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Cronaca

Webuild, dati oltre le attese. Salini “Molto ben posizionati per il futuro”

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MILANO (ITALPRESS) – “I risultati che presentiamo confermano la solidità del nostro modello industriale nel lungo periodo: abbiamo superato le attese del Piano su tutte le dimensioni, industriale, finanziaria, commerciale e occupazionale, con la sicurezza delle nostre persone sempre al centro”. Lo ha detto Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild, in occasione della presentazione dei conti del 2025, evidenziando che “siamo molto positivi riguardo al futuro, in particolare per quanto riguarda il piano industriale che presenteremo con l’investor day a inizio giugno. Abbiamo superato in modo significativo il piano industriale 2023-2025, e riteniamo che le condizioni per il futuro siano molto simili anche per il piano 2025-2028”.
Il Ceo ha spiegato poi che “negli ultimi tre anni abbiamo compiuto un salto di qualità significativo, ripensando e riadattando strategie e modelli e anticipando i cambiamenti. Anche in uno scenario complesso e volatile, abbiamo consegnato 45 opere in tutto il mondo, confermando disciplina operativa e affidabilità, che continuano a essere elementi distintivi di Webuild. La nostra scala globale continuerà a rappresentare un moltiplicatore di valore”.
Il gruppo Webuild ha chiuso il 2025 con risultati superiori alle attese e conferma il proprio ruolo di motore industriale dell’Italia nel mondo. I dati diffusi nel bilancio al 31 dicembre 2025 mostrano una crescita significativa dei ricavi, un rafforzamento della redditività e una visibilità futura garantita da un portafoglio ordini ai massimi livelli.
Nel dettaglio, i ricavi del gruppo hanno raggiunto 13,6 miliardi di euro, in crescita del 15% rispetto al 2024 e ben oltre la guidance superiore ai 12,5 miliardi. A trainare l’espansione è stata soprattutto la presenza internazionale: oltre il 65% del fatturato è stato generato all’estero, confermando la forte vocazione globale della società.
Anche la redditività ha registrato un progresso significativo. L’EBITDA è salito a 1,164 miliardi di euro (+18%), mentre l’EBIT ha raggiunto 705 milioni (+19%). L’utile netto si è attestato a 280 milioni di euro, in aumento del 13% rispetto all’anno precedente. Alla luce dei risultati, il gruppo proporrà la distribuzione di un dividendo di 0,081 euro per azione ordinaria.
Un ulteriore elemento di solidità è rappresentato dalla posizione finanziaria. Webuild ha chiuso l’anno con cassa netta positiva su base normalizzata per 772 milioni di euro, oltre la guidance, e una leva finanziaria pari a 2,6 volte. Il gruppo può inoltre contare su un backlog ordini superiore a 58,4 miliardi di euro, che garantisce ampia visibilità sui ricavi futuri.
Nel corso del 2025 sono stati acquisiti nuovi ordini per 13,2 miliardi di euro, quasi la metà dei quali all’estero, mentre dall’inizio del 2026 sono già stati conquistati contratti per 1,8 miliardi. A questi si aggiungono gare in attesa di aggiudicazione per oltre 19 miliardi, segnale di un mercato ancora ricco di opportunità.
Secondo l’amministratore delegato Salini, i risultati dimostrano la validità del percorso intrapreso negli ultimi anni: il piano industriale “Roadmap al 2025 – The Future is Now” è stato completato con risultati superiori agli obiettivi su tutte le dimensioni – industriale, finanziaria e commerciale.
Negli ultimi tre anni il gruppo ha costruito una piattaforma industriale più solida e resiliente, capace di affrontare un contesto globale complesso e competitivo. In questo periodo Webuild ha consegnato oltre 45 grandi infrastrutture nel mondo, rafforzando il proprio posizionamento tra i leader internazionali del settore.
Un ruolo centrale è stato mantenuto anche dai temi della salute e sicurezza sul lavoro, ambito nel quale il gruppo si conferma ai vertici del settore a livello globale.
Guardando al futuro, la combinazione di scala globale, portafoglio ordini record, attenzione a margini e cassa pone le basi per un 2026 di ulteriore crescita. Con una presenza sempre più forte nei grandi progetti infrastrutturali internazionali, Webuild continua così a rappresentare un importante ambasciatore dell’ingegneria e della filiera industriale italiana nel mondo.

– foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).

Cronaca

Tg News 17/6/2026

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ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione: Meloni dopo il G7 di Evian: “Soddisfatta, convergenze non scontate” – Usa-Iran, i 14 punti del Memorandum e il monito di Trump – Via libera dell’Eurocamera alla stretta sui rimpatri – Alta Velocità e disagi sulla Milano-Bologna – Cardinal Ruini, domani i funerali in San Pietro con il Papa – Esami al via, domani la prima prova scritta – Carburanti, inizia la discesa dei prezzi – Da Trenitalia un nuovo Intercity dedicato a “Toy Story 5” – Previsioni 3B Meteo 18 Giugno.

L’articolo Tg News 17/6/2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

A Shanghai in mostra 140 opere originali di Giorgio Morandi

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SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Una mostra dedicata a Giorgio Morandi ha aperto al pubblico oggi presso il Museum of Art Pudong (MAP) di Shanghai, nella Cina orientale. Sono esposte oltre 200 opere provenienti da più di 30 istituzioni e collezioni private di tutto il mondo, di cui più di 140 sono opere originali di Morandi.

Co-organizzata dal MAP e dal Museo Morandi di Bologna, la mostra “Giorgio Morandi: Solo” offre una visione panoramica della vita tranquilla e introspettiva dell’artista e della sua fusione spirituale tra culture orientali e occidentali.

Per trasmettere meglio l’essenza dell’opera di Morandi, la sala espositiva di 3.000 metri quadrati del MAP è stata suddivisa in 35 “piccole sale”. L’allestimento complessivo guida i visitatori attraverso spazi modesti, paragonabili per dimensioni agli studi dello stesso Morandi.

“Il titolo della mostra, ‘Solò, riflette la vita appartata dell’artista e il suo stile pittorico fortemente personale”, ha spiegato Lorenzo Balbi, direttore del Museo Morandi e curatore della mostra. “Per tutta la vita non si sposò e visse da solo, con le sue routine quotidiane concentrate in due piccoli studi, uno a Bologna e l’altro a Grizzana Morandi”.

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“Il termine ‘Solò evoca anche una performance solistica, suggerendo che i dipinti tranquilli di Morandi risuonano come musica in continuo mutamento, suscitando una ricca gamma di emozioni”, ha aggiunto Balbi.

Giorgio Morandi è considerato uno degli artisti più influenti del XX secolo. La tavolozza dai toni tenui e a bassa saturazione da lui prediletta, oggi ampiamente nota come “colori Morandi”, è diventata un trend molto ricercato nel design contemporaneo.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Contratti, Landini “Importante proposta unitaria, ora negoziato con le imprese”

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ROMA (ITALPRESS) – E’ stata varata la piattaforma di CGIL, CISL, UIL che qualifica la proposta delle tre confederazioni per un accordo quadro interconfederale con le principali associazioni datoriali.

Nel testo sono stati affrontati i temi relativi a modello contrattuale, crescita dei salari, rappresentanza sindacale e datoriale, contrasto al dumping, formazione, salute e sicurezza, partecipazione dei lavoratori. Il testo dell’intesa è stato trasmesso questa mattina alle Associazioni datoriali.

“Per la prima volta dopo molti anni è stata raggiunta un’importante proposta unitaria di Cgil, Cisl e Uil su temi così importanti come la struttura contrattuale e la rappresentanza”, afferma il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, che aggiunge: “E’ necessario un accordo con tutte le parti datoriali per riaffermare il ruolo delle parti sociali e sottrarre le materie della contrattazione a interventi legislativi impropri e non utili. E’ la prima volta che ci si pone l’obiettivo di riunificare il modello contrattuale di tutti i settori privati, dall’industria al terziario. Si punta a rafforzare il ruolo del contratto nazionale, a partire dalla difesa e dalla crescita dei salari, e ad estendere la contrattazione decentrata”.

Per Landini è “fondamentale procedere, in tutti i settori, alla misurazione della rappresentanza attraverso il mix tra iscritti e voti, al fine di conferire efficacia generale ai contratti. Un diritto che viene così pienamente restituito alla volontà delle lavoratrici e dei lavoratori. E’ inoltre importante, in una fase di così profonda trasformazione tecnologica, riconoscere la centralità della formazione come diritto universale, nonchè della salute e della sicurezza, a partire dall’estensione della presenza dei rappresentanti nei luoghi di lavoro”.

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“Inoltre – aggiunge Landini – occorre favorire la partecipazione alle scelte dell’impresa, fondata su pratiche negoziali di codeterminazione che mettano al centro la persona e la qualità del lavoro, nei processi di cambiamento organizzativo e gestionale delle imprese”.

“Ora – conclude Landini – ci aspettiamo che le associazioni datoriali sappiano cogliere e condividere la necessità e l’urgenza di avviare il negoziato”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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