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Economia

Unicredit e SACE supportano il piano di investimenti di Maglione srl

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MILANO (ITALPRESS) – UniCredit ha erogato un finanziamento Futuro Sostenibile di 25 milioni alla società Maglione srl del Gruppo Fratelli Sarni. Il finanziamento, assistito dalla Garanzia Growth di SACE, è finalizzato all’ampliamento della rete commerciale e alla ristrutturazione, ammodernamento ed efficientamento energetico dei punti ristoro sulla rete autostradale. Una parte degli investimenti avverrà all’interno di ZES. La società Maglione srl opera nel campo della ristorazione con punti vendita distribuiti presso centro commerciali (37 punti vendita) ed aree di servizio (100 punti di ristoro). È il secondo operatore in Italia per i servizi al viaggiatore autostradale ed occupa circa 1.500 dipendenti.

Il Finanziamento Futuro Sostenibile di UniCredit è un finanziamento chirografario destinato alle imprese che prevede una riduzione dello spread, rispetto alle condizioni offerte per questa tipologia di operazioni, riconosciuta alle aziende che si impegnano a migliorare l’ambiente, la società e la buona amministrazione della propria azienda, ossia che ispirano la propria azione ai fattori ESG: Environmental, Social e Governance.

I target di sostenibilità scelti da Maglione srl per il finanziamento sono l’aumento della percentuale di rifiuti destinati al riciclo sul totale dei rifiuti generati e la dotazione di una procedura di selezione e qualifica dei fornitori rispetto a criteri ambientali e sociali. La società è già impegnata in un articolato progetto di sostenibilità che consta di diverse iniziative quali ad esempio “ZERO SPRECO” che ha come obiettivo la riduzione dello spreco delle preparazioni alimentari offrendo a fine giornata la possibilità di acquistare dei “save box” a prezzi calmierati che contengono i prodotti freschi del giorno rimasti invenduti.

“Siamo orgogliosi di avere in UniCredit un partner che ci supporta ed affianca nei nostri progetti di sviluppo e crescita, a sostegno anche degli investimenti previsti a seguito della partecipazione alle gare per l’assegnazione in concessione di nuove aree di servizio lungo la dorsale autostradale”, afferma Teodoro Sarni, Ceo della Maglione srl.

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“L’operazione realizzata a supporto dei piani di sviluppo della società Maglione è in linea con gli obiettivi di UniCredit sui temi ESG – dichiara Roberto Fiorini, Regional Manager Centro Italia di UniCredit -. Rinnoviamo il nostro impegno a sostenere le aziende del territorio che migliorano la sostenibilità dei loro cicli produttivi e la loro competitività sul mercato. Si conferma così, in concreto, l’impegno di UniCredit a promuovere e sostenere lo sviluppo di un futuro economico più sostenibile”.

– foto ufficio stampa Unicredit –

(ITALPRESS).

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Economia

Meloni e angurie protagonisti dei consumi estivi del 2026

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ROMA (ITALPRESS) – L’estate 2026 cambia le abitudini alimentari degli italiani, ma senza provocare una corsa generalizzata dei prezzi. È quanto emerge da un’elaborazione della CNA sull’andamento dei consumi e dei prodotti più legati alla stagione estiva.

Con l’aumento delle temperature crescono gli acquisti di meloni e angurie, seguiti da gelati, ghiaccioli, insalate, mozzarella, ortaggi freschi e tonno in scatola. Nelle settimane più calde, spiegano le rilevazioni della distribuzione, le vendite di meloni e angurie possono aumentare fino al 25%, mentre per gelati, insalate e prodotti freschi gli incrementi oscillano tra il 10 e il 15%.

Nonostante la forte domanda, i prezzi restano contenuti. A luglio l’inflazione generale si è attestata al 2,9% su base annua, mentre i prodotti alimentari hanno registrato un aumento limitato all’1,1%. Ancora più contenuta la crescita del cosiddetto “carrello della spesa”, ferma all’1%.

Le dinamiche variano a seconda dei comparti: la frutta costa in media lo 0,7% in meno rispetto a un anno fa, mentre gli ortaggi segnano un aumento del 2,6%.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Meloni e angurie protagonisti dei consumi estivi del 2026

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ROMA (ITALPRESS) – L’estate 2026 cambia le abitudini alimentari degli italiani, ma senza provocare una corsa generalizzata dei prezzi. È quanto emerge da un’elaborazione della CNA sull’andamento dei consumi e dei prodotti più legati alla stagione estiva.

Con l’aumento delle temperature crescono gli acquisti di meloni e angurie, seguiti da gelati, ghiaccioli, insalate, mozzarella, ortaggi freschi e tonno in scatola. Nelle settimane più calde, spiegano le rilevazioni della distribuzione, le vendite di meloni e angurie possono aumentare fino al 25%, mentre per gelati, insalate e prodotti freschi gli incrementi oscillano tra il 10 e il 15%.

Nonostante la forte domanda, i prezzi restano contenuti. A luglio l’inflazione generale si è attestata al 2,9% su base annua, mentre i prodotti alimentari hanno registrato un aumento limitato all’1,1%. Ancora più contenuta la crescita del cosiddetto “carrello della spesa”, ferma all’1%.

Le dinamiche variano a seconda dei comparti: la frutta costa in media lo 0,7% in meno rispetto a un anno fa, mentre gli ortaggi segnano un aumento del 2,6%.

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-Foto IPA Agency-
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Economia

Ex Ilva, Urso “Lavoriamo a piano per Taranto, a settembre tavolo a Chigi”

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RIMINI (ITALPRESS) – “Non possiamo fare altro che prenderne atto, adeguando le procedure della gara internazionale in atto e lavorando da subito, come indicato dal presidente del Consiglio, a un piano straordinario per Taranto. In settembre si riunirà il Tavolo di Palazzo Chigi, coordinato dal sottosegretario Mantovano”. Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un’intervista a IlSussidiario nell’ambito del Meeting di Rimini. “I commissari hanno doverosamente fatto tutti gli atti necessari per salvaguardare il patrimonio aziendale, compreso il ricorso in Cassazione, ma nel contempo devono adempiere al decreto della Corte d’Appello, che impone la chiusura dell’area a caldo entro fine ottobre, con un impatto immediato sull’azienda e sull’indotto – spiega -. Per questo, in molti l’hanno definita una bomba sociale e produttiva”.
Per le imprese, inoltre, “si sta valutando di estendere anche al resto del Centro-Nord le modalità di accelerazione autorizzatoria oggi previste nella Zes unica, perchè è una delle principali richieste delle imprese per realizzare gli investimenti in tempi congrui e certi. Non sarà possibile, invece, estendere indistintamente gli stessi livelli di incentivazione previsti per le aree più svantaggiate, proprio al fine di ridurre il divario interno. Non lo consentono le regole europee sugli aiuti di Stato”, precisa.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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