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Cronaca

IA per studiare Sofocle, a Roma la prima sperimentazione EY-Istituto Santa Maria

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ROMA (ITALPRESS) – Portare l’IA in classe in modo responsabile e operativo, in linea con il Piano Scuola 4.0 e in risposta alle nuove linee guida ministeriali per l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle Istituzioni scolastiche, offrendo agli studenti del V liceo classico l’opportunità di sviluppare competenze digitali, critiche e interpretative fondamentali nel percorso di formazione. E’ l’obiettivo di un’iniziativa – una delle prime sperimentazioni in Italia di applicazione concreta dell’AI nello studio dei classici – realizzata grazie alla collaborazione tra l’Istituto Santa Maria di Roma ed EY che ha permesso agli studenti di apprendere come utilizzare i Large Language Models (LLM) più diffusi per approfondire alcuni dei grandi temi dell’”Edipo Re” di Sofocle, mediante la predisposizione di prompt, la loro verifica, e il loro miglioramento attraverso il dibattito e il confronto.
EY, da tempo in prima linea nella trasformazione della didattica italiana, ha messo a disposizione il proprio expertise tecnologico e metodologico: ha curato la formazione dedicata all’utilizzo dei LLM e ha supportato la progettazione e l’organizzazione dell’iniziativa. Il coinvolgimento delle aree Tech Consulting e People Consulting di EY ha permesso di guidare gli studenti nell’esplorazione critica delle potenzialità e dei limiti dell’IA, promuovendo un approccio consapevole e innovativo al prompting avanzato e alla spiegabilità degli output dei modelli di più largo uso. Il metodo, così come elaborato, potrà essere replicato in altri contesti dell’apprendimento e applicato in scala.
Il progetto si è sviluppato in otto fasi integrate, pensate per coniugare lo studio tradizionale con l’uso consapevole dell’intelligenza artificiale. Gli studenti hanno iniziato con la lettura guidata dell’”Edipo Re” per individuare i nuclei tematici fondamentali, per poi organizzarsi in gruppi dedicati ai grandi temi della tragedia: identità, libertà, dolore, conoscenza, colpa.
Successivamente, grazie alla formazione curata dagli esperti EY, hanno approfondito le caratteristiche dei principali LLM e le tecniche di costruzione dei prompt. Da qui è partita l’analisi tematica con l’IA, tramite la creazione e il miglioramento dei prompt per esaminare le interpretazioni generate dai modelli. I testi prodotti sono stati oggetto di una valutazione critica, evidenziando limiti e allucinazioni, e rielaborati con riflessioni personali e collettive.
Il percorso si è concluso con un dibattito in classe sulle differenze tra interpretazioni umane e artificiali e con la realizzazione di contenuti multimediali originali, tra cui video che mettono in dialogo Edipo e l’IA, a testimonianza di come la tecnologia possa stimolare creatività e pensiero critico. La sperimentazione di questo nuovo approccio si inserisce in un contesto di profonda trasformazione della scuola italiana, che attraversa in modo trasversale le metodologie dell’insegnamento: secondo uno studio EY-Sanoma, entro il 2035 il 60% delle competenze richieste ai docenti sarà ridefinito dall’impatto dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione, mentre solo il 36% resterà stabile. Inoltre, il mismatch medio tra competenze in esito ai percorsi di istruzione e la domanda delle imprese ha raggiunto in Italia il 47%, superando la media OCSE del 40,9%.
“Il progetto con l’Istituto Santa Maria dimostra che l’AI può diventare metodo didattico, senza sostituirsi al giudizio umano – ha commentato Carlo Chiattelli, People Consulting Leader di EY Italia, nel corso dell’evento di presentazione “Edipo re ai tempi dell’intelligenza artificiale: la didattica tra i classici e l’innovazione digitale” – Con questa sperimentazione offriamo una prima risposta concreta alle nuove Linee guida ministeriali per l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle scuole, con un approccio strutturato, replicabile e scalabile. Occorre iniziare ad investire, fin da ora, sulla sperimentazione di esperienze di applicazione, con soluzioni responsabili e a basso rischio, per poi valutarne gli effetti e la replicabilità”.
“L’Istituto Santa Maria, è una scuola che da sempre è attenta all’innovazione e al cambiamento – ha dichiarato Livia Brienza, Dirigente scolastico dell’Istituto -Per questo abbiamo avviato il progetto sperimentale ‘Edipo Re ai tempi dell’Intelligenza Artificialè, portando un’applicazione concreta e guidata dell’intelligenza artificiale nello studio di un testo classico. L’intelligenza artificiale è una realtà che non può essere ignorata e la scuola ha il compito di insegnarne un uso virtuoso e responsabile, favorendo lo sviluppo del metodo e dello spirito critico, in coerenza con le recenti Linee guida del MIM. Dal prossimo anno scolastico questa sperimentazione entrerà stabilmente nel Piano dell’Offerta Formativa del liceo classico”.

– foto ufficio stampa EY –
(ITALPRESS).

Cronaca

Doppietta Bellingham, l’Inghilterra batte la Norvegia e vola in semifinale

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MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – In quella che doveva essere la sfida tra i bomber Haaland e Kane, a brillare è ancora una volta Bellingham: un’altra doppietta, come contro il Messico, e l’Inghilterra vola in semifinale. 2-1 il risultato finale contro la Norvegia, battuta ai supplementari. Solbakken sorprende lasciando in panchina Nusa per proporre dal primo minuto Schjelderup, mentre Tuchel conferma Gordon dopo l’ottima prestazione contro il Messico. Prima del fischio d’inizio, minuto di silenzio per Jayden Adams, il calciatore del Sudafrica scomparso nelle scorse ore. La partita inizia con l’Inghilterra che da subito domina il possesso palla, pur creando poche situazioni pericolose (un cross di Anderson su cui non arriva Bellingham e una punizione fuori misura calciata da Kane), mentre la Norvegia si difende ma non riesce a ripartire. Gli uomini di Solbakken cambiano volto dopo l’hydration break e, dopo due occasioni per Haaland, al 36′ trovano il vantaggio con il tiro-cross di Schjelderup; Kane lamenta un fallo di Berg a inizio azione, ma Turpin fa giocare e il Var conferma. Nel momento migliore della Norvegia, al 47′ arriva il pareggio di Bellingham, che riceve centralmente da Gordon, controlla con due tocchi e batte Nyland in diagonale. C’è ancora tempo per il gol di Kane su assist proprio di Bellingham, ma il centravanti del Bayern era in fuorigioco.

Si riparte con il doppio cambio deciso da Tuchel (Eze e Saka per Rice e Madueke). Al 55′ viene annullato un gol anche alla Norvegia, che aveva trovato la rete con Heggem dopo un’azione confusa su calcio d’angolo: chiamato all’on-field review, Turpin giudica fallosa una spinta di Haaland e fa ripetere il corner, che si risolve in un nulla di fatto. Con il passare dei minuti, la Norvegia prende il sopravvento grazie ai buoni ingressi di Bobb e Nusa e sfiora la rete alla mezz’ora con Ajer, che di testa colpisce la traversa. L’occasione più grande nel finale è per l’Inghilterra, ma Aursnes è provvidenziale nell’anticipo su Eze e Kane dopo l’ottimo spunto individuale di Saka. Il risultato non cambia e, quindi, si va ai supplementari. L’episodio che cambia la partita arriva al 93′: Nyland (che poco prima aveva ben figurato su un colpo di testa di Kane) è a dir poco impreciso sul tiro dal limite di Rogers e Bellingham è lesto ad approfittarne segnando con il tap-in. Al 99′ Turpin prima assegna e poi, dopo on-field review, revoca un rigore all’Inghilterra per il contatto tra Spence e Bobb, in cui è stato l’inglese ad allargare la gamba per cercare il fallo. La Norvegia – che sostituisce Haaland – non riesce a trovare spunti e anzi rischia di capitolare sui tentativi di Spence e Saka. Ad andare in semifinale è quindi l’Inghilterra, che ora aspetta la vincente della partita tra Argentina e Svizzera.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Maldini dt azzurro e presidente Club Italia, con lui anche Leonardo advisor

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ROMA (ITALPRESS) – La nuova era azzurra inizia a prendere forma. Paolo Maldini è il nuovo direttore tecnico della Figc e presidente del Club Italia e con lui ci sarà anche Leonardo nella veste di advisor. E’ la scelta del presidente federale Giovanni Malagò che ricompone in Federcalcio la coppia che aveva già lavorato al Milan. “La verità è che Maldini era da subito il mio obiettivo, ho sempre pensato che potesse essere la persona giusta per sovrintendere al settore tecnico della Figc, che non implica solo la nazionale maggiore ma tutta la filiera delle nazionali giovanili – ha detto al Tg2 Post Malagò poco dopo l’ufficialità della doppia nomina -. Abbiamo portato avanti in due settimane i progetti che sono entrati nello specifico e Paolo da subito mi aveva detto che sarebbe stato felice di coinvolgere Leonardo come consulente, perchè il lavoro è tanto, impegnativo e sfidante. Sono contento, perchè ho una stima profonda di Leonardo. Sono due facce della stessa medaglia. C’è un impegno di quattro anni che deve portarci al Mondiale del 2030, passando per un Europeo”. Ora è attesa la decisione sul nuovo Ct: “Non ho voluto sentire nessuno perchè è giusto condividere la scelta”, ha concluso Malagò.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Al Premio Ischia il confronto sull’Americàs Cup e sulla comunicazione in guerra

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ISCHIA (NAPOLI)(ITALPRESS) – La Coppa America e la comunicazione negli scenari di guerra al centro dei dibattiti al Premio Ischia.
“Giovani attivisti digitali: come comunicano gli scenari di Guerra” è stato il tema dell’incontro a cui hanno partecipato Francesco Dalmazio Casini di Aliseo e Fernando Vacarini, responsabile della comunicazione Unipol. Ad aprire il dibattito sui social media è la moderatrice Bianca Arrighini, CEO e co-founder di Factanza Media, che ha sottolineato come spesso venga premiato l’engagement, che non è causato da una buona informazione ma da emozioni forti, come la rabbia. “E’ un tema su cui bisogna interrogarsi”. Per Francesco Dalmazio Casini non ci si deve soffermare “sul mainstream informativo, soprattutto negli scenari di guerra. Sull’Iran noi siamo andati a vedere cosa succedeva rispetto all’accordo di Hormuz. Un accordo che è costato molto agli americani, nonostante Trump dica il contrario, Noi abbiamo fatto un patto con i lettori di non essere veloci ma di essere però approfonditi nel nostro lavoro”. Vacarini ha spostato l’obiettivo su come le aziende non riescano a comunicare ai giovani. “Le aziende tendono a comunicare in maniera classica ma così facendo non riescono a comunicare ai giovani. I giovani vogliono informarsi ma bisogna raggiungerli con modalità e strumenti diversi. E su questo lavoriamo quotidianamente e per questo promuoviamo Changes e il premio Opening New Ways of Journalism”. Il secondo panel della giornata, dedicato a “L’Americàs Cup a Napoli: vento di sfide e progetti”, ha visto gli interventi di Vincenzo Maraio, Assessore al Turismo della Regione Campania, Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli, Franco Bragagna, giornalista sportivo e vincitore del Premio Ischia, Beniamino Quintieri, Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, Sabrina Bono, Capo di Gabinetto del Ministro per lo Sport e i Giovani. A moderare i lavori Vincenzo Di Vincenzo, direttore de “Il Mattino”. Il sindaco Manfredi ha sottolineato che “alla base dell’Americàs cup c’è un lavoro tecnico eccellente, noi abbiamo fatto un progetto di riqualificazione di Bagnoli e ci abbiamo calato dentro la Coppa America. Il 95% dell’investimento è sul water front di Bagnoli. Una cosa sono le parole, una cosa sono i fatti realizzati. Questo progetto ci consentirà di realizzare una bonifica di una area di notevoli dimensioni che non ha eguali. Voglio dire una cosa, anche con un pò di orgoglio partenopeo: noi diamo uno scenario, una storia che nessun luogo che ha ospitato la Coppa America ha avuto, il brand della città che difficilmente si trova in altre parti del mondo. Questa è una Coppa America della consapevolezza, un cambio di narrazione che vale anche per i napoletani e non solo per gli stranieri”. Bono ha rimarcato come “lo sport sia un volano per la realizzazione di coesione sociale e contrasto all’emarginazione: con il piano del Governo per le periferie c’è un investimento di 180 milioni nelle periferie, seguendo il modello Caivano”. Bragagna ha sottolineato il passato importante del Golfo di Napoli per la vela. “I giochi olimpici per la vela si sono svolti a Napoli con cinque classi, tra l’altro vinse un re, non lo era ancora ma poi lo sarebbe diventato di lì a poco”. Per Quintieri, “fare un grande evento vuol dire fatturato e occupazione, quindi alla fine ci sarà una città migliore: diventa un evento di rigenerazione urbana. Questi benefici immateriali possono tradursi in benefici materiali e duraturi per la comunità”. Per Maraio gli eventi sportivi “sono eventi che non vanno mai persi, perchè sono strategici per la crescita del territorio. Io ho lanciato subito uno slogan: un evento della città di Napoli deve diventare evento della regione. Noi abbiamo l’obiettivo di coinvolgere tutta la Campania e questo si realizza con i sindaci, perciò il primo atto che ho fatto è stato quello di connetterci con Anci Campania perchè solo cosi possiamo agganciare i flussi e rendere tutta la Campania attrattiva”. La manifestazione è realizzata con il contributo della Regione Campania, Assessorato alla Cultura, il supporto istituzionale dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, il patrocinio della Fondazione Lottomatica, del Comune di Lacco Ameno d’Ischia, e della SIAE, la partecipazione di Eni in qualità di Main Sponsor, Unipol group, Mundys spa, Menarini Group spa, A2A spa. Media Partner della manifestazione sono Skytg24, Italpress e Data Stampa.
(ITALPRESS).

– foto ufficio stampa Premio Ischia –

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