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Mattarella dichiara aperti i Giochi di Milano Cortina 2026, accesi per la prima volta due bracieri. A San Siro ovazione per l’Italia Team

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MILANO (ITALPRESS) – Si è conclusa l’emozionante cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 allo stadio San Siro. Alle ore 22.50, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha dichiarato aperta la 25esima edizione dei Giochi invernali di Milano Cortina 2026.

Subito dopo, la fiamma olimpica è arrivata a San Siro. Una coppia di tedofori, formata da Franco Baresi e Beppe Bergomi, simboli di Milan e Inter, porta dentro San Siro la fiamma olimpica, dando avvio a una staffetta simbolica. La Fiamma viene poi affidata a un gruppo di tre atleti italiani e poi ad un altro che continuano il percorso accompagnando la fiamma fuori lo stadio. Nel frattempo, Andrea Bocelli accompagna la scena cantando “Nessun dorma”.

Entra quindi in scena Ghali. L’artista recita in italiano, francese e inglese, i versi di “Promemoria” di Gianni Rodari, che aprono una riflessione potente sul rifiuto della guerra. E’ l’attrice sudafricana Charlize Theron, a questo punto, Ambasciatrice di Pace dell’ONU, che ha preso la parola con un messaggio di speranza ispirato a Nelson Mandela che attraversa confini e generazioni.

E’ poi la volta della bandiera olimpica. Con i suoi cinque cerchi intrecciati, rappresenta l’unione dei continenti e l’incontro pacifico tra popoli, culture e nazioni diverse sotto gli stessi valori di rispetto, dialogo e competizione leale. A Milano, la Bandiera è accompagnata da Tadatoshi Akiba, Rebeca Andrade, Maryam Bukar Hassan, Nicolò Govoni, Filippo Grandi, Eliud Kipchoge, Cindy Ngamba, Pita Taufatofua, figure impegnate nella promozione della pace, dei diritti e della solidarietà, a sottolineare il legame profondo tra ideali Olimpici e responsabilità civile. A Cortina, la Bandiera è affidata a due sportivi iconici, Franco Nones e Martina Valcepina, che ne incarnano i valori attraverso il gesto atletico e l’esempio sportivo. Successivamente, arriva il momento dei giuramenti ufficiali.

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Alberto Tomba con Deborah Compagnoni a Milano e Sofia Goggia a Cortina sono stati gli ultimi tedofori. L’ultimo tratto ha visto protagonisti, tra gli altri, Manuela Di Centa, Enrico Fabris, Gustavo Thoeni (a Cortina). I Giochi Invernali di Milano Cortina 2026 sono così pronti per partire: al termine della cerimonia inaugurale sono stati accesi i due bracieri olimpici, quello allestito presso l’iconico Arco della Pace a Milano e l’altro a Cortina d’Ampezzo, in Piazza Dibona.

LA FOTOGALLERY DELLA CERIMONIA DI APERTURA

OVAZIONE PER L’ITALIA TEAM NELLA SFILATA DELLE DELEGAZIONI, FISCHI PER VANCE E ISRAELE

Dopo le coreografie e le esibizioni di diverse stelle di musica e spettacolo, gli atleti hanno iniziato, alle 20.40, la sfilata all’interno di San Siro. Per la prima volta nella storia dei Giochi Olimpici, la parata degli atleti si svolge in forma diffusa, coinvolgendo le sedi di gara di Milano, Livigno, Predazzo e Cortina. Prima delle 92 delegazioni a sfilare, come da protocollo olimpico, è stata la Grecia.

L’Italia è stata l’ultima delegazione a sfilare, in quanto organizzatrice dell’evento. A guidare la delegazione azzurra nello stadio di San Siro sono Arianna Fontana, l’atleta italiana più medagliata nella storia delle Olimpiadi invernali, e Federico Pellegrino. Federica Brignone sulle spalle di Amos Mosaner: così si sono presentati, invece, i portabandiera azzurri da
Cortina. L’Italia è stata preceduta dalla Francia che ospiterà la prossima edizione fra quattro anni e dagli Stati Uniti che ospiteranno l’edizione del 2034.

“Mamma mia, che figata. Quando siamo entrati dentro è stato proprio bello, non pensavo una cosa così”. Lo ha detto il portabandiera azzurro Federico Pellegrino. “Ho perso il senso dell’orientamento, non mi aspettavo una cosa così forte, sono senza parole. Indimenticabile.”

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“E’ stato davvero emozionante, mi stavo commuovendo, poi è arrivato Chicco (Pellegrino, ndr) che mi ha abbracciato. È stato bello, prima di entrare abbiamo cantato tutti insieme, i ragazzi ci hanno dato una carica enorme. Poi appena sono entrata, vedere San Siro stracolmo di gente, il saluto del presidente Mattarela, è stato qualcosa di unico”. Così Arianna Fontana, visibilmente emozionata.

“È stata un’emozione fortissima. Ad Amos ho detto: ce la fai a portarmi, sono pesante? È stata una delle emozioni più forti che ho provato fuori dalle competizioni. Non mi ero immaginata il momento, volevo solo viverlo senza avere troppe aspettative. È stata davvero un’emozione gigante”. Così Federica Brignone dopo la sfilata a Cortina.

“È stata una giornata davvero indimenticabile, prima con le due partite vinte, poi per questa cerimonia d’apertura. È stata una grande figata sventolare il tricolore in alto insieme a Federica, è stato magnifico e indimenticabile. L’ho caricata sulle spalle nei primi metri ed è stato stupendo. È stata una giornata fantastica che resterà per sempre nel mio cuore”. Così il portabandiera azzurro a Cortina, Amos Mosaner, senza celare la sua emozione.

Non è mancato qualche fischio durante la sfilata della delegazione israeliana a San Siro. Israele, che nello stadio milanese era guidata dalla pattinatrice di figura Mariia Seniuk e contava altri tre atleti, ha sfilato anche a Cortina con Jared Firestone, atleta dello skeleton, come altro portabandiera. Pioggia di applausi per l’Ucraina. La delegazione era guidata dalla short tracker Yelyzaveta Sydorko mentre a Cortina il portabandiera era Vladyslav Heraskevych, atleta dello skeleton. Il pubblico di San Siro riserva applausi agli Usa ma non a JD Vance. La squadra statunitense guidata dalla pattinatrice Erin Jackson ha ricevuto una calorosa accoglienza ma quando sul maxi-schermo è apparso il vicepresidente sono arrivati i fischi.

MELONI “PORTATE IN GARA VOSTRO CUORE, NOI TIFEREMO PER VOI”

“Portate in gara il vostro cuore: noi saremo lì a tifare per voi. Buone Olimpiadi a tutti gli atleti e forza Azzurri”. Così la premier Giorgio Meloni sui social.

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MALAGO’ “PRONTI A SCRIVERE UNA NUOVA PAGINA OLIMPICA”

“Questa sera l’Italia accoglie il mondo. Lo accoglie a braccia aperte. Dall’eleganza e dallo stile di Milano alle meraviglie alpine di Cortina d’Ampezzo. Vi diamo il benvenuto in un Paese di storia e innovazione, di creatività, cultura e passione”. Lo ha dichiarato il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò. “Questi Giochi Olimpici si inseriscono nella grande continuità dell’eredità Olimpica italiana: Cortina d’Ampezzo 1956, Roma 1960, Torino 2006. E nei settant’anni trascorsi dall’organizzazione dei nostri primi Giochi Olimpici Invernali, il mondo – così come il Movimento Olimpico – è profondamente cambiato. I Giochi di Cortina segnarono una svolta storica: la prima trasmissione televisiva in diretta di competizioni sportive a livello europeo. Questa volta i Giochi saranno seguiti da miliardi di persone, in più di cento Paesi. Siamo pronti a scrivere una nuova pagina della storia Olimpica, ispirati dai valori che ci uniscono tutti: eccellenza, amicizia e rispetto”.

“Quella che ci attende nelle prossime due settimane è un’edizione pionieristica dei Giochi Invernali: diffusa su un vasto territorio, rispettosa dell’ambiente, portatrice di un’eredità solida, conforme alle regole del Cio e la più equilibrata di sempre in termini di rappresentanza tra donne e uomini”, ha aggiunto. “Questi Giochi si svolgeranno con Spirito Italiano, uno spirito italiano vibrante e contemporaneo, in un contesto unico di bellezza naturale e culturale. Perché la bellezza italiana non ci appartiene come un bene: ci è stata affidata dalla storia come una responsabilità. La bellezza è più di un valore estetico. È un’energia. Un’energia che scorre sotto la superficie di ciò che vediamo. Vive solo se si trasmette, se diventa forza morale, culturale e civica, capace di plasmare il futuro”.

“Questa sera, questa celebrazione unica ha per me un significato particolarmente profondo, perché so quanto tutti noi abbiamo lottato per arrivare fin qui. A essere sincero, il percorso non è stato privo di difficoltà, ma, come tutta la squadra di Milano Cortina 2026, ero determinato a non rinunciare mai perché, semplicemente, amo il mio Paese, amo lo sport e amo il Movimento Olimpico”, ha sottolineato. “Ringrazio il Comitato Internazionale Olimpico, la sua presidente, Kirsty Coventry, e la presidente della Commissione di Coordinamento, Kristin Kloster, per il loro sostegno incrollabile. Grazie di cuore. Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza le comunità e le istituzioni che hanno lavorato insieme, senza sosta: il governo italiano, le città di Milano e Cortina d’Ampezzo, le regioni Lombardia e Veneto, le province autonome di Trento e Bolzano, i Comitati Olimpico e Paralimpico italiani, e tutti i nostri partner. Coordinare così tante realtà diverse, unite nella realizzazione di un unico sogno, è stata una dimostrazione straordinaria della capacità di questo Paese di portare a termine un progetto di tale complessità. Vorrei quindi dire grazie al popolo italiano. Grazie alle migliaia di volontari che renderanno questi Giochi così eccezionali. E grazie a tutti coloro che gareggeranno e prenderanno parte a questo spettacolo storico”.

“Non sono mai stato così orgoglioso di essere italiano come questa sera. Agli atleti, questo è il vostro momento, i vostri anni di dedizione, il vostro coraggio di sognare, la vostra determinazione a superare i limiti del possibile, questi Giochi sono vostri. In un’epoca in cui gran parte del mondo è divisa dai conflitti, la vostra presenza dimostra che un altro mondo è possibile. Un mondo fatto di unità, rispetto e armonia”, ha poi affermato. “Cari atleti, venite da tradizioni, culture e Paesi diversi. Eppure, siete uniti dallo sport, questo linguaggio universale. Siete la famiglia Olimpica e io non sarei qui stasera senza il sostegno della mia famiglia. Ora siamo qui riuniti, come membri di una grande famiglia globale, per sostenere tutti voi. Un messaggio all’Italia Team. Siete il nostro orgoglio. Nelle prossime due settimane, noi festeggeremo con voi. Qualunque sarà il risultato, voi unirete tutta l’Italia. Tra pochi istanti, la Fiamma Olimpica illuminerà il suolo italiano. Brillerà in più luoghi, con due bracieri, per la prima volta assoluta nella storia dei Giochi Olimpici. Questo momento magico sarà una fonte immensa di orgoglio nazionale. Perché questi Giochi hanno dimostrato, ancora una volta, che nonostante tutte le sfide che affrontiamo, l’influenza culturale e sportiva dell’Italia – e dell’Europa – continua a risplendere con forza nel mondo. Grazie a tutti”, ha concluso.

COVENTRY AGLI ATLETI “E’ IL VOSTRO MOMENTO”

“Benvenuti ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Benvenuti ai vostri Giochi, questo è il vostro momento, so cosa state provando, l’euforia e il nervosismo per tutte le giornate dure, per i sacrifici, per arrivare fino a questo momento. Ce l’avete fatta, prima di tutto siate fieri per essere arrivati fino a qui, ora date il meglio di voi, divertitevi in ogni momento. Nelle prossime due settimane ci regalerete qualcosa di speciale, ci insegnerete ad essere umani, sognare, superare le difficolta, a prendersi cura degli altri, ci mostrerete che non ci sono solo le vittorie, ma anche il coraggio, l’empatia, il cuore”. Lo ha dichiarato la presidente del Cio Kirsty Coventry durante la cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 allo stadio San Siro di Milano.

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MATTARELLA “ARRIVA” IN TRAM A SAN SIRO, GUIDA VALENTINO ROSSI

Alle 20.22 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva invece fatto il suo ingresso nello stadio per sedersi in tribuna al fianco della Presidente del CIO, Kirsty Coventry, accolto da un’ovazione. Mattarella è “arrivato” in tram alle Olimpiadi. E’ stata questa l’entrata, a sorpresa, del Presidente della Repubblica, che caratterizza il prologo della cerimonia d’apertura. Con un autista d’eccezione: Valentino Rossi. Un filmato che vede il Presidente della Repubblica seduto come un comune cittadino, su un tram su cui salgono e scendono comuni cittadini, ma anche passeggeri speciali: gli orchestrali del Teatro La Scala o atlete e atleti con gli sci. Quando Mattarella scende, si accorge che il tram è stato condotto da un autista d’eccezione: Valentino Rossi in perfetta divisa da tranviere. Con un saluto al pluricampione mondiale di motociclismo si conclude il viaggio di questo tram davvero speciale.

GLI ALTRI MOMENTI PRINCIPALI DELLA CERIMONIA

La Cerimonia si è aperta con un un video, un racconto per immagini e suoni che restituisce l’essenza dell’Italia e dell’Armonia che la abita. È un’Italia illuminata dal sole, accarezzata dalla neve, autentica e imperfetta, capace di trasformare la semplicità in linguaggio e la vita di ogni giorno in Armonia. Il numero 20 ha dato inizio al conto alla rovescia: sugli schermi immagini broadcast di Milano e Cortina fino allo 0, sincronizzato con i braccialetti luminosi del pubblico fino a quando lo zero si è trasformato nella “O” di Armonia, segnando l’inizio della cerimonia.

Omaggio a Raffaella Carrà nella seconda sezione della prima parta della cerimonia (Armonia italiana): la fantasia. La cantante, attrice, ballerina e presentatrice, ha rivoluzionato il linguaggio dell’intrattenimento in Italia. Il segmento era stato aperto da una direttrice d’orchestra, interpretata dall’attrice Matilda De Angelis, che, ispirata dai tre dei grandi maestri della musica lirica italiana – Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Gioachino Rossini – dà inizio alla Sinfonia della Fantasia, interpretata da un gruppo di Note danzanti.

Una grande sfilata corale di personaggi ha poi animato lo show. I personaggi sono ispirati a categorie simboliche dell’immaginario e della creatività italiana, in cui storia, cultura e fantasia convivono in un unico racconto visivo. I riferimenti includono: l’Antica Roma, la cucina italiana, la moda, la letteratura, Il 500 e il Rinascimento, l’architettura, il design, il Carnevale di Venezia.

Mariah Carey, una delle star internazionali, ha quindi cantato “Nel blu, dipinto di blu”. La cantante si è poi esibita con uno dei suoi brani più iconici, “Nothing Is Impossible”, canzone simbolo dello spirito sportivo.

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Uno dei momenti più iconici quello dell’ingresso della bandiera italiana. Tre gruppi di modelle sfilano indossando creazioni disegnate da Giorgio Armani: verde, bianco e rosso diventano movimento, trasformando la bandiera italiana in un’immagine vivente. È un momento di riconoscimento collettivo, un omaggio alla moda italiana e all’eleganza senza tempo di uno dei suoi protagonisti più celebrati. Dalle file delle modelle emerge la portabandiera di Milano, Vittoria Cerettia, scelta per rappresentare lo spirito creativo e contemporaneo della città. È lei a portare la bandiera nazionale fino al palco protocollare, dove il vessillo viene affidato al Corpo dei Corazzieri. In simultanea, a Cortina, un gruppo di portabandiera, espressione della tradizione sportiva e rappresentato dalla staffetta oro nella 4×10 km a Lillehammer Fulvio Valbusa, Giorgio Di Centa, Pietro Piller Cottrer, Cristian Zorzi, compie lo stesso gesto.

Per la prima volta nella storia dei Giochi olimpici l’alzabandiera dell’Italia è stato effettuato dal Reggimento Corazzieri con un plotone di nove uomini in uniforme di Gran Gala.

L’inno di Mameli è risuonato contemporaneamente nelle due città ospitanti, costruendo un unico momento condiviso tra Milano e Cortina. A Milano, Laura Pausini apre l’esecuzione, dando avvio al canto dell’Inno nello stadio. A Cortina, un coro di montagna ne raccoglie e amplifica la forza emotiva, estendendo il suono nello spazio urbano e montano. L’attore italiano Pierfrancesco Favino ha successivamente letto “L’infinito” di Giacomo Leopardi.

146 AZZURRI SFILANO NELLE CERIMONIE DI APERTURA

Sono in tutto 146 gli atleti dell’Italia Team che sfilano nelle cerimonie di apertura dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026. Così suddivisi: a San Siro, guidati dai portabandiera Arianna Fontana e Federico Pellegrino e con il segretario generale del CONI e capo missione Carlo Mornati, sfileranno 70 atleti di cinque discipline (short track, pattinaggio di figura, pattinaggio di velocità, hockey e sci di fondo). A Cortina, guidati dagli alfieri Federica Brignone e Amos Mosaner, saranno 35 gli atleti di quattro discipline (curling, sci alpino, skeleton e slittino). A Predazzo sfileranno 13 atleti di tre discipline (salto con gli sci, sci di fondo e combinata nordica); mentre a Livigno saranno 28 di quattro discipline (sci alpinismo, sci alpino, freestyle e snowboard).

– foto Quirinale –

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(ITALPRESS).

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La Figc ritira il sostegno alla candidatura di Infantino per le elezioni alla presidenza Fifa

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ROMA (ITALPRESS) – La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha deciso di ritirare il sostegno alla candidatura di Gianni Infantino per le elezioni alla presidenza della Fifa in programma a marzo 2027.

“Questa scelta – si legge in una nota – intende esprimere in maniera chiara e trasparente la posizione della Figc, in piena condivisione con la Uefa e con il suo presidente Aleksander Ceferin, rispetto alle recenti iniziative promosse dal presidente della Fifa in materia di governance e sviluppo delle competizioni internazionali”.

“Continueremo a lavorare al fianco della UEFA e delle altre federazioni europee per promuovere un’idea di calcio fondata su merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi – dichiara il presidente della Federcalcio Giovanni MalagòCi riconosciamo in un modello di confronto, di ascolto e di corresponsabilità che ha fino ad ora consentito al calcio di crescere, innovare e al tempo stesso difendere i propri principi fondanti”.

SIMONELLI “RITIRO SUPPORTO A INFANTINO DA FIGC? AVREI PRESO PIÙ TEMPO” 

“La decisione della Figc di togliere il supporto a Infantino? Malagò ieri sera mi aveva anticipato questa sua volontà, personalmente avrei preso un po’ più di tempo per questa decisione, perché personalmente credo di essere amico di Infantino: lui mi ha fatto anche la cortesia di venire a trovarmi, era prima volta che un presidente della Fifa veniva nella sede della Lega di Serie A a Milano e quindi per questo gli sono grato”. Lo ha dichiarato il presidente della Lega Calcio Serie A Ezio Simonelli a margine della presentazione del Gran Galà del Calcio Aic, riferendosi alla scelta della Federazione di non confermare la propria fiducia a Gianni Infantino per le prossime elezioni. “Malagò mi ha comunicato ieri sera questa sua decisione e ne prendo atto, mi limito a dire questo. Se mi aspettavo un passaggio collegiale? Sì, come dicevo non è una decisione della Figc, è una decisione del presidente della Figc. Io sono stato informato, ma non so se le altre componenti erano state informate”.

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LA UEFA PRONTA A RITIRARE IL BOICOTTAGGIO

La Uefa sarebbe pronta a ritirare la minaccia di boicottaggio delle competizioni Fifa dopo aver ricevuto precise garanzie sul fatto che il progetto di vendita di quote dei diritti della Coppa del Mondo non verrà riproposto. È quanto riferisce il ‘The Guardian’, secondo cui la federazione europea avrebbe ottenuto rassicurazioni vincolanti da parte della Fifa sul fatto che non verrà presentato in futuro un piano analogo al contestato progetto Fifa Forward Enterprise. La vicenda era esplosa nelle scorse settimane dopo la diffusione dell’iniziativa legata al presidente Gianni Infantino, che prevedeva un possibile coinvolgimento di investitori privati nel capitale collegato alle competizioni mondiali.

La proposta era stata ritirata dalla Fifa appena quattro giorni dopo essere diventata pubblica, ma la Uefa aveva mantenuto la propria posizione, chiedendo che venisse garantito che iniziative di questo tipo non sarebbero più state riproposte. Dopo settimane di confronto riservato, le parti avrebbero quindi raggiunto un punto di equilibrio. Secondo quanto ricostruito dal ‘The Guardian’, la Fifa avrebbe formalizzato le proprie rassicurazioni attraverso una corrispondenza privata, impegnandosi a non avanzare nuovamente un progetto di privatizzazione o cessione di quote del Mondiale sul modello di quello inizialmente ipotizzato.

La conseguenza più immediata riguarda il Mondiale Under 20 femminile, in programma in Polonia a partire dal 5 settembre prossimo. Le nazionali europee dovrebbero infatti essere autorizzate a partecipare regolarmente alla competizione, scongiurando così il rischio di un clamoroso boicottaggio. L’ufficialità non è ancora arrivata, ma la questione potrebbe essere affrontata già giovedì a Montecarlo, dove è prevista una riunione del comitato esecutivo Uefa insieme ai vertici delle federazioni nazionali. I 55 presidenti delle associazioni membre della Uefa si incontreranno alla vigilia del sorteggio della Champions League, in una delle giornate più importanti del calendario del calcio europeo.

La distensione sul fronte delle competizioni, tuttavia, non significa una marcia indietro della Uefa sul piano politico. La posizione del calcio europeo nei confronti di Infantino resta infatti invariata: secondo quanto riportato dal ‘The Guardian’, l’obiettivo della sostituzione del presidente della Fifa non sarebbe stato accantonato. A Montecarlo potrebbero essere discusse anche ulteriori iniziative relative ai rapporti con l’attuale leadership della federazione internazionale.

CANNAVARO E ALTRI IN CORO PRO INFANTINO “GIOCATORI TORNATI AL CENTRO”

Fabio Cannavaro, campione del mondo nel 2006 e ct dell’Uzbekistan, prende posizione sul percorso intrapreso dal calcio mondiale nell’ultimo decennio e riconosce il lavoro svolto da Gianni Infantino alla guida della Fifa. Parole che arrivano in un momento di confronto sul ruolo della Federazione internazionale: “Negli ultimi dieci anni il calcio mondiale è migliorato. Negli ultimi dieci anni le calciatrici e i calciatori sono tornati al centro. Negli ultimi dieci anni Gianni Infantino, alla presidenza della Fifa, ha fato un grande lavoro”. Cannavaro sottolinea quindi come, a suo giudizio, il contributo dell’attuale presidente della Fifa non possa essere ignorato: “Non riconoscerlo sarebbe intellettualmente scorretto, oltre che una forzatura imposta”. A sostegno di questa posizione arriva anche una lettera firmata da diversi grandi ex calciatori, tra cui Javier Zanetti, Christian Vieri, Marco Materazzi e Cafù, Pepe, Esteban Cambiasso, Javier Pastore, Roberto Carlos. Nel documento viene evidenziato il percorso compiuto negli ultimi dieci anni per aumentare il coinvolgimento diretto dei giocatori nelle dinamiche decisionali del calcio internazionale. “Negli ultimi dieci anni siamo stati testimoni del lavoro svolto dalla Fifa e dal presidente Infantino per garantire una rappresentanza dei calciatori nel mondo del calcio, qualcosa che prima non esisteva”, si legge nella lettera.

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Il punto centrale è proprio quello della partecipazione. Secondo i firmatari, ai calciatori è stato progressivamente riconosciuto un ruolo più attivo all’interno delle strutture della Fifa: “Ai giocatori è stata data voce e uno spazio nel nostro sport attraverso la partecipazione a comitati, progetti e gruppi di lavoro”. Un coinvolgimento che, secondo gli ex campioni, ha prodotto anche ricadute concrete: “Le nostre opinioni vengono ascoltate e molte iniziative a beneficio del calcio prendono forma grazie alle nostre riflessioni, alle nostre idee, ai nostri progetti e alla nostra partecipazione”. La lettera si chiude con una riflessione più ampia sul valore sociale del calcio e sulla sua capacità di incidere sulla vita delle persone in tutto il mondo. “Sappiamo che il calcio può trasformare le vite, migliorare le società e ampliare le opportunità per tutti nel mondo, e siamo impegnati a continuare a portare questa speranza alle persone”. Infine, l’impegno a proseguire sulla strada intrapresa nell’ultimo decennio: “Continueremo a sostenere la grande evoluzione che il nostro sport ha vissuto nell’ultimo decennio, affinché continui a raggiungere e a beneficiare le persone di tutti i Paesi in cui si gioca a calcio”.

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Serie A, le designazioni arbitrali della seconda giornata: Napoli-Como a Pairetto

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ROMA (ITALPRESS) – Sarà Luca Pairetto della sezione di Torino ad arbitrare domenica (ore 18.30) la sfida del ‘Maradona’ tra Napoli e Como, uno degli incontri più attesi della seconda giornata di Serie A. Al suo fianco gli assistenti Zingarelli e Bercigli, Guida quarto uomo, al Var Gariglio e Prontera.

Michael Fabbri di Ravenna dirigerà invece Cagliari-Inter, posticipo di domenica (ore 20.45): Vecchi e Ceccon i guardalinee, La Penna quarto uomo, al Var Aureliano e Paterna. Milan-Venezia di venerdì (20.45) affidata a Gianluca Manganiello di Pinerolo, Juventus-Parma di sabato (20.45) a Francesco Forneau di Roma, Lecce-Roma di lunedì (18.30) a Daniele Chiffi di Padova.

LE DESIGNAZIONI ARBITRALI DELLA SECONDA GIORNATA

Milan-Venezia (venerdì 28/08, ore 20.45)
arbitro: Gianluca Manganiello di Pinerolo

Fiorentina-Frosinone (sabato 29/08, ore 16.30)
arbitro: Giuseppe Collu di Cagliari

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Monza-Udinese (sabato 29/08, ore 18.30)
arbitro: Giuseppe Allegretta di Molfetta

Sassuolo-Torino (sabato 29/08, ore 18.30)
arbitro: Davide Di Marco di Ciampino

Juventus-Parma (sabato 29/08, ore 20.45)
arbitro: Francesco Forneau di Roma

Napoli-Como (ore 18.30)
arbitro: Luca Pairetto di Torino

Cagliari-Inter (ore 20.45)
arbitro: Michael Fabbri di Ravenna

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Lazio-Genoa (ore 20.45)
arbitro: Ermanno Feliciani di Teramo

Lecce-Roma (lunedì 31/08, ore 18.30)
arbitro: Daniele Chiffi di Padova.

Atalanta-Bologna (lunedì 31/08, ore 20.45)
arbitro: Daniele Doveri di Roma 1

-Foto IPA Agency-
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Us Open, doppio misto: Cobolli/Bencic battono Alcaraz/S.Williams e volano in semifinale

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Ci sarà un italiano in semifinale nel torneo del doppio misto agli Us Open: è il romano Flavio Cobolli, qualificatosi al fianco della svizzera Belinda Bencic grazie al successo in due set ottenuto contro Serena Williams e Carlos Alcaraz col punteggio di 5-4(4) 4-1.

Non si gioca nessun deciding point fino al 3-3, al servizio sia Alcaraz che Cobolli fanno scintille impedendo a Bencic e Serena di rilanciare con qualità lo scambio. E così si va al tie-break: l’azzurro continua ad essere incisivo in battuta mentre Serena acquisisce sempre maggior disinvoltura nella copertura della rete (3-3).

Fatale però è una comoda volee in dritto fallita dall’americana che dà al duo italo-svizzero due set point con cui portarsi in vantaggio. Nel secondo set Serena vive un momento di opacità ed è Alcaraz a venirle in soccorso mettendo a segno la volee del deciding point che se fallita avrebbe dato ai rivali il doppio vantaggio. Serena però sbaglia spesso soluzioni e posizionamento e il nervosismo fa il resto corrompendo ulteriormente i suoi colpi. Il break infine arriva e manda Cobolli alla battuta per l’ultimo game, l’unico chiuso a zero del set.

Bencic-Cobolli, teste di serie numero 4, se la vedranno per un posto in finale con l’ucraina Elina Svitolina e il francese Gael Monfils, coniugi nella vita.

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