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Economia

Ue, Labriola (Tim) “Serve coraggio, l’inazione non è un’opzione”

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TORINO (ITALPRESS) – “L’Europa deve accelerare nei suoi processi decisionali o rischia di perdere centralità e di trasformarsi in un parco turistico. Il mondo di oggi va a una velocità completamente diversa da quella del passato, nel giro di un anno cambia tutto quanto. Oggi abbiamo un processo di definizione di regole e norme che a volte dura 3-4 anni e così è impossibile proiettarci nel futuro”. Così l’amministratore delegato di Tim, Pietro Labriola, intervenuto nel talk sul tema del cloud sovrano e del digitale all’Italian Tech Week di Torino.
Per Labriola “bisogna avere il coraggio di prendere decisioni e questo è un compito dei manager e delle aziende, ma soprattutto delle istituzioni. Bisogna accelerare il processo delle decisioni per riuscire a sopravvivere, oppure fra 5 anni potremmo mettere sulle Alpi un cartello con la scritta Disneyland – ha aggiunto Labriola -. Da anni dico che l’inazione non è un’opzione, Draghi sostiene la stessa cosa nel suo report. Dobbiamo capire che stare fermi non è possibile, dobbiamo prendere delle decisioni drastiche e farlo adesso, perchè fra tre anni è tardi. Bisogna capire che l’Europa non è più il centro del mondo e non possiamo essere a traino. Dobbiamo recuperare una certa leadership e questo si fa solo con decisioni coraggiose”.
L’amministratore delegato di Tim sottolinea la necessità di avere un cloud sovrano in un mondo come quello attuale, dove alla dimensione tradizionale fatta di territori, confini e geografie si è affiancata la dimensione del digitale, in cui la giurisdizione è molto più labile. “Il fatto di avere data center e server sul nostro territorio, non vuol dire che quel dato risponda alla giurisdizione italiana. Se quindi un Governo straniero in qualunque momento, senza avvisare il Governo italiano nè il cliente o l’operatore che sta utilizzando quei dati, può chiedere informazioni per un tema di sicurezza nazionale, è giusto o sbagliato? – ha detto ancora Labriola – Dobbiamo trovare il modo di far convergere queste due dimensioni”.
Labriola ha anche parlato della scelta di mettere a disposizione di tutti i clienti Tim Consumer la piattaforma di intelligenza artificiale Perplexity Pro. “Ci siamo resi conto che anche i nostri dipendenti con un’età media di 53 anni hanno difficoltà a uscire dalla propria area di comfort e avvicinarsi a quella che sarà una tecnologia pervasiva, che cambia la vita a tutti quanti. Così abbiamo pensato di mettere a disposizione del sistema-Paese e dei nostri clienti questi tool – ha spiegato -. E’ abbastanza normale oggi che le persone non si avvicinino alle novità soprattutto se devono essere pagate, perchè hanno timore e vogliono capire. Dare la gratuità dell’AI, dell’intelligenza artificiale, è un modo per avvicinarli a un futuro che è sempre più presente”.

– Foto xn3/Italpress –

(ITALPRESS).

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Economia

Prezzi alla produzione dell’industria in aumento dell’1,5% a gennaio, -1,6% su base annua

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ROMA (ITALPRESS) – A gennaio, secondo i dati Istat, i prezzi alla produzione dell’industria aumentano dell’1,5% su base mensile e flettono dell’1,6% su base annua (era -1,4% a dicembre 2025). Sul mercato interno i prezzi crescono del 2,0% su base mensile e flettono del 2,1% su base annua (da -2,0% del mese precedente). Al netto del comparto energetico, i prezzi registrano un aumento congiunturale moderato (+0,4%) e una crescita tendenziale dell’1,1% (da +0,9% di dicembre 2025). Sul mercato estero i prezzi aumentano dello 0,2% su base mensile (+0,3% area euro, +0,1% area non euro) e dello 0,1% su base annua (+0,5% area euro, -0,3% area non euro). Nel trimestre novembre 2025-gennaio 2026, rispetto al precedente, i prezzi alla produzione dell’industria crescono dello 0,9% (+1,1% mercato interno, +0,4% mercato estero). A gennaio fra le attività manifatturiere, le flessioni tendenziali più ampie si rilevano per coke e prodotti petroliferi raffinati (-10,7% mercato interno, -17,2% area euro, -16,4% area non euro).

Gli incrementi tendenziali maggiori riguardano metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+4,3% mercato interno), mezzi di trasporto (+5,0% area euro), e altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (+9,8% area non euro). Sul mercato interno, la flessione su base annua dei prezzi della fornitura di energia elettrica e gas, sebbene in attenuazione, resta ampia (-6,1%, da -6,9% di dicembre 2025). A gennaio i prezzi alla produzione delle costruzioni per edifici residenziali e non residenziali diminuiscono dello 0,1% su base mensile mentre crescono dell’1,9% su base annua (da +1,6% di dicembre 2025); quelli di strade e ferrovie aumentano dello 0,1% in termini congiunturali e flettono dello 0,3% in termini tendenziali (era +0,1% a dicembre 2025). Nel trimestre novembre2025-gennaio 2026, rispetto al precedente, i prezzi sia di edifici residenziali e non residenziali sia di strade e ferrovie rimangono invariati.

– foto screenshot Istat –

(ITALPRESS).

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Economia

Bankitalia, a gennaio prestiti alle famiglie e alle imprese in aumento

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ROMA (ITALPRESS) – A gennaio, secondo i dati di un report della Banca d’Italia, i prestiti al settore privato, corretti sulla base della metodologia armonizzata concordata nell’ambito del Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC), sono aumentati del 2,2% sui dodici mesi (2,0 nel mese precedente). I prestiti alle famiglie sono aumentati del 2,5% (come nel mese precedente) mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati dell’1,7% (1,8 in dicembre). I depositi del settore privato sono aumentati del 3,9% (2,2 nel mese precedente); la raccolta obbligazionaria è aumentata dell’1,9% (come nel mese precedente). Il tasso annuale effettivo globale (Taeg) sui nuovi prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni si è collocato al 3,87 per cento (3,81 in dicembre).

La quota di questi prestiti con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno è stata del 20,4% (18,5 nel mese precedente). Il Taeg sulle nuove erogazioni di credito al consumo si è collocato al 10,19% (9,97 nel mese precedente). I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari al 3,53% (3,59 nel mese precedente), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari al 4,07%, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati al 3,24%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,64% (0,62 in dicembre).

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Economia

Giorgetti “L’UE valuti misure straordinarie sull’energia come nel 2022”

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Per l’Europa non ci sono le condizioni d’emergenza e invece per noi dovrebbe valutare l’adozione di misure straordinarie, sulla scia di quelle del 2022. Agire subito stoppando i prezzi dell’energia prima che si diffondano su tutti i beni di consumo”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, nel corso della discussione all’Eurogruppo sull’impatto della crisi in Medio Oriente sui prezzi energetici.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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