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Economia

Havas presenta la nuova sede e la ricerca Global Italy per supportare la crescita del business e il sistema Paese / Video

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MILANO (ITALPRESS) – Uno spazio progettato per favorire collaborazione, contaminazione e l’attivazione fluida di tutte le competenze del Gruppo: è la nuova sede di Havas, inaugurata in via Crocefisso a Milano. E’ qui che prende forma l’evoluzione del posizionamento di Havas, che introduce il concetto di Growth, powered by desire: un acceleratore strategico in cui creatività, dati e il sistema operativo Converged.AI convergono per costruire brand rilevanti e competitivi sui mercati globali.

Un modello che potenzia l’integrazione di tutte le discipline della comunicazione – dalla creatività alle PR, dagli eventi all’advertising – per sostenere la crescita del business delle imprese.

“Questo è un luogo che rappresenta l’ambizione che abbiamo come agenzia nei confronti della nostra attività, supporto del business delle imprese. È un luogo nel centro di Milano che da sempre unisce creatività e business in modo integrato, un luogo aperto alla città e che dalla città trae anche linfa vitale perché tutte le funzioni e le capacità che abbiamo all’interno del nostro gruppo a livello strategico, creativo e livello operativo convivano e si alimentino l’uno verso l’altro”, ha dichiarato Caterina Tonini, CEO Havas Creative Network Italy e CO-Founder & CEO Havas Pr Milan.

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Havas risponde a queste esigenze, per portare la comunicazione dell’eccellenza italiana anche oltre i confini, con uno sguardo strategico e locale allo stesso tempo, oggi anche attraverso la nuova sede. Uno spazio co-creato tra il Gruppo e lo studio di progettazione e design Il Prisma che ha tradotto il ruolo di Havas in un ecosistema capace di connettere persone, competenze e visioni a supporto delle aziende.

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La sede è un ambiente che integra creatività, media, dati e contenuti, diventando allo stesso tempo luogo di lavoro, hub creativo e punto di incontro con il territorio. “L’idea è stata quella di progettare delle collisioni positive e creative tra i vari team di Havas, ma anche tutto l’ecosistema che gravita intorno all’azienda: l’arte, la città, i clienti e tutte le persone che in qualche modo possono fruire di questi spazi e con l’occasione del concetto nuovo di organizzazione e condivisione di questi luoghi, stimolarsi reciprocamente. Quindi è un’idea per Havas di recepire creatività da Milano e restituire creatività alla città”, ha spiegato Stefano Carone, AD Il Prisma, sottolineando che “le idee hanno bisogno di spazio, stimoli, fiducia, ma anche di relazioni informali tra le persone. Ed è questo che abbiamo voluto mettere al centro del progetto”. 

Proprio sullo spazio da lasciare alla creatività come motore delle idee, Tonini ha rimarcato come questa sia al centro “perché muove l’attenzione, le relazioni e deve essere pervasiva in ogni attività che l’azienda fa in chiave di comunicazione. Questo posto permette tutto questo perché è un luogo aperto dove le persone lavorano insieme, ma anche si interfacciano con sfide molto diverse fra di loro aiutandosi a vicenda per offrire consulenza sempre più precisa alle aziende”.

Partendo poi dai risultati della ricerca Global Italy sul valore reputazionale del Made in Italy, Tonini ha sottolineato come la consulenza con le aziende possa aiutare queste ultime a pianificare strategie adatte al paese estero verso cui vogliono rivolgersi. “La creatività è quell’elemento che fa aprire la narrazione dell’essere un prodotto o un servizio italiano. Quindi non ci si deve fermare ad un primo livello di narrazione, ma bisogna andare oltre perché l’opportunità di andare oltre alla funzionalità, all’estetica o alla qualità anche percepita di un prodotto è assolutamente possibile – ha spiegato – Dalla ricerca che abbiamo appena condotto sono stati soprattutto identificati dei bias e dei territori specifici country per country. Questo vuol dire essere capaci di entrare nei paesi e sapere quali sono le leve da accendere per potere sostenere al meglio la produzione italiana in quei territori. E per farlo la creatività e la narrazione sono le leve più importanti a supporto delle imprese”. 

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La creatività non nasce però solo dalla condivisione di idee, ma anche dalla commistione di esperienze apparentemente lontane tra di loro. È il caso, ad esempio, della collaborazione tra imprese e artisti, un paradigma che Havas cerca di attuare.

“Sono fermamente convinta che il rapporto tra artisti e impresa sia non solo auspicabile, ma addirittura necessario perché gli artisti all’interno del mondo aziendale portano innovazione”, ha affermato Caroline Corbetta, curatrice arte contemporanea e giornalista culturale, sottolineando che questo è possibile perché “un artista è innovativo per definizione: deve sempre spingere l’asticella in avanti e mettere in discussione lo status quo. Quindi lo sguardo ‘laterale’ dell’artista all’interno di un’azienda può generare dinamiche innovative”.

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“Havas, attraverso la sua divisione arte e cultura, cerca di mediare questa relazione tra arte e impresa che deve essere assolutamente autentica e improntata al dialogo. Attraverso questo lavoro di trait d’union tra le esigenze del mondo aziendale e quelle del mondo artistico, si può quindi arrivare ad una situazione win-win”, ha concluso.

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-Foto ufficio stampa Havas-
(ITALPRESS).

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Istat, a giugno i prezzi alla produzione dell’industria crescono del 5,8% su base annua

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ROMA (ITALPRESS) – A giugno, secondo i dati Istat, i prezzi alla produzione dell’industria registrano una variazione nulla su base mensile e crescono del 5,8% su base annua (era +7,3% a maggio). Sul mercato interno i prezzi restano stabili rispetto a maggio e rallentano la propria crescita su base annua (+6,8%, da +9,1% del mese precedente). Al netto del comparto energetico, invece, i prezzi registrano un aumento congiunturale dello 0,3% e una crescita tendenziale in lieve accelerazione (+2,9%, da +2,5% di maggio). Sul mercato estero i prezzi aumentano dello 0,1% su base mensile (+0,3% area euro, -0,1% area non euro) e del 3,1% su base annua (+3,4% area euro, +2,8% area non euro). Nel secondo trimestre, rispetto al precedente, i prezzi alla produzione dell’industria crescono del 2,9% (+3,4% mercato interno, +1,7% mercato estero). A giugno fra le attività manifatturiere, gli aumenti tendenziali maggiori sul mercato interno riguardano coke e prodotti petroliferi raffinati (+42,2%), prodotti chimici (+8,0%) e metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+6,6%).

Sul mercato estero, gli incrementi su base annua più marcati si registrano per coke e prodotti petroliferi raffinati (+18,1% area non euro), altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (+7,1% area euro, +8,9% area non euro), prodotti chimici (+7,5% area euro) e metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+6,3% area euro, +5,6% area non euro). Sul mercato interno, la crescita tendenziale dei prezzi della fornitura di energia elettrica e gas rallenta (+8,9%, da +12,6% di maggio). A giugno, i prezzi alla produzione delle costruzioni per Edifici residenziali e non residenziali crescono dello 0,1% su base mensile e del 2,8% su base annua (da +2,5% di maggio); quelli di Strade e ferrovie diminuiscono dello 0,6% in termini congiunturali e crescono del 3,4% in termini tendenziali (era +3,9% a maggio). Nel secondo trimestre 2026, rispetto al precedente, i prezzi di Edifici residenziali e non residenziali crescono dell’1,5%, quelli di Strade e ferrovie del 2,7%.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Giovanni Sacripante nuovo direttore generale di Veronafiere

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VERONA (ITALPRESS) – Giovanni Sacripante è il nuovo direttore generale di Veronafiere Spa. Professionista con una consolidata esperienza nel general management, nella trasformazione digitale, nel business development e nell’organizzazione di grandi eventi, Sacripante torna in Fiera a Verona dove aveva già ricoperto il ruolo di direttore commerciale nel biennio 2010-2012.

Durante la sua precedente esperienza a Veronafiere, la società aveva registrato una crescita dell’EBITDA del 20% e una quota di mercato salita al 16,6%, avviando al contempo un percorso di espansione internazionale attraverso accordi fieristici e le prime acquisizioni a livello di Gruppo in Brasile. La nomina da parte del CdA “consolida il modello organizzativo di Veronafiere e punta a rafforzare la capacità gestionale di tradurre gli indirizzi strategici in progetti concreti – si legge in una nota -: un assetto funzionale ad accompagnare lo sviluppo delle manifestazioni, in uno scenario caratterizzato dalla crescente internazionalizzazione dei mercati e dall’integrazione tra attività fisiche e nuovi strumenti digitali di relazione con le imprese”.

Sacripante lavorerà inoltre alla definizione del nuovo Piano industriale, chiamato a proseguire la forza propulsiva di “ONE Veronafiere 2024-2026”, che giunge quest’anno a compimento “dopo aver sostenuto il rafforzamento dei brand in Italia e all’estero, l’ampliamento del portafoglio di manifestazioni e l’evoluzione dei servizi e delle infrastrutture”.

“Con Giovanni Sacripante torna a Veronafiere un manager che conosce la nostra realtà e il settore fieristico, portando al tempo stesso un patrimonio di competenze maturate in importanti aziende multinazionali, grandi eventi come Expo Milano 2015 e organizzazioni complesse – commenta Federico Bricolo, presidente di Veronafiere -. Il suo profilo unisce orientamento ai risultati, capacità di innovazione e visione internazionale: caratteristiche importanti per accompagnare la prossima fase di sviluppo di Veronafiere come event factory, capace di ideare, sviluppare e organizzare direttamente manifestazioni dotate di una solida brand equity come Vinitaly, Marmomac, Fieracavalli, Fieragricola, SaMoTer e Progetto Fuoco”.

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“Ringrazio il Presidente e il Consiglio di amministrazione per la fiducia – dichiara Giovanni Sacripante, direttore generale di Veronafiere -. Tornare a Veronafiere significa riconnettersi con un ecosistema straordinario, che ha segnato una tappa fondamentale del mio percorso professionale. Assumo questo incarico con grande responsabilità e con la chiara volontà di mettere a sistema le competenze maturate in contesti eterogenei, oggi cruciali per l’evoluzione del business fieristico. Metteremo al centro il lavoro di squadra, l’attenzione e la valorizzazione delle persone, accelerando sull’innovazione e sulla capacità di leggere in anticipo i macro-trend di mercato per offrire risposte tempestive e competitive alle imprese. In fiera siamo consapevoli di lavorare allo sviluppo di piattaforme strategiche al servizio delle filiere produttive più importanti del sistema-Paese, capaci di aggregare imprese leader nei mercati globali, ed è proprio verso il loro sviluppo che orienteremo la nostra prossima fase di crescita”.

Giovanni Sacripante sarà operativo come nuovo direttore generale di Veronafiere da settembre. Prima di lui, aveva ricoperto l’incarico Adolfo Rebughini.

– foto ufficio stampa Veronafiere –

(ITALPRESS).

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Stellantis, nel secondo trimestre ricavi +13%, Filosa “Continui progressi”

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AMSTERDAM (PAESI BASSI) (ITALPRESS) – Stellantis ha annunciato i risultati del secondo trimestre 2026, con ricavi netti in aumento del 13% su base annua e pari a 43,5 miliardi di euro. Il miglioramento è stato trainato principalmente dal Nord America, in crescita del 32% su base annua, e sostenuto dal Sud America, in crescita del 6% su base annua, mentre l’Europa allargata non ha registrato variazioni e le regioni Medio Oriente e Africa e Asia-Pacifico sono in leggero calo. L’utile netto è migliorato a 0,3 miliardi di euro nel secondo trimestre del 2026, riflettendo volumi più elevati e un ulteriore miglioramento delle prestazioni operative.
Il gruppo sottolinea come i risultati del secondo trimestre siano “positivi, un buon inizio per FaSTLAne 2030. Abbiamo registrato un miglioramento anno su anno di tutti gli indicatori finanziari e delle principali priorità di esecuzione: significativo ritorno alla redditività; Free Cash Flow nuovamente positivo nel secondo trimestre; il primo semestre è nettamente più solido rispetto allo scorso anno”.
AMSTERDAM (PAESI BASSI) (ITALPRESS – “Il secondo trimestre è stato caratterizzato da continui progressi, trainati dal Nord America e supportati da importanti contributi da tutte le altre regioni. Abbiamo migliorato le prestazioni di tutti i nostri principali indicatori finanziari con ricavi netti, AOI e flusso di cassa industriale che mostrano tutti incrementi significativi. Con il piano strategico FaSTLAne 2030 in piena fase di attuazione e gli entusiasmanti lanci di prodotti previsti per quest’anno che procedono secondo i piani, restiamo fiduciosi sulla guidance finanziaria per il 2026”, commenta Antonio Filosa, CEO di Stellantis.
Ricavi netti saliti a 43,5 miliardi di euro (+13% rispetto al secondo trimestre 2025); AOI pari a 0,8 miliardi di euro nel secondo trimestre 2026, con un margine AOI dell’1,8% (+120 punti base anno su anno); Industrial Free Cash Flow positivo per 1 miliardo di euro (+1 miliardo rispetto allo scorso anno).
Le vendite in Nord America sono in crescita del 6% anno su anno, in Europa in crescita del 3% anno su anno (+7% includendo le vendite Leapmotor). Posizioni solide in Sud America, dove prosegue la leadership di mercato, e nella regione MEA, con una crescita in Cina-Asia Pacifico, “nonostante le numerose sfide presenti in ciascuna di queste aree”.
Il gruppo è “sulla buona strada per raggiungere la guidance per l’intero esercizio 2026” e conferma l’aspettativa di conseguire un Industrial Free Cash Flow positivo nel 2027. Stellantis parla di “avvio solido dell’implementazione di FaSTLAne 2030. Il piano è pienamente operativo e sta affrontando alcune delle principali sfide strutturali: ampliamento della copertura di mercato, grazie all’introduzione di prodotti quali il nuovo Ram 1500 SRT TRX, il Ram Dakota lanciato in Brasile, DS N°7 e Fiat Grande Panda con motore termico; interventi sui costi attraverso il VCP (Value Creation Program), comprese misure per ridurre i costi di trasformazione, i costi logistici – con miglioramenti significativi – e l’OPE (Overall Production Efficienc), grazie alla sostituzione dei materiali e all’introduzione di nuove tecnologie più efficienti in termini di costo (ad esempio, i catalizzatori); miglioramento della qualità: l’indicatore 3MIS è migliorato del 38% in Nord America e del 24% in Europa su base annua”.
“Il VCP (Value Creation Program) sta accelerando con nuove iniziative per aiutarci a raggiungere l’obiettivo di un run rate annuo di 6 miliardi di euro nel 2028”.
Entro la fine del 2026 sarà implementato il 40% delle iniziative che compongono i 6 miliardi di euro.
Nel 2027 l’AOI beneficerà di 2,4 miliardi di euro – pari al 40% dei 6 miliardi – oltre all’impatto parziale delle iniziative implementate nel corso del 2027. Stellantis inoltre sta “registrando significativi progressi iniziali sul VCP (Value Creation Program)” ed è “sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi del 2026 e del 2027”.

– Foto ufficio stampa Stellantis –

(ITALPRESS).

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