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Alla Parigi-Roubaix vince ancora Van der Poel, 2° Pogacar

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ROMA (ITALPRESS) – Uno, due, tre. Manca ancora una vittoria per entrare definitivamente nella storia, ma la terza consecutiva di Mathieu van der Poel è un capolavoro assoluto. La Parigi-Roubaix 2025 è ancora un affare dell’olandese volante, nemmeno lo spauracchio Tadej Pogacar ha intaccato il trono dell’alfiere dell’Alpecin-Deceuninck: a decidere la gara è stata la caduta dello sloveno all’uscita del settore 9, nemmeno la borraccia lanciata da uno spettatore ha bloccato la cavalcata solitaria verso il velodromo. Manca il poker come Roger De Vlaeminck e Tom Boonen, ma poco importa: Van der Poel è già entrato nell’olimpo delle classiche monumento.

I 30 settori di pavè, per un totale di 55 chilometri, hanno scandito il solito testa a testa: Pogacar e Van der Poel si sono dati battaglia fino all’ingresso del settore 9, quello che porta da Pont-Thibault a Ennevelin, dopo la caduta contro le transenne l’olandese ha preso un margine rassicurante, nemmeno il cambio bici a causa di una foratura ha influito sulla solita prestazione di livello.

“Questa vittoria significa molto per me. E’ stata una gara molto dura – ha affermato van der Poel -, stavo davvero soffrendo. Tadej ha giudicato male un angolo e sono stato abbastanza veloce da evitarlo. Questo fa parte delle corse. Ho lottato con il vento contrario sul pavè, ma ho dato tutto quello che avevo fino alla fine. Tadej è un campione straordinario, era la sua prima volta qui, ma non sono sorpreso dalla sua performance perchè è semplicemente un talento straordinario. Se non avesse commesso un errore probabilmente saremmo andati insieme al velodromo. E non è una vendetta dopo il Fiandre”.

Secondo posto per Pogacar, all’esordio nell’inferno del Nord, terzo invece Mads Pedersen, che ha regolato allo sprint Vermeersch e Van Aert. “Ero concentrato sul tentativo di seguire le moto quando sono caduto. Non ho visto la curva e non sono riuscito a frenare in tempo, credevo di poter tornare, ma il divario era sempre intorno ai 15″, il mio freno anteriore toccava la ruota. Potrei tornare alla Parigi-Roubaix l’anno prossimo”, ha dichiarato il campione del mondo in carica.

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Nulla da fare per Filippo Ganna, tra gli outsider della gara, l’azzurro ha perso terreno a causa di un problema tecnico. Si chiude dunque la centoventiduesima edizione della corsa, domenica si torna in pista con un’altra grande classica, l’Amstel Gold Race.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Sci alpino, Sofia Goggia trionfa a Kvitjfell e vince la coppa di Super-G

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KVITFJELL (NORVEGIA) (ITALPRESS) – Sofia Goggia si prende il superG di Kvitfjell, valido per le finali di Coppa del Mondo di sci alpino femminile, e conquista la Coppetta di specialità 2025/2026. Quinta sfera di cristallo per la 33enne bergamasca, quattro in discesa e una in superG, che vola sulle nevi norvegesi e taglia il traguardo in 1’29″23 precedendo di 0″32 la svizzera Corinne Suter, seconda. Completa il podio la tedesca Kira Weidle-Winkelmann, terza a 0″60.

La neozelandese Alice Robinson, ultima avversaria aritmeticamente in gioco per la Coppa, non va oltre il 16esimo posto a 2″41. Buona prova per di Elena Curtoni, ottava a 1″38. Fuori dalla top ten Laura Pirovano, 13esima a 2″17; Asja Zenere chiude 15esima a 2″32, Roberta Melesi 23esima a 3″66. 

Dopo quattro Coppe di discesa (2018, 2021, 2022 e 2023), la fuoriclasse lombarda delle Fiamme Gialle, olimpionica in libera nel 2018 e bronzo a Milano-Cortina, succede nell’albo d’oro alla svizzera Lara Gut-Behrami e diventa la seconda italiana di sempre a vincere la classifica di specialità nel superG dopo Federica Brignone (2021/22).

Tra maschile e femminile l’Italsci ha trionfato quattro volte nella specialità: al femminile le già citate Goggia e Brignone, mentre tra gli uomini a sollevare la sfera di cristallo nella disciplina sono stati Peter Runggaldier (1994-95) e Dominik Paris (2018-19).

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L’ORDINE DI ARRIVO

1. Sofia Goggia (Ita) in 1’29″23
2. Corinne Suter (Sui) a 0″32
3. Kira Weidle-Winkelmann (Ger) a 0″60
4. Emma Aicher (Ger) a 0″61
5. Cornelia Huetter (Aut) a 0″84
6. Ester Ledecka (Cze) a 1″12
7. Ariane Raedler (Aut) a 1″19
8. Elena Curtoni (Ita) a 1″38
9. Malorie Blanc (Sui) a 1″45
10. Keely Cashman (Usa) a 1″55

13. Laura Pirovano (Ita) a 2″17
15. Asja Zenere (Ita) a 2″32
23. Roberta Melesi (Ita) a 3″66

LA CLASSIFICA GENERALE

1. Mikaela Shiffrin (Usa) 1286 punti
2. Emma Aicher (Ger) 1241
3. Camille Rast (Sui) 989
4. Sofia Goggia (Ita) 982
5. Alice Robinson (Nzl) 779
6. Laura Pirovano (Ita) 745
7. Paula Moltzan (Usa) 739
8. Julia Scheib (Aut) 672
9. Kira Weidle-Winkelmann (Ger) 640
10. Cornelia Huetter (Aut) 620

23. Elena Curtoni (Ita) 360
26. Lara Della Mea (Ita) 335
30. Nicol Delago (Ita) 287
38. Asja Zenere (Ita) 189
41. Roberta Melesi (Ita) 174
57. Nadia Delago (Ita) 108
60. Federica Brignone (Ita) 101
75. Martina Peterlini (Ita) 72
90. Ilaria Ghisalberti (Ita) 38
94. Emilia Mondinelli (Ita) 33
103. Sara Allemand (Ita) 21
108. Sara Thaler (Ita) 18
108. Giulia Valleriani (Ita) 18
114. Alice Pazzaglia (Ita) 12
123. Giorgia Collomb (Ita) 8
134. Beatrice Sola (Ita) 5

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Atletica, Mondiali indoor: Larissa Iapichino medaglia d’argento nel salto in lungo

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TORUN (POLONIA) (ITALPRESS) – Larissa Iapichino conquista la medaglia d’argento nel salto in lungo femminile ai Mondiali indoor di atletica di Torun 2026. La 23enne toscana delle Fiamme Oro, campionessa europea indoor in carica ad Apeldoorn 2025, conquista la prima medaglia iridata in carriera saltando la misura di 6.87 metri. L’azzurra si inchina solamente alla portoghese Agate De Sousa, oro in 6.92. Completa il podio la colombiana Natalia Linares, bronzo con 6.80.

Argento mondiale per Iapichino, che riscatta il 15esimo posto di Tokyo nel 2025, la settima posizione di Glasgow 2024 e la quinta di Budapest 2023. Per l’Italia si tratta del quarto podio nella rassegna polacca dopo gli ori di Andy Diaz (triplo), Nadia Battocletti (3000 metri) e Zaynab Dosso (60). 

-Foto IPA Agency-
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Non bastano i 21 punti di Fontecchio, Miami cade a Houston all’ultimo respiro: il resoconto Nba

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Non basta un ispirato Simone Fontecchio ad evitare a Miami la sconfitta esterna nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Houston la vince sulla sirena: i Rockets la spuntano 123-122 con il canestro a un secondo dalla fine di Amen Thompson. Kevin Durant mette a referto 27 punti e diventa il quinto realizzatore all time in Nba superando Micheal Jordan. Non sono sufficienti agli Heat i 21 punti, con 3 rimbalzi e 3 assist, in 38 minuti di impiego di Fontecchio, autore del canestro del 122-121 per la squadra di Spoelstra, per evitare la quarta sconfitta di fila per la formazione della Florida.

I Los Angeles Lakers espugnano Orlando con il brivido. La franchigia californiana vince in volata 105-104 grazie al buzzer beater di Luke Kennard, che consegna a Luka Doncic (33 punti, 5 rimbalzi e 8 assist) e compagni il nono successo consecutivo. Bene anche Austin Reaves con 26 punti, 7 rimbalzi e 5 assist. Serata storta al tiro per LeBron James: 12 punti con il 38% dal campo per il numero 23 dei gialloviola.

Cleveland passa a New Orleans 111-106. Donovan Mitchell top scorer con 27 punti e 7 rimbalzi. James Harden aggiunge 20 punti, 6 rimbalzi e 10 assist. In doppia doppia anche Sam Merrill con 15 punti e 10 rimbalzi.

Ai Los Angeles Clippers serve un overtime per piegare Dallas in trasferta. 138-131 per i californiani, trascinati dal duo formato da Darius Garland e Kawhi Leonard, che mettono a segno rispettivamente 41 e 34 punti. Cooper Flagg va vicino alla tripla doppia (18 punti, 10 rimbalzi e 8 assist), ma i Mavs perdono l’ottava nelle ultime dieci.

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Milwaukee sorprende Phoenix in trasferta 108-105. Assente Giannis Antetokounmpo, protagonista Ryan Rollins con 26 punti, 10 rimbalzi e 7 assist. San Antonio non sbaglia in casa contro Indiana. 134-119 per gli Spurs, che mandano sei giocatori in doppia cifra. Dylan Harper e Keldon Johnson guidano con 24 punti a testa. Victor Wembanyama ne aggiunge 20 con 8 rimbalzi e 6 assist.

Charlotte domina sul proprio parquet contro Memphis con un LaMelo Ball da 29 punti e 4 assist e un Brandon Miller da 22 punti e 5 rimbalzi. Atlanta liquida Golden State 126-110. Gli Hawks si aggrappano a Dyson Daniels (28 punti, 7 rimbalzi e 6 assist) e a CJ McCollum (23 punti e 5 assist) in assenza di Jalen Johnson.

Philadelphia corsara a Salt Lake City. I 76ers battono 126-116 Utah, nonostante le assenze di Tyrese Maxey e Joel Embiid. Bene Quentin Grimes e VJ Edgecombe con 25 e 22 punti a referto.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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