Cronaca
Blackout colpisce la Spagna, disagi in tutta la rete trasporti
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11 mesi fa-
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Redazione
MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Il territorio spagnolo è stato colpito da un blackout che sta provocando forti disagi anche a tutta la rete dei trasporti. Secondo quanto reso noto dalla compagnia spagnola Red Elecrtica (Ree), sono stati attivati i piani d’emergenza per ripristinare le forniture.
Al momento “si stanno analizzando le cause” che hanno portato all’interruzione di corrente, fa sapere la società su X. Il blackout si è verificato attorno alle 12.30 paralizzando il Paese, con disagi estesi fino al vicino Portogallo e ad alcune zone della Francia.
In Spagna la capitale Madrid ha attivato il piano d’emergenza e sta impiegando gli agenti della polizia municipale per regolare il traffico, a semafori spenti. I voli per gli aeroporti principali sono stati cancellati mentre la metropolitana di Madrid è stata evacuata.
Secondo quanto riporta El Pais, il governo ha convocato una riunione di crisi con la partecipazione del premier Pedro Sànchez e dei ministri di Finanze, Trasporti e Ambiente.
Il governo spagnolo “sta lavorando per determinare la causa del blackout e risolvere la situazione il prima possibile”. E’ quanto riferito dall’esecutivo secondo quanto rilancia l’agenzia Europa Press. Il governo ha inoltre sottolineato che “metterà in campo tutte le risorse disponibili per risolvere la situazione”. Il governo spagnolo ha tenuto una riunione d’emergenza per esaminare la situazione.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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Cronaca
La Voce Pavese – Vigevano, Forza Italia non appoggia Ceffa e corre da sola con Previde Massara
Pubblicato
13 minuti fa-
12 Marzo 2026di
Redazione
Vigevano, Forza Italia non appoggia Ceffa e corre da sola con Previde Massara
A Vigevano il centrodestra si spacca e Forza Italia decide di andare avanti per la propria strada. Il partito ha ufficializzato nella tarda serata di mercoledì la candidatura a sindaco del medico ospedaliero cinquantquattrenne Paolo Previde Massara, aprendo di fatto una nuova fase nello scenario politico cittadino.
La decisione rompe l’ipotesi di un centrodestra compatto, come avvenuto nel 2020 quando tutte le forze della coalizione sostennero il candidato della Lega Andrea Ceffa, oggi sindaco uscente. Negli ultimi giorni, però, i rapporti tra Lega e Forza Italia si erano progressivamente incrinati fino allo strappo definitivo.
La tensione era salita nel corso della settimana. Lo stesso Ceffa aveva lanciato un ultimatum politico, arrivando a ipotizzare la revoca delle deleghe agli assessori di Forza Italia. Un’ipotesi poi rientrata nel giro di poche ore, ma che aveva reso evidente la distanza tra le due forze della maggioranza.
A confermare la rottura è stato il segretario cittadino di Forza Italia Marco Demarziani. In una nota ha spiegato che gli incontri svolti a Roma hanno evidenziato una differenza di vedute ormai inconciliabile con la Lega sulla scelta del candidato sindaco. Per questo motivo il partito ha deciso di presentare ufficialmente alla città la candidatura del dottor Paolo Previde Massara, sostenuto anche dalla formazione civica Lab27029.
Forza Italia ha inoltre lanciato un appello alle altre realtà civiche e politiche interessate a partecipare a quello che viene definito un nuovo progetto amministrativo per il rilancio della città.
L’annuncio è arrivato mentre molti osservatori si aspettavano un ulteriore rinvio della decisione del tavolo regionale del centrodestra, composto da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi Moderati. Secondo diverse indiscrezioni la Lega avrebbe spinto per la candidatura di Andrea Sala, consigliere regionale supplente fino al 2028. Una proposta che, però, non avrebbe trovato un’accoglienza entusiasta e che avrebbe contribuito ad alimentare le tensioni interne alla coalizione.
A questo punto lo scenario resta aperto. Non è escluso che Fratelli d’Italia, partito oggi di maggioranza relativa nell’area del centrodestra, possa decidere di correre insieme alla Lega oppure valutare altre soluzioni.
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Cronaca
Macfrut 2026, a Rimini la filiera mondiale dell’ortofrutta
Pubblicato
1 ora fa-
12 Marzo 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – La filiera mondiale dell’ortofrutta si dà appuntamento a Macfrut, al Rimini Expo Centre da martedì 21 a giovedì 23 aprile 2026. Tre giorni con i professionisti del settore per fare business e comprendere innovazioni e trend di un settore strategico dell’agribusiness del nostro Paese, tanto da valere circa un terzo della produzione agricola nazionale, per un “peso” in valore di circa 19 miliardi di euro che salgono a 60 miliardi sull’intera filiera.
Tante le novità della 43esima edizione, all’insegna del claim “Make it Juicy” per un evento più “succoso”, trendy e innovativo: Mango e Avocado prodotti simbolo, protagonisti di un evento che fa incontrare tutta la filiera mondiale; focus internazionale sui Paesi dell’Area Caraibica con una spiccata presenza da altri Continenti (Europa e Africa in primis); oltre 800 top buyer da tutto il mondo; Sicilia Regione partner e presenza di 10 Regioni da tutta la Penisola; Saloni tematici sui trend del settore coordinati da un team di esperti; un centinaio di eventi con importanti convegni sui temi d’attualità del settore in collaborazione con il Comitato Tecnico scientifico di Macfrut (nuova Pac, Convegno internazionale sulle TEA, novità sui prodotti Healthy Food, Simposio Mediterraneo sulle Drupacee e tanto altro ancora); due campi prova di 2500 metri quadrati sulle novità in frutticoltura e orticoltura; Area start-up con 25 proposte innovative da tutto il mondo. A presentare la 43esima edizione di Macfrut a Roma presso Agenzia ICE alla presenza di oltre 300 persone (presenza e streaming) sono stati Francesco Lollobrigida Ministro dell’Agricoltura Sovranità Alimentare e Foreste, Matteo Zoppas Presidente Agenzia ICE, Patrizio Neri Presidente Cesena Fiera, Paolo De Castro, Presidente Comitato Tecnico Scientifico Macfrut, Livio Proietti Presidente ISMEA, Calogero Foti Capo Gabinetto Assessorato Agricoltura Regione Siciliana in rappresentanza dell’Assessore Luca Sammartino, Ugo Ferrero Affari Istituzionali AICS e Rafael A.
Lantigua Ciriaco Ambasciatore della Repubblica Dominicana in Italia, Luigi Bianchi Executive Manager Macfrut, con un intervento di Massimo Gargano Direttore Generale di ANBI e le conclusioni affidate a Lorenzo Galanti, direttore generale dell’Agenzia Ice.
Francesco Lollobrigida Ministro dell’Agricoltura Sovranità Alimentare e Foreste sottolinea: ‘Macfrut dimostra come l’agroalimentare italiano sappia fare sistema e guardare al futuro. La forza delle nostre imprese è ciò che ci ha permesso di raggiungere risultati straordinari sui mercati internazionali. In questo percorso, la collaborazione con le Nazioni africane e con i mercati emergenti rappresenta una grande opportunità per la crescita delle nostre filiere e per costruire insieme modelli di sviluppo agricolo capaci di generare valore, lavoro e sicurezza alimentarè.
Matteo Zoppas, Presidente Agenzia ICE, afferma: “Per Macfrut 2026 ICE rafforza il proprio impegno a sostegno dell’internazionalizzazione della filiera ortofrutticola italiana. Quest’anno porteremo in fiera circa 400 operatori esteri provenienti da 80 Paesi con una previsione di 4.000 incontri B2B con le aziende espositrici italiane. Parliamo di buyer selezionati provenienti dai mercati europei più consolidati e dalle aree ad alto potenziale come Africa, Medio Oriente, Asia e Americhe.
I dati confermano la solidità del comparto: nel 2025 l’export italiano di ortofrutta ha raggiunto i 7 miliardi di euro, con una crescita dell’11,3% rispetto al 2024 che colloca l’Italia al 12° posto nel ranking mondiale. I principali mercati di destinazione restano europei con Germania primo partner commerciale (2,1 miliardi di euro) seguita da Francia (722 milioni), Austria (476 milioni), Svizzera (397 milioni) e Spagna (319 milioni). Questi risultati si inseriscono in un quadro più ampio di crescita dell’agroalimentare italiano che nel 2025 ha raggiunto il record storico di 72,4 miliardi di euro di export senza considerare l’impatto positivo che potrà avere il riconoscimento della Cucina italiana come patrimonio immateriale dell’Unesco. Un riconoscimento reso possibile anche grazie alla decisiva azione del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e al lavoro di squadra del Governo nel solco della Diplomazia della crescita promossa dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani”.
Patrizio Neri, Presidente Cesena Fiera/Macfrut: “Macfrut è molto più di una fiera. E’ una piattaforma strategica globale. E’ il luogo dove l’ortofrutta italiana fa business, smette di essere solo prodotto e diventa sistema, dove i trend globali si trasformano in opportunità concrete e dove il futuro del settore viene scritto, giorno dopo giorno, dai suoi protagonisti. La sua forza sta nell’aggregare tutto il sistema ortofrutticolo italiano, divenendo il punto di riferimento dell’intera filiera del Paese, che rappresenta un unicum nel panorama mondiale del settore”. A Macfrut protagonista è l’ortofrutta. Un settore che in Italia vale circa 19 miliardi di euro, ovvero il 27% del valore della produzione agricola nazionale e, assieme alle conserve vegetali, contribuisce al 18% dell’export agroalimentare italiano (fonte Ismea).
Secondo i dati di Nomisma, in ambito Europeo, l’Italia contribuisce per il 17% del valore totale dell’ortofrutta prodotta all’interno della UE, ed è il secondo produttore del Continente nella produzione di ortaggi (incluso il pomodoro da industria) e il secondo nella produzione di frutta (inclusa la frutta secca).
Nei dati Ismea, nel settore ortofrutticolo si conferma il buon andamento delle vendite di ortaggi, con una crescita dei volumi complessivamente acquistati del 2,6%, sostenuta in particolare dalla componente fresca, dove ci sono stati discreti incrementi dei volumi nel carrello sia per gli ortaggi freschi (+3,5%) che per le patate (+5,1%). Per lo più stabili gli acquisti di ortaggi di IV gamma (+0,4% la spesa e -0,1% i volumi), analogamente a quelli di ortaggi surgelati (+0,2% la spesa, stabili i volumi). In lieve incremento i volumi delle conserve di pomodoro (+1,4%) a fronte di una spesa stabile e prezzi in lieve ridimensionamento.
Per la frutta la spesa complessiva è cresciuta del 2,7%. Se i volumi venduti di succhi si sono ridotti (-6,5%) tra i segmenti freschi c’è stato invece un riorientamento dei consumi verso frutti rossi, tropicali e frutta in guscio: in crescita i volumi di frutta in guscio (+2,6%), kiwi (+7,2%), fragole (+8,9%), mirtilli (+25,9%), mango (+36,4%), avocado (+47%), melograno (+25%). Crescono anche i consumi di frutta fresca bio (confezionata), rispettivamente dell’1,8% in quantità e del 7% la spesa.
Se c’è un tratto che contraddistingue Macfrut è il suo Dna internazionale. Questo è possibile attraverso un planning di presentazioni in giro per il mondo lungo l’intero arco dell’anno, accompagnato da una ricca attività di incoming buyer in collaborazione con Agenzia ICE. Il focus internazionale di questa edizione è rivolto ai Paesi dell’Area Caraibica, un territorio tra i più dinamici in ambito internazionale con un valore delle esportazioni di oltre 30 miliardi di dollari. Fra i Paesi dell’area focus, la Repubblica Dominicana è la protagonista con una presenza raddoppiata rispetto allo scorso anno (400 metri quadrati) che ospiterà produttori ed esportatori di frutta tropicale, istituzioni e operatori della filiera. Presenti anche Cuba, Costarica, Colombia ed Ecuador, mentre dal Sudamerica si conferma la presenza di Cile e Argentina, mentre debuttano
Brasile e Perù con padiglione nazionale e delegazione di produttori, portando in fiera alcune delle realtà più dinamiche del panorama ortofrutticolo latinoamericano.
Si conferma sempre di grande rilievo la presenza dall’Africa con oltre venti Paesi dall’area sub sahariana, alla ricerca in particolare di know-how e tecnologie di cui l’Italia è leader mondiale.
In fiera oltre 800 top buyer da tutto il mondo, grazie all’importante supporto di Agenzia ICE, con un particolare focus sui grandi importatori ortofrutticoli europei sui quali Macfrut ha concentrato un’intensa attività di scouting. Questa edizione si contraddistingue per un percorso di condivisione con tutti gli stakeholder del settore che ha portato a una comune visione di Macfrut quale unica vetrina del sistema ortofrutticolo italiano. La “certificazione” arriva dalla presenza di tutti i più importanti gruppi della produzione, tecnologie e packaging, insieme alla presenza dei tre principali gruppi della moderna distribuzione nel segmento del fresco (Conad, Coop Italia, Gruppo VèGè), così come delle primarie aziende di tutti gli anelli della filiera italiana che rappresenta un unicum nel panorama mondiale.
Decisamente di rilievo la presenza delle Regioni che scelgono Macfrut per presentare le loro eccellenze di prodotto con particolare attenzione alle produzioni DOP e IGP. Sono ben dieci le Regioni con un loro stand a Macfrut 2026 in rappresentanza delle principali realtà ortofrutticole nazionali: Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria.
Protagonista della 43esima edizione della Fiera sarà la Sicilia in qualità di Regione Partner. La Sicilia con la sua superficie coltivata ad ortofrutta di oltre 263mila ettari (22% del totale nazionale) e la sua produzione di 4,6 milioni di tonnellate (19% della produzione ortofrutticola italiana), rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello del nostro Paese. Tra i suoi primati, è la prima regione nella produzione del biologico con circa 47mila ettari coltivati, pari a circa un quarto del totale nazionale; prima anche in valore della produzione con circa 3 miliardi di euro (il 16% del valore nazionale), grazie anche all’importante contributo delle sue Dop e Igp. Le sue produzioni saranno i grandi protagonisti nel corso della tre giorni fieristica, raccontati e presentati a una platea internazionale attraverso un ricco programma di iniziative. Prodotti simbolo di Macfrut 2026, saranno i protagonisti di un evento mondiale, “Mango and Avocado Explosion”, che fa incontrare l’intera filiera, dalla produzione alla commercializzazione, analizzando tematiche agronomiche, trend di mercato, opportunità di sviluppo, sino all’analisi di veri e propri case history dalle principali realtà mondiali (Brasile, Colombia, Olanda, Egitto, India, Perù, Italia, Kenya e Repubblica Dominicana). L’evento è un’occasione di business per creare nuovi contatti, stringere accordi commerciali, incontrare top buyer su due prodotti sempre più protagonisti nel mercato globale per un business in valore che oltrepassa gli 80 miliardi di dollari. Macfrut si conferma “fiera della conoscenza” attraverso i suoi Saloni tematici coordinati dai massimi esperti del settore. Ogni Salone affiancherà la parte espositiva e commerciale a un ricco programma convegnistico, sui temi strategici del settore per una riflessione a tutto campo: Acqua Campus, sui sistemi innovativi del risparmio idrico; Plant Nursery sulle novità nel vivaismo (Workshop su Tea, nuove varietà, innesti e genoma); Biosolutions Digital Technologies sui prodotti naturali per difesa, nutrizione e biostimolazione delle piante (convegno internazionale sul kiwi, tavoli tecnici, incoming buyer); Berry Area sul mondo dei piccoli frutti (nuove varietà e il rapporto con la Grande distribuzione); Healthy Food Area sui prodotti salutisti minimamente processati (La filiera del biologico, IV Gamma, Mango e Avocado next); Spices&Herbs Global Expo, sull’universo delle piante officinali, spezie e prodotti erboristici (focus su Spezie ed erbe officinali del futuro, Tisana Day e Herbal Factory); Agrisolar, sulle tecnologie per l’agrivoltaico.
Presente un’area Start-up con 25 proposte sull’innovazione da tutto il mondo (Finlandia, Germania, Ghana, Polonia, Uganda, Usa e Italia), mentre nell’area Pre-Harvest saranno presenti due campi prova di 2500 metri quadrati dove si potrà toccare con mano l’innovazione in frutticoltura e orticoltura.
Nel corso dei tre giorni fieristici saranno ospitati un centinaio di eventi con importanti convegni sui temi d’attualità del settore in collaborazione con il Comitato Tecnico scientifico di Macfrut. Tra gli eventi in calendario: Nuova Pac, Convegno internazionale sulle TEA, novità sui prodotti Healthy Food, Simposio Mediterraneo sulle Drupacee e tanto altro ancora.
-foto mec/Italpress-
(ITALPRESS).
Cronaca
A New York la mostra sulla moda italiana nel cinema
Pubblicato
1 ora fa-
12 Marzo 2026di
Redazione
NEW YORK (ITALPRESS) – L’Istituto Italiano di Cultura di New York ha inaugurato la mostra “Fotogrammi di moda italiana: dagli anni ’50 ad oggi, l’Italia veste il cinema internazionale”.
Ideata e curata da Stefano Dominella, Presidente onorario Maison Gattinoni, la mostra, che si apre proprio a pochi giorni dalla serata dei premi oscar di Los Angeles, racconta il legame profondo tra cinema e stile e mostra come proprio il grande schermo abbia contribuito a internazionalizzare la moda italiana, trasformandola in una delle immagini più riconoscibili del Made in Italy nel mondo.
“Moda e cinema – dice all’Italpress Claudio Pagliara, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York – sono due settori importantissimi del Made in Italy e, in qualche modo, questa mostra parla di entrambi.
La moda italiana si è internazionalizzata anche grazie a Cinecittà: a partire dagli anni ’50 le principali attrici americane hanno recitato qui in film poi diventati famosissimi, contribuendo a far diventare la nostra moda ciò che è oggi. Oggi rappresenta un settore da circa 95 miliardi di euro di fatturato.
Per questo, per l’Istituto Italiano di Cultura è essenziale promuoverla”.
“Vedremo, ad esempio – sottolinea Dominella – gli abiti di Audrey Hepburn in Guerra e pace, quelli di Lana Turner in Lo specchio della vita. E poi ancora Sophia Loren, Scarlett Johansson e Demi Moore. Insomma, possiamo dire che agli Oscar le attrici non vincono solo con la recitazione, ma anche grazie al genio italiano della moda, che riesce a creare per le attrici un’immagine così forte e straordinaria che, anche a distanza di anni, rimane potente e memorabile”.
Il percorso espositivo presenta 40 abiti firmati da celebri couturier, stilisti e atelier italiani, indossati da attrici e personalità entrate nell’immaginario internazionale. Dai nomi iconici del dopoguerra fino alle figure più contemporanee, la mostra ricostruisce una storia in cui Roma, Cinecittà e Hollywood si intrecciano nella nascita e nell’affermazione del Made in Italy. Locandine, trailer, fotografie di scena e materiali d’archivio completano l’allestimento, restituendo al visitatore il dialogo continuo tra linguaggio cinematografico e creazione sartoriale.
Tra i presenti all’inaugurazione, anche il console generale a New York Giuseppe Pastorelli e la studiosa della storia della Moda & Cinema della City University di New York, Eugenia Paulicelli.
-foto x09/Italpress –
(ITALPRESS).

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