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Cronaca

Engineering, si dimette Ibarra. Il nuovo ad sarà Aldo Bisio

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ROMA (ITALPRESS) – Engineering, azienda leader nei processi di digitalizzazione per aziende e Pubblica Amministrazione, comunica che il Chief Executive Officer, Maximo Ibarra, alla guida del Gruppo dal 2021, ha deciso di dimettersi per motivi personali con effetto a partire dal 28 aprile 2025.
La decisione di Ibarra arriva dopo la presentazione dei risultati finanziari che confermano il percorso molto positivo di crescita degli ultimi anni, registrando un significativo incremento organico dell’Ebitda e di tutti gli indicatori di performance, nonchè un miglioramento significativo del posizionamento del Gruppo nei segmenti di mercato IT ad alta crescita.
Il Consiglio di Amministrazione di Engineering ha nominato nuovo CEO del Gruppo Aldo Bisio con decorrenza dallo stesso giorno.
Aldo Bisio, laureato in ingegneria meccanica, ha ricoperto il ruolo di Amministratore Delegato di Vodafone Italia e di Group Chief Commercial Officer. In precedenza, è stato Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Ariston e Direttore Generale di RCS Quotidiani.
Sotto la guida di Ibarra, Engineering ha intrapreso un profondo processo di trasformazione ed espansione che ha portato ad una significativa crescita dei ricavi e della redditività, a importanti investimenti in M&A, in prodotti e competenze per consolidare la propria leadership nel digitale, al rinnovamento del Management, al rafforzamento della Governance e ad una recente operazione di rifinanziamento attraverso l’emissione di un Bond molto apprezzato dal mercato destinato a sostenere la crescita organica futura.
Oggi Engineering è un digital champion con una presenza globale e un fatturato di circa 1.8 miliardi di Euro.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Gaetano Miccichè, ha dichiarato: “Nel prendere atto della decisione di Maximo Ibarra, desidero esprimere a nome degli azionisti, Bain Capital e Renaissance Partners, del Consiglio di Amministrazione e mio personale, la più sincera gratitudine per il contributo straordinario che ha offerto alla crescita di Engineering. La sua visione strategica ha lasciato un’impronta profonda, consentendo al Gruppo di consolidare il proprio ruolo di operatore tecnologico di riferimento in Italia. Auguro a Maximo i migliori successi per il futuro e lo ringrazio per la dedizione, la responsabilità e la collaborazione dimostrate in questi anni. Al contempo, rivolgo un caloroso benvenuto ad Aldo Bisio, certo che saprà guidare Engineering in una nuova fase di sviluppo e innovazione”.
Maximo Ibarra ha dichiarato: “E’ stato un onore e un privilegio guidare Engineering in questi quattro anni di profonda trasformazione. Si conclude un periodo entusiasmante: l’azienda è oggi una realtà di eccellenza che conta circa 14.000 dipendenti e opera in 21 paesi nel mondo, con competenze distintive e un solido posizionamento nei principali settori tecnologici. Negli ultimi mesi ho maturato la volontà di prendermi del tempo per valutare nuovi progetti professionali e avviare una nuova fase della mia carriera. Voglio ringraziare il team e tutti coloro che hanno contribuito al nostro successo, i miei azionisti, il CDA, ed il Presidente Miccichè per la loro fiducia. Lascio ora il timone ad Aldo, convinto che rappresenti la scelta migliore per questa nuova fase di Engineering. Da parte mia, come richiesto dall’Azienda, ho dato la disponibilità a rimanere nel Gruppo fino al prossimo 1 settembre per garantire un efficace e completo passaggio di consegne. Continuerò, inoltre, ad essere un investitore in Engineering, fiducioso del percorso dei prossimi anni grazie alla solidità delle sue ambizioni e dei suoi valori. Auguro ad Aldo Bisio i migliori successi alla guida del Gruppo”.
L’azienda continuerà ad operare con la stessa dedizione e impegno verso l’innovazione, la qualità e la soddisfazione dei clienti.
-foto ufficio stampa Engineering –
(ITALPRESS).

Cronaca

Commissione Ue approva il prestito ponte da 390 mln per ex Ilva

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme Ue sugli aiuti di Stato, “un prestito di salvataggio fino a 390 milioni di euro per Acciaierie d’Italia (“AdI”, ex Ilva)”. E’ quanto si legge in una nota della Commissione, che precisa come la misura miri a garantire che AdI possa coprire i propri costi operativi fino al trasferimento dell’attività a un nuovo operatore. Quest’ultimo sarà a sua volta selezionato tramite una gara d’appalto attualmente in corso. Il comunicato di Bruxelles ricorda che AdI è il principale produttore siderurgico integrato in Italia, con otto diversi siti produttivi e di assistenza. Il più grande di questi è l’acciaieria integrata di Taranto. L’azienda impiega circa 10.000 persone. Lo stabilimento di Taranto occupa una superficie di 15 milioni di metri quadrati, impiega circa 8.000 dipendenti e ha una capacità produttiva limitata a 6 milioni di tonnellate di acciaio al carbonio grezzo all’anno. Lo stabilimento di Taranto rifornisce i settori automobilistico e della componentistica, degli elettrodomestici, dell’edilizia e delle infrastrutture, del packaging, dell’ingegneria meccanica e dell’industria energetica.
AdI si trova attualmente in difficoltà finanziarie, ricorda il comunicato della Commissione europea, ed è sottoposta a procedura di insolvenza da febbraio 2024. L’attività è oggetto di una gara d’appalto in corso. L’Italia prevede di completare a breve la procedura di vendita e di trasferire l’attività all’offerente selezionato. Fino ad allora, precisa la Commissione, AdI dovrà far fronte a un grave fabbisogno di liquidità per coprire i costi operativi, come il pagamento dei fornitori e degli stipendi. Il prestito di salvataggio autorizzato dalla Commissione mira dunque a coprire tali costi operativi per i mesi a venire. Poichè il settore siderurgico è attualmente escluso dagli orientamenti del 2014 sugli aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione (“orientamenti R&R”), la Commissione ha valutato la misura alla luce delle norme Ue in materia di aiuti di Stato. Considerati i nuovi e sostanziali sviluppi intervenuti nei mercati siderurgici all’interno dell’Ue e a livello mondiale dal 2014, la Commissione ha proposto, nell’ambito della revisione in corso, di ampliare l’ambito di applicazione degli orientamenti per includere il settore siderurgico.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

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Antisemitismo, La Russa “Tanti devono fare esame di coscienza”

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MILANO (ITALPRESS) – “Io credo che sull’antisemitismo tanti debbano fare un esame di coscienza: sicuramente la mia parte politica l’ha fatto in maniera profonda e in tempi non sospetti, riconoscendo la bestialità delle leggi razziali e l’enormità anche di quelle italiane, figlie comunque di quell’antisemitismo che il dopoguerra ci aveva fatto illudere fosse debellato”. Lo ha dichiarato il presidente del Senato Ignazio La Russa aprendo i lavori dell’incontro “Insieme contro l’antisemitismo” organizzato da Noi Moderati a Palazzo Pirelli a Milano.
“Quando parla un esponente di destra, c’è
sempre qualcuno che dice: “tu sei figlio di un’Italia che ha
voluto le leggi razziali”. Tutti sono d’accordo nel difendere gli
ebrei vittime della Shoah, credo che bisogna difendere con la
stessa forza anche gli ebrei di oggi. Oggi sancire come principio
che non è lecito, non è legale, è contro legge, fare l’antisemita, è diventato drammaticamente necessario – ha spiegato La Russa -. Quando qualcuno dice che ci deve essere la Palestina dal fiume al mare, dice in altre parole che bisogna debellare Israele – ha aggiunto -. Finchè questa narrazione ci sarà, non potrà nascere lo Stato di Palestina, che può nascere solo dalla reciproca accettazione. E’ una conditio sine qua non”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Shenzhen, l’hub cinese per la tecnologia a bassa quota gestisce oltre 300 rotte

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SHENZHEN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – A Shenzhen, hub tecnologico della Cina meridionale e sede del principale produttore globale di droni DJI, fino ad oggi sono state aperte in totale 310 rotte logistiche a bassa quota, con 82 nuove rotte aggiunte nel 2025, secondo quanto emerso durante la sessione annuale in corso dell’Assemblea popolare municipale.

I dati ufficiali pubblicati lunedì nel corso della riunione indicano che Shenzhen ha realizzato oltre 1.200 strutture per il decollo e l’atterraggio a bassa quota, mentre la città accelera lo sviluppo della propria economia a bassa quota.

La città della provincia del Guangdong si conferma oggi come una delle principali basi manifatturiere di velivoli senza pilota, producendo il 70% dei droni di consumo e il 50% di quelli industriali in Cina.

L’espansione del settore a bassa quota di Shenzhen è sostenuta dal crescente investimento della città nell’innovazione scientifica e tecnologica. Dal 2020 al 2024, l’investimento totale in ricerca e sviluppo di Shenzhen è aumentato da 151,08 miliardi di yuan (circa 21,73 miliardi di dollari) a 245,31 miliardi di yuan, con una crescita media annua del 12,9%.

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L’economia cinese a bassa quota ha acquisito un forte slancio da quando è stata riconosciuta come nuovo motore di crescita nel rapporto sul lavoro del governo del 2024.

Secondo le previsioni dell’Amministrazione dell’aviazione civile cinese, l’economia a bassa quota del Paese lo scorso anno ha raggiunto una dimensione di mercato pari a 1.500 miliardi di yuan e aumenterà a 3.500 miliardi di yuan entro il 2035.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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