Politica
Meloni a Napoli “Il Sud non è un problema da risolvere, ma un patrimonio da difendere”
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11 mesi fa-
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Redazione
NAPOLI (ITALPRESS) – Un vero e proprio bagno di folla al PalaPartenope di Napoli dove si è conclusa da pochi minuti la manifestazione per sostenere la candidatura di Edmondo Cirielli alla presidenza della Regione Campania. Sul palco di Fuorigrotta tutti i leader del centrodestra e la premier Giorgia Meloni che ha tenuto il comizio conclusivo dopo gli interventi del numero uno di Noi Moderati, Maurizio Lupi, e dei due vicepremier, rispettivamente segretari di Lega e Forza Italia, Matteo Salvini e Antonio Tajani. Dopo le parole di Giorgia Meloni i leader si sono ritrovati sul palco con Cirielli mentre nell’arena risuonavano le note dell’Inno di Mameli. Subito dopo è esplosa la gioia del PalaPartenope con i tantissimi militanti presenti che hanno intonato il coro “chi non salta comunistà è”.
“Troppo a lungo si è parlato di un Sud da compatire, da assistere, da supportare: chi lo dice non conosce questa terra, non conosce questa gente. Questa terra non è un problema da risolvere, ma un patrimonio da difendere, una grandezza che va riconquistata insieme”. Lo dice il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso del suo intervento. “Questa città – dice la premier – è capace di regalare entusiasmo come poche altre e il vostro entusiasmo diventa benzina, diventa energia e c’è bisogno di tantissima energia per governare una nazione come l’Italia come merita di essere governata. L’energia che accolgo qui oggi è particolare, è l’energia di una città magnifica, di una Regione unica che non deve chiedere scusa a nessuno”.
“Sulla sicurezza abbiamo fatto scelte coraggiose che la sinistra lassista ha contestato, ma erano norme di buon senso, come quella per le famiglie che non mandano i figli a frequentare la scuola dell’obbligo. Oppure la decisione contestata di abbassare a 14 anni la soglia dell’età della punibilità: l’obiettivo è di liberare i ragazzi dal giogo della camorra. Non consentiremo alla camorra di distruggere intere generazioni usando i bambini per fare i loro sporchi comodi”, ha rivendicato la premier.
“Noi con le altre leggi di bilancio abbiamo destinato 18 miliardi di euro l’anno a favore di chi guadagna fino a 35 mila euro l’anno”, ha aggiunto. “Quest’anno, – ha proseguito Meloni – confermando quei provvedimenti, con la legge di bilancio abbiamo aggiunto riduzioni intorno a 50.000 euro e la sinistra si sbraccia, si sbraccia perché stiamo aiutando i ricchi come se chi guadagna 2.500 euro al mese, ha un mutuo da pagare, ha tre figli e paga le bollette fosse un ricco da mazzolare. È gente che non si può permettere una barca da ormeggiare in un’area riservata e preclusa ai cittadini comuni. Perché si sa che queste sono le prerogative di chi faceva la lotta alla casa”, in riferimento al candidato presidente di centrosinistra Roberto Fico e alle polemiche che lo hanno coinvolto negli ultimi giorni.
“La sinistra ha una proposta nuova. Patrimoniale perché bisogna colpire i ricchi. Fin quando
governiamo noi questa nazione queste ricette bizzarre tardocomuniste non passeranno”, ha detto.
“A Bagnoli ci impegnammo a riscrivere il futuro dopo i fallimenti di chi ci aveva preceduto: dopo 3 anni sono fiera di venire qui e dire che abbiamo mantenuto tutti quegli impegni. A Bagnoli abbiamo avuto il coraggio di riprendere in mano il dossier e realizziamo un moderno polo commerciale, turistico e balneare”, ha aggiunto.
“Ho sentito De Luca che sulle liste d’attesa dice che per le visite urgenti la Campania è al 100% e da questo si deduce che la Campania è prima nello smaltimento delle liste d’attesa. Questo, per chi conosce i dati, si chiama gioco delle tre carte: De Luca cita solo le prestazioni urgenti e brevi che sono una quantità limitata del totale e nelle quali quasi tutte le regioni sono prossime al 100%. De Luca non dice nulla delle visite della classe differita e programmata che costituiscono l’80% delle prestazioni totali. Lui non ve lo dice ma io sì perché si sa che sono un po strà” ha ironizzato Meloni. “Qui la Campania continua ad avere percentuali inferiori alla media e ci sono attese lunghissime. Pensano di potersi prendere gioco di voi”, ha concluso parlando della sanità in Campania.
“Non si può parlare di sondaggi a pochi giorni dal voto, ne ho sbirciato qualcuno e l’unica cosa che vi posso dire è che in Campania la partita è apertissima e si può vincere”. Lo dice il segretario della Lega e vicepremier, Matteo Salvini, nel corso del suo intervento. “Dopo tanti anni in cui la vittoria appariva lontana, si può vincere – sostiene Salvini -. Sono i 10 giorni in cui ciascuno si mette in gioco per i prossimi 10 anni, per noi e per i nostri figli”.
“Io sono sicuro che Cirielli governatore il campo rom di Giugliano lo chiude nel primo mese di amministrazione. E io sarò al suo fianco per salvare quei bambini”, ha spiegato il ministro. “L’obiettivo del governo – ha aggiunto Salvini – è zero campi rom. Non può esistere un modo di vivere come quello. Se vuoi una casa, paghi come tutti gli altri cittadini di questo Paese”.
“Oggi è venerdì, non possiamo che mandare un altro saluto ad un amico dei lavoratori e delle lavoratrici che ha nel venerdì un giorno di riferimento: non penserete mica a quello scioperante di professione che si chiama Maurizio Landini?”, ha proseguito il leader della Lega, spostando il focus sui temi nazionali: “È una coincidenza che lo sciopero è sempre di venerdì e di lunedì e mai di mercoledì. Ringrazio quei sindacati che pungolano il Governo e stimolano il Governo e quando serve criticano il Governo, ma quando c’è da firmare un contratto che migliora il salario per il personale della scuola, per il personale delle Ferrovie, per i dipendenti pubblici firmano quel contratto e non tengono in ostaggio quei lavoratori. La Cgil sta tenendo sotto sequestro milioni di lavoratori italiani”.
“Credo che Napoli sia una città fondamentale per il futuro del nostro Paese, ecco perché con il Governo abbiamo voluto accendere i riflettori su questa città. Perché accendere i riflettori su Napoli e sulla Campania significa far comprendere al mondo intero che c’è una realtà su cui investire perché per troppo tempo si è scommesso poco su Napoli, sui napoletani e su questa Regione”. Lo dice il segretario di Forza Italia e vicepremier, Antonio Tajani, nel corso del suo intervento. “Siamo convinti che, senza nulla togliere alle altre città, che Napoli sia un fiore all’occhiello del nostro Paese. Dobbiamo dare attenzione, interventi, una politica diversa che permetta a questa città di avere servizi che ora non ha”.
“La nuova Regione dovrà affrontare i grandi problemi della sanità e dei trasporti. Sulla disoccupazione giovanile le cose vanno meglio, ma non siamo affatto contenti: il diritto di ogni giovane napoletano, dopo aver studiato qui, deve essere quello di rimanere nella propria città, nella propria Regione, non ci si può permettere di perdere i propri talenti”, ha aggiunto. Secondo Tajani nel futuro della Campania non si deve “andare con il cappello in mano a Roma a chiedere la carità, qui non serve il reddito di cittadinanza, serve il lavoro”.
– foto interna xc9/Italpress –
– foto copertina screenshot Youtube Fratelli d’Italia –
(ITALPRESS).
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Politica
Meloni in Kuwait per un incontro con l’Emiro, focus su energia e difesa
Pubblicato
2 ore fa-
23 Ottobre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è giunta all’aeroporto internazionale di Kuwait City, dove è stata accolta dal Primo Ministro dello Stato del Kuwait, Ahmad Al-Abdullah Al-Sabah, e dall’Ambasciatore d’Italia in Kuwait, Lorenzo Morini.
Il Presidente Meloni si recherà al Bayan Palace per un incontro bilaterale con l’Emiro dello Stato del Kuwait, Misha’al Al-Ahmad Al-Jaber Al Sabah. Al termine dell’incontro, si svolgeranno una cerimonia di scambio degli accordi e una cena di lavoro offerta dall’Emiro.
BILATERALE MELONI-EMIRO. FOCUS SU ENERGIA, DIFESA E CRISI REGIONALI
La premier Giorgia Meloni questa sera sarà in visita in Kuwait. Si tratta della tredicesima nelle Nazioni del Golfo, e Meloni sarà il primo presidente del Consiglio ad avere visitato tutte e sei le Nazioni del Consiglio di Cooperazione del Golfo nel corso di un mandato di governo. Un primato – sottolineano fonti italiane – che dà la misura dell’attenzione dedicata dall’Italia a una regione decisiva per la sicurezza, l’energia e gli equilibri economici globali. Un impegno di lungo termine riconosciuto anche dall’invito a partecipare al Vertice del GCC di Manama del dicembre 2025. La visita raccoglie un invito rivolto da tempo dall’Emiro, Sheikh Misha’al Al-Ahmed Al-Jaber Al-Sabah. All’incontro parteciperanno anche il principe ereditario, Sheikh Sabah Al-Khalid Al-Sabah, e il primo ministro, Sheikh Ahmad Al-Abdullah Al-Ahmad Al-Sabah. Italia e Kuwait condividono un rapporto particolarmente radicato, a partire dalla partecipazione dell’Italia alla liberazione del Kuwait dopo l’invasione dell’Iraq di Saddam Hussein.
Su questa fiducia si è sviluppata una relazione economica di lungo periodo: gli investimenti kuwaitiani in Italia spaziano dal turismo all’immobiliare, dai settori ad alta tecnologia all’energia, dove Q8 rappresenta la presenza più riconoscibile con un portafoglio che comprende una rete di distribuzione di 3.000 punti vendita e investimenti nella raffinazione e nella produzione di biocarburanti, anche in partnership con Eni. L’obiettivo è far crescere gli investimenti in entrambe le direzioni. A questo punta l’intesa che verrà firmata tra Ice e Kuwait Direct Investment Promotion Authority. Il confronto con l’Emiro guarderà in particolare alle esigenze rese più urgenti dalle crisi regionali: infrastrutture critiche più resilienti, catene di approvvigionamento e distribuzione alternative, grandi corridoi regionali e intercontinentali. Ambiti nei quali capitali kuwaitiani e capacità industriali italiane possono concorrere a ridurre le vulnerabilità comuni e creare nuove opportunità di crescita.
La difesa resta un pilastro del rapporto bilaterale. La visita darà ulteriore impulso a questa collaborazione anche grazie all’Accordo di cooperazione nel settore della difesa entrato in vigore lo scorso 12 ottobre. Sul versante della sicurezza, verrà inoltre definito un memorandum d’intesa tra i Carabinieri e la Guardia Nazionale kuwaitiana. A dare continuità agli impegni sarà il Piano d’Azione 2027-2030, adottato durante la visita: un programma di lavoro che individua le priorità comuni e orienta la cooperazione nei diversi settori. Il colloquio consentirà, infine, un confronto sulle principali crisi regionali e sulla sicurezza delle rotte da cui dipendono le economie europee e del Golfo. Al centro Iran, Yemen e libertà di navigazione, insieme ai rapporti tra Unione Europea e Consiglio di Cooperazione del Golfo, alla questione israelo-palestinese e al Libano.
– foto Palazzo Chigi –
(ITALPRESS).
Politica
Mattarella “Contrastare reti criminali della droga è dovere di ogni Stato”
Pubblicato
2 ore fa-
23 Ottobre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “La prevenzione, la cura, il reinserimento figurano da tempo tra gli impegni assunti in ambito europeo e multilaterale rispetto a un tema, quello delle dipendenze, di stringente attualità. E’ significativo che tanti Paesi e Istituzioni abbiano scelto di riunirsi su iniziativa di Italia e Francia, per confrontarsi, rispondendo a una sfida che investe salute pubblica, coesione delle nostre società, sicurezza, qualità stessa della convivenza democratica. Le reti criminali che organizzano il traffico di stupefacenti non conoscono confini. Contrastarle con rigore è dovere di ogni Stato e dell’intera comunità internazionale”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio in occasione dell’incontro internazionale organizzato dalla Coalizione Europea contro le Dipendenze presso la Comunità di San Patrignano.
“La domanda di queste sostanze nasce, come altre forme di dipendenza – dall’alcolismo alle ludopatie, alle nuove dipendenze digitali – nel disagio sociale, nell’isolamento, nel timore del futuro, specie tra le generazioni più giovani”, aggiunge. “Nessun sistema nazionale, per quanto efficace, basta a sè stesso. Cooperare tra Paesi significa anzitutto consolidare un impegno comune, costante e duraturo come quello che caratterizza questo luogo. Qui, come in tante comunità terapeutiche, nei servizi pubblici, nelle associazioni di volontariato che in Europa operano accanto alle scuole e alle famiglie, avviene un lavoro di recupero praticato quotidianamente, con il lavoro, la formazione, la solidarietà e la pazienza di chi accompagna in un percorso difficile. La riconoscenza della Repubblica va a quanti in Italia e all’estero sono impegnati in questa opera preziosa così come nella cooperazione internazionale nel contrasto al traffico di droga e agli altri fenomeni criminali”, conclude il capo dello Stato.
-Foto: Quirinale-
(ITALPRESS).
Politica
Valditara ai giovani “I problemi non si risolvono sfasciando tutto, ma con il dialogo”
Pubblicato
6 ore fa-
23 Ottobre 2026di
Redazione
TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – Il Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Valditara, manda un messaggio ai giovani da Taormina, dall’Education Open & Innovation Forum di Confindustria.
“Serve il dialogo e non l’atto del distruggere qualsiasi cosa. Il messaggio che lancio è quello della valorizzazione della rappresentanza – dice Valditara -. Ci sono consulte studentesche elette da tutti gli studenti e con le quali noi abbiamo avviato un dialogo concreto e importante. Per la prima volta nella storia della scuola italiana, i programmi scolastici e le indicazioni nazionali sono stati scritti anche con il contributo decisivo delle consulte, legittimamente rappresentative degli studenti. Lunedì scorso abbiamo avviato una quattro giorni, che si è conclusa ieri a Cernobbio, di confronto sull’intelligenza artificiale, e che è il più grande meeting mai organizzato su questo tema. Anche questo è stato il frutto di un dialogo proficuo ed incisivo che abbiamo intrapreso con le consulte studentesche, che avevano chiesto una riflessione su come sarà la scuola del futuro. E io mi sono complimentato con loro, perché le loro proposte anche nel campo della didattica sono davvero molto stimolanti e interessanti. Sono esempi di come il dialogo possa migliorare la scuola italiana”. “Non è sfasciando tutto e occupando che si migliora la scuola italiana, quindi il mio appello è al dialogo, al confronto e ad una collaborazione serena e costruttiva”, sottolinea Valditara.
-Foto xe1/Italpress-
(ITALPRESS).


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