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Cronaca

Spalletti “L’Italia è il mio rimpianto, Acerbi non dice la verità”

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TRENTO (ITALPRESS) – Luciano Spalletti è il grande protagonista della domenica del Festival dello Sport di Trento. L’ex ct della Nazionale, nel suo lungo intervento, non può che partire proprio dall’esperienza sulla panchina azzurra, il suo grande rimpianto dopo l’esonero estivo. “Ho commesso l’errore di trasferire troppo ai ragazzi il mio amore per il calcio – assicura l’allenatore toscano – Li ho un pò intasati tra cose dette e richieste, mentre ai calciatori ora serve essere leggeri perchè le pressioni sono tante. Probabilmente gli sono entrato troppo negli ingranaggi e questo non ha fatto bene. A me nell’Italia non mancava niente, e secondo me ci sono venti-venticinque giocatori su cui si può costruire una grande Nazionale. Donnarumma, Bastoni, Barella e Tonali sono dei top. Barella ha determinate caratteristiche e può anche anche davanti alla difesa, poi ora c’è Pio Esposito che è veramente impressionante. Ti dà la convinzione che prima o poi avremo un padrone dell’area di rigore, ieri sera ha fatto un gol pazzesco per coordinazione e per come ha tirato la palla. Forse assomiglia a Bobo Vieri, l’anno scorso l’ho seguito più volte a La Spezia”. L’altro grande tema riguarda Francesco Acerbi e il no alla Nazionale prima di Norvegia-Italia, con la dura risposta dell’ex ct al difensore dell’Inter: “La possibilità di dirmi quelle cose che ha detto c’era stata e invece le ha dette troppo tardi. Aveva accettato la pre-convocazione, il giorno prima gli ho telefonato e gli ho detto ‘avevi ragione tù, perchè il campo aveva detto una cosa chiara ed è ancora uno dei più forti. C’era stata la semifinale col Barcellona dove aveva fatto il gol decisivo, io gli ho detto che era sempre uno dei più bravi, mentre prima avevo cercato di escluderlo per dare forza ai giovani. Volevo convocarlo per la partita-chiave contro la Norvegia, avevamo tre infortunati: Gabbia, Buongiorno e Gatti. Quando gli ho telefonato, più volte, lui mi ha risposto e sembrava disponibile a giocare. Poi sono passati tre-quattro giorni, ha giocato la finale (di Champions col Psg, ndr) e a pochi giorni dalla partita mi ha mandato un messaggio: ‘ci ho pensato bene e non vengo più’. Allora io gli ho telefonato e lui ha tirato di nuovo fuori la situazione di Juan Jesus. Mi sento di dire che le cose sono andate diversamente da quello che dice lui”. Non può ovviamente mancare il ricordo del Napoli e di quello storico scudetto, con Spalletti che racconta anche la rottura con De Laurentiis: “A Napoli ho ricevuto un amore sfrenato, che ti metteva anche timore e non sai dove può andare a finire. Era talmente grosso quello che ho ricevuto, che ti faceva quasi paura. Il primo anno vivevo in albergo accanto alla camera di De Laurentiis, un presidente forte con cui ho condiviso grandissimi momenti. Il secondo anno ho vissuto a Castelvolturno, in una stanzetta nel centro d’allenamento. Alzarsi e vedere l’area di rigore è come essere in Paradiso (ride, ndr). La fine del rapporto con Napoli? Per me era diventato difficile perchè il presidente aveva preso il sopravvento, non mi ha mai parlato di un rinnovo o di un qualsiasi regalo per far vedere che mi voleva bene. Ha agito in modo prepotente con la prelazione sul rinnovo e ho deciso di non rimanere, anche a costo di non poter allenare come da contratto. L’anno dopo ha creduto di poter gestire la situazione da solo, è andata com’è andata e ha dovuto scegliere un altro allenatore forte, che avesse la personalità che Napoli richiede”. La chiusura è con una previsione sulla Nazionale: “L’Italia andrà ai Mondiali. I calciatori sono forti e Gattuso ha qualità di spessore, è stato molto bravo a far giocare insieme le due punte e trovare la grinta. La sua ricerca del carattere e del fisico è stata decisiva contro Israele, quella partita l’ha vinta lui senza dover per forza lavorare dal basso. Credo nel movimento Italia, abbiamo venti giocatori di livello e possiamo centrare la qualificazione al Mondiale”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 23 ottobre 2026

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Apriamo da Milano, dove cresce l’allerta in vista di domani dopo i disordini dello scorso fine settimana. La città sarà presidiata con pattuglie miste e militari nei punti più sensibili, controlli rafforzati nelle stazioni e verifiche preventive sui gruppi di giovanissimi che sui social stanno rilanciando nuovi appelli a scendere in piazza.

Sempre a Milano, nuovo sviluppo nell’inchiesta sui presunti arresti illegali della Polizia locale: è stato fermato un 35enne ritenuto dagli investigatori il “regista occulto” di diverse operazioni. Secondo l’accusa, attraverso soffiate avrebbe cercato di indirizzare arresti e sequestri contro spacciatori rivali.

A Cinisello Balsamo, invece, una pattuglia della polizia è stata circondata da una trentina di persone durante un intervento nato per alcuni spari a salve in strada. Gli agenti hanno utilizzato taser e spray al peperoncino; tre giovani sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale.

A Milano quattro ragazzi hanno inoltre denunciato Fedez e alcuni componenti della sua sicurezza per una presunta aggressione avvenuta fuori da una discoteca dopo la richiesta di un selfie. Gli investigatori stanno verificando il racconto anche attraverso le telecamere della zona.

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Passiamo alla provincia di Pavia.

A Vigevano, un ragazzo di 17 anni è ricoverato in gravi condizioni al Niguarda dopo essersi schiantato con il motorino contro un’ambulanza della Croce Rossa in corso Di Vittorio.

A Pavia, una donna di 25 anni è stata investita in viale Bligny ed è stata portata d’urgenza al San Matteo con ferite alla testa e a un braccio. La dinamica è ancora in fase di accertamento.

A Voghera, la polizia ha arrestato un 38enne trovato con oltre un chilo e quattrocento grammi di hashish, dieci grammi di cocaina, un bilancino di precisione e 820 euro in contanti.

Sempre a Pavia aumentano le diagnosi di disabilità fisica e psichica nelle scuole: la spesa comunale per garantire l’assistenza è passata da 4,8 milioni a una previsione di 6,1 milioni di euro l’anno.

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Infine, a Voghera, il progetto firmato da Stefano Boeri per l’ex caserma Vittorio Emanuele II prevede un grande polo con campus, residenze universitarie, musei, spazi culturali e giardini condivisi su un’area di 45 mila metri quadrati.

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Cronaca

Milano, Salvini e Sardone cancellano le scritte contro le forze dell’ordine su un muro di una scuola

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MIALNO (ITALPRESS) – “I sinistri imbrattano, la Lega pulisce. Abbiamo deciso di venire a cancellare delle scritte ignobili contro le forze dell’ordine fuori da un istituto scolastico milanese. In un momento difficile per Milano crediamo sia importante anche un piccolo gesto di civiltà per non far passare un messaggio d’odio verso uomini e donne in divisa. Un segnale di rispetto che si accompagna alle nuove norme volute dal governo, alle pene più severe contro i devastatori e ai soldati in arrivo in città”. Lo dichiarano in una nota congiunta il leader della Lega e vice presidente del Consiglio, Matteo Salvini e la candidata sindaco della Lega a Milano, Silvia Sardone. 

-Foto Silvia Sardone-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Contrasto all’immigrazione clandestina, rimpatriati 53 stranieri

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ROMA (ITALPRESS) – Maxi operazione di rimpatrio coordinata dalla Polizia di Stato con il supporto di Frontex: un volo charter diretto verso l’Asia ha riportato nel Paese d’origine 53 cittadini asiatici espulsi dall’Europa. L’Italia, che ha guidato l’intervento, ne ha rimpatriati 37 (scortati da agenti del Dipartimento della Pubblica Sicurezza), mentre gli altri 16 sono stati espulsi da Cipro (6) e Grecia (10).

Tra i 37 rimpatriati dall’Italia figurano diverse persone con precedenti per reati contro la persona, il patrimonio, la pubblica sicurezza, droga e immigrazione clandestina.
Tra i casi più rilevanti spicca quello di un uomo arrestato lo scorso agosto per aver appiccato un incendio boschivo lungo l’autostrada a Duino-Aurisiana (Trieste). Rimesso in libertà in attesa di processo, a ottobre era finito di nuovo in manette a Trieste dopo aver aggredito due agenti della Polfer, ferendoli. Il rimpatrio è scattato non appena arrivato il via libera dei giudici.

Un altro straniero è stato invece espulso grazie alle nuove procedure veloci di asilo in frontiera previste dal Patto UE sulle migrazioni, che permettono di valutare ed eventualmente respingere subito le domande infondate ai confini dell’Unione.

L’intera operazione si è svolta sotto la supervisione del Garante dei diritti dei detenuti e dell’Ufficio per i diritti fondamentali di Frontex.

– Foto: Da video Polizia di Stato –

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(ITALPRESS).

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