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Cronaca

La Turandot in Cina, un’occasione di scambio culturale

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CHONGQING (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Sabato sera, l’auditorium principale del Chongqing Grand Theatre, nel sud-ovest della Cina, era al completo. Quando è risuonata una melodia familiare, un tenore ha interpretato “Nessun Dorma”, una delle arie più celebri di Giacomo Puccini, suscitando un lungo applauso tra il pubblico dopo l’ultima nota.

Dal 10 all’11 gennaio, l’opera classica italiana “Turandot”, prodotta dal Puccini Festival, è andata in scena per due rappresentazioni al Chongqing Grand Theatre. Dall’inizio del nuovo anno, l’opera di origine italiana, ambientata in Cina, è stata messa in scena in diverse città cinesi, tra cui Xiamen, Wuhan e Chongqing, proseguendo una lunga tradizione di scambi culturali tra Cina e Italia.

Presentata in prima assoluta nel 1926, “Turandot” è rimasta una pietra miliare del repertorio operistico globale. Fondendo le grandi tradizioni dell’opera occidentale con una propria interpretazione dell’Oriente, Puccini ha creato un’opera che continua a ispirare nuove letture in diversi contesti culturali, assicurandone una presenza duratura sui palcoscenici di tutto il mondo.

Uno degli elementi più distintivi di “Turandot” è l’uso ricorrente della canzone popolare cinese “Il fiore di gelsomino”. Durante il tour cinese di quest’anno, il brano è diventato ancora più speciale quando bambini del posto si sono uniti sul palco agli interpreti italiani, trasformando la melodia familiare in una vivace celebrazione dello scambio culturale.

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A Chongqing, 41 bambini del posto hanno formato un coro per esibirsi insieme agli artisti italiani. Una componente del coro ha raccontato a Xinhua di aver cantato in precedenza “Il fiore di gelsomino” solo in cinese, ma che per questa produzione i maestri italiani le hanno insegnato come eseguire il brano in italiano. “Cantare la stessa canzone in una lingua diversa è stato davvero speciale”, ha affermato.

Il direttore principale Stefano Vignati ha dichiarato che la stretta cooperazione con ballerini, comparse e tecnici di scena cinesi del posto è stata uno degli aspetti più gratificanti della produzione. “Tutti hanno lavorato insieme sullo stesso palcoscenico per la stessa opera”, ha dichiarato Vignati. “Questo aspetto rappresenta il fascino più autentico dell’opera”.

“Per più di un secolo, ‘Turandot’ è stata continuamente reinterpretata”, ha aggiunto il direttore. “Eppure i suoi temi di amore, scelta e redenzione restano universalmente comprensibili tra le culture”.

Anche la città di Chongqing ha lasciato una forte impressione sul cast e sulla troupe dall’Italia. Luca Bruno, interprete di Ping, ha dichiarato di essere rimasto colpito dal paesaggio urbano della città, osservando che montagne e fiumi gli hanno ricordato la sua città natale, Cosenza.

Andrea Tanzillo, che ha interpretato Pang, ha dichiarato di essere affascinato dal modo in cui Chongqing fonde tradizione e modernità, con architetture in stile antico, edifici contemporanei e vita urbana che coesistono in armonia in tutta la città.

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Dopo lo spettacolo, molti spettatori sono rimasti attratti da una mostra allestita all’esterno del teatro, che presentava oltre 20 opere d’arte realizzate da studenti delle scuole medie di Chongqing, ciascuna raffigurante la propria personale visione della principessa Turandot.

Zheng Yayun, studentessa di una scuola media locale, ha inserito elementi dei costumi tradizionali dell’Opera di Pechino nel suo disegno dell’abito di Turandot. “La principessa Turandot è forte e resiliente”, ha affermato la ragazza. “La sua capacità di crescere e trasformarsi grazie all’amore e alla fiducia è qualcosa che ammiro molto”.

Negli ultimi anni, gli scambi tra Italia e Cina nelle arti performative hanno continuato ad approfondirsi, estendendosi dalle produzioni teatrali all’istruzione e al coinvolgimento dei giovani. Per molti artisti italiani, la Cina è diventata non solo una destinazione importante per le esibizioni, ma anche uno spazio dinamico per condividere, reinterpretare e trasmettere le tradizioni operistiche.

Con il tour cinese che ha costituito la sua quinta visita nel Paese, Vignati ha affermato: “Spero di tornare ancora per presentare l’opera italiana a un numero maggiore di giovani artisti cinesi. Credo che una cooperazione di questo tipo continuerà a dare frutti negli anni a venire”.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Trump al G7 “L’accordo con l’Iran sarà firmato a breve”

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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Uno dei più grandi eventi mai accaduti in Medio Oriente, forse il più importante di sempre”. Donald Trump torna a rivendicare il ruolo della sua amministrazione nella gestione della crisi iraniana e, durante la conferenza stampa al G7 di Evian, definisce l’intesa con Teheran “un accordo storico”, annunciando che potrebbe essere formalmente firmata “forse domani o il giorno successivo”.
Il presidente americano ha spiegato che il testo dell’intesa è già stato inviato a Israele e che una copia sarà resa pubblica. “Molto probabilmente firmeremo un accordo. L’Iran vuole firmare un accordo e si è comportato in modo molto appropriato”, ha dichiarato Trump, lasciando però ancora incertezza sui dettagli concreti dell’intesa.
Secondo il presidente Usa, l’accordo prevede che l’Iran non possa mai ottenere un’arma nucleare e che lo Stretto di Hormuz venga riaperto. “Se non lo rispetteranno, probabilmente torneremo a bombardarli finchè non lo faranno. E’ incredibile quello che le bombe possono fare”, ha affermato.
Trump ha ricordato che il percorso verso questa fase non è iniziato nelle ultime settimane, ma sarebbe il risultato di anni di tensioni. “Non è iniziato tre, quattro o cinque settimane fa. E’ iniziato molto tempo prima”, ha detto, criticando nuovamente l’accordo sul nucleare iraniano del 2015, il JCPOA, siglato durante l’amministrazione Obama.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, il Summer Davos Forum 2026 punterà sull’innovazione

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Riunione annuale dei Nuovi Campioni del World Economic Forum, nota anche come Summer Davos Forum, si terrà nella città portuale di Dalian, nella provincia nord-orientale cinese del Liaoning, dal 23 al 25 giugno, hanno affermato ieri gli organizzatori.

Alla riunione parteciperanno oltre 1.700 rappresentanti da più di 90 Paesi e regioni, e i preparativi per l’evento sono stati in gran parte completati, secondo quanto riferito da un portavoce dell’evento durante una conferenza stampa.

La riunione di quest’anno, a tema “Innovare su larga scala”, vedrà dibattiti su temi tra cui la prossima fase del percorso economico della Cina e come tradurre i progressi tecnologici in benefici economici reali.

Gao Weiqi, funzionario della Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma, ha affermato che la riunione si concentrerà su settori di frontiera come intelligenza artificiale, nuove energie, biomedicina e tecnologia quantistica.

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Il forum dovrebbe presentare alla comunità internazionale i risultati raggiunti dalla Cina nello sviluppo economico di alta qualità, trasmettendo la ferma fiducia del Paese nell’apertura e nella cooperazione, e condividendo le ampie opportunità offerte dalla modernizzazione cinese, secondo Gao.

Istituito dal World Economic Forum nel 2007, il Summer Davos Forum si tiene ogni anno in Cina, alternandosi tra le due città portuali di Tianjin e Dalian.
(ITALPRESS).
-foto Xinhua-

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La Voce Pavese – Pavia si prepara alla visita di Leone XIV, centro blindato e maxischermo al Castello

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Pavia si prepara ad accogliere Papa Leone XIV, atteso in città sabato 20 giugno 2026 per una visita pastorale di grande rilievo religioso, istituzionale e civile.

Il Pontefice arriverà nel primo pomeriggio in elicottero al campo rugby del Cus al Cravino. La prima tappa sarà al Cnao, il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica. Successivamente Leone XIV raggiungerà la basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, dove sarà accolto dai padri agostiniani e dai vescovi lombardi per venerare le reliquie di Sant’Agostino.

Dopo il saluto ai fedeli nell’area esterna della basilica, il Papa si sposterà verso il centro storico. È prevista una breve sosta in piazza Duomo prima dell’arrivo in piazza della Vittoria, dove si terrà il saluto alla cittadinanza.

Il Comune di Pavia ha concesso il patrocinio all’iniziativa e sarà impegnato nel supporto logistico e organizzativo, in raccordo con diocesi, prefettura, questura, forze dell’ordine, polizia locale, protezione civile, Areu 118 e tutti i soggetti coinvolti.

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Per garantire la sicurezza saranno introdotte modifiche temporanee alla viabilità, alla sosta e all’occupazione del suolo pubblico. Dalle giornate precedenti scatteranno divieti di sosta con rimozione forzata nelle vie interessate dal percorso papale. Sabato 20 giugno, dalle 13 alle 20, sarà sospesa la circolazione veicolare lungo le principali direttrici del tragitto, tra cui viale Repubblica, viale XI Febbraio, piazza San Pietro in Ciel d’Oro, viale Matteotti, piazza Duomo, piazza della Vittoria, corso Cavour e corso Strada Nuova.

Saranno consentiti solo gli accessi ai mezzi delle forze dell’ordine, ai veicoli di emergenza, ai mezzi dell’organizzazione e a quelli autorizzati. Chi dovrà accedere alle zone contingentate per motivi di lavoro dovrà comunicarlo preventivamente alla Questura di Pavia, allegando i dati degli addetti e la relativa documentazione.

Previsti anche parcheggi riservati per fedeli, bus e persone con disabilità munite di pass. Tra le aree di accoglienza individuate figurano lo stadio Fortunati, piazzale Verzoni, piazza Oberdan, viale Indipendenza e il parcheggio di Palazzo Esposizioni.

Per motivi di sicurezza dovranno essere rimossi temporaneamente dehors, pedane e arredi urbani lungo le vie del percorso. Saranno inoltre sospesi i mercati nelle aree interessate e il Comune metterà a disposizione il cortile di Palazzo Broletto per lo stoccaggio temporaneo delle attrezzature degli esercizi commerciali coinvolti.

Per permettere a un pubblico più ampio di seguire l’evento, sarà allestito un maxischermo nell’area del Castello Visconteo, messo a disposizione dalla Diocesi. Previsti anche presidi sanitari e punti di primo intervento, con l’Infopoint di piazza della Vittoria destinato alle esigenze sanitarie dell’organizzazione.

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Il Comune invita cittadini, residenti, attività economiche e visitatori a programmare con anticipo gli spostamenti, consultare i canali istituzionali e rispettare le indicazioni delle forze dell’ordine nei giorni della visita.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Pavia si prepara alla visita di Leone XIV, centro blindato e maxischermo al Castello proviene da Pavia Uno TV.

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