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Cronaca

Catastrofi naturali, al via primo Think Tank su prevenzione danni

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ROMA (ITALPRESS) – E’ stato presentato oggi a Roma Natural Risk Forum (NRF), il nuovo Think Tank promosso dal Gruppo Unipol con l’obiettivo di lanciare una piattaforma di dialogo tra istituzioni, comunità scientifica e settore privato al fine di stimolare una riflessione ampia e strategica sui rischi catastrofali naturali e il loro impatto sociale, economico e produttivo sul Paese.
L’Italia è, infatti, tra i Paesi europei più esposti agli eventi naturali estremi: in tale contesto il Natural Risk Forum promuove una analisi sui modelli di governance più adatti ad affrontare le diverse fasi di gestione dei rischi – mappatura, prevenzione, emergenza e ricostruzione – con l’obiettivo di contribuire alla resilienza del tessuto sociale ed economico dei territori, alla riduzione dei danni e alla diffusione di una cultura del rischio.
L’incontro odierno si è articolato in diverse sessioni tematiche dedicate a monitoraggio e consapevolezza del fenomeno, governance istituzionale e strategie di prevenzione e mitigazione dei rischi.
Ad aprire i lavori, dopo l’introduzione di Stefano Genovese (Head of Institutional & Public Affairs, Unipol Assicurazioni e Coordinatore del Think Tank), i saluti istituzionali di Nello Musumeci (Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare), seguiti da un messaggio di Gilberto Pichetto Fratin (Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica) e l’intervento di Federico Eichberg (Capo di Gabinetto, Ministero delle Imprese e del Made in Italy).
Sono intervenuti poi Pino Bicchielli (Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico, Camera dei Deputati), Stefano Cappiello (Dirigente Generale, Direzione V Regolamentazione e Vigilanza del Sistema Finanziario, Ministero dell’Economia e delle Finanze), Guido Castelli (Commissario straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione sisma 2016, Presidenza del Consiglio dei Ministri), Massimo Chiappini (Direttore di Ricerca del Dipartimento Ambiente, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – INGV), Daniela D’Agostino (Chief Property & Casualty Officer, Unipol Assicurazioni), Sestino Giacomoni (Presidente, Consap), Luigi Ferrara (Capo Dipartimento Casa Italia, Presidenza del Consiglio dei Ministri), Gianfrancesco Romeo (Direttore Generale della DG Consumatori e Mercato, Ministero delle Imprese e del Made in Italy), Maria Siclari (Direttore Generale, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – ISPRA) e Giulia Zanotelli (Coordinatrice della Commissione Protezione civile della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e Assessore all’agricoltura, ambiente e difesa idrogeologica della Provincia autonoma di Trento).
Nel corso dell’evento è stato presentato uno studio del Natural Risk Forum, realizzato con il contributo tecnico di Deloitte, che ha offerto un’analisi aggiornata su rischi catastrofali naturali in Italia.
Il nostro è tra i Paesi europei maggiormente esposti a questo genere di rischi. Negli ultimi cinquant’anni si sono verificati circa 115 eventi, pari a circa il 7% del totale europeo, ma con danni diretti 3 che raggiungono i 253 miliardi di euro, ovvero oltre il 30% del totale europeo.
Questa sproporzione è dovuta al particolare profilo di rischio del Paese, dove i terremoti – di cui l’Italia è seconda in Europa per frequenza dopo la Grecia – rappresentano il 68% dei danni complessivi.
Il quadro territoriale conferma un’esposizione diffusa: il 95% dei Comuni è soggetto a rischio idrogeologico, il 35% della popolazione vive in aree a elevata pericolosità sismica e un ulteriore terzo in zone a rischio medio. Inoltre, quasi un quarto del territorio nazionale (23%) risulta esposto al rischio di frane. Questi dati collocano l’Italia al primo posto in Europa per ammontare dei danni diretti registrati negli ultimi 50 anni.
Lo studio ha quindi sviluppato una proiezione sui prossimi cinquant’anni, stimando – in uno scenario inerziale, privo di interventi aggiuntivi in prevenzione – danni diretti per circa 343 miliardi di euro e danni indiretti 5 per ulteriori 247 miliardi. Il danno totale attualizzato risulta pari a 590 miliardi di euro.
A seguire l’analisi evidenzia l’efficacia economica degli investimenti preventivi: in uno scenario alternativo, che prevede 5 miliardi di euro annui di investimenti in prevenzione per i prossimi cinque anni – un livello in linea con quanto storicamente speso in ricostruzione – il risparmio potenziale sui danni complessivi risulta pari a 246 miliardi di euro. In altri termini, ogni euro investito in prevenzione genera un ritorno di circa 11 euro in termini di minori costi per la collettività.
“Il Governo italiano ha chiamato le Compagnie a farsi carico della protezione e della ripartenza delle economie di interi territori colpiti – ha detto Stefano Genovese -. Si tratta di un compito che non può essere svolto senza un approccio integrato e plurale. Serve una governance condivisa, guidata dall’interesse collettivo e allargata a tutti gli attori pubblici e privati attivi nella filiera della mappatura, prevenzione, emergenza e ricostruzione. Il Natural Risk Forum si propone di ospitare il confronto e promuovere modelli di governance adeguati alla sfida”.
“Sono molto contento di partecipare al lancio di questa piattaforma, è infatti solo attraverso il confronto e la condivisione di conoscenze che possiamo costruire strategie comuni per affrontare in modo responsabile e lungimirante i rischi catastrofali naturali”, ha sottolineato Luigi Ferrara. Per Guido Castelli “la ricostruzione del Centro Italia è oggi la frontiera italiana della riduzione del rischio. Abbiamo imparato che ricostruire non significa tornare indietro, ma andare avanti in sicurezza. E’ un dovere verso le comunità che hanno sofferto e un investimento per l’intero Paese, perchè prevenire i disastri significa proteggere il futuro”.

– foto Unipol –
(ITALPRESS).

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Al Tardini la festa del Parma, 1-0 al Pisa e salvezza matematica

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PARMA (ITALPRESS) – Il Parma è aritmeticamente salvo. I ragazzi di Carlos Cuesta battono 1-0 il Pisa al Tardini nel match valido per la 34^ giornata di Serie A 2025/2026 e si assicurano la permanenza nella massima categoria: decisivo ancora una volta Nesta Elphege. Per i nerazzurri il ritorno in B, invece, è solo questione di tempo, ma le speranze ormai sono azzerate.
Eppure la formazione ospite era partita bene: dopo appena 6′ minuti, clamorosa palla gol con Vural che, dopo una serie di rimpalli in area, tenta la deviazione vincente: solo un grande intervento di Suzuki riesce a sventare la minaccia. La risposta dei ducali non si fa attendere, tanto che due minuti più tardi Keita si rende protagonista di una bella iniziativa personale, ma la sua conclusione viene respinta da Semper. Al 17′ Suzuki rischia grosso rinviando addosso a Stojilkovic, con la sfera che termina in corner. I nerazzurri attaccano con maggiore convinzione e al 21′ vanno nuovamente al tiro con Aebischer, che pecca di imprecisione. Al 29′ i ragazzi di Oscar Hiljemark vanno a un passo dal vantaggio con Akinsanmiro che, su suggerimento di Leris, calcia in porta colpendo un clamoroso palo. Una volta scavallata la mezz’ora, il Parma torna a farsi vedere in zona offensiva in due frangenti, ma prima Ndiaye e poi Delprato non centrano lo specchio. A pochi secondi dall’intervallo il Pisa centra un altro legno con Stojilkovic che, tutto solo davanti a Suzuki, manca il gol per pochi centimetri.
Nella ripresa gli uomini di Cuesta tornano in campo con un piglio diverso e al 52′ ci provano con un tiro da fuori di Nicolussi Caviglia, che viene murato dalla difesa avversaria. Il Pisa continua a coltivare il sogno di tornare al successo, infatti al 76′ sfiora l’1-0 in due occasioni: prima Meister, lanciato in contropiede, calcia troppo centrale, poi Moreo spedisce sopra la traversa con un colpo di testa. Quando la sfida sembra avviata verso lo 0-0, all’82’ ci pensa ancora una volta Nesta Elphege a sbloccare il punteggio: il francese si avventa su un cross deviato di Sorensen, controlla e calcia in girata, realizzando il suo secondo gol consecutivo. Dopo aver sfiorato il raddoppio con Valeri, la squadra gialloblù amministra il vantaggio fino al triplice fischio, che sancisce la sua seconda vittoria di fila. In virtù di questo risultato il Parma sfonda il muro dei 40 punti e si porta a 42, mentre il Pisa resta fermo a quota 18 e, di fatto, saluta la A dopo una sola stagione.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

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Unesco “La Cina ha un ruolo chiave nella rete globale dei geoparchi”

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PARIGI (FRANCIA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina svolge un ruolo guida nella Rete globale dei geoparchi UNESCO (GGN) e porta sempre più contributi agli altri Paesi con la propria esperienza. Lo ha affermato un funzionario dell’UNESCO.

In un’intervista rilasciata mercoledì a Xinhua, Kristof Vandenberghe, a capo della Sezione per le scienze della Terra e i geoparchi dell’UNESCO, ha sottolineato il solido sistema interno della Cina e la sua crescente presenza internazionale in questo ambito. Ha inoltre espresso l’auspicio che il Paese possa sostenere e contribuire a formare i Paesi vicini e le nazioni africane nello sviluppo dei geoparchi.

Giovedì l’UNESCO ha approvato ufficialmente l’inclusione di 12 nuovi geoparchi nella sua GGN, tra cui quello di Changshan, nella provincia orientale cinese dello Zhejiang, e quello del monte Siguniang, nella provincia del Sichuan, nella Cina sud-occidentale. Con queste aggiunte, la Cina conta ora 51 geoparchi nella rete, mantenendo la sua posizione di Paese con il maggior numero di tali siti al mondo.

Inaugurato nel 2015, il programma dei geoparchi globali UNESCO riunisce siti di patrimonio geologico di rilevanza internazionale, combinando conservazione, educazione ambientale e sviluppo sostenibile, e sostenendo al contempo i popoli indigeni e le comunità locali.

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Secondo l’UNESCO, oggi ci sono 241 geoparchi globali UNESCO in 51 Paesi. La sola Cina ne conta 51. Vandenberghe ha affermato che il Paese ha guidato lo sviluppo di questi siti fin dalle prime fasi, e continua a dettare il passo.

“In realtà, la Cina è uno dei pochi Paesi in cui il concetto di geoparco e la protezione del patrimonio geologico sono integrati nel diritto nazionale. Hanno sviluppato la legge nazionale per lo sviluppo rurale, per promuovere il turismo verso aree più remote. E ora questo porta alle persone non solo orgoglio e uno scopo, ma anche entrate”, ha dichiarato Vandenberghe, aggiungendo che questo era precisamente l’obiettivo originario alla base del concetto di geoparco.

Il geoparco globale UNESCO di Zhangjiajie, noto per i suoi paesaggi unici, attira visitatori internazionali e ha ispirato scene del film Avatar, ha affermato.

Oltre ai risultati nazionali, la Cina sta condividendo le proprie conoscenze anche a livello internazionale. Vandenberghe ha affermato che molti Paesi in Asia imparano dagli esperti cinesi, osservando che la China University of Geosciences di Pechino organizza ogni anno un corso intensivo di formazione sui geoparchi. Esperti cinesi partecipano anche alle missioni di rivalidazione dell’UNESCO in tutto il mondo.

“Portano le loro conoscenze dalla Cina ai geoparchi in America Latina, in Europa e in Asia. Promuovono il modello, l’idea, le loro conoscenze”, ha dichiarato.

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Allo stesso tempo, ha sottolineato che alcuni geoparchi cinesi affrontano la sfida del “sovraffollamento turistico”, poichè alcuni siti sono fragili e richiedono un’attenta valutazione della loro capacità di affluenza per bilanciare conservazione e turismo.

Vandenberghe ha invitato la Cina a sostenere e a contribuire alla formazione di Paesi come Pakistan, Laos, Cambogia e Mongolia, che devono ancora istituire geoparchi. Ha inoltre chiesto una maggiore cooperazione tra Cina e Africa, osservando che attualmente esiste un solo geoparco nell’Africa subsahariana.

– Foto Xinhua –

(ITALPRESS).

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Marc Marquez vince la Sprint del Gp di Spagna su Bagnaia e Morbidelli

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JEREZ DE LA FRONTERA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Marc Marquez (Ducati) vince la Sprint Race del Gran Premio di Spagna, quarto appuntamento del Mondiale di MotoGp. Condizioni miste a Jerez con partenza asciutta e ultimi giri sotto il diluvio. Bravo e fortunato lo spagnolo, che cade a cinque giri dalla fine ma rientra prima degli altri per il cambio moto spuntando dietro solamente al sudafricano Brad Binder, poi quarto, e a Francesco Bagnaia (Ducati), secondo, in uscita dai box. “Condizioni folli – sottolinea Marc Marquez, iridato in carica – Sono caduto nel momento migliore e nella curva giusta, ho commesso l’errore di seguire Alex (il fratello, ndr) e di non rientrare. Ho messo subito le gomme da bagnato e mi sono ritrovato terzo. Sono stato molto fortunato”. “Appena ho visto un pò di pioggia sulla griglia ho capito che sarebbe stata una gara pazza – le parole di Bagnaia – C’è voluto qualche giro per avere le condizioni giuste per cambiare moto, poi la pioggia è aumentata e dopo il sorpasso subito da Marc (Marquez, ndr) sono stato attento a non cadere. L’azzardo del team ha pagato, non mi sarei mai aspettato un risultato del genere”. Completa il podio Franco Morbidelli (Ducati), che dedica la terza piazza “a tutti quelli che pensano di non poter centrare obiettivi importanti e invece, nonostante tutto, ci riescono”. Disastro Aprilia: caduta per Marco Bezzecchi, che resta in testa alla classifica piloti, e problema ai freni per Jorge Martin dopo poche tornate. Prossima tappa del motomondiale, il Gran Premio di Francia a Le Mans (8-10 maggio).
– Foto Ipa Agency –
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