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Politica

Il 75% degli italiani pensa che ci sia un allarme legato alle violenze di piazza

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ROMA (ITALPRESS) – La sicurezza è per gli italiani sempre di più un’emergenza: il 75% è convinto che alla luce degli scontri di Torino esista un nuovo allarme legato alle violenze di piazza nel corso delle manifestazioni.

Tra gli elettori del governo la percentuale è plebiscitaria: più del 93% pensa che il momento sia grave ma anche tra chi vota per i partiti di opposizione la parte maggioritaria, il 62% degli intervistati , ritiene che ci sia una situazione critica.

È quanto emerge da un sondaggio realizzato da Izi, azienda di analisi e valutazioni economiche e politiche, presentato questa mattina nel corso della trasmissione l’Aria che Tira condotta da David Parenzo su La7.

Piu della metà degli italiani, il 54%, pensa che siano necessarie nuove misure urgenti in materia di ordine pubblico per contrastare le violenze nel corso delle manifestazioni: per quanto riguarda gli elettori del centrodestra la percentuale sale di molto, l’84% ritiene che l’emergenza violenza richieda misure immediate, ed anche tre elettori su dieci di opposizione concordano che vi sia urgenza di una stretta sulla sicurezza.

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Il Governo Meloni è stato bocciato dalla stragrande maggioranza degli elettori sul contrasto alle violenze nelle manifestazioni : il 67% ritiene non idoneo l’intervento dell’esecutivo, ed anche tra gli elettori di maggioranza tre su dieci sono insoddisfatti della reazione del governo.

Duro il giudizio sulla sinistra tradizionale che per il 77% degli elettori totali non fa abbastanza per isolare i violenti , anche tra gli stessi elettori di opposizione il 61,4% ritiene che non sia adeguata l’azione contro i facinorosi.

-Foto Izi-
(ITALPRESS).

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Politica

Vannacci “Tutto sta andando secondo i piani. Per Meloni faccio un favore alla sinistra? Se vuole mi contatti”

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FIRENZE (ITALPRESS) – “Qualcuno mi ha definito come uno sbaraglio, uno dallo zero virgola, come una missione impossibile, come un disperato che cercava di fare qualcosa, probabilmente non si sono resi conto con chi hanno a che fare questi signori. Siamo solo all’inizio, il bello ha ancora da venire”. Lo ha detto il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, a margine di una passeggiata nel quartiere di Gavinana a Firenze, organizzata dal movimento. Quanto ai sondaggi, secondo cui Futuro Nazionale ha superato la Lega, Vannacci ha risposto: “Io dei sondaggi non mi sono mai fidato. I miei sondaggi sono chi c’è qui oggi. Quindi non faccio i salti di gioia. Tutto sta andando secondo i piani. Certamente che ci crediamo, ma l’abbiamo costruito con grano salis”.

“A parte il fatto che io alla presidente del Consiglio non rispondo, perché se ha voglia di una risposta mi contatta direttamente. Io non so se l’abbia detto, ma l’ho sentita da altri, rispondo alla narrativa comune. Se il presidente del Consiglio mi vuole contattare, sa dove trovarmi, se vuole una risposta da me”. Secondo Vannacci il fatto che la creazione di Futuro nazionale sia un favore alla sinistra “è una narrativa totalmente errata, perché noi abbiamo una coalizione di centrodestra che sta facendo la stessa politica, la stessa agenda Draghi, che sta seguendo l’agenda delle multinazionali, della burocrazia di Bruxelles che fa la sinistra”.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Politica

Mulè “Da Trump dichiarazioni gravi, vicinanza a Meloni”

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ROMA (ITALPRESS) – “Noi che pensavamo di aver toccato il fondo con le ‘ginocchiere’ evocate vergognosamente nell’aula della Camera dei deputati, dobbiamo ricrederci dopo aver ascoltato le parole del presidente Donald Trump nei confronti di Giorgia Meloni. Così, con infinita pena, esprimo la più convinta vicinanza al presidente Meloni e mi smarrisco nella vacuità di dichiarazioni gravi perché provenienti dal presidente di un Paese che è diventato ciò che è anche grazie a milioni di italiani”. Lo dichiara Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Politica

Immigrazione, Meloni alla riunione dei leader dell’Ue: “Accelerare su norme rimpatri”

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ROMA (ITALPRESS) – A margine del Consiglio europeo, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, insieme ai Primi Ministri danese, Mette Frederiksen, e olandese, Rob Jetten, ha ospitato una nuova riunione informale tra alcuni degli Stati membri maggiormente interessati al tema delle soluzioni innovative da applicare alla gestione del fenomeno migratorio. Lo rende noto Palazzo Chigi.

Insieme a Italia, Danimarca, Paesi Bassi e Commissione europea, hanno preso parte all’incontro Austria, Belgio, Bulgaria, Germania, Grecia, Polonia, Malta, Repubblica Ceca, Slovenia, Svezia e Ungheria.

“La Presidente Ursula von der Leyen ha illustrato i principali filoni di lavoro della Commissione in ambito migratorio, soffermandosi in particolare sulle possibili conseguenze migratorie derivanti dall’evoluzione della crisi in Medio Oriente e sulle iniziative necessarie per garantire una risposta europea efficace e tempestiva”, si legge in una nota.

Nel corso della riunione “è stato espresso apprezzamento per i risultati conseguiti negli ultimi mesi, tra cui l’istituzione della lista europea dei Paesi sicuri di origine, l’introduzione del nuovo concetto di Paese terzo sicuro, l’adozione della Dichiarazione di Chisinau sulla migrazione, l’accordo politico sul nuovo Regolamento Rimpatri e, più recentemente, l’inserimento di un riferimento al sostegno finanziario dell’Unione per le soluzioni innovative in materia migratoria nell’ambito dei negoziati sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale”.

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Il Presidente Meloni ha sottolineato “la necessità di passare rapidamente dalla definizione delle nuove regole alla loro concreta attuazione, a partire dal Regolamento Rimpatri”. Richiamando la lettera congiunta inviata oggi insieme al Primo Ministro Frederiksen ed altri 17 Capi di Stato e di Governo UE, il Presidente del Consiglio ha evidenziato “l’importanza di avviare rapidamente progetti pilota concreti e replicabili”. A tale riguardo, “la discussione tra i leader ha fatto emergere l’interesse a valutare anche ipotesi di centri di rimpatrio congiunti in Paesi terzi”, conclude la nota.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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