Cronaca
Bronchiectasie, a Milano focus su gestione clinica e nuove opzioni terapeutiche
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5 mesi fa-
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Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Le bronchiectasie sono una grave malattia polmonare infiammatoria cronica e progressiva. Nonostante siano la terza malattia cronica delle vie aeree più comune dopo l’asma e la BPCO, rimangono una patologia spesso trascurata. La malattia comporta una dilatazione permanente e un ispessimento delle vie aeree, con accumulo di muco denso che tende a ristagnare e a favorire un circolo vizioso di infezioni, infiammazione e danni irreversibili al tessuto polmonare. Per fare il punto sull’impatto clinico e sociale delle bronchiectasie non associate alla fibrosi cistica e sulle prospettive terapeutiche, Insmed ha promosso a Milano il media tutorial “Alla scoperta delle bronchiectasie: burden, gestione clinica, opzioni terapeutiche di oggi e di domani”, che ha visto la partecipazione di esperti di fama internazionale.
Durante l’incontro, gli specialisti hanno approfondito l’evoluzione della gestione clinica delle bronchiectasie, fino alle nuove opzioni terapeutiche in fase di sviluppo.
Negli ultimi anni, il numero di diagnosi di bronchiectasie non associate alla fibrosi cistica è aumentato contando circa 680 casi ogni 100.000 a livello globale, con tassi più elevati tra le donne rispetto agli uomini, e circa 130 ogni 100.000 in Italia. Tuttavia, la diagnosi richiede in genere anni, spesso più di un decennio, dopo l’insorgenza dei sintomi, il che può comportare una progressione della malattia e il peggioramento della prognosi dei pazienti.
“Le bronchiectasie rappresentano oggi una patologia respiratoria cronica molto più frequente di quanto si sia ritenuto per anni, anche nel nostro Paese. Uno dei principali problemi resta il ritardo diagnostico, con tempi che possono superare i 5-7 anni e che espongono i pazienti a misdiagnosi, trattamenti inappropriati e a una progressione del danno polmonare”, ha affermato Stefano Aliberti, Professore Ordinario di Malattie dell’Apparato Respiratorio presso il Dipartimento di Scienze Biomediche di Humanitas University e Direttore dell’UO di Pneumologia di IRCCS Humanitas Research Hospital di Rozzano, Milano.
Le bronchiectasie Non FC hanno un impatto enorme sulla vita del paziente a causa di sintomi come tosse persistente, produzione di espettorato, fiato corto e infezioni ripetute, che possono compromettere la loro capacità di lavorare e interagire socialmente. I pazienti inoltre manifestano spesso ripetute riacutizzazioni, peggioramenti imprevedibili dei sintomi che richiedono modifiche del trattamento, la cui durata – che può variare dalle 2 alle 4 settimane – è associata ad un significativo disagio fisico e psicologico, con una riduzione della qualità della vita e un aumento del rischio di ospedalizzazione e mortalità.
“Le bronchiectasie determinano un carico clinico rilevante, fatto di tosse ed espettorazione cronica, infezioni ricorrenti e frequenti riacutizzazioni, spesso associate a infezione batterica cronica e infiammazione neutrofilica – ha aggiunto Aliberti -. In questo contesto, il ruolo del team multidisciplinare dedicato è centrale in quanto consente di superare la frammentazione delle cure, migliorare l’appropriatezza terapeutica e garantire una presa in carico continuativa e personalizzata del paziente”.
Finora, non è esistita una cura nè un farmaco specificamente progettato o approvato per il trattamento delle bronchiectasie Non FC, in quanto i trattamenti disponibili mirano ad alleviare i sintomi, trattare le infezioni e contenere le conseguenze del danno strutturale ai polmoni.
Inoltre, molti pazienti incontrano difficoltà nell’accesso sia ai trattamenti sia alla presa in carico specialistica, e spesso dispongono di un supporto multidisciplinare insufficiente, che dovrebbe comprendere fisioterapia respiratoria e sostegno psicologico. In fase di trattamento è indispensabile l’impiego ripetuto e prolungato di antibiotici ma, al tempo stesso, una pressione antibiotica costante favorisce la selezione di ceppi batterici resistenti. La resistenza agli antibiotici non è quindi un fenomeno episodico, ma il risultato di un processo fisiopatologico strutturato, in cui infezione cronica, infiammazione persistente e utilizzo ripetuto di terapie antimicrobiche si alimentano reciprocamente.
“L’esposizione continuativa agli antibiotici esercita una pressione selettiva che, nel tempo, favorisce la comparsa di ceppi batterici resistenti e riduce progressivamente l’efficacia delle opzioni terapeutiche disponibili poichè le alterazioni strutturali delle vie aeree e la persistenza dell’infezione creano le condizioni per una cronicizzazione del processo infiammatorio e infettivo – ha sottolineato Francesco Blasi, Professore Ordinario Malattie Respiratorie, Università degli studi di Milano, e Direttore del Dipartimento di Area Medica e della SC Pneumologia e Fibrosi Cistica del Policlinico di Milano -. Le terapie attualmente disponibili mirano principalmente a contenere i sintomi, ridurre le riacutizzazioni e rallentare la progressione del danno, ma presentano limiti evidenti legati sia alla resistenza antibiotica sia agli effetti collaterali e alla sostenibilità del trattamento nel lungo periodo”.
Le innovazioni terapeutiche in corso di sviluppo introducono un cambio di paradigma, intervenendo direttamente sui meccanismi biologici che sostengono l’infiammazione cronica, anzichè limitarsi al controllo dei sintomi. Questo nuovo modello permette di ridurre le riacutizzazioni e prevenire il progressivo peggioramento della funzionalità polmonare, rendendo il percorso di cura più sostenibile e accompagnando i pazienti con bronchiectasie non associate alla fibrosi cistica verso una migliore qualità e aspettativa di vita.
“La ricerca scientifica sta analizzando strategie più personalizzate basate su fenotipi, endotipi e microbioma, e biomarcatori predittivi di riacutizzazione. Questo cambiamento di paradigma potrebbe rappresentare un passo rilevante nel tentativo di ridurre la progressione della malattia e limitare il ricorso ripetuto agli antibiotici nel lungo termine”, ha concluso Blasi.
In Italia le bronchiectasie Non FC non sono ancora considerate una reale priorità di salute pubblica. Questa mancanza di riconoscimento ne limita la visibilità nella formazione medica, nella pratica clinica e nelle politiche sanitarie, favorendo sottodiagnosi e ritardi terapeutici. Per migliorare la diagnosi precoce e l’assistenza, è fondamentale promuovere il loro riconoscimento nazionale come malattie respiratorie croniche rilevanti, adottare linee guida basate sulle evidenze e garantire un più efficace coordinamento delle cure e integrazione nelle strategie di sanità pubblica.
– foto f12/Italpress –
(ITALPRESS).
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Cronaca
Engineering, accordi con Accenture per cessione Alfahealth e Industries eXcellence
Pubblicato
12 minuti fa-
17 Giugno 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Il Gruppo Engineering ha sottoscritto due accordi vincolanti con Accenture per la cessione dell’intero capitale sociale di Alfahealth S.p.A., che opera nella trasformazione della sanità italiana, e del Gruppo Industries eXcellence, attivo nello sviluppo e nella realizzazione di soluzioni digitali per i settori industriali, con principale focus negli USA e in alcuni mercati europei. I due asset rappresentano complessivamente circa il 18% dei ricavi consolidati e il 25% dell’EBITDA Adjusted del Gruppo Engineering nel 2025.
“Queste operazioni rappresentano un passo significativo nel percorso di trasformazione strategica in corso, volto a rafforzare il focus di Engineering sui propri segmenti core e ad accelerare ulteriormente l’offerta AI in forte crescita”, si legge in una nota.
“Gli accordi rappresentano un passo importante nel percorso di rifocalizzazione del business di Engineering: accelerare sull’AI, riacquistare nuovi gradi di libertà strategica nei segmenti a più alta crescita anche attraverso la riduzione della leva finanziaria, investire nelle principali piattaforme proprietarie e rafforzarci nei segmenti tecnologici e industriali più attrattivi, per consolidare un vantaggio competitivo sostenibile per i nostri clienti”, afferma Aldo Bisio, CEO del Gruppo Engineering.
Le operazioni sono soggette alle consuete condizioni sospensive, tra cui, a titolo esemplificativo, le autorizzazioni Antitrust e Golden Power, e si prevede che si concludano nel quarto trimestre del corrente esercizio.
I proventi netti della cessione, interamente su base cassa, “rafforzeranno la struttura patrimoniale del Gruppo, offrendo maggiore flessibilità per proseguire nel percorso di trasformazione strategica in corso – sottolinea Engineering -. A seguito dei positivi risultati finanziari registrati negli ultimi trimestri, il Gruppo prosegue nella direzione intrapresa, puntando sul rafforzamento di un modello industriale incentrato su mix di business a maggior valore e sul ruolo centrale della GenAI (Intelligenza Artificiale Generativa). In questo quadro si inserisce il recente lancio di IS-IA (Italy’s Sovereign Intelligence Architecture), architettura modulare che si fonda sull’LLM (Large Language Model) proprietario EngGPT 2 per offrire a Pubbliche Amministrazioni e aziende un’Intelligenza Artificiale sovrana: governabile, efficiente, aperta e in grado di integrarsi con altri modelli generalisti”.
Engineering è stata assistita da Rothschild & Co, Banca IMI, Morgan Stanley & Co. International plc ed Equita quali advisor finanziari, e da Legance – Avvocati Associati e Ropes & Gray Studio Legale quali advisor legali.
– Foto ufficio stampa Engineering –
(ITALPRESS).
Cronaca
Materiale jihadista e manuali per fabbricare armi, arrestato 16enne
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12 minuti fa-
17 Giugno 2026di
Redazione
BOLOGNA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha arrestato un ragazzo di 16 anni, residente in provincia di Bologna, indagato per il reato di detenzione di materiale con finalità di terrorismo.
Le indagini, condotte dalla Digos della Questura di Verona, con il supporto del personale della Digos di Bologna e coordinati dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, sono iniziate nell’autunno del 2025 nell’ambito del monitoraggio dei canali di estrazione suprematista dove si è particolarmente distinto un’internauta che aveva pubblicato manuali per l’esecuzione di azioni violente con l’utilizzo di veicoli pesanti e un elenco numerato di suggerimenti volti a garantire l’anonimato sul web. I successivi sviluppi investigativi hanno permesso di identificare l’utilizzatore dell’account in un 16enne residente nel bolognese. Nel corso della perquisizione presso l’abitazione del minore, sono stati rinvenuti alcuni fogli in formato A4 manoscritti contenenti disegni, simboli ed emblemi riconducibili all’ideologia suprematista, nonchè una pagina dattiloscritta con indicazioni per la realizzazione di un giubbotto antiproiettile artigianale. Gli approfondimenti effettuati sullo smartphone, hanno permeso di acquisire oltre a diverso materiale di propaganda suprematista e jihadista, manuali per la fabbricazione di armi artigianali, un manuale per la costruzione di una pistola, un testo tradotto dal cirillico contenente indicazioni relative a sostanze chimiche aggressive ed un manuale per il confezionamento di ordigni artigianali. E’ stato rinvenuto anche il video integrale dell’attentato terroristico compiuto a Christchurch nel 2019, corredato da messaggi nei quali l’autore della strage veniva indicato come modello da emulare.
Tra le conversazioni rilevate, sono emersi propositi di ricostituzione di organizzazioni clandestine sul territorio nazionale, con riferimenti all’utilizzo di armi artigianali e ad azioni violente nei confronti di specifiche categorie di soggetti, tra cui “magistrati e giornalisti influenti”.
(ITALPRESS).
-Foto: Polizia di Stato-
Cronaca
Alfano nuovo segretario generale Assidipost-Federmanager, Palmieri presidente
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12 minuti fa-
17 Giugno 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Si sono concluse a Roma due intense giornate di confronto, approfondimento e partecipazione che hanno visto protagonisti i dirigenti, i quadri apicali e i pensionati di Poste Italiane iscritti ad Assidipost-Federmanager.
I lavori si sono aperti il 12 giugno con il convegno “Intelligenza Artificiale e Futuro del Lavoro: per una nuova architettura etica dell’impresa”, promosso da Assidipost-Federmanager nell’ambito del percorso di avvicinamento al VII Congresso Nazionale dell’Associazione.
L’iniziativa ha riunito autorevoli rappresentanti del mondo accademico, manageriale e istituzionale per riflettere sulle implicazioni economiche, sociali ed etiche dell’Intelligenza Artificiale e sul ruolo che dirigenti e imprese saranno chiamati a svolgere nella gestione della trasformazione digitale.
Nel corso del dibattito è emersa una consapevolezza condivisa: l’Intelligenza Artificiale sta accelerando una profonda trasformazione dei modelli di apprendimento, ma la vera sfida non è tecnologica. E’ organizzativa, culturale e manageriale.
Assidipost-Federmanager in una nota “desidera ringraziare tutti i relatori che hanno contribuito alla qualità del confronto con competenza, passione e generosità: Don Vito Impellizzeri, Oreste Pollicino, Alessandra Michelini, Francesca Boccia, Giuseppe Ragusa, nonchè il moderatore Giuseppe De Filippi. Un particolare ringraziamento va inoltre a Marco Sacconi, Lorenzo Urbano, Valter Quercioli, Daniele Damele e ad Antonio Amato per il loro contributo ai lavori”.
La seconda giornata è stata dedicata al VII Congresso Nazionale di Assidipost-Federmanager, momento centrale della vita associativa durante il quale sono stati rinnovati gli organi statutari e definite le linee di indirizzo che guideranno l’Associazione nei prossimi anni.
Il Congresso ha eletto per acclamazione Alessandro Alfano quale nuovo Segretario Generale dell’Associazione.
Nel suo discorso di insediamento, Alfano ha richiamato “il forte mandato ricevuto dagli associati”, sottolineando come “l’elevata partecipazione al voto rappresenti non soltanto un dato associativo, ma un segnale concreto di fiducia, coinvolgimento e desiderio di partecipazione alla vita dell’Associazione. Questo Congresso segna un inizio, non una conclusione. In un contesto caratterizzato da profonde trasformazioni tecnologiche, organizzative e sociali, Assidipost-Federmanager continuerà a investire nella formazione, nella rappresentanza e nella partecipazione, affinchè i dirigenti e i quadri apicali di Poste Italiane possano essere protagonisti del cambiamento e non semplici spettatori. Costruiremo una nuova architettura etica dell’impresa non come slogan, ma come pratica quotidiana”.
Il Congresso ha inoltre proceduto al rinnovo degli organi associativi.
Sono stati eletti: Presidente Tommasa Tiziana Palmieri. Segretario Generale Alessandro Antonio Alfano.
Consiglio Direttivo: Nicola Sotira, Francesca Sabetta, Raffaele Marra, Maria Paola Lombardi, Rocco Mammoliti, Stefano Formica, Cristiano Cocciarficco, Pietro Salemi, Lorenzo Urbano, Giacomo Scibelli, Salvatore Cocchiaro, Giorgio Pulino.
Collegio dei Revisori dei Conti: Presidente Giovanna Giuseppina Anelli; Componenti: Cinzia Cerilli, Anna Luciani.
Collegio dei Probiviri: Presidente Maria Pratesi; Componenti: Luca Toremba, Edoardo Risolo.
“I lavori congressuali si sono conclusi con il rinnovato impegno dell’Associazione a rafforzare il proprio ruolo di rappresentanza e di proposta nei confronti di Poste Italiane e delle istituzioni, continuando a promuovere la valorizzazione delle competenze manageriali, il dialogo intergenerazionale e la partecipazione attiva degli associati – conclude la nota -. Assidipost-Federmanager guarda al futuro con fiducia, forte della propria storia e della volontà di affrontare le sfide della trasformazione economica, sociale e tecnologica con responsabilità, competenza e spirito di servizio, nella consapevolezza che il valore dell’Associazione risiede nelle persone che ne fanno parte e nel contributo che queste continuano a offrire al Paese e all’impresa”.
– Foto Assidipost-Federmanager –
(ITALPRESS).


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