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Us Open, Paolini e Darderi volano al terzo turno. Troppo Alcaraz per Bellucci

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Quarta giornata di tabellone principale degli Us Open 2025. Darderi doma Spizzirri e accede al terzo turno. Bellucci si infrange contro il muro Alcaraz, mentre Paolini elimina Jovic in due set. Shelton e Fritz non sbagliano, mentre Rune, Ruud e Mensik sono fuori. Nel pomeriggio tornano in campo Musetti e Cobolli. In prima serata Sinner impegnato sull’Arthur Ashe con Popyrin.

Luciano Darderi per la prima volta in carriera al terzo turno degli Us Open. Il tennista italo argentino ha sconfitto in quattro set la wild card statunitense Eliot Spizzirri con il punteggio di 6-0 7-6(3) 2-6 6-4. Seconda volta al terzo turno di uno Slam per l’azzurro che è riuscito a fare il salto di qualità anche sul rapido, dopo i soliti ottimi risultati su terra rossa. “Mi è cambiata un po’ la testa in questo torneo. Sono migliorato molto, sia sotto l’aspetto mentale sia sotto quello fisico, e questo salto mi porta anche a migliorare il tennis, ad essere più veloce e aggressivo. Vincere sulla terra mi ha dato fiducia perché mi fa capire che posso esprimere un buon tennis anche qui”, le parole, in conferenza stampa, di Darderi, che si troverà di fronte al prossimo turno la testa di serie numero 2 Carlos Alcaraz.

Lo spagnolo, campione a New York nel 2022, ha dominato in tre set Mattia Bellucci. Niente da fare per il tennista di Busto Arsizio, che è riuscito a racimolare solamente quattro game in tutto l’incontro, per il 6-1 6-0 6-3 finale. “Scendere in campo, su un Centrale così grande, già durante il riscaldamento è stato particolarmente emozionante. Sono stato in grossa difficoltà ma ho cercato sempre di tenere un certo atteggiamento durante tutta la partita”, le parole, a SuperTennis, di Bellucci.

Avanza Jasmine Paolini. La testa di serie numero 7 regola la statunitense Iva Jovic con un doppio 6-3 e si giocherà un posto negli ottavi di finale con la ceca Marketa Vondrousova, uscita vincente dalla sfida con Kessler per 7-6(7) 6-2. “Qualche alto e basso, specialmente nel finale dove ero più nervosa. Ma sono contenta perché nei momenti importanti mi sono fatta trovare lì. Iva (Jovic ndr) è una grande giocatrice, a Indian Wells ci avevo vinto al terzo quest’anno e sapevo di dover dare il massimo per batterla. Spero di continuare a fare un buon torneo. Penso un turno dopo l’altro qui a New York, guardare troppo avanti potrebbe essere pericoloso”, le parole, nell’intervista in campo, di Paolini, che sale virtualmente al sesto posto della classifica Wta.

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Nelle altre partite, i big di casa non sbagliano. Taylor Fritz e Ben Shelton fanno fuori rispettivamente Lloyd Harris (3-1) e Pablo Carreno Busta (3-0). Escono di scena al secondo turno il danese Holger Rune (3-2 da Struff), il ceco Jakub Mensik (3-2 da Blanchet) e il norvegese Casper Ruud (3-2 da Collignon). Al femminile, prosegue il cammino di Aryna Sabalenka. La numero 1 del mondo, e campionessa in carica, ha sconfitto in due set la russa Polina Kudermetova per 7-6(4) 6-2. Avanzano al terzo turno anche la kazaka Elena Rybakina (2-0 su Valentova) e la russa Mirra Andreeva (2-0 su Potapova).

Oggi torna in campo Jannik Sinner. Il numero uno del mondo sarà impegnato con Alexei Popyrin nel secondo match dalle 17.30 sull’Arthur Ashe Stadium. Aprirà la sessione il match tra Swiatek e Lamens. Sul Louis Armstrong Stadium, Lorenzo Musetti inaugurerà il programma di giornata contro David Goffin (ore 17.00). Flavio Cobolli contro Jenson Brooksby sarà il secondo match dalle 17.00 sul Campo 17.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Tennis, le Atp Finals 2027 si giocheranno ancora a Torino

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TORINO (ITALPRESS) – Le Nitto Atp Finals 2027 si giocheranno nel 2027 ancora alla Inalpi Arena di Torino. La conferma arriva dalla Federazione Italiana Tennis e Padel. Dal 2021 il capoluogo piemontese ospita il torneo che ogni anno riunisce gli otto migliori giocatori e le otto migliori coppie di doppio del mondo, confermandosi una delle grandi capitali internazionali del tennis. Un legame che anno dopo anno si è consolidato, da qui la conferma dell’evento in quella che è stata la sua sede negli ultimi anni.

“Torino ha dimostrato in questi anni di essere una sede straordinaria per le Nitto ATP Finals – le parole di Angelo Binaghi, presidente della FitpPer questo abbiamo deciso di proseguire insieme anche nel 2027. È una scelta di continuità e di fiducia verso una città, una regione e un sistema di istituzioni e partner che hanno lavorato con grande passione e competenza, contribuendo a rendere questo appuntamento uno dei più apprezzati del calendario mondiale del tennis. I risultati straordinari che stiamo registrando già in fase di vendita per l’edizione 2026 ci dicono che le Nitto ATP Finals sono entrate definitivamente nel cuore degli italiani e degli appassionati di tutto il mondo. È il segnale più bello e più incoraggiante per continuare a investire in un progetto che rappresenta un patrimonio per lo sport italiano e per l’intero Paese”. 

“Il nostro evento di punta è andato sempre più rafforzandosi a Torino, attirando un pubblico globale, mettendo in mostra i migliori giocatori di questo sport e offrendo un’esperienza per i fan di livello mondiale – ha commentato Andrea Gaudenzi, presidente Atp Negli ultimi cinque anni Torino è diventata sinonimo delle Nitto ATP Finals, contribuendo a portare l’evento a nuovi livelli. I numeri da record che abbiamo registrato in termini di montepremi, affluenza di pubblico e audience televisiva testimoniano la dedizione di Fitp, della Città di Torino, di Nitto e di tutti i nostri partner dell’evento. Siamo lieti di continuare a consolidare insieme questo percorso”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Merlier cala il tris, sua la dodicesima tappa del Tour de France. Pogacar sempre in giallo

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CHALON-SUR-SAONE (FRANCIA) (ITALPRESS) – Tim Merlier domina un’altra volata del Tour de France 2026, la terza, e vince anche la dodicesima tappa, la Circuit de Nevers Magny-Cours – Chalon-sur-Saône di 179,1 km.

Il corridore della Soudal Quick-Step evita la maxi-caduta a pochi metri dal traguardo e brucia nuovamente tutti i suoi rivali, salendo a quota sei vittorie personali nella Grande Boucle. Alle spalle del belga trova un altro ottimo piazzamento l’olandese Olav Kooij (Decathlon CMA CGM Team), terzo posto per il connazionale Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech).

Tadej Pogacar (UAE Emirates), come ampiamente prevedibile, difende la maglia gialla. Anche oggi annullati i tentativi di fuga: prima un gruppetto composto da Damiano Caruso (Bahrain Victorious), Baptiste Veistroffer (Lotto Intermarché), Ewen Costiou (Groupama) e Matteo Vercher (Tota Energies), poi altri quindi corridori, tra i quali Filippo Ganna (Netcompany INEOS).

“Il fatto di avere mio figlio qui è stata una motivazione in più per vincere questa tappa. Provo sempre a vincere anche per la mia famiglia, è speciale averli qui oggi. Non è facile vincere al Tour e il fatto che oggi sia capitato davanti a loro è davvero incredibile. Ho avuto qualche problema con la mia radio che era rotta e non sapevo cosa mi dicesse Stuyven, ma alla fine è andato tutto bene. È stata una bella giornata”. Lo ha dichiarato il corridore della Soudal-Quick Step, Tim Merlier, dopo il successo nella dodicesima tappa del Tour de France 2026.

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Domani andrà in scena la tredicesima tappa, la Dole – Belfort di 205,8 km.

L’ORDINE DI ARRIVO

1. Tim Merlier BEL (Soudal Quick-Step) 3h58’53”
2. Olav Kooij NED (Decathlon CMA CGM Team) s.t.
3. Jasper Philipsen BEL (Alpecin-Premier Tech) s.t.
4. Biniam Girmay ERI s.t.
5. Milan Fretin BEL s.t.
6. Antony Turgis FRA s.t.
7. Max Kanter GER s.t.
8. Clement Russo FRA s.t.
9. Mads Pedersen DEN s.t.
10. Huub Artz NED s.t.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Svolta sulla giustizia sportiva, la Corte Ue dà ragione ad Agnelli e Arrivabene

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TORINO (ITALPRESS) – Le sanzioni della giustizia sportiva che incidono sulle libertà di una persona garantite dal diritto europeo possono essere contestate e valutate da un giudice indipendente, che ha la possibilità di annullarle nel caso siano ritenute illegittime. Dice questo la sentenza della Corte di Giustizia Europea che è stata chiamata a esprimersi sul caso Agnelli-Arrivabene. Un’indicazione che rappresenta una piccola grande rivoluzione nell’ambito dell’indipendenza e dell’autonomia della giustizia sportiva. Il primo aprile del 2022 la procura federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) aveva avviato un procedimento disciplinare nei confronti di diverse società calcistiche, tra cui la Juventus, nonché nei confronti di alcuni loro dirigenti sospettati di aver partecipato a un sistema di plusvalenze fittizie su trasferimenti di giocatori al fine di gonfiare artificiosamente il loro valore contabile. Successivamente, era stato vietato ai due dirigenti della Juventus l’esercizio di qualsiasi attività in ambito FIGC, sanzioni successivamente estese a livello mondiale dalla FIFA e confermate dal supremo giudice sportivo italiano. Investito di un ricorso, il giudice amministrativo italiano, il cui potere si limita a quello di concedere un risarcimento, senza possibilità di annullare tali sanzioni, ha interrogato la Corte di giustizia in merito alla compatibilità di queste ultime con le libertà di circolazione garantite dal diritto dell’Unione, nonché alla conformità di un tale sistema di controllo giurisdizionale al diritto dell’Unione.

“In primo luogo, la Corte constata che una sanzione che vieti l’esercizio di un’attività professionale in tutti gli Stati membri lede le libertà di circolazione dei dirigenti interessati. Tuttavia, tale limitazione può essere giustificata se persegue un obiettivo legittimo di interesse generale e se è proporzionata a tale obiettivo. Spetta al giudice nazionale verificare che tali requisiti siano soddisfatti, posto che il primo sembra esserlo, tenuto conto dell’importanza del rispetto delle norme finanziarie e contabili delle società calcistiche nel garantire la regolarità delle competizioni sportive – si legge nella sentenza – Per quanto riguarda il rispetto del principio di proporzionalità, il giudice nazionale deve assicurarsi non solo che i divieti temporanei di esercitare un’attività professionale previsti dalla FIGC facciano parte di un regime coerente e completo volto a eliminare i comportamenti illeciti e a prevenire qualsiasi recidiva, ma anche che la determinazione di tali sanzioni sia disciplinata da criteri trasparenti, oggettivi e non discriminatori”.

Scorrendo ancora fra le righe della sentenza della Corte di giustizia europea, si legge: “I singoli individui devono disporre di un rimedio giurisdizionale effettivo contro gli atti lesivi delle libertà riconosciute dal diritto dell’Unione, quindi, in particolare, contro quelli che infliggono siffatte sanzioni. Affinché il diritto degli Stati membri rispetti tale obbligo esso deve, anzitutto, consentire ai singoli individui di adire un giudice che abbia il potere di annullare tali sanzioni e, se necessario, di disporre misure provvisorie. Inoltre, gli Stati membri devono garantire l’indipendenza di tale giudice, in particolare nei confronti di qualsiasi pressione esterna che possa essere esercitata dalle organizzazioni sportive interessate”. Il diritto dell’Unione non impone un doppio grado di giurisdizione: è sufficiente l’esistenza di un organo giurisdizionale che garantisca un accesso effettivo alla giustizia. Spetta al giudice nazionale verificare che tutte queste condizioni siano soddisfatte nel caso di specie dai giudici.

– foto IPA Agency –

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