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Cronaca

Accordo FITP-ICSC, finanziamenti a tasso zero per impianti e coperture

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ROMA (ITALPRESS) – Finanziamenti a tasso zero per la costruzione di nuovi campi da tennis, padel e pickleball e per la realizzazione di coperture nei circoli di tutta Italia, affiliati alla Fitp o in procinto di diventarlo. E’ quanto prevede l’accordo siglato dalla Federazione Italiana Tennis Padel (Fitp) e dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC) che permette ai circoli affiliati alla Federazione di investire nello sviluppo dei propri impianti con finanziamenti a tasso zero e senza spese accessorie. L’iniziativa si inserisce in un piano strategico volto a incentivare la crescita capillare del tennis e del padel su tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione ai Comuni ancora privi di circoli affiliati alla Federazione e ai circoli con un deficit di campi rispetto alla domanda. L’obiettivo è chiaro: rendere il tennis, il padel e il pickleball sempre più accessibili, sostenendo l’attività dei circoli con strumenti finanziari concreti e vantaggiosi. L’accordo prevede tre distinte tipologie di finanziamenti agevolati: Mutuo “Light Nuovi affiliati” riservato ai nuovi affiliati alla Fitp che intendono realizzare un impianto in Comuni dove non sono presenti circoli federali. L’importo massimo finanziabile è di 60mila euro, con durata fino a 7 anni. E’ richiesta al beneficiario solo una garanzia o un equity del 20% dell’importo mentre interessi e spese accessorie saranno totalmente a carico della Federazione e l’80% delle garanzie restante a carico del Fondo di Garanzia per l’Impiantistica Sportiva; Mutuo “Overbooking”: destinato ai circoli già affiliati con un rapporto atleti/campi pari ad almeno 45 e in possesso di almeno due bilanci o rendiconti. Il finanziamento, fino a 120mila euro per una durata di 7 anni, sarà interamente garantito dal Fondo di Garanzia per l’Impiantistica Sportiva. Anche in questo caso, interessi e spese accessorie saranno sostenuti dalla Federazione; Mutuo “Superlight”: rivolto ai circoli già affiliati da almeno cinque anni e che partecipano ai campionati a squadre maggiori (A1, A2, B1, B2, C1). Il finanziamento può raggiungere i 250mila euro, con durata massima di 10 anni. Eventuale garanzia fino al 20% dell’importo a carico dell’affiliato. Anche in questo caso, interessi e spese accessorie saranno sostenuti dalla Federazione. “La nostra missione, come Federazione, è quella di favorire la diffusione dei nostri sport di racchetta sul territorio nazionale. Vantiamo già un numero di praticanti molto elevato – tra tennis, padel e pickleball – e non intendiamo fermarci. La profonda passione che nutriamo per questi sport e il crescente entusiasmo degli italiani, generato dai successi delle nostre nazionali e dal sogno che ci sta regalando Jannik Sinner, ci spingono a fare sempre meglio, sempre di più. Nel corso di questi venti anni, abbiamo costruito un ‘mosaicò di interventi strategici volti a promuovere al meglio i nostri sport, innanzitutto reinvestendo quanto incassato dall’organizzazione di eventi di successo come gli Internazionali d’Italia, le Nitto ATP Finals, la fase a gironi e – da quest’anno – la Final 8 della Davis Cup. Abbiamo poi concretizzato una visione che ha dato vita ad un ‘unicum’ a livello mondiale come SuperTennis, la tv che ha consentito e consente a milioni di italiani di vedere gratuitamente – e quindi di conoscere – il tennis e il padel. Parallelamente, ci siamo impegnati nello sviluppo di progetti come ‘Racchette in Classè, che ogni anno permette a centinaia di migliaia di bambini e ragazzi di avviarsi alla pratica delle nostre discipline. Ora, l’accordo raggiunto con l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, costituisce un ulteriore importantissimo ‘tassellò che consentirà a nuove realtà e a circoli già affiliati alla Federazione – che oggi più che mai presentano un rapporto insostenibile fra praticanti e numero di campi disponibili – di investire nello sviluppo dei propri impianti, con finanziamenti a tasso zero, a condizioni, dunque, che nessuno oggi offre sul mercato. Un’iniziativa che, rendendo il tennis, il padel e il pickleball ancora più accessibili agli italiani, ci consentirà di incrementare il numero dei praticanti e creerà ulteriorei valore per il nostro Paese, ponendo le migliori condizioni affinchè nel prossimo futuro si possano sviluppare altri grandi campioni” ha dichiarato il Presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi.
“L’accordo tra ICSC e FITP rappresenta una sinergia virtuosa tra sistema finanziario e mondo sportivo volta ad accompagnare lo sviluppo del movimento tennistico italiano attraverso strumenti concreti, una visione condivisa e un impatto sociale positivo. La possibilità di ottenere finanziamenti agevolati che prevedono l’abbattimento totale degli interessi e l’accesso alle garanzie del Fondo per l’Impiantistica Sportiva, si traduce in un supporto tangibile per i circoli, anche nelle aree più svantaggiate, favorendo investimenti nella costruzione e rinnovamento delle infrastrutture sportive. Un modello di intervento innovativo e replicabile, capace di coniugare efficienza finanziaria, sviluppo territoriale e valore sociale, con l’obiettivo di favorire una crescita sostenibile attraverso lo Sport” ha dichiarato l’Amministratore Delegato di ICSC, Antonella Baldino.
– foto ufficio stampa ICSC –
(ITALPRESS).

Cronaca

Rene e tempo, la sfida della nefrologia moderna in “Science Calling”

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ROMA (ITALPRESS) – E’ disponibile il quarto episodio di “Science Calling”, il podcast condotto da Myrta Merlino e prodotto e post-prodotto da Edulia, dal Sapere Treccani, online su Spotify, Apple Podcast e Amazon Music.
La puntata “Nefrologia: la sfida di un organo silenzioso”, realizzata con il contributo non condizionante di Amgen Italia, Otsuka Pharmaceutical Italia e Vantive Italia, è dedicata alla salute renale e affronta due ambiti centrali della nefrologia contemporanea: la Malattia Renale Cronica e la Nefropatia da IgA. Attraverso il dialogo con Luca De Nicola, Presidente della Società Italiana di Nefrologia, e Loreto Gesualdo, Presidente della Federazione Italiana delle Società Medico-Scientifiche, l’episodio restituisce un quadro in cui prevenzione, innovazione terapeutica e organizzazione dei percorsi di cura si tengono insieme. Il rene emerge quindi come organo regolatore dell’equilibrio complessivo dell’organismo, con implicazioni che travalicano la funzione filtrante e investono direttamente il profilo cardiovascolare e metabolico della persona.
Ampio spazio è dedicato alla MRC, oggi riconosciuta come una delle principali sfide di salute pubblica per diffusione, progresso silente e impatto socio-economico. La puntata insiste quindi sulla centralità della diagnosi precoce, fondata sulla misurazione di parametri semplici e accessibili – creatinina e albuminuria – e sulla necessità di integrare stabilmente la cultura della prevenzione nella pratica clinica quotidiana.
In questo quadro si colloca il nuovo Percorso Preventivo Diagnostico-Terapeutico Assistenziale nazionale, che rafforza il raccordo tra medici di medicina generale e nefrologi per intercettare tempestivamente i soggetti a rischio – diabetici, ipertesi, pazienti con obesità o patologia cardiovascolare – e accompagnarli in un percorso strutturato di presa in carico. L’invio allo specialista rappresenta inoltre un passaggio cruciale per una valutazione più ampia del rischio cardio-renale, che comprende anche il monitoraggio dei parametri lipidici e degli altri fattori metabolici associati, in una logica di protezione integrata di rene e cuore. La nefrologia contemporanea, come emerge dal confronto, non è più infatti soltanto gestione dell’insufficienza avanzata, ma governo precoce del rischio lungo tutto il continuum cardio-renale- metabolico. In questo scenario si inserisce anche il tema della dialisi peritoneale, analizzata come modalità domiciliare capace di coniugare qualità di vita, sostenibilità economica e continuità assistenziale. La puntata infatti richiama in modo puntuale i percorsi assistenziali di dialisi peritoneale, evidenziando come l’organizzazione dei servizi possa incidere concretamente sull’equità di accesso e sulla tenuta del sistema sanitario. L’episodio approfondisce inoltre l’IgAN, la più frequente tra le glomerulonefriti primarie, patologia autoimmune che può evolvere verso l’insufficienza renale se non riconosciuta e trattata in tempo. Vengono illustrati i meccanismi patogenetici alla base del deposito di immunocomplessi nei glomeruli, il ruolo prognostico del filtrato glomerulare e del rapporto albumina-creatinina, nonchè le nuove opzioni terapeutiche sviluppate negli ultimi anni, in grado di intervenire sia sui processi immunitari a monte sia sul controllo dell’infiammazione e della progressione del danno renale. Nel dialogo con il professor Gesualdo emerge con chiarezza come la comprensione dei meccanismi immunologici abbia modificato il paradigma scientifico della malattia. In chiusura, lo sguardo si amplia al sistema nel suo complesso: prevenzione strutturata, medicina territoriale, digitalizzazione dei percorsi di cura e utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale per intercettare i pazienti “silenti” emergono come leve decisive per ridurre il ritardo diagnostico e garantire omogeneità nell’accesso alle terapie. E’ in questo passaggio che la riflessione si fa più ampia e civile.
“Prendersi cura del rene significa prendersi cura del tempo, del tempo che guadagniamo in salute, di quello che restituiamo alla vita di tutti i giorni”, afferma Myrta Merlino, sintetizzando il senso di un episodio che colloca la nefrologia dentro una trasformazione più ampia, in cui innovazione scientifica, organizzazione sanitaria e sostenibilità concorrono alla protezione della salute lungo l’intero arco della vita.

– foto ufficio stampa Esperia –
(ITALPRESS).

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L’app itTaxi entra nell’infotainment di bordo dei modelli BYD, siglata partnership

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MILANO (ITALPRESS) – BYD annuncia la partnership con itTaxi, applicazione per la prenotazione e il pagamento dei taxi, che conta più di 12.000 taxi associati in oltre cento città italiane.
Al centro dell’accordo, spiega una nota, “c’è un’innovazione concreta: l’integrazione nativa dell’app itTaxi direttamente nel sistema infotainment di bordo di una selezione di modelli BYD, sviluppata in collaborazione con moveax, partner tecnologico del progetto. Si tratta della prima integrazione tecnologica nativa di questo tipo su vettura, pensata per offrire maggiore sicurezza, facilità di utilizzo e continuità d’esperienza, senza necessità di dispositivi esterni. Grazie a questa integrazione, l’app itTaxi sarà utilizzabile direttamente tramite i comandi di bordo, permettendo di gestire le principali funzionalità in modo più immediato e sicuro, senza distogliere l’attenzione dalla guida e con le mani sempre sul volante. Un vantaggio tangibile non solo per il tassista, ma anche per il passeggero, in termini di qualità del servizio e comfort a bordo”.
La partnership prevede inoltre condizioni dedicate per i tassisti itTaxi. Nell’ambito della collaborazione sono inoltre previste attività di co-marketing sul territorio.
Tra queste, un primo Open Day presso la sede itTaxi di Roma, a cui seguiranno ulteriori iniziative a livello nazionale, tra cui test drive, momenti di formazione sui veicoli e presentazione del progetto, che verranno pianificate progressivamente.
L’integrazione sarà disponibile in questa fase su BYD SEAL 6 e Touring (allestimenti Boost e Comfort), BYD SEAL U DM-i (allestimenti Boost, Comfort, Design) e BYD SEALION 7 (allestimenti Comfort, Excellence) a partire dal 1 aprile e verrà progressivamente estesa ad altri modelli.
“Questo accordo abbraccia tutta la nostra strategia, a partire dall’aspetto tecnologico che è il nostro elemento distintivo. Quindi non solo l’aspetto commerciale, ma la tecnologia come fulcro del nostro modo di fare partnership – ha commentato Alessandro Grosso, Country Manager di BYD e DENZ Italia -. A questo aggiungiamo il fatto che lo abbiamo fatto con la più grande rete taxi d’Italia. Questa categoria è stata pioniera delle evoluzioni motoristiche nel percorso storico dell’automobile e lo vuole continuare ad essere anche oggi con BYD. Se i tassisti, che utilizzano l’auto come strumento di lavoro, hanno individuato BYD come il marchio più evoluto e affidabile di questo momento storico, non potevamo chiedere di meglio come ambasciatori del brand. Un ringraziamento particolare al Presidente Bittarelli che è stato il primo a lavorare su questa partnership e alla nostra rete di concessionari che ha colto prontamente le potenzialità di questo accordo”.
“Scegliere BYD come partner tecnologico significa offrire ai nostri associati non solo strumenti di lavoro all’avanguardia, ma anche soluzioni concrete per affrontare la transizione verso la mobilità elettrica – ha sottolineato Loreno Bittarelli, Presidente di itTaxi -. Le agevolazioni economiche previste dall’accordo rendono il passaggio a veicoli green più accessibile, garantendo allo stesso tempo un’efficienza operativa senza precedenti grazie all’integrazione software sviluppata con moveax”.

– foto ufficio stampa itTaxi –
(ITALPRESS).

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Schlein “Il governo è insofferente a controlli e contrappesi”

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ROMA (ITALPRESS) – “La riforma Nordio non serve ai cittadini, serve a un governo che pensa che chi vince le elezioni non debba essere giudicato come gli altri. Insofferenti a ogni controllo, vogliono i magistrati assoggettati all’esecutivo, indebolire l’indipendenza di chi assicura che la legge sia uguale per tutti“. Così, in un’intervista a la Repubblica, la segretaria del Pd Elly Schlein. “Il governo – osserva – ha ignorato persino il richiamo del presidente della Repubblica, continuando a inveire contro i giudici e strumentalizzando l’attualità per delegittimarli. Senza considerare che c’è sempre un giorno dopo il referendum. Questa delegittimazione costante di un potere dello Stato mina la fiducia dei cittadini verso tutte le istituzioni. Stanno aprendo una ferita enorme nel Paese”.

Alla premier che ribadito che se vince il no non si dimette, Schlien ribatte: “E’ evidente che Meloni tiene molto a prevalere nelle urne, le serve per rafforzarsi e andare avanti con le altre riforme che ha in testa. Innanzitutto il premierato, che accentra ulteriormente il potere nelle mani di chi governa a scapito del Parlamento e delle prerogative del presidente della Repubblica, che per noi non si toccano. C’è un disegno della destra: concentrare tutto sull’esecutivo. Hanno sempre visto i contrappesi costituzionali come un freno, un fastidio. Peccato però che siano il sale della democrazia”. Sulla possibilità che dopo il referendum la premier potrebbe essere tentata di anticipare le elezioni, la segretaria del Pd dice: “In qualunque momento si tornerà a votare, ci faremo trovare pronti con la coalizione progressista che siamo riusciti a costruire per le ultime regionali. Le stesse forze che, insieme in Parlamento, hanno presentato una serie di proposte, dal salario minimo al congedo paritario, che la maggioranza ha sistematicamente affossato. Evidentemente donne, lavoratori e sostegno alla famiglia non sono una priorità per loro”.

-Foto: Ipa Agency-

(ITALPRESS).

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