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Il volley azzurro al Quirinale, Mattarella “Siete stati formidabili, gli italiani vi sono riconoscenti”

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ROMA (ITALPRESS) – “Bentornate e bentornati, grazie per i vostri doni che conserverò con grandissima cura. Siete stati formidabili, complimenti e grazie. Siete stati seguiti in maniera appassionati dagli italiani e tutti vi sono riconoscenti”. Lo ha dichiarato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel corso del suo intervento al Quirinale durante il ricevimento delle due squadre azzurre di volley per celebrare i successi iridati. “Avete parlato di sacrifici, difficoltà, rinunce, pressione che si avverte, gli affetti distanti: tutto questo complesso di elementi e condizioni rappresentano un sacrificio alto. Affiancato dalla passione che è alla base dei successi. E la ricompensa sta certamente nei successi e nell’affetto che vi circonda. Ma c’è un’altra ricompensa e cioè aver sollecitato, spinto, tante bambine e bambini a dedicarsi alla pallavolo e comunque ad uno sport e questo è un grande contributo per la vita del nostro Paese”. 

BUONFIGLIO “IN CENTO GIORNI TRE VOLTE AL QUIRINALE”

“In appena cento giorni è la terza volta che sono qui al Quirinale, ma l’emozione è sempre la stessa. Se non è un record poco ci manca, e continueremo a provare per tornarci”, ha dichiarato il presidente del Coni Luciano Buonfiglio. “Sento il dovere e il piacere di salutare i due coach perchè il loro compito non è stato facile, ma sono due allenatori che provengono dallo stesso ceppo. Siete un modello per tutto il mondo sportivo italiano, come vittoria e come modello organizzativo” ha aggiunto. “Grazie Presidente per l’attenzione, per il suo affetto, sappiamo che lei segue i principali eventi sportivi con emozione. La consideriamo uno di noi, che sta in panchina ma che fa sempre il tifo per noi. Faremo in modo che l’inno d’Italia continui a suonare anche d’inverno come è stato per l’estate”. “Si tratta di un’impresa straordinaria dello sport italiano, oggi celebriamo i fratelli e le sorelle d’Italia. La pallavolo italiana è un modello da studiare” ha concluso.

MANFREDI “ABBIAMO SCRITTO PAGINA DI STORIA INDELEBILE”

“Grazie Presidente per averci accolti qui ancora una volta. Essere ricevuti al Quirinale è un onore immenso, significa che è stato fatto qualcosa di rilevante per l’Italia. Lo è ancora di più quando sono invitate due squadre che hanno scritto una pagina indelebile della storia dello sport italiano”. Così il presidente della Federvolley, Giuseppe Manfredi. “Abbiamo conquistato un’impresa straordinaria, sono risultati che ci riempiono di orgoglio e sono frutto del lavoro condiviso. Nelle vittorie c’è il volto di un intero movimento. La pallavolo è lo sport delle famiglie, un movimento sano, che cresce nelle palestre scolastiche e nelle realtà di provincia. È una realtà che unisce e sa formare. Abbiamo il dovere di farla crescere ancora – ha spiegato -. Il successo non si misura solo con le medaglie, ma con ciò che lasciamo alle future generazioni. Ogni bambino e bambina deve avere la possibilità di scoprire la bellezza della pallavolo e dello sport in generale”, ha aggiunto. “Investire nello sport scolastico è una scelta culturale ed economica, lo sport è il luogo dove si impara a perdere e rialzarsi e reagire a situazioni difficili, come hanno fatto le nostre nazionali. Vedere le azzurre cantare l’inno con la coppa è un’immagine che resterà nel cuore di tutti gli italiani”, ha concluso.

VELASCO “LO SPORT AIUTA A DIFENDERE CULTURA DEMOCRATICA”

“Per noi è un grande orgoglio essere qui, quando il Presidente della Repubblica ci riceve vuol dire che tutta l’Italia ci riceve. In un mondo dove le divisioni vanno per la maggiore, credo che lo sport possa aiutare a difendere la cultura democratica. La squadra femminile da questo punto di vista è un modello da ammirare, abbiamo molta diversità, ma è una diversità che riesce a lavorare insieme”. “Queste ragazze non hanno mai mollato. Ci sono molte culture, a partire da me che nell’83 sono arrivato qui e mi sono innamorato dell’Italia. Uno dei miei assistenti – ha aggiunto – viene dall’Argentina, figlio di immigrati calabresi. Ci sono ragazze che hanno origini della Nigeria, dalla Costa d’Avorio, dalla Germania, dalla Russia: è l’immagine della nuova società italiana ed europea”. Lo ha detto il Ct della nazionale femminile, Julio Velasco.

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DE GIORGI “FESTEGGIAMO QUALCOSA DI STRAORDINARIO”

“Presidente, lei ha ancora qualche anno di mandato, io qualcuno in meno. Spero di incontrarla presto. Grazie per questo invito speciale per noi, sono contento e felice di essere qui insieme alla squadra e allo staff. Presidente, lei è il nostro primo motivatore, prima di partire abbiamo visto l’intervento del nostro capitano Giannelli nel quale auspicava di tonare da lei che è la nostra prima spinta. È stato un mondiale difficile, ma abbiamo sempre cercato l’equilibrio, nella consapevolezza del percorso che stavamo facendo. Questi ragazzi hanno capacità di includere, non lasciano indietro nessuno e hanno cercato energie valoriali”. Queste le parole del ct della nazionale azzurra maschile, Ferdinando De Giorgi.

DANESI “CONTINUEREMO A DARE IL MASSIMO PER L’ITALIA”

“Caro Presidente, oggi si trova di fronte 28 ragazzi che hanno sognato, si sono sacrificati ed alla fine ce l’hanno fatta. Continueremo a dare il massimo per rappresentare l’Italia. Lei conosce la pallavolo, la segue, la ama e questo per noi è importantissimo. I nostri numeri dicono tanto, ma non dicono tutto. Dietro ogni successo c’è il grande lavoro dello staff che approfittiamo per ringraziare”. Così la capitana azzurra Anna Danesi.

ANZANI “SUCCESSO CHE ISPIRERÀ NUOVE GENERAZIONI”

“Questo back to back ci rende orgogliosi di aver portato in alto i colori dell’Italia. Ripetersi non è mai facile, è frutto di sacrifici e determinazione che ci hanno accompagnato in questo lungo cammino. Non è solo una vittoria sportiva, ma la testimonianza di ciò che si può raggiungere con unità e passione. Questa coppa appartiene all’Italia e a chi ha creduto in noi. Siamo certi che questo successo possa ispirare le nuove generazioni a credere nei propri sogni”. Così il vicecapitano azzurro Simone Anzani che ha fatto le veci del capitano Simone Giannelli, impegnato con il proprio club di appartenenza.

– Foto Quirinale –

(ITALPRESS).

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Italvolley fuori ai quarti all’Europeo, Finlandia vince al tie-break

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TORINO (ITALPRESS) – L’Italvolley si ferma a Torino. Nonostante un PalaVela ‘caldò al punto giusto (8.260 gli spettatori presenti), gli azzurri del ct De Giorgi escono di scena nei quarti di finale dell’Europeo 2026 di fronte alla tenace Finlandia, vincente in rimonta al tie-break con questi parziali: 21-25, 28-26, 25-16, 20-25, 15-13. Per un posto in finale la selezione di Kunnari se la vedrà con la Francia di Giani. Nell’altra semifinale si sfideranno la Slovenia di Soli e la Polonia di Grbic. La Final Four della rassegna continentale si disputerà al Forum di Assago a Milano da venerdì 25 a domenica 27 settembre. De Giorgi conferma la formazione di partenza utilizzata negli ottavi, schierando la diagonale Giannelli-Romanò, Lavia e Bottolo i martelli, Sanguinetti e Mati centrali e Balaso libero. Dall’altra parte della rete la Finlandia gioca con Valimaa al palleggio, Jokela opposto, Martilla L. e Martilla N. schiacciatori, Haapaniemi e Savonsalmi centrali con Koykka libero. Comincia bene il primo set per gli azzurri che si portano subito sul (3-0). L’attacco vincente di Lavia conduce sul (6-3), con il passare delle azioni la Finlandia, grazie ai suoi schiacciatori, prova a rimanere in scia agli azzurri (10-8, 11-10). L’ace di Romanò riporta l’Italia sul +3 (13-10) e il tecnico finlandese Kunnari chiama il primo time out del match. Un ace di Nooa Martilla prima e un errore di Bottolo conducono il punteggio in parità (14-14) e questa volta è De Giorgi a spendere un time out per dare indicazioni ai suoi. Al rientro in campo le due squadre ancora in lotta punto a punto (17-17, 18-18) fino al “monster block” firmato Mati (20-18) che si ripete nell’azione successiva (21-18). Nel finale una buona gestione generale conduce fino al 25-21 dopo 28 minuti di gioco. In evidenza nel set per l’Italia Romanò con 8 punti, 2 ace. Nel secondo parziale parte bene la Finlandia che si porta per prima in vantaggio (5-2) e tiene poi un break di vantaggio, fino all’attacco vincente di Giannelli che riporta il punteggio in parità (7-7). Nelle azioni successive la Finlandia si porta nuovamente avanti (9-11). L’ace di Lavia genera una nuova parità (14-14) e ancora lo schiacciatore azzurro è protagonista con il punto che vale il sorpasso (17-16). Il set prosegue all’insegna dell’equilibrio (20-20) e Sani prende il posto di Sanguinetti in battuta. Sul 22 pari dentro Michieletto al posto di Bottolo. E’ proprio lo schiacciatore azzurro a firmare il punto del 23 pari. Altro cambio in casa azzurra con Sbertoli al servizio al posto di Mati e il punto si chiude con l’attacco vincente della Finlandia (24-23). Pronta risposta di Sanguinetti con il (24-24) che poi porta in vantaggio gli azzurri (25-24). Ai vantaggi, al termine di una lotta serrata, la Finlandia chiude 28-26. Italia 1, Finlandia 1. Terzo set al via con la Finlandia subito aggressiva e avanti nel punteggio (1-3, 2-5). L’Italia sotto di quattro lunghezze e dentro Galassi al posto di Mati al centro, che si presenta subito con un punto (3-6). La formazione allenata da Kunnari continua a mettere giù palloni importanti (3-9) e l’Italia chiede il time-out. Al rientro in campo dentro Luca Porro che prende il posto di Daniale Lavia. L’Italia trova la scossa e riduce lo svantaggio (6-10). Michieletto a questo punto del set rientra in campo al posto di Bottolo ed è suo il punto dell’8-11. Con il passare delle azioni la Finlandia continua a rimanere avanti nel punteggio (11-16, 12-17, 13-19). A questo punto del set dentro Bottolo che prende il posto di Michieletto e Rychlicki al posto di Romanò nel ruolo di opposto. L’inerzia del set non cambia e il finlandese Tyynismaa mette a terra la palla che chiude il set (25-16). Nel quarto set Italia avanti nel punteggio (5-2, 6-3) e un muro di Sanguinetti conduce sul +2 (7-5). Al termine di una azione spettacolare Lavia chiude il punto dell’8-6, seguito dall’ace di Sanguinetti che vale il +3 (9-6). Romanò ben imbeccato da Giannelli firma il (10-7). Jokela efficace in attacco porta i suoi sul -1 (10-11) e poi l’ace di Haapaniemi dà il pareggio (11-11). L’Italia a questo punto prova a tenere dietro gli avversari e Bottolo mette la firma sul (15-13). La Nazionale continua a tenere due lunghezze di distanza (18-16, 19-17, 20-18). Nel finale l’ace di Giannelli regala il +3 (22-19) e poi il muro di Sanguinetti il 24-19. Il set lo chiude poi Bottolo (25-20). Nel tie-break l’Italia parte bene (4-2) e sembra poter sfruttare l’inerzia ma gli scandinavi restano attaccati al match fino al sorpasso finale, un 15-13 che vale l’eliminazione degli azzurri e la semifinale, contro la Francia, per la Finlandia.
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Frattesi “In azzurro il Mancini di sempre, gruppo nuovo e con qualità”

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FIRENZE (ITALPRESS) – “Gattuso? Ho sempre sentito la sua fiducia anche quando era in Nazionale. Quando mi ha richiamato questa estate non ci ho pensato due volte, l’ho sempre stimato come uomo e come allenatore. Mi piacciono le sfide”. Lo ha detto il centrocampista della Lazio, Davide Frattesi, dal ritiro della Nazionale a Coverciano, dove gli azzurri stanno preparando la prima gara del girone di Nations League, in programma venerdì a Roma contro il Belgio.

“Il gruppo è nuovo, con tanti giovani di qualità, molti alla prima convocazione, ma penso che ci possano dare una grande mano – ha proseguito Frattesi -. A me piace Inacio, ha qualità, poi c’è Romano, ieri ho avuto un flash…mi ricorda Matic. Per quanto riguarda il ct, abbiamo ritrovato il Mancini che avevamo lasciato, sono d’accordo con lui, non dobbiamo guardare alla settimana prossima ma lontano. Il Belgio ha cambiato allenatore, non sappiamo cosa aspettarci. Abbiamo visto alcune partite dell’Anversa di Van Bommel. Contro di loro sarà una partita aperta e complicata, ma non vediamo l’ora di giocare”.

Frattesi parla anche della sua nuova squadra, di una Lazio che sta facendo molto bene con Gattuso in panchina e lui a centrocampo. “L’anno scorso non riuscivo a trovare la continuità che ho sempre sperato di avere e non stavo bene, poi quando hai la possibilità e la fiducia per ripartire, riparti a cannone. E’ come se avessi tenuto tutto per questa ripresa, spero adesso di continuare così – spiega il centrocampista -. Se mi sento come ai tempi del Sassuolo? Sì ma sono due diversi tipi di felicità. Gli anni all’Inter non sono replicabili per emozioni, ma ho avuto alti e bassi. Prima è andato tutto liscio, poi ho avuto alti e bassi. Ora c’è una felicità diversa. Io dico che in un posto stai benissimo solo se giochi, ora sono tornato a divertirmi, cosa che mi era mancata l’anno scorso. E’ tornato il divertimento del bambino”.

Tornando alla Nazionale, però, certe delusioni non si possono cancellare. “Posso fare pure venti gol quest’anno ma la ferita per la mancata qualificazione allo scorso Mondiale non si rimarginerà mai. Non ne parliamo mai con Gattuso, meglio parlare di Lazio. I contatti con lui la scorsa estate? Meglio lasciar perdere, non sono state parole carine, dice ridendo Frattesi che torna serio quando si parla di Mondiali. “Non ho visto una partita, neanche la finale. Però la differenza con le altre nazionali c’è, la Francia con la terza squadra rischia di vincere il Mondiale, ma poi è sempre il campo a parlare e lì le differenze si assottigliano”.

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Maxi-finestra e nuovi ct, è la Nations League delle prime volte

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di Giorgio La Bruzzo

PALERMO (ITALPRESS) – Quasi due settimane piene di nazionali, mettendo da parte per un po’ campionati e coppe. A quattro anni dalla decisione assunta dal Consiglio Fifa, ecco servita l’inedita maxi-finestra dedicata alle selezioni, con le tradizionali pause di settembre e ottobre accorpate in una, con buona pace dell’”autunno del nostro scontento” già lamentato da qualche allenatore di club, con rose ridotte ai minimi termini per un periodo inedito in questa fase della stagione.

Ma tant’è: l’idea rivoluzionaria alla base è che così facendo si alleggerisce un calendario sempre più fitto e si evita ai giocatori, soprattutto coloro che sono chiamati a voli transoceanici, qualche viaggio di troppo. Fra l’altro, in questo modo, i club avranno anche più tempo per recuperare gli infortunati da qui alla ripresa ma si sa, mettere d’accordo tutti è impossibile.

È alle porte così una Nations League ad alta intensità, con quattro giornate concentrate fra domani e il 6 ottobre a inaugurare il nuovo ciclo che porterà a Euro2028 e ai prossimi Mondiali del 2030. Sarà un’edizione con tanti debutti visto che dopo l’estate americana diverse nazionali hanno deciso di cambiare pagina.

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Il Belgio che farà visita all’Italia (passata nel frattempo da Gattuso a Mancini) venerdì all’Olimpico ha deciso di puntare su un allenatore olandese, Mark Van Bommel, mentre il Portogallo ripartirà da Jorge Jesus, alla prima esperienza da ct.

Domani si giocherà Olanda-Germania ma sembrerà Barcellona-Liverpool visto che sulle panchine di Orange e Mannschaft sono arrivati Xavi e Jurgen Klopp. E ancora, dopo la lunghissima era Deschamps la Francia ripartirà con Zinedine Zidane al timone, un matrimonio annunciato da tempo.

Ha scelto di tornare al passato la Croazia, che salutato Dalic ha richiamato Slaven Bilic, mentre Inghilterra e Spagna, terza e prima allo scorso Mondiale, si affronteranno sabato senza novità rispetto a qualche mese fa, anzi: il trionfo Oltre Oceano, seguito a quello di Euro2024, è valso a Luis de la Fuente il rinnovo fino al 2032.

Quella che sta per partire, però, sarà anche una Nations League a suo modo storica, perchè l’ultima con questo format: dalla prossima edizione – 2028/29 – si passerà a tre leghe da 18 squadre ciascuna. Un nuovo look per stare al passo coi tempi. 

-Foto IPA Agency-
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