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La UAE Emirates vince la cronosquadre della quinta tappa della Vuelta, Vingegaard torna in maglia rossa
Pubblicato
10 mesi fa-
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Redazione
FIGUERES (SPAGNA) (ITALPRESS) – La Uae Team Emirates-XRG ha trionfato nella cronosquadre con partenza e arrivo da Figueres dopo 24.1 km, quinta tappa della Vuelta a Espana 2025. La formazione emiratina ha chiuso la prova col tempo di 25’26”, seconda la Visma|Lease a Bike, in ritardo di soli 8″. Buona prova per la Lidl-Trek di Giulio Ciccone, terza a 9″, quinta la Ineos di Filippo Ganna (al traguardo con un ritardo di 16″).
La prima prova prova contro il tempo nella corsa iberica ha dato segnali interessanti in vista delle prime salite, le due squadre più attese hanno risposto presente: in classifica generale il danese Jonas Vingegaard si riprende la maglia rossa. Durante la prova della Israel-Premier Tech un gruppo di attivisti pro-pal ha tentato di bloccare la squadra israeliana, ma dopo attimi di tensione la corsa è proseguita senza ulteriori conseguenze. Domani si torna in strada con la sesta frazione, la Olot-Andorra di 170.3 chilometri, una tappa dedicata agli scalatori con 3.475 metri di dislivello.
L’ORDINE DI ARRIVO DELLA QUINTA TAPPA
1. UAE Team Emirates-XRG in 25’26”
2. Team Visma|Lease a Bike a 8″
3. Lidl-Trek a 9″
4. Red Bull-BORA-hansgrohe a 12″
5. Ineos Grenadiers a 16″
6. Movistar Team a 17″
7. Decathlon AG2R La Mondiale Team s.t.
8. Q36.5 Pro Cycling Team a 22″
9. Groupama-FDJ a 24″
10. Lotto a 27″
LE CLASSIFICHE GENERALI
MAGLIA ROSSA (classifica a tempo)
1. Jonas Vingegaard DEN (Visma|Lease a Bike) in 16h11’24”
2. Juan Ayuso ESP (UAE Emirates-XRG) a 8″
3. Joao Almeida POR (UAE Emirates-XRG) s.t.
4. Marc Soler ESP s.t.
5. Giulio Ciccone ITA a 9″
6. David Gaudu FRA a 16″
7. Matteo Jorgenson USA s.t.
8. Jai Hindley AUS a 20″
9. Giulio Pellizzari ITA s.t.
10. Egan Bernal COL a 22″
MAGLIA A POIS (miglior scalatore)
1. Joel Nicolau Beltran ESP (Caja Rural-Seguros) 11 punti
2. Sean Quinn USA (EF Education-Easypost) 9
3. Alessandro Verre ITA (Arkea B&B Hotels) 8
MAGLIA VERDE (classifica a punti)
1. Mads Pedersen DEN (Lidl-Trek) 78 punti
2. Ethan Kane Vernon GBR (Israel-Premier Tech) 76
3. Jasper Philipsen BEL (Alpecin-Deceuninck) 75
MAGLIA BIANCA (miglior giovane)
1. Juan Ayuso ESP (UAE Emirates) in 15h11’32”
2. Giulio Pellizzari ITA (Red Bull-BORA) a 12″
3. Ben Tullet GBR (Visma|Lease a Bike) a 39″
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
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L’Italvolley femminile supera l’esame Repubblica Ceca in VNL, Velasco “Cresciamo vincendo”
Sport
L’Italvolley femminile supera l’esame Repubblica Ceca in VNL, Velasco “Cresciamo vincendo”
Pubblicato
1 ora fa-
17 Giugno 2026di
Redazione
PASIG CITY (FILIPPINE) (ITALPRESS) – L’Italia apre la seconda week di Volleyball Nations League battendo 3-0 (25-18; 25-21; 25-22) la Repubblica Ceca. È un successo pesante quello ottenuto dalle ragazze del Ct Julio Velasco alla Phils Sport Arena di Pasig City. Da segnalare il ritorno in campo di Sarah Fahr (ultima presenza in azzurro risaliva alla finale Mondiale con la Turchia) e l’esordio assoluto in match ufficiale di Josephina Obossa, utilizzata dall’inizio e apparsa subito a proprio agio in campo. L’Italia balza in classifica generale a quota 5 vittorie e domani tornerà in campo per affrontare alle ore 14:00 (orario italiano) la Serbia per quello che si preannuncia essere un nuovo esame di maturità e continuità.
“Cresciamo vincendo e questo non è affatto male – ha esordito nella sua analisi post gara il Ct azzurro Julio Velasco – stiamo facendo un po’ di cambi e questo non è semplice per le ragazze. Ma dobbiamo testare diverse soluzioni e quindi va benissimo faticare a volte. Però questo 3-0 ci va benissimo perché è un risultato pieno e soprattutto vale molto in ottica Finals. Ci confermiamo capaci di uscire dai momenti no: questa è una buona caratteristica che oramai abbiamo acquisito. Facciamo degli errori ma mentalmente stiamo dimostrando una tenuta mentale di cui sono molto contento”.
Il tecnico si aspetta comunque un’ulteriore crescita in vista dei prossimi impegni: “Domani contro la Serbia sarà certamente una partita molto difficile. A loro mancano Boskovic e Ognjenovic, con quest’ultima che probabilmente rientrerà solo per l’Europeo, ma in generale sono qui nelle Filippine con il gruppo forte che sicuramente ci creerà delle difficoltà. Dovremo sicuramente migliorare rispetto ad oggi, soprattutto in ricezione dove in avvio abbiamo faticato e non poco. In generale però dobbiamo recuperare e sapere che quella di domani con la Serbia sarà una partita totalmente diversa. Non so se sarà una prova, ma sicuramente una partita che ci farà crescere”.
Emozionata per il ritorno Sarah Fahr: “Sono molto contenta di essere tornata a giocare per la nazionale. È chiaramente un percorso che dobbiamo fare tutte assieme e che proverò a facilitare mettendo a disposizione di tutte la mia esperienza per aiutare chi sta facendo i primi passi in maglia azzurra”. T
ra loro c’è Josephine Obossa: “Le sensazioni sono super positive, era il mio esordio in match ufficiali e sono felicissima e fiera di questa squadra perché oggi abbiamo ottenuto una vittoria importante”.
– Foto di repertorio IPA Agency –
(ITALPRESS).
Sport
Fabio Capello “Mondiali 2030 obbligatori per l’Italia. La Roma ha le idee chiare”
Pubblicato
1 ora fa-
17 Giugno 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Gli 80 anni di Fabio Capello. Gli 80 anni di un sergente di ferro, che ha saputo tirare fuori il meglio dai propri calciatori. Milan, Roma e Juventus le sue grandi squadre in Italia, oltre al Real Madrid in Spagna. Tanti i trionfi, sia da calciatore che da allenatore. Oggi l’analisi dell’attualità passa inevitabilmente dalla sua esperienza di vincente in campo e in panchina: “Delle mie ex squadre al momento quella con le idee più chiare è la Roma. Gasperini ha messo le basi, adesso per sognare come nel 2000/01 bisogna fare l’ultimo step. Serve un mercato importante. Il centravanti ce l’ha in casa ed è Malen, io nel 2000 sono andato a prendermelo (Batistuta, ndr). Gian Piero sa cosa gli serve”, le parole all’Italpress del tecnico ricordando il terzo tricolore giallorosso.
La Roma si è qualificata in Champions League a scapito di Milan e Juventus, altre due sue ex squadre: “La Juventus è avanti rispetto al Milan. Ha confermato Spalletti e ha preso un buonissimo direttore, Carnevali, che io conosco ed è molto bravo. I rossoneri sono un cantiere aperto, Amorim è una scommessa. Aveva fatto bene in Portogallo, poi all’estero è un altro mondo: bisogna essere più elastici”. Capello sfoglia l’album dei ricordi: “Da calciatore il trofeo di cui vado più fiero è il primo Scudetto vinto con la Juventus. Da tecnico indico il primo titolo col Milan e quello con la Roma. È stato come aprire una porta. Un’emozione indelebile”.
Tanti i talenti cresciuti sotto la sua guida: “In generale sono orgoglioso di vedere che tutti i ragazzi che ho allenato mi hanno seguito. Ibrahimovic lo ha fatto alla sua maniera, Seedorf con me a Madrid è migliorato tantissimo. Penso anche a Sergio Ramos: ricordo quando lo fermavo per esercitarsi sui cross a fine allenamento. Ma il bello è che a questi ragazzi quando insegnavi una cosa, la apprendevano rapidamente: è questo il talento”. Tra questi poteva esserci anche Leo Messi, che nel 2005 aveva 18 anni ed era a rischio di non rientrare nella rosa del Barcellona per la regola sugli extracomunitari.
Capello chiese alla Juve di prenderlo in prestito, ma Frank Rijkaard bloccò tutto: “Non c’è nessun rimpianto. Il Barcellona riuscì a fare una giocata superando la restrizione. Avevo visto che in lui c’era qualcosa di speciale”. Ventuno anni dopo Messi incanta ancora al Mondiale, con una tripletta all’Algeria che gli permette di raggiungere Klose nella classifica dei migliori marcatori del torneo: “Ora il momento più difficile arriverà quando affronterà squadre più importanti, ma in qualsiasi momento può fare la giocata vincente. I geni non hanno età”. Il Mondiale in corso è il terzo consecutivo senza l’Italia: “Se cambiamo qualcosa nel modo di giocare aggiungendo il coraggio di impiegare i giovani italiani, per il 2030 possiamo farcela. È un obbligo”.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Sport
Wout van Aert non recupera dall’infortunio al gomito, salta il Tour de France
Pubblicato
3 ore fa-
17 Giugno 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Wout van Aert non prenderà parte al prossimo Tour de France. Lo ha reso noto il suo team, Visma Lease a Bike, precisando che il ciclista belga non ha ancora recuperato dall’infortunio al gomito rimediato in allenamento pochi giorni prima del Tour Auvergne-Rhône-Alpes. “È ovviamente una grande delusione. Il Tour de France è uno dei miei obiettivi principali ogni anno. Purtroppo, una caduta durante un allenamento ha complicato le cose e l’infortunio al gomito si è aggravato e non ho ancora recuperato a sufficienza. Insieme al team, abbiamo deciso che iniziare il Tour in forma smagliante non è fattibile. Ora mi concentrerò sul recupero per poter tornare al mio livello nel prosieguo della stagione”, le parole di van Aert.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).


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