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L’Italia della spada riscrive la storia a Wuxi: oro Rizzi, argento Santuccio e bronzo Fiamingo

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WUXI (ITALPRESS) – L’Italia della spada femminile ha scritto la storia: oro, argento e bronzo nella Coppa del Mondo di Wuxi. Non era mai successo. Tre spadiste italiane sui tre gradini del podio di un circuito iridato, un trionfo storico che porta nomi e cognomi delle tre olimpioniche della specialità: vittoria di Giulia Rizzi, secondo posto per Alberta Santuccio, terza Rossella Fiamingo insieme a Junyao Tang, portacolori della Cina, unica bandiera “diversa” dal Tricolore nella medal ceremony di una giornata pazzesca per la scherma azzurra.

Va in scena così “Il Trono di spade”, e sembra più un segno del destino che un caso il fatto che questa affermazione senza precedenti del gruppo guidato CT Dario Chiadò arrivi proprio oggi: le tre campionesse olimpiche dei Giochi Estivi di Parigi 2024 (la quarta del team, Mara Navarria, ha lasciato l’attività lo scorso giugno) piazzano uno storico tris di medaglie proprio nel giorno in cui iniziano le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Della serie: anche sulle pedane cinesi il profumo inebriante dei Cinque Cerchi, nell’edizione italiana dei Giochi (seppure in versione neve e ghiaccio), ha esaltato le regine di spada del Grand Palais.

Oro per Giulia Rizzi. Il suo cammino è iniziato con i successi sulla cinese Zhang (15-14) e sulla portacolori di Singapore, Abdul Rahman (15-10), per poi proseguire con la vittoria sull’ungherese Kardos (15-10), prima di battere per 15-12, nei quarti, la francese Louis Marie, conquistando così la certezza del suo undicesimo podio in carriera in Coppa del Mondo. Per la friulana delle Fiamme Oro è a quel punto iniziato un “Campionato Italiano in Cina”, negli ultimi due assalti contro le amiche e compagne di Nazionale: la semifinale vinta su Rossella Fiamingo (15-6) e la finale che l’ha vista battere 15-9 Alberta Santuccio hanno consacrato Giulia Rizzi per la quinta volta vincitrice di una tappa del circuito iridato (la seconda in questa stagione, dopo il trionfo del debutto a Vancouver).

Splendido anche il percorso d’argento di Alberta Santuccio. La catanese delle Fiamme Oro ha battuto la cinese Li (13-10) e la coreana Yang (15-13), prima di vincere il derby azzurro degli ottavi contro Sara Kowalczyk (15-13). La certezza della decima medaglia in Coppa del Mondo per lei è arrivata con il successo nei quarti sulla svizzera Flora Hatz (15-8). La grande gara di Alby è proseguita battendo in semifinale, per 15-8, la cinese Junyao Tang, successo che ha materializzato la storica tripletta italiana. Lo stop in finale con Giulia Rizzi ha sancito per Alberta Santuccio il secondo gradino del podio, confermando il risultato di un mese fa nel GP di Fujairah.

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Brilla di bronzo Rossella Fiamingo. La marcia della catanese dei Carabinieri è scattata con un doppio 15-11, con cui ha eliminato prima la coreana Lee e poi l’ungherese Buki. Negli ottavi Ross ha battuto 15-14 l’ucraina Maksymenko. Il pass per le “top 4” è stato ipotecato nel quarto di finale che ha visto Fiamingo superare per 15-12 la francese Aliya Kuty. La sconfitta in semifinale nel derby contro Giulia Rizzi (15-6) ha decretato il terzo posto di Rossella, che a Wuxi può festeggiare il suo undicesimo podio in carriera nel circuito di Coppa del Mondo.

La grandissima prova di tutto il gruppo Italia, a Wuxi, è testimoniata dalla presenza di altre tre spadiste azzurre, oltre alle medagliate tra le “top 16”: dopo ottime prestazioni, infatti, hanno chiuso 10^ Sara Maria Kowalczyk, 13^ Roberta Marzani e 14^ Federica Isola, tutte a ridosso delle migliori nella competizione, mentre si sono classificate – rispettivamente – al 19° e 29° posto Lucrezia Paulis e Alessandra Bozza.

Una giornata storica, racchiusa nelle parole del Commissario tecnico Dario Chiadò, che ha guidato le azzurre in questo trionfo affiancato dai maestri Daniele Pantoni (tecnico personale di Alberta Santuccio e Rossella Fiamingo) e Roberto Cirillo (che allena Giulia Rizzi), con il supporto del medico Eugenio Angona e del fisioterapista Francesco Aragona.

“Una gara indimenticabile, che rende me e tutto lo staff orgoglioso del lavoro che si sta portando avanti – le parole del CT della spada femminile azzurra -. Sono molto contento per questo grande risultato, ma anche per la prestazione complessiva: otto atlete nelle migliori 32 e sei nelle top 16, persino con qualche rammarico per dei piazzamenti che potevano essere ancor più esaltanti, esprimono uno stato di salute eccellente di tutto il gruppo. Le olimpioniche si confermano campionesse straordinarie, ma la squadra nel complesso ha dato una prova di competitività davvero importante”.

Così, da Torino, dov’è in corso il Grand Prix di fioretto “Trofeo Inalpi”, il Presidente federale Luigi Mazzone: “Le ragazze hanno scritto una pagina di storia, emozionandoci in una mattinata che non dimenticheremo. Siamo fieri delle nostre spadiste, a loro e a tutto lo staff vanno i complimenti per aver realizzato qualcosa che resterà negli annali della scherma italiana”. La tappa di Coppa del Mondo di spada femminile a Wuxi si concluderà domani con la prova a squadre: il team italiano sarà in pedana con il quartetto composto da Alberta Santuccio, Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi e Federica Isola.

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-Foto ufficio stampa Federscherma-
(ITALPRESS).

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MotoGp, Marc Marquez centra la pole in Germania. Bezzecchi cade e si frattura la clavicola, rientra in Italia

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CHEMNITZ (GERMANIA) (ITALPRESS) – Marc Marquez conquista la pole position al Gran Premio di Germania, undicesimo appuntamento stagionale della MotoGp. Il pilota spagnolo della Ducati firma il giro veloce in 1’19″041 e partirà davanti a tutti nella sprint di oggi (ore 15) e nella gara di domani (ore 14). Completano la prima fila altre due Ducati, quella del team Gresini del fratello Alex Marquez, più lento di appena 61 millesimi, mentre scatterà dalla terza casella in griglia Fabio Di Giannantonio (VR46), staccato di 0″147. In quarta posizione c’è l’Aprilia del team Trackhouse di Raul Fernandez, che precede il compagno di squadra Ai Ogura e la Yamaha di Fabio Quartararo. Settimo Franco Morbidelli (VR46).

FRATTURA DELLA CLAVICOLA, BEZZECCHI TORNA IN ITALIA

La sfortuna perseguita Marco Bezzecchi. Dopo essere finito malamente sulla ghiaia due settimane fa ad Assen, il riminese dell’Aprilia è caduto anche nelle qualifiche del Sachensering ed è stato sottoposto ad accertamenti presso il centro medico del circuito sotto la supervisione del direttore medico della MotoGP, Angel Charte: frattura completa e scomposta della clavicola sinistra, questa la diagnosi. La Aprilia fa sapere che Bezzecchi dovrà essere sottoposto a intervento chirurgico, operazione che sarà eseguita in Italia dal dottor Giuseppe Porcellini. Il pilota dovrebbe dunque tornare in patria già nella giornata di oggi “mentre tra domani e dopodomani sarà sottoposto all’intervento – fa sapere a Sky Sport Franco Perona, Chief Medical Officer di Aprilia – Era molto fiducioso in questi giorni, speriamo che tutto si risolva per il meglio”.

GRIGLIA DI PARTENZA SPRINT E GARA

1^ fila
1. Marc Marquez (Esp) Ducati 1’19″041 alla velocità media di 167,1 km/h
2. Alex Marquez (Esp) Ducati 1’19″102
3. Fabio Di Giannantonio (Ita) Ducati 1’19″188
2^ fila
4. Raul Fernandez (Esp) Aprilia 1’19″192
5. Ai Ogura (Jpn) Aprilia 1’19″348
6. Fabio Quartararo (Fra) Yamaha 1’19″383
3^ fila
7. Franco Morbidelli* (Ita) Ducati 1’19″532*
8. Marco Bezzecchi (Ita) Aprilia 1’19″613
9. Jorge Martin (Esp) Aprilia 1’19″728
4^ fila
10. Pedro Acosta (Esp) Ktm 1’19″740
11. Francesco Bagnaia (Ita) Ducati 1’19″753
12. Jack Miller (Aus) Yamaha 1’19″781

*tre posizioni di penalità in gara lunga, parte 10°

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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L’Italrugby regge un tempo, a Wellington gli All Blacks vincono 47-17

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WELLINGTON (NUOVA ZELANDA) (ITALPRESS) – Un’ora alla pari con gli All Blacks ma anche un black-out fatale a inizio ripresa che ha indirizzato il match. Reduce dalla sconfitta di Tokyo contro il Giappone, l’Italrugby cade anche a Wellington nella seconda uscita del Nations Championship: finisce 47-17 per la Nuova Zelanda, che fra il 41′ e il 54′ piazza quattro mete e manda al tappeto un’Italia che all’intervallo era pienamente in partita (14-10). Vogliosi di riscattare la debacle in Sol Levante, gli uomini di Quesada partono forte, andando subito in meta con Menoncello e Allan a trasformare per lo 0-7 iniziale. La reazione dei padroni di casa non si fa attendere, con Darry e Love che riequilibrano il punteggio prima del piazzato di Allan al 19′ che riporta avanti l’Italia. Dopo 20 minuti di altissima intensità il ritmo del match cala leggermente e gli All Blacks trovano la fiammata del vantaggio: calcetto di Barrett per la corsa di Carter che anticipa Allan e a quel punto gioca il due contro uno su Jordan che va a marcare per il 14-10. La prima parte della ripresa è da incubo per l’Italia: i padroni di casa, in meno di un quarto d’ora, chiudono i conti superando quattro volte la difesa azzurra, due delle quali con l’ala Jordan che raggiunge le cinquanta mete in maglia nera diventando il miglior metaman nella storia neozelandese.

L’Italia, in inferiorità per venti minuti nella parte centrale del secondo tempo per il cartellino rosso a Cannone, riesce comunque a rimanere in partita, senza concedere ulteriori marcature ai rivali nel periodo trascorso in 14 uomini, andando anche in meta con Marin, alla quarta marcatura internazionale della carriera. La marcatura finale degli All Blacks, quella che fissa lo score sul 47-17, arriva a tempo scaduto: decisivo il pick-and-go del seconda linea Vaa’i, che Love trasforma. La Nuova Zelanda rimane così l’unica Nazionale a non essere mai sconfitta dall’Italia, che deve rimandare la conquista dei primi punti nel torneo. Domani la partenza per Perth dove sabato 18 luglio gli azzurri affronteranno l’Australia nel test-match conclusivo delle Southern Hemisphere Series, poi appuntamento a novembre quando arriveranno in Italia Sudafrica, Argentina e Fiji. “Abbiamo iniziato come volevamo, li abbiamo messi in difficoltà sfruttando le opportunità che abbiamo avuto – l’analisi di Tommaso Menoncello – Nei primi 20 minuti del secondo tempo non siamo riusciti a tenerli e loro sono andati via. Ma abbiamo messo tutto in campo e spero si sia visto”. “Venire qui e giocare con gli All Blacks non era facile ma abbiamo fatto un ottimo primo tempo – aggiunge Danilo Fischetti – Speriamo in una bella prestazione sabato prossimo”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Nba, San Antonio blinda Wembanyama con un quinquennale da 220 milioni

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SAN ANTONIO (USA) (ITALPRESS) – Victor Wembanyama e San Antonio avanti insieme ancora a lungo. Il 22enne centro francese ha raggiunto un accordo con gli Spurs per un quinquennale da 252 milioni di dollari, circa 220 milioni di euro, il massimo previsto per un giocatore al primo rinnovo dopo il contratto da rookie. L’intesa, rivela la “Espn”, prevede una player-option per la quinta stagione con Wembanyama che avrebbe scelto il massimo del 25% del salary cap, invece del 30% previsto dal supermax, consentendo agli Spurs così di risparmiare circa 50 milioni di dollari nei prossimi cinque anni.

“Sono qui per restare, farò tutto ciò che serve”, il messaggio via social del giocatore, il cui rinnovo è il terzo più ricco di sempre per un rookie alle spalle di Cade Cunningham (Detroit Pistons) e Evan Mobley (Cleveland Cavaliers), che arrivarono a 269 milioni di dollari per cinque anni. Prima scelta assoluta al draft 2023, nella scorsa stagione – chiusa con 25.0 punti e 11.5 rimbalzi di media – Wembanyama ha trascinato San Antonio alle Finals Nba, perse poi in gara 5 contro i New York Knicks, ed è stato eletto miglior difensore della lega oltre a essere inserito nel primo miglior quintetto della stagione.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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