Cronaca
Un contratto per i professionisti dell’IA. Federimpreseuropa “Risultato storico”
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3 settimane fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – E’ stato ufficialmente sottoscritto il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i Professionisti dell’Intelligenza Artificiale e delle Tecnologie Digitali Avanzate CCNL Intelligenza Artificiale e Tecnologie Digitali Avanzate CNL IA TECH EUROPA, uno dei primi contratti collettivi in Italia interamente dedicati ai professionisti dell’Intelligenza Artificiale, del digitale avanzato e delle tecnologie emergenti.
“Un risultato storico e fortemente innovativo reso possibile grazie all’impegno e alla visione di Maria Modaffari, Presidente nazionale di Federimpreseuropa, membro del CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo) e rappresentante di interessi istituzionali presso la Camera dei Deputati e il Parlamento Europeo, che è stata l’ideatrice e principale promotrice del CCNL, curandone ogni fase, dalla progettazione alla negoziazione con le parti sociali – spiega CNE Federimpreseuropa in una nota -. Grazie alla sua esperienza politica e istituzionale, Maria Modaffari ha saputo tradurre le esigenze concrete dei professionisti dell’Intelligenza Artificiale e delle tecnologie digitali avanzate in un strumento contrattuale unico in Italia, capace di coniugare innovazione, tutele lavorative e competitività nazionale. La sua leadership e il suo sforzo continuo verso il dialogo istituzionale hanno consentito di portare a compimento un accordo di grande valore per il settore”.
Il CCNL è stato sottoscritto da CNE Federimpreseuropa e ANP IA Associazione Nazionale Professioni per l’Intelligenza Artificiale con l’obiettivo di colmare un vuoto normativo e offrire regole certe, tutele adeguate e un sistema contrattuale evoluto ai professionisti altamente qualificati che operano nei settori dell’Intelligenza Artificiale, Data Science, Cybersecurity, Robotica, Software avanzato e Digital Transformation.
Il CCNL sarà depositato ufficialmente presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale dei Rapporti di lavoro e delle relazioni industriali, secondo quanto stabilito dalla legge italiana sulla contrattazione collettiva nazionale, al fine di consentire la registrazione, la catalogazione e la consultazione formale dell’accordo.
Inoltre il CCNL sarà inserito nell’Archivio Nazionale dei Contratti Collettivi di Lavoro custodito dal CNEL – Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, che costituisce la banca dati ufficiale dei contratti collettivi nazionali e ne consente la consultazione pubblica autorizzata.
“Questo contratto nasce dalla necessità concreta di dare dignità contrattuale, riconoscimento economico e protezione normativa a professionisti che oggi sono centrali per la competitività del Paese ma spesso privi di un adeguato inquadramento E’ una delle prime esperienze in Italia di CCNL pensato specificamente per l’Intelligenza Artificiale e rappresenta un modello moderno europeo e sostenibile di regolazione del lavoro tecnologico”, dichiara Maria Modaffari.
Il nuovo CCNL introduce aree professionali dedicate all’Intelligenza Artificiale con livelli differenziati minimi retributivi nazionali specifici, indennità per alta specializzazione, cybersecurity, responsabilità di progetto e lavoro full remote, una forte attenzione alla formazione continua, all’etica dell’Intelligenza Artificiale, alla proprietà intellettuale, alla sicurezza digitale e alla protezione dei dati, nonchè un sistema di relazioni sindacali orientato all’innovazione.
“L’accordo rappresenta un passo strategico per il futuro del lavoro in Italia, collocando il Paese tra i primi in Europa a dotarsi di uno strumento contrattuale specifico per l’Intelligenza Artificiale e le tecnologie digitali avanzate – conclude la nota -. Con questo CCNL Federimpreseuropa sotto la guida di Maria Modaffari rafforza il proprio ruolo di promotore di modelli contrattuali innovativi capaci di sostenere la competitività, la qualità del lavoro e la crescita del settore digitale nel Paese, dimostrando come la visione e l’azione di una leadership istituzionale possano tradursi in risultati concreti e pionieristici per il mondo del lavoro e della tecnologia”.
– Foto ufficio stampa CNE Federimpreseuropa –
(ITALPRESS).
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Cronaca
Maripan gela la Fiorentina, il Toro pareggia 2-2 in extremis
Pubblicato
3 ore fa-
7 Febbraio 2026di
Redazione
FIRENZE (ITALPRESS) – Fiorentina e Torino si dividono la posta in palio pareggiando 2-2 ma entrambe alla fine si rammaricano per l’occasione persa di portare a casa i tre punti, anche se sono soprattutto i padroni di casa a mangiarsi le mani, visto che subiscono la rete di Maripan in pieno recupero dopo aver ribaltato con Solomon e Kean l’iniziale gol di Casadei. La partita è divertente ma ricca di errori, gli ospiti, seppur privi di Prati e Vlasi squalificati, dimostrano fin dai primi minuti di non essere venuti a Firenze in gita e collezionano due palle gol con Kulenovic e Lazaro, che sfiora la traversa. Il 3-5-2 mandato in campo da Baroni manda in tilt gli esterni gigliati, in particolar modo Dodo: non è un caso sia lui a perdere, in compartecipazione con Comuzzo, l’inserimento in area di Casadei, che servito da un assist di Ilkhan porta in vantaggio i granata al 26′. Segni viola nella parte iniziale di gara solo con un lancio per Kean che l’attaccante numero 20 spreca mettendo sopra la traversa solo davanti a Paleari. Proprio quest’ultimo è il protagonista fino all’intervallo con una parata di piedi su due colpi mancini di Brescianini e Mandragora. La Fiorentina sbatte troppe volte contro il muro ospite e alla fine Gudmundsson e compagni collezionano solo un alto numero di calci d’angolo. L’islandese deve lasciare il campo dopo neanche 1′ della ripresa per un duro colpo subito alla caviglia, al suo posto Harrison che si sistema a destra, con Solomon che cambia fascia. Proprio l’israeliano sfrutta al meglio una palla recuperata sulla trequarti granata da Mandragora e fa 1-1 al 51′. I padroni di casa ribaltano il risultato 6′ dopo con Kean, perfetto a sfruttare un assist dell’ex Leeds. La risposta di Baroni è l’immediato inserimento di Simeone e Anjorin per Kulenovic e Ilkhan. Il Toro sembra però accusare il doppio colpo subito, tanto che arrivano tre ammonizioni ravvicinate, mentre Vanoli decide di inserire Fabbian e Ndour modificando le mezzali e dando vivacità a centrocampo. Un altro subentrato, Zapata, ha la grande chance di pareggiare per gli ospiti, ma De Gea dice no. Al 93′, però, su una punizione da sinistra Maripan svetta su tutti e fa 2-2. Per la Fiorentina l’ennesima beffa di una stagione di troppe amarezze, per i granata un mezzo sorriso.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Genoa-Napoli 2-3, al 95° decide il rigore di Hojlund
Pubblicato
5 ore fa-
7 Febbraio 2026di
Redazione
GENOVA (ITALPRESS) – Vittoria al cardiopalma e di vitale importanza per il Napoli. I campioni d’Italia di Antonio Conte superano 3-2 il Genoa in pieno recupero nella trasferta del Ferraris: decidono la doppietta di Rasmus Hojlund (suo il rigore decisivo al 95° e con gli azzurri in 10 al 76° per l’espulsione di Juan Jesus) e un gol di Scott McTominay (suona l’allarme per il suo infortunio, l’ennesimo per la squadra). Una partita piena di emozioni con il botta e risposta che inizia con il vantaggio del Grifone arrivato dagli 11 metri con Malinovskyi, mentre il momentaneo 2-2, dopo la rimonta partenopea, era stato di Colombo.
Pronti via e Buongiorno sbaglia un retropassaggio per Meret, che stende Vitinha in area di rigore: Massa, dopo una revisione Var, conferma la decisione di assegnare il penalty. Ruslan Malinovskyi si presenta sul dischetto e spiazza Meret, portando in vantaggio i rossoblù di mister De Rossi. I campioni d’Italia provano a riorganizzarsi e, dopo una fase di studio, al 20′ agguantano il pareggio con Rasmus Hojlund, abile nel realizzare il tap-in vincente dopo la corta respinta di Bijlow. Neanche il tempo di metabolizzare l’1-1 per i padroni di casa, che il Napoli firma la rete del sorpasso pochi secondi più tardi: Scott McTominay scarica uno splendido destro dalla distanza, che non lascia scampo al portiere avversario.
Dopo uno spettacolare avvio di gara, i ritmi di gioco si abbassano e non si registrano occasioni degne di nota. A pochi minuti dal termine del primo tempo Norton-Cuffy tenta un’insidiosa conclusione dalla distanza, che però termina di poco alta sopra la traversa. Si va a riposo sul parziale di 1-2. Nella ripresa McTominay è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per un problema fisico accusato già nel primo tempo, al suo posto entra Giovane. La partita sembra vivere una fase di stallo, ma a spezzarla è un altro gravissimo errore di Buongiorno, che si fa rubare palla da Lorenzo Colombo: l’ex Milan si presenta davanti a Meret e deposita in rete per il 2-2 del Genoa. Al 63′ gli ospiti hanno una doppia occasione per tornare avanti, prima con un tiro di Gutierrez che viene murato, e poi con una conclusione di Lobotka. Il match per il Napoli si fa ancora più in salita al 76′, quando Juan Jesus commette una clamorosa ingenuità e si fa espellere per doppia ammonizione pochi secondi prima del cambio. Nel finale i gli azzurri, nonostante l’inferiorità numerica, ottengono un calcio di rigore per fallo di Cornet su Vergara: dagli 11 metri va Rasmus Hojlund che, con un brivido, supera Bijlow. L’assedio rossoblù degli ultimi secondi non paga, i campioni d’Italia portano a casa una soffertissima seconda vittoria consecutiva e restano al terzo posto.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
La Voce Pavese – Pavia Capitale della Cultura, per ora una figuraccia
Pubblicato
6 ore fa-
7 Febbraio 2026di
Redazione
Sfuma il progetto di Pavia Capitale italiana della Cultura 2028. Il Comune non ha partecipato al bando del Ministero della Cultura: a Roma non è arrivata neppure la manifestazione di interesse, primo passaggio obbligatorio dell’iter. L’idea, più volte evocata in campagna elettorale dal sindaco Michele Lissia, resta così una promessa non tradotta in candidatura formale.
Intanto il Ministero ha reso note le dieci finaliste per il 2028: tra queste Forlì, Ancona e Catania. Pavia non compare né tra le finaliste né tra le 23 città che hanno presentato il dossier. Eppure il bando 2025 era il primo utile per l’attuale amministrazione, che nel programma parlava di un obiettivo Capitale della Cultura anche in collaborazione con altri territori del sud Lombardia.
Secondo fonti ministeriali, dopo contatti preliminari l’iter non è mai proseguito. Il sindaco respinge le critiche: “Non siamo fermi, lavoriamo sotto traccia. Meglio prendersi il tempo necessario che correre a una candidatura a tutti i costi”. L’amministrazione spiega di aver dato priorità ad altri eventi, come le celebrazioni per la Battaglia di Pavia e l’Innovation Week di aprile.
L’opposizione parla invece di occasione persa. Per la consigliera Lidia Decembrino “un progetto finito nel dimenticatoio, nonostante l’enorme patrimonio culturale della città”. Il prossimo bando, per il 2029, aprirà nel 2026. Solo allora si capirà se Pavia tornerà davvero in corsa.
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