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Cronaca

Maison & Objet, il design italiano protagonista a Parigi

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il Centro Esposizioni di Paris Nord – Villepinte ospita, dal 15 al 19 gennaio, Maison & Objet, la principale fiera a livello internazionale dedicata al settore casa in tutte le sue declinazioni: arredamento per interni ed esterni, oggettistica, biancheria per la casa, arte della tavola, illuminazione, design. La fiera, che nel 2025 ha festeggiato il suo trentaduesimo anniversario, rappresenta una prestigiosa vetrina internazionale, riconosciuta per la sua vasta offerta, dove trovano posto le migliori espressioni dell’innovazione e della creatività.
L’Italia partecipa tradizionalmente a Maison & Objet con un’altissima e qualificata rappresentanza: all’edizione di gennaio 2026 sono previsti 300 espositori italiani, di cui 103 accompagnati dall’Agenzia ICE su oltre 1.600 mq di area espositiva nei settori dell’arredamento e l’oggettistica per la casa, della ceramica e del tessile.
Quest’anno l’Agenzia ICE integra l’esposizione fieristica a Maison & Objet con due iniziative di alto profilo. Sarà infatti partner esclusivo di “The Talks” – ciclo di conferenze e dibattiti che si terrà in fiera – con la partecipazione di figure di riferimento del mondo del design italiano e internazionale quali Roberto Palomba e Ludovica Serafini.
Parallelamente, il 14 gennaio è stato presentato in anteprima il numero speciale della Serie Oro di Interni Magazine dal titolo “Milano Design Hub&Spoke”, con un evento ad hoc presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi volto a dare ulteriore visibilità al Made in Italy durante un periodo di grande fermento del design nella capitale francese.
Inoltre, nell’ambito della più ampia missione volta a promuovere l’eccellenza italiana e a rafforzare le relazioni commerciali internazionali, Maison et Objet è stata selezionata come una delle iniziative strategiche in Francia all’interno di OpportunItaly – il programma di accelerazione business promosso dall’Agenzia ICE e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). L’obiettivo è mettere in contatto buyer, distributori e imprenditori esteri con il know-how e l’eccellenza del Made in Italy. Un elemento chiave di tale strategia è l’OpportunItaly Buyers Club, un programma rivolto a buyer, importatori, distributori e altri primari operatori esteri, pensato per incentivarne la partecipazione attiva alle iniziative di promozione dell’Agenzia ICE e favorire lo sviluppo di connessioni commerciali con le imprese italiane.
Grazie alla collaborazione tra ICE e il marketplace di Maison et Objet, il Made in Italy avrà uno spazio dedicato anche nel villaggio MOM (Hall 6) con un’ampia esposizione di prodotti italiani selezionati dalla fiera.
In un contesto di flessione delle importazioni francesi nei diversi settori del mondo della “casa” (-4,5% per i mobili e complementi d’arredo, -5,6% per la biancheria per la casa, – 6,4% per le piastrelle-ceramiche, -3,3% per l’arte della tavola), il 2024 ha comunque confermato la tenuta dei flussi di acquisti dall’Italia, a testimonianza del grande apprezzamento del design italiano nell’Esagono. L’Italia risulta, infatti, il secondo paese fornitore sia nel settore dell’arredamento e mobilio (1,5 miliardi e 13,5% delle quote di mercato), che nel settore dell’arte della tavola (54 milioni e 6,2% delle quote di mercato), che, infine, in quello dei lampadari e articoli per illuminazione (217 milioni e 10,8% delle quote di mercato). Le posizioni dell’Italia fra i Paesi partner della Francia sono confermate anche nei primi nove mesi del 2025.
Per quanto riguarda tessuti e biancheria per la casa, nel 2024 l’Italia ha perso una posizione tra i paesi fornitori della Francia passando all’undicesimo posto, con l’1,8% delle quote di mercato e flussi in calo del 31% rispetto al 2023, per un import francese totale di 27 milioni.
L’Italia, storicamente al primo posto della classifica dei principali Paesi fornitori ha conservato, anche nel 2024, la sua posizione di leader nelle importazioni della Francia di piastrelle-ceramiche con più di 560 milioni e il 47,6% delle quote di mercato. In linea con la tendenza globale dell’import francese del settore, le importazioni dall’Italia, nel 2024, hanno comunque registrato un calo del 2,3% rispetto all’anno precedente, che resta comunque inferiore a quello dell’import globale del settore (-6,4%).
In questo contesto, risulta ancora più importante la presenza su una fiera come Maison et Objet, cruciale piattaforma internazionale che permette alle aziende di raggiungere buyer dal mondo intero oltre che consolidare le quote di mercato francese.

– foto ufficio stampa Ice Paris –
(ITALPRESS).

Cronaca

Doppietta Bellingham, l’Inghilterra batte la Norvegia e vola in semifinale

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MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – In quella che doveva essere la sfida tra i bomber Haaland e Kane, a brillare è ancora una volta Bellingham: un’altra doppietta, come contro il Messico, e l’Inghilterra vola in semifinale. 2-1 il risultato finale contro la Norvegia, battuta ai supplementari. Solbakken sorprende lasciando in panchina Nusa per proporre dal primo minuto Schjelderup, mentre Tuchel conferma Gordon dopo l’ottima prestazione contro il Messico. Prima del fischio d’inizio, minuto di silenzio per Jayden Adams, il calciatore del Sudafrica scomparso nelle scorse ore. La partita inizia con l’Inghilterra che da subito domina il possesso palla, pur creando poche situazioni pericolose (un cross di Anderson su cui non arriva Bellingham e una punizione fuori misura calciata da Kane), mentre la Norvegia si difende ma non riesce a ripartire. Gli uomini di Solbakken cambiano volto dopo l’hydration break e, dopo due occasioni per Haaland, al 36′ trovano il vantaggio con il tiro-cross di Schjelderup; Kane lamenta un fallo di Berg a inizio azione, ma Turpin fa giocare e il Var conferma. Nel momento migliore della Norvegia, al 47′ arriva il pareggio di Bellingham, che riceve centralmente da Gordon, controlla con due tocchi e batte Nyland in diagonale. C’è ancora tempo per il gol di Kane su assist proprio di Bellingham, ma il centravanti del Bayern era in fuorigioco.

Si riparte con il doppio cambio deciso da Tuchel (Eze e Saka per Rice e Madueke). Al 55′ viene annullato un gol anche alla Norvegia, che aveva trovato la rete con Heggem dopo un’azione confusa su calcio d’angolo: chiamato all’on-field review, Turpin giudica fallosa una spinta di Haaland e fa ripetere il corner, che si risolve in un nulla di fatto. Con il passare dei minuti, la Norvegia prende il sopravvento grazie ai buoni ingressi di Bobb e Nusa e sfiora la rete alla mezz’ora con Ajer, che di testa colpisce la traversa. L’occasione più grande nel finale è per l’Inghilterra, ma Aursnes è provvidenziale nell’anticipo su Eze e Kane dopo l’ottimo spunto individuale di Saka. Il risultato non cambia e, quindi, si va ai supplementari. L’episodio che cambia la partita arriva al 93′: Nyland (che poco prima aveva ben figurato su un colpo di testa di Kane) è a dir poco impreciso sul tiro dal limite di Rogers e Bellingham è lesto ad approfittarne segnando con il tap-in. Al 99′ Turpin prima assegna e poi, dopo on-field review, revoca un rigore all’Inghilterra per il contatto tra Spence e Bobb, in cui è stato l’inglese ad allargare la gamba per cercare il fallo. La Norvegia – che sostituisce Haaland – non riesce a trovare spunti e anzi rischia di capitolare sui tentativi di Spence e Saka. Ad andare in semifinale è quindi l’Inghilterra, che ora aspetta la vincente della partita tra Argentina e Svizzera.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Maldini dt azzurro e presidente Club Italia, con lui anche Leonardo advisor

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ROMA (ITALPRESS) – La nuova era azzurra inizia a prendere forma. Paolo Maldini è il nuovo direttore tecnico della Figc e presidente del Club Italia e con lui ci sarà anche Leonardo nella veste di advisor. E’ la scelta del presidente federale Giovanni Malagò che ricompone in Federcalcio la coppia che aveva già lavorato al Milan. “La verità è che Maldini era da subito il mio obiettivo, ho sempre pensato che potesse essere la persona giusta per sovrintendere al settore tecnico della Figc, che non implica solo la nazionale maggiore ma tutta la filiera delle nazionali giovanili – ha detto al Tg2 Post Malagò poco dopo l’ufficialità della doppia nomina -. Abbiamo portato avanti in due settimane i progetti che sono entrati nello specifico e Paolo da subito mi aveva detto che sarebbe stato felice di coinvolgere Leonardo come consulente, perchè il lavoro è tanto, impegnativo e sfidante. Sono contento, perchè ho una stima profonda di Leonardo. Sono due facce della stessa medaglia. C’è un impegno di quattro anni che deve portarci al Mondiale del 2030, passando per un Europeo”. Ora è attesa la decisione sul nuovo Ct: “Non ho voluto sentire nessuno perchè è giusto condividere la scelta”, ha concluso Malagò.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Al Premio Ischia il confronto sull’Americàs Cup e sulla comunicazione in guerra

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ISCHIA (NAPOLI)(ITALPRESS) – La Coppa America e la comunicazione negli scenari di guerra al centro dei dibattiti al Premio Ischia.
“Giovani attivisti digitali: come comunicano gli scenari di Guerra” è stato il tema dell’incontro a cui hanno partecipato Francesco Dalmazio Casini di Aliseo e Fernando Vacarini, responsabile della comunicazione Unipol. Ad aprire il dibattito sui social media è la moderatrice Bianca Arrighini, CEO e co-founder di Factanza Media, che ha sottolineato come spesso venga premiato l’engagement, che non è causato da una buona informazione ma da emozioni forti, come la rabbia. “E’ un tema su cui bisogna interrogarsi”. Per Francesco Dalmazio Casini non ci si deve soffermare “sul mainstream informativo, soprattutto negli scenari di guerra. Sull’Iran noi siamo andati a vedere cosa succedeva rispetto all’accordo di Hormuz. Un accordo che è costato molto agli americani, nonostante Trump dica il contrario, Noi abbiamo fatto un patto con i lettori di non essere veloci ma di essere però approfonditi nel nostro lavoro”. Vacarini ha spostato l’obiettivo su come le aziende non riescano a comunicare ai giovani. “Le aziende tendono a comunicare in maniera classica ma così facendo non riescono a comunicare ai giovani. I giovani vogliono informarsi ma bisogna raggiungerli con modalità e strumenti diversi. E su questo lavoriamo quotidianamente e per questo promuoviamo Changes e il premio Opening New Ways of Journalism”. Il secondo panel della giornata, dedicato a “L’Americàs Cup a Napoli: vento di sfide e progetti”, ha visto gli interventi di Vincenzo Maraio, Assessore al Turismo della Regione Campania, Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli, Franco Bragagna, giornalista sportivo e vincitore del Premio Ischia, Beniamino Quintieri, Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, Sabrina Bono, Capo di Gabinetto del Ministro per lo Sport e i Giovani. A moderare i lavori Vincenzo Di Vincenzo, direttore de “Il Mattino”. Il sindaco Manfredi ha sottolineato che “alla base dell’Americàs cup c’è un lavoro tecnico eccellente, noi abbiamo fatto un progetto di riqualificazione di Bagnoli e ci abbiamo calato dentro la Coppa America. Il 95% dell’investimento è sul water front di Bagnoli. Una cosa sono le parole, una cosa sono i fatti realizzati. Questo progetto ci consentirà di realizzare una bonifica di una area di notevoli dimensioni che non ha eguali. Voglio dire una cosa, anche con un pò di orgoglio partenopeo: noi diamo uno scenario, una storia che nessun luogo che ha ospitato la Coppa America ha avuto, il brand della città che difficilmente si trova in altre parti del mondo. Questa è una Coppa America della consapevolezza, un cambio di narrazione che vale anche per i napoletani e non solo per gli stranieri”. Bono ha rimarcato come “lo sport sia un volano per la realizzazione di coesione sociale e contrasto all’emarginazione: con il piano del Governo per le periferie c’è un investimento di 180 milioni nelle periferie, seguendo il modello Caivano”. Bragagna ha sottolineato il passato importante del Golfo di Napoli per la vela. “I giochi olimpici per la vela si sono svolti a Napoli con cinque classi, tra l’altro vinse un re, non lo era ancora ma poi lo sarebbe diventato di lì a poco”. Per Quintieri, “fare un grande evento vuol dire fatturato e occupazione, quindi alla fine ci sarà una città migliore: diventa un evento di rigenerazione urbana. Questi benefici immateriali possono tradursi in benefici materiali e duraturi per la comunità”. Per Maraio gli eventi sportivi “sono eventi che non vanno mai persi, perchè sono strategici per la crescita del territorio. Io ho lanciato subito uno slogan: un evento della città di Napoli deve diventare evento della regione. Noi abbiamo l’obiettivo di coinvolgere tutta la Campania e questo si realizza con i sindaci, perciò il primo atto che ho fatto è stato quello di connetterci con Anci Campania perchè solo cosi possiamo agganciare i flussi e rendere tutta la Campania attrattiva”. La manifestazione è realizzata con il contributo della Regione Campania, Assessorato alla Cultura, il supporto istituzionale dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, il patrocinio della Fondazione Lottomatica, del Comune di Lacco Ameno d’Ischia, e della SIAE, la partecipazione di Eni in qualità di Main Sponsor, Unipol group, Mundys spa, Menarini Group spa, A2A spa. Media Partner della manifestazione sono Skytg24, Italpress e Data Stampa.
(ITALPRESS).

– foto ufficio stampa Premio Ischia –

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