Seguici sui social

Sport

Agli Us Open la finale femminile sarà Sabalenka-Anisimova, stanotte tocca a Sinner

Pubblicato

-

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Agli Us Open Sabalenka e Anisimova si affronteranno, sabato, per la terza volta in stagione in una prova del Grande Slam, ma questa volta in finale. Intanto oggi, alle 21, si aprono le semifinali al maschile con in campo Alcaraz e Djokovic. A seguire, non prima dell’una italiana, Sinner sfida Auger-Aliassime.

Aryna Sabalenka in finale agli Us Open per la terza volta consecutiva. La numero 1 del mondo batte in rimonta Jessica Pegula (4 Wta) nel rematch della finale della passata edizione, vinta proprio dalla bielorussa. 4-6 6-3 6-4, in due ore e 7 minuti, il punteggio in favore della campionessa in carica, che centra la terza finale Slam del 2025 dopo quelle perse agli Australian Open e al Roland Garros. “È stata una partita molto dura contro una giocatrice che è una vera combattente. Sabato in finale cercherò di lottare sin dal primo punto”, le parole, nell’intervista in campo, di Sabalenka, che si giocherà il titolo contro Amanda Anisimova.

La testa di serie numero 8 raggiunge la seconda semifinale Slam consecutiva e fa fuori in rimonta la due volte campionessa a Flushing Meadows Naomi Osaka. 6-7 (4) 7-6 (3) 6-3 lo score in favore della tennista statunitense, che da lunedì prossimo sarà la nuova numero 4 del mondo. Sabato sera l’ultimo atto femminile: Anisimova e Sabalenka nel 2025 si sono affrontate già due volte. 1-1 i precedenti dell’anno con successo della bielorussa agli ottavi del Roland Garros e sorriso americano in semifinale a Wimbledon. Nel complesso i testa a testa dicono 6-3 Anisimova, che è avanti anche nei “precedenti” su cemento: una vittoria a testa agli Australian Open (2019 Anisimova, 2024 Sabalenka) e successo Anisimova nel Wta 1000 di Toronto 2024.

Ora spazio alle semifinali al maschile. Apriranno il programma sull’Arthur Ashe Stadium Novak Djokovic e Carlos Alcaraz (non prima delle 21). Lo spagnolo partirà favorito, ma i testa a testa (5-3), gli incontri su cemento (3-0) e l’ultimo precedente dicono Serbia, che sul rapido ha battuto il 23enne murciano agli Australian Open 2025 (4-6 6-4 6-3 6-4), alle Atp Finals 2023 (6-3 6-2) e al Masters 1000 di Cincinnati 2023 (5-7 7-6 7-6). Due delle tre vittorie di Alcaraz, invece, sono arrivate in finale a Wimbledon (2022 e 2023).

Advertisement

A seguire toccherà a Jannik Sinner contro Felix Auger-Aliassime. Il campione in carica è reduce da due successi più che convincenti contro Alexander Bublik e Lorenzo Musetti, mentre il numero 27 Atp ha eliminato da sfavorito prima Alexander Zverev, poi Andrey Rublev e, infine, Alex de Minaur. “Le condizioni qui sono diverse rispetto a Cincinnati e giocare su cinque set sarà diverso, anche il pubblico avrà il suo impatto. Ha giocato grandi partite ed è in fiducia, penso che lui sia migliorato molto nelle ultime settimane. Nel corso del torneo il suo livello è salito e sarà sicuramente un match difficile. Vedremo cosa succederà ma io penserò a me stesso”, ha detto, in conferenza stampa dopo il successo su Musetti, Sinner sul prossimo match.

I precedenti vedono il canadese in vantaggio per 2-1, ma l’ultimo match (al Masters 1000 di Cincinnati) e stato vinto nettamente dell’azzurro. In palio il pass per la finale di domenica, che potrebbe decidere il nome di chi occuperà la vetta del ranking Atp da lunedì e al quale potrebbe assistere dagli spalti di New York anche il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Advertisement

Sport

Tennis, le Atp Finals 2027 si giocheranno ancora a Torino

Pubblicato

-

TORINO (ITALPRESS) – Le Nitto Atp Finals 2027 si giocheranno nel 2027 ancora alla Inalpi Arena di Torino. La conferma arriva dalla Federazione Italiana Tennis e Padel. Dal 2021 il capoluogo piemontese ospita il torneo che ogni anno riunisce gli otto migliori giocatori e le otto migliori coppie di doppio del mondo, confermandosi una delle grandi capitali internazionali del tennis. Un legame che anno dopo anno si è consolidato, da qui la conferma dell’evento in quella che è stata la sua sede negli ultimi anni.

“Torino ha dimostrato in questi anni di essere una sede straordinaria per le Nitto ATP Finals – le parole di Angelo Binaghi, presidente della FitpPer questo abbiamo deciso di proseguire insieme anche nel 2027. È una scelta di continuità e di fiducia verso una città, una regione e un sistema di istituzioni e partner che hanno lavorato con grande passione e competenza, contribuendo a rendere questo appuntamento uno dei più apprezzati del calendario mondiale del tennis. I risultati straordinari che stiamo registrando già in fase di vendita per l’edizione 2026 ci dicono che le Nitto ATP Finals sono entrate definitivamente nel cuore degli italiani e degli appassionati di tutto il mondo. È il segnale più bello e più incoraggiante per continuare a investire in un progetto che rappresenta un patrimonio per lo sport italiano e per l’intero Paese”. 

“Il nostro evento di punta è andato sempre più rafforzandosi a Torino, attirando un pubblico globale, mettendo in mostra i migliori giocatori di questo sport e offrendo un’esperienza per i fan di livello mondiale – ha commentato Andrea Gaudenzi, presidente Atp Negli ultimi cinque anni Torino è diventata sinonimo delle Nitto ATP Finals, contribuendo a portare l’evento a nuovi livelli. I numeri da record che abbiamo registrato in termini di montepremi, affluenza di pubblico e audience televisiva testimoniano la dedizione di Fitp, della Città di Torino, di Nitto e di tutti i nostri partner dell’evento. Siamo lieti di continuare a consolidare insieme questo percorso”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Sport

Merlier cala il tris, sua la dodicesima tappa del Tour de France. Pogacar sempre in giallo

Pubblicato

-

CHALON-SUR-SAONE (FRANCIA) (ITALPRESS) – Tim Merlier domina un’altra volata del Tour de France 2026, la terza, e vince anche la dodicesima tappa, la Circuit de Nevers Magny-Cours – Chalon-sur-Saône di 179,1 km.

Il corridore della Soudal Quick-Step evita la maxi-caduta a pochi metri dal traguardo e brucia nuovamente tutti i suoi rivali, salendo a quota sei vittorie personali nella Grande Boucle. Alle spalle del belga trova un altro ottimo piazzamento l’olandese Olav Kooij (Decathlon CMA CGM Team), terzo posto per il connazionale Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech).

Tadej Pogacar (UAE Emirates), come ampiamente prevedibile, difende la maglia gialla. Anche oggi annullati i tentativi di fuga: prima un gruppetto composto da Damiano Caruso (Bahrain Victorious), Baptiste Veistroffer (Lotto Intermarché), Ewen Costiou (Groupama) e Matteo Vercher (Tota Energies), poi altri quindi corridori, tra i quali Filippo Ganna (Netcompany INEOS).

“Il fatto di avere mio figlio qui è stata una motivazione in più per vincere questa tappa. Provo sempre a vincere anche per la mia famiglia, è speciale averli qui oggi. Non è facile vincere al Tour e il fatto che oggi sia capitato davanti a loro è davvero incredibile. Ho avuto qualche problema con la mia radio che era rotta e non sapevo cosa mi dicesse Stuyven, ma alla fine è andato tutto bene. È stata una bella giornata”. Lo ha dichiarato il corridore della Soudal-Quick Step, Tim Merlier, dopo il successo nella dodicesima tappa del Tour de France 2026.

Advertisement

Domani andrà in scena la tredicesima tappa, la Dole – Belfort di 205,8 km.

L’ORDINE DI ARRIVO

1. Tim Merlier BEL (Soudal Quick-Step) 3h58’53”
2. Olav Kooij NED (Decathlon CMA CGM Team) s.t.
3. Jasper Philipsen BEL (Alpecin-Premier Tech) s.t.
4. Biniam Girmay ERI s.t.
5. Milan Fretin BEL s.t.
6. Antony Turgis FRA s.t.
7. Max Kanter GER s.t.
8. Clement Russo FRA s.t.
9. Mads Pedersen DEN s.t.
10. Huub Artz NED s.t.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Sport

Svolta sulla giustizia sportiva, la Corte Ue dà ragione ad Agnelli e Arrivabene

Pubblicato

-

TORINO (ITALPRESS) – Le sanzioni della giustizia sportiva che incidono sulle libertà di una persona garantite dal diritto europeo possono essere contestate e valutate da un giudice indipendente, che ha la possibilità di annullarle nel caso siano ritenute illegittime. Dice questo la sentenza della Corte di Giustizia Europea che è stata chiamata a esprimersi sul caso Agnelli-Arrivabene. Un’indicazione che rappresenta una piccola grande rivoluzione nell’ambito dell’indipendenza e dell’autonomia della giustizia sportiva. Il primo aprile del 2022 la procura federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) aveva avviato un procedimento disciplinare nei confronti di diverse società calcistiche, tra cui la Juventus, nonché nei confronti di alcuni loro dirigenti sospettati di aver partecipato a un sistema di plusvalenze fittizie su trasferimenti di giocatori al fine di gonfiare artificiosamente il loro valore contabile. Successivamente, era stato vietato ai due dirigenti della Juventus l’esercizio di qualsiasi attività in ambito FIGC, sanzioni successivamente estese a livello mondiale dalla FIFA e confermate dal supremo giudice sportivo italiano. Investito di un ricorso, il giudice amministrativo italiano, il cui potere si limita a quello di concedere un risarcimento, senza possibilità di annullare tali sanzioni, ha interrogato la Corte di giustizia in merito alla compatibilità di queste ultime con le libertà di circolazione garantite dal diritto dell’Unione, nonché alla conformità di un tale sistema di controllo giurisdizionale al diritto dell’Unione.

“In primo luogo, la Corte constata che una sanzione che vieti l’esercizio di un’attività professionale in tutti gli Stati membri lede le libertà di circolazione dei dirigenti interessati. Tuttavia, tale limitazione può essere giustificata se persegue un obiettivo legittimo di interesse generale e se è proporzionata a tale obiettivo. Spetta al giudice nazionale verificare che tali requisiti siano soddisfatti, posto che il primo sembra esserlo, tenuto conto dell’importanza del rispetto delle norme finanziarie e contabili delle società calcistiche nel garantire la regolarità delle competizioni sportive – si legge nella sentenza – Per quanto riguarda il rispetto del principio di proporzionalità, il giudice nazionale deve assicurarsi non solo che i divieti temporanei di esercitare un’attività professionale previsti dalla FIGC facciano parte di un regime coerente e completo volto a eliminare i comportamenti illeciti e a prevenire qualsiasi recidiva, ma anche che la determinazione di tali sanzioni sia disciplinata da criteri trasparenti, oggettivi e non discriminatori”.

Scorrendo ancora fra le righe della sentenza della Corte di giustizia europea, si legge: “I singoli individui devono disporre di un rimedio giurisdizionale effettivo contro gli atti lesivi delle libertà riconosciute dal diritto dell’Unione, quindi, in particolare, contro quelli che infliggono siffatte sanzioni. Affinché il diritto degli Stati membri rispetti tale obbligo esso deve, anzitutto, consentire ai singoli individui di adire un giudice che abbia il potere di annullare tali sanzioni e, se necessario, di disporre misure provvisorie. Inoltre, gli Stati membri devono garantire l’indipendenza di tale giudice, in particolare nei confronti di qualsiasi pressione esterna che possa essere esercitata dalle organizzazioni sportive interessate”. Il diritto dell’Unione non impone un doppio grado di giurisdizione: è sufficiente l’esistenza di un organo giurisdizionale che garantisca un accesso effettivo alla giustizia. Spetta al giudice nazionale verificare che tutte queste condizioni siano soddisfatte nel caso di specie dai giudici.

– foto IPA Agency –

Advertisement

(ITALPRESS).

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.