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LeBron James manda ko Golden State, Charlotte non si ferma: il resoconto della notte Nba

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ROMA (ITALPRESS) – Senza Luka Doncic da una parte e Stephen Curry dall’altra, a prendersi la scena tra Los Angeles Lakers e Golden State Warrios, nella notte italiana della regular-season dell’Nba, è stato LeBron James. Con la sua tripla doppia solo sfiorata (20 punti nonostante il 35% dal campo, 7 rimbalzi e 10 assist), i padroni di casa si impongono per 105-99 e vincono la quarta partita nelle ultime cinque, la terza di fila. Decisivi anche i 44 punti dalla panchina (16 di Austin Reaves) contro i 28 dei Warriors.

Sempre a Ovest, la capolista Oklahoma City cade per la seconda volta consecutiva, stavolta contro Houston: i Thunder sono ancora senza Shai Gilgeous-Alexander e, dopo un ottimo avvio, subiscono il sorpasso dei Rockets nel terzo quarto (22-34), fino al 106-112 finale. Per Houston, sopra i 20 punti Tari Eason (26), Jabari Smith (22) e Kevin Durant (20).

E ora i Thunder vedono avvicinarsi i San Antonio Spurs, che di fatto comandano la partita contro i Dallas Mavericks dall’inizio alla fine (138-125, 81 punti segnati nel solo primo tempo) con uno strepitoso Stephon Castle, che sfodera la sua miglior prestazione di sempre mettendo a segno 40 punti (career-high) con il 79% dal campo, 12 rimbalzi e 12 assist.

Per quanto riguarda i Mavs, Cooper Flagg gioca appena 26′ e il top scorer è Klay Thompson con 19 punti dalla panchina. Non si ferma, invece, la rimonta di Charlotte nella Eastern Conference: sul campo degli Atlanta Hawks, infatti, arriva la nona vittoria consecutiva degli Hornets, come non succedeva da oltre 26 anni.

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Un 119-126 maturato soprattutto nella fase centrale della partita (in particolare nel terzo quarto) grazie ai 26 punti di Miles Bridges con il 71% dal campo e ai 23, con otto rimbalzi, di Kon Knueppel, ad annullare la tripla doppia sfiorata da Jalen Johnson (31-9-8).

Vittorie esterne anche per i Denver Nuggets (120-136 contro i Chicago Bulls con la solita tripla doppia di Luka Doncic da 22-14-17 che permette al gigante serbo di superare Oscar Robertson e issarsi al secondo posto all-time nella ‘specialità’), i Philadelphia 76ers (103-109 contro i Phoenix Suns) e i Cleveland Cavaliers (126-132 contro i Sacramento Kings), mentre vincono in casa gli Orlando Magic (120-117 contro gli Utah Jazz) e i Portland Trail Blazers (122-115 contro i Memphis Grizzlies).

Volano, infine, i Brooklyn Nets, che grazie a una prima metà di gara da 80 punti superano i Washington Wizards per 127-113.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Chivu “Mou speciale, vogliamo scrivere pagine importanti per l’Inter”

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MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – “Abbiamo l’obbligo di scrivere pagine importanti per la storia della società, negli ultimi anni direi che il nome di questa società è arrivato in alto, come i suoi standard: abbiamo l’obbligo di continuare”. Cristian Chivu mette le carte sul tavolo alla vigilia del debutto stagionale in Champions, con l’Inter attesa dal Real Madrid al Bernabeu, stadio dove il tecnico si è laureato campione d’Europa in nerazzurro nel 2010. E ad allenarlo c’era Josè Mourinho, domani avversario. “Per me Josè è una persona speciale che ho avuto la fortuna di incontrare, mi ha dato una mano importante in un momento delicato della mia vita, non me lo scorderò mai. Con lui ho condiviso tanti bei momenti. Quanto c’è di Mourinho nella mia idea di calcio? Non ho mai copiato qualcuno e non ho mai sprecato tempo a cercare di copiare, ho una mia idea di calcio costruita nei miei anni da giocatore e nei sei anni di settore giovanile, dove ho sperimentato cose che mi sono servite in questi anni, da quando ho iniziato l’avventura con una prima squadra”. Tornando alla partita, Chivu ricorda che “sono 60 anni che l’Inter non vince qui. Storicamente tante squadre hanno fatto fatica qui, noi non vogliamo snaturarci e vogliamo avere coraggio e personalità per essere competitivi con la voglia di essere dominanti. Non esiste un modo perfetto per affrontare il Real Madrid, che ha giocatori che fanno la differenza a prescindere dal piano gara”. Guardando più in là, “siamo in una situazione in cui molti pensano che ce la possiamo fare, ma la Champions è bastarda: bisogna avere un pò di fortuna e superare determinati momenti. Noi vogliamo solo essere competitivi e rimanere all’altezza della competizione e di quello che questa Società ha fatto negli ultimi anni”.

In conferenza stampa anche capitan Lautaro Martinez. “Affrontiamo una grandissima squadra con grandissimi campioni e di livello assoluto – sottolinea – Anche noi però abbiamo un livello alto, ogni volta dimostriamo di essere forti, inoltre dimostriamo che stiamo crescendo come gruppo e come squadra. Ciò che importa è fare la miglior partita possibile. Abbiamo preparato questo match al meglio, pur avendo avuto poco tempo a disposizione. Abbiamo recuperato al meglio. Mbappè? Sicuramente è tra i migliori al mondo”. E sulla Champions aggiunge: “Per noi è un obiettivo. Sognare, sogniamo tutti, ma non è un’ossessione. Questa è una competizione importante, con squadre di grande valore. Lo ripeto sempre, è un obiettivo: in questo grandissimo club dobbiamo essere sempre con la mente giusta e la voglia di portare trofei all’Inter”.

– foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Il Cagliari piega il Lecce, 1-0 firmato Maldini

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CAGLIARI (ITALPRESS) – Il Cagliari torna al successo e centra tre punti che, a lungo andare potrebbero, rivelarsi pesanti nella corsa salvezza. Gli uomini di Fabio Pisacane stendono 1-0 il Lecce nel match della Unipol Domus: decide un gol di Daniel Maldini. Dopo appena 20 secondi Romano tenta un mancino a giro dal limite dell’area, ma Falcone si distende e blocca la sfera. I padroni di casa hanno un approccio migliore e arrivano alla conclusione anche al 12′, ma Maldini non centra lo specchio della porta. Il primo squillo dei giallorossi arriva al 24′ con Coulibaly che, su cross di Pierotti, tenta una sforbiciata, ma Caprile è attento e respinge. Scollinato il cooling break, il Cagliari colpisce al 29′ con Daniel Maldini che, sul corner calciato da Fazzini, anticipa tutti e batte Falcone per l’1-0. L’ex Milan dedica il suo primo gol in rossoblù a Kevin Carlos, assente per un grave lutto familiare. La squadra sarda, galvanizzata dal vantaggio, continua ad attaccare e al 34′ Maldini fallisce una clamorosa occasione per il raddoppio, sbagliando il tap-in dopo una smanacciata di Falcone. Quest’ultimo poco dopo respinge in tuffo un insidioso tiro di Obert.

In apertura di ripresa è ancora il Cagliari a fare la voce grossa sfiorando il 2-0 al 48′ con Mendy che, a Falcone battuto, centra un clamoroso palo. Il Lecce prova a reagire al 57′ con una conclusione di Ilic, che però termina alta sopra la traversa. Un minuto dopo sono nuovamente i sardi ad andare vicini al gol con Maldini, il cui tiro dal limite dell’area termina di poco a lato. L’ex Atalanta è scatenato, tanto da centrare il secondo palo di giornata direttamente su calcio di punizione al 63′. Mattia Felici, entrato da poco in campo, è costretto al cambio per via di un infortunio che preoccupa Fabio Pisacane: al suo posto debutta Roberto Gagliardini. All’86’ Caprile commette un errore che rischia di costare caro ai suoi regalando palla a N’Dri, ma poi il portiere rimedia con un provvidenziale intervento. Nel finale un insuperabile Falcone tiene in piedi i salentini, chiudendo la porta alle conclusioni di Fadera e Sugamele. In pieno recupero i ragazzi di Di Francesco lamentano un presunto rigore, ma Sacchi lascia proseguire e, qualche minuto dopo, decreta la fine del match. In virtù di questa vittoria il Cagliari sale a 6 punti in classifica, mentre il Lecce resta a quota 3. I sardi sabato saranno di nuovo in campo per la complicata trasferta di Bergamo contro l’Atalanta; per i pugliesi, invece, domenica ci sarà la sfida casalinga contro il Monza al Via del Mare.

IL TABELLINO

CAGLIARI (4-2-3-1): Caprile 6; Zé Pedro 6, Rodriguez 6 (21’st Kofler 6), Deiola 6.5, Obert 6.5; Romano 6.5, Winks 6; Adopo 6.5, Maldini 7 (21’st Fadera 6), Fazzini 6.5 (16’st Felici sv (29’st Gagliardini 6)); Mendy 5.5 (29’st Sugamele 6). In panchina: Sherri, Radunovic, Ciervo, Aurelio, Liteta, Akarakiri, Sulev, Grandu, Massolin. Allenatore: Pisacane 6.5.

LECCE (4-3-3): Falcone 7; Veiga 6, Gaspar 6 (21’st Siebert 6), Tiago Gabriel 6, Gallo 5.5; Coulibaly, Ngom 5.5 (1’st Fatah 5.5), Ilic 6 (21’st Maleh 6); Pierotti 5 (37’st Berisha sv), Stulic 5, Monteiro 5 (22’st N’Dri 5.5). In panchina: Bleve, Penev, Dembele, Ndaba, Fofana, Gandelman, Jean, Esteban, Gorter, Scott. Allenatore: Di Francesco 5.5.

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ARBITRO: Sacchi di Macerata 6.

RETE: 29’pt Maldini.

NOTE: Serata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Gaspar, Deiola, Siebert, Falcone. Angoli: 7-5. Recupero: 2′, 6′.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Fiorentina, ufficiale il ritorno di Paolo Vanoli come allenatore

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FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina fa un passo indietro e chiama Paolo Vanoli alla guida. Dopo aver annunciato nella serata di domenica l’esonero di Fabio Grosso dopo appena tre giornate – viola ancora a zero punti dopo le sconfitte con Roma (0-4), Frosinone (0-3) e Torino (1-2) -, la società ha deciso di richiamare il 54enne tecnico varesino, che già nella passata stagione subentrò a Pioli riuscendo a salvare una squadra che dopo le prime 10 gare aveva racimolato appena 4 punti.

Un traguardo che non era bastato per la conferma, ora la nuova chance per un allenatore che conosce bene l’ambiente – da giocatore ha vestito la maglia viola dal 2000 al 2002 vincendo una Coppa Italia – e che in panchina, dopo gli esordi in D e la trafila federale (è stato assistente di Ventura e poi ct dell’Under 19 dove ha centrato un argento agli Europei), ha già alle spalle parecchia esperienza: nello staff di Conte prima al Chelsea e poi all’Inter, Vanoli ha allenato lo Spartak Mosca (conquistando una Coppa di Russia), il Venezia (portato in A alla seconda stagione) e il Torino (undicesimo posto finale) prima della chiamata della Fiorentina del novembre scorso.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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