Cronaca
Chivu “In Champions siamo un pò indietro, però siamo cresciuti”
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6 mesi fa-
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Redazione
DORTMUND (GERMANIA) (ITALPRESS) – Rispetto al campionato, dove i nerazzurri hanno messo decisamente la freccia, “questa è un’altra competizione, dove siamo un pò indietro. Avevamo aspettative diverse e ci siamo messi da soli in questa situazione, ma vogliamo fare una grande partita per portare a casa quello che ci è mancato”. Lo ha detto il tecnico dell’Inter, Cristian Chivu, alla vigilia della sfida sul campo del Borussia Dortmund, valida per l’ultima giornata della prima fase di Champions League.
“L’obiettivo era entrare tra le prime otto, oggi siamo quattordicesimi – ha ricordato il mister dei nerazzurri – Abbiamo perso delle partite, ma abbiamo quanto meritiamo. Probabilmente contro Liverpool e Atletico meritavamo di più, abbiamo raccolto poco anche con un avversario veramente forte come l’Arsenal. Ma ciò che conta è che la mia squadra sia cresciuta tanto negli ultimi due mesi. Le stagioni perfette non esistono: pazienza per gli errori, dovremo correggerli”.
I ‘canarinì del Dortmund non possono non intimorire un pò, sia per qualità degli interpreti che per calore del pubblico: “Affronteremo una squadra forte, c’è tanta energia in questo stadio: dobbiamo essere pronti per affrontare una gara del genere. Entreremo in campo per vincere ed essere dominanti, poi a fine partita vedremo come siamo messi. Per storia e tradizione il Borussia è una squadra top, giocare in questo stadio non è mai semplice e in pochi qui riescono a vincere, ma cercheremo di fare risultato”.
Domani in campo non ci sarà Barella: “Ha accusato un risentimento muscolare, si è fermato in allenamento e l’abbiamo lasciato a casa per non rischiare. Non sembra grave, domani farà degli accertamenti”. Lautaro Martinez dovrebbe invece indossare regolarmente la sua fascia di capitano: “Non vuole mai riposare, è sempre pronto a dare il suo contributo”.
Pronto alla battaglia anche Yann Bisseck, difensore della nazionale tedesca che, dalle prestazioni in Champions, cerca anche il via libera per un posto ai Mondiali.
“E’ sempre un piacere giocare in Germania, amici e famiglia sono vicini ed una gara di Champions è sempre una cosa bella – le parole dell’ex Colonia e Aarhus – In Champions si gioca sempre con squadre forti, dobbiamo prepararci bene. Loro sono forti anche fisicamente, ma noi siamo bravi e se metteremo in campo le nostre qualità, avremo delle chance per vincere”.
In merito al percorso non sempre felice dell’Inter in Europa, Bisseck ha ammesso che “non è mai semplice in Champions, ma se rivediamo le ultime gare siamo stati sempre in partita. Alle volte incide anche un pò di sfortuna, domani dobbiamo fare il massimo e crederci. Molti pensano che non possiamo arrivare tra le prime otto, però vogliamo vincere la partita. Abbiamo fame e dovremo essere determinati restando però lucidi, senza farci prendere dalle emozioni”, ha concluso Bisseck.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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Cronaca
Maldini dt azzurro e presidente Club Italia, con lui anche Leonardo advisor
Pubblicato
1 ora fa-
11 Luglio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – La nuova era azzurra inizia a prendere forma. Paolo Maldini è il nuovo direttore tecnico della Figc e presidente del Club Italia e con lui ci sarà anche Leonardo nella veste di advisor. E’ la scelta del presidente federale Giovanni Malagò che ricompone in Federcalcio la coppia che aveva già lavorato al Milan. “La verità è che Maldini era da subito il mio obiettivo, ho sempre pensato che potesse essere la persona giusta per sovrintendere al settore tecnico della Figc, che non implica solo la nazionale maggiore ma tutta la filiera delle nazionali giovanili – ha detto al Tg2 Post Malagò poco dopo l’ufficialità della doppia nomina -. Abbiamo portato avanti in due settimane i progetti che sono entrati nello specifico e Paolo da subito mi aveva detto che sarebbe stato felice di coinvolgere Leonardo come consulente, perchè il lavoro è tanto, impegnativo e sfidante. Sono contento, perchè ho una stima profonda di Leonardo. Sono due facce della stessa medaglia. C’è un impegno di quattro anni che deve portarci al Mondiale del 2030, passando per un Europeo”. Ora è attesa la decisione sul nuovo Ct: “Non ho voluto sentire nessuno perchè è giusto condividere la scelta”, ha concluso Malagò.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Al Premio Ischia il confronto sull’Americàs Cup e sulla comunicazione in guerra
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3 ore fa-
11 Luglio 2026di
Redazione
ISCHIA (NAPOLI)(ITALPRESS) – La Coppa America e la comunicazione negli scenari di guerra al centro dei dibattiti al Premio Ischia.
“Giovani attivisti digitali: come comunicano gli scenari di Guerra” è stato il tema dell’incontro a cui hanno partecipato Francesco Dalmazio Casini di Aliseo e Fernando Vacarini, responsabile della comunicazione Unipol. Ad aprire il dibattito sui social media è la moderatrice Bianca Arrighini, CEO e co-founder di Factanza Media, che ha sottolineato come spesso venga premiato l’engagement, che non è causato da una buona informazione ma da emozioni forti, come la rabbia. “E’ un tema su cui bisogna interrogarsi”. Per Francesco Dalmazio Casini non ci si deve soffermare “sul mainstream informativo, soprattutto negli scenari di guerra. Sull’Iran noi siamo andati a vedere cosa succedeva rispetto all’accordo di Hormuz. Un accordo che è costato molto agli americani, nonostante Trump dica il contrario, Noi abbiamo fatto un patto con i lettori di non essere veloci ma di essere però approfonditi nel nostro lavoro”. Vacarini ha spostato l’obiettivo su come le aziende non riescano a comunicare ai giovani. “Le aziende tendono a comunicare in maniera classica ma così facendo non riescono a comunicare ai giovani. I giovani vogliono informarsi ma bisogna raggiungerli con modalità e strumenti diversi. E su questo lavoriamo quotidianamente e per questo promuoviamo Changes e il premio Opening New Ways of Journalism”. Il secondo panel della giornata, dedicato a “L’Americàs Cup a Napoli: vento di sfide e progetti”, ha visto gli interventi di Vincenzo Maraio, Assessore al Turismo della Regione Campania, Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli, Franco Bragagna, giornalista sportivo e vincitore del Premio Ischia, Beniamino Quintieri, Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, Sabrina Bono, Capo di Gabinetto del Ministro per lo Sport e i Giovani. A moderare i lavori Vincenzo Di Vincenzo, direttore de “Il Mattino”. Il sindaco Manfredi ha sottolineato che “alla base dell’Americàs cup c’è un lavoro tecnico eccellente, noi abbiamo fatto un progetto di riqualificazione di Bagnoli e ci abbiamo calato dentro la Coppa America. Il 95% dell’investimento è sul water front di Bagnoli. Una cosa sono le parole, una cosa sono i fatti realizzati. Questo progetto ci consentirà di realizzare una bonifica di una area di notevoli dimensioni che non ha eguali. Voglio dire una cosa, anche con un pò di orgoglio partenopeo: noi diamo uno scenario, una storia che nessun luogo che ha ospitato la Coppa America ha avuto, il brand della città che difficilmente si trova in altre parti del mondo. Questa è una Coppa America della consapevolezza, un cambio di narrazione che vale anche per i napoletani e non solo per gli stranieri”. Bono ha rimarcato come “lo sport sia un volano per la realizzazione di coesione sociale e contrasto all’emarginazione: con il piano del Governo per le periferie c’è un investimento di 180 milioni nelle periferie, seguendo il modello Caivano”. Bragagna ha sottolineato il passato importante del Golfo di Napoli per la vela. “I giochi olimpici per la vela si sono svolti a Napoli con cinque classi, tra l’altro vinse un re, non lo era ancora ma poi lo sarebbe diventato di lì a poco”. Per Quintieri, “fare un grande evento vuol dire fatturato e occupazione, quindi alla fine ci sarà una città migliore: diventa un evento di rigenerazione urbana. Questi benefici immateriali possono tradursi in benefici materiali e duraturi per la comunità”. Per Maraio gli eventi sportivi “sono eventi che non vanno mai persi, perchè sono strategici per la crescita del territorio. Io ho lanciato subito uno slogan: un evento della città di Napoli deve diventare evento della regione. Noi abbiamo l’obiettivo di coinvolgere tutta la Campania e questo si realizza con i sindaci, perciò il primo atto che ho fatto è stato quello di connetterci con Anci Campania perchè solo cosi possiamo agganciare i flussi e rendere tutta la Campania attrattiva”. La manifestazione è realizzata con il contributo della Regione Campania, Assessorato alla Cultura, il supporto istituzionale dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, il patrocinio della Fondazione Lottomatica, del Comune di Lacco Ameno d’Ischia, e della SIAE, la partecipazione di Eni in qualità di Main Sponsor, Unipol group, Mundys spa, Menarini Group spa, A2A spa. Media Partner della manifestazione sono Skytg24, Italpress e Data Stampa.
(ITALPRESS).
– foto ufficio stampa Premio Ischia –
Cronaca
Al Premio Ischia il confronto sull’Americàs Cup e sulla comunicazione in guerra
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3 ore fa-
11 Luglio 2026di
Redazione
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