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Cronaca

Iran, Consiglio Supremo di Difesa “L’Italia non prenderà parte alla guerra”

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ROMA (ITALPRESS) – Si è riunito oggi, al Palazzo del Quirinale, il Consiglio supremo di difesa, presieduto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al quale hanno partecipato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i ministri degli Esteri, Antonio Tajani, dell’Interno, Matteo Piantedosi, della Difesa, Guido Crosetto, dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, oltre al capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano, il segretario generale della Presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti, il consigliere del Presidente della Repubblica per gli Affari del Consiglio supremo di difesa e segretario del Consiglio, Francesco Saverio Garofani.
“Il Consiglio Supremo di Difesa ha analizzato lo scenario di crisi che si è determinato con la nuova guerra in corso a seguito dell’azione militare degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, manifestando grande preoccupazione per i gravi effetti destabilizzanti che questa crisi sta producendo nell’intera regione del vicino medio Oriente e nell’area del Mediterraneo – spiega il Quirinale in una nota -. Il Consiglio ha constatato con preoccupazione che la crisi dell’ordine internazionale, incentrato sull’ONU, con la moltiplicazione delle iniziative unilaterali indebolisce il sistema multilaterale anche di fronte a sfide comuni come le effettive ragioni di sicurezza legate al rischio di realizzazione di armi nucleari da parte dell’Iran, quelle relative alla sicurezza di Israele e dei suoi cittadini, alla condanna del regime di Teheran e delle sue disumane repressioni. Nell’attuale contesto di instabilità – irresponsabilmente aperto dall’aggressione della Russia all’Ucraina – con le progressive lacerazioni della pacifica convivenza internazionale, l’indebolimento delle istituzioni multilaterali e le numerose violazioni del diritto internazionale, l’Italia è impegnata a ricercare e sostenere ogni sforzo che riporti in primo piano la via negoziale e diplomatica”.
“Il Consiglio, nel pieno rispetto dell’Articolo 11 della Costituzione, esprime forte preoccupazione per il moltiplicarsi di conflitti, in particolare nell’area mediterranea e nel Medio Oriente, dove sono in gioco nostri interessi strategici vitali – prosegue la nota -. Attacchi a civili, di cui troppo sovente sono vittime bambini come nel caso della strage della scuola di Minab, sono sempre inaccettabili. Il Consiglio sottolinea come l’estensione del conflitto ad opera dell’Iran rischia anche di aprire spazi a forme di guerra ibrida e a gravissime iniziative di organizzazioni terroristiche. Per l’insieme di queste ragioni l’Italia non partecipa e non prenderà parte alla guerra, come ha ribadito il Presidente del Consiglio in Parlamento. Il Consiglio ha preso atto favorevolmente che, con propria risoluzione, il Parlamento si è già espresso sulle richieste ricevute da parte dei Paesi amici ed alleati di assistenza nella loro difesa nonchè sulla necessità che l’utilizzo delle infrastrutture militari presenti sul territorio nazionale e concesse alle forze statunitensi avvenga nel rispetto del quadro giuridico definito dagli accordi internazionali vigenti che include fra l’altro attività addestrativa e di supporto tecnico-logistico. Il Consiglio ha inoltre preso atto che eventuali richieste che dovessero eccedere il perimetro delle attività già disciplinate dagli accordi citati saranno sottoposte al Parlamento. Il Consiglio ha approfondito le linee già illustrate dal Governo in Parlamento per affrontare la crisi in atto nel Mediterraneo, in Medio Oriente e nei Paesi del Golfo, a partire dall’impegno per la messa in sicurezza delle migliaia di cittadini italiani presenti nella regione e della decisione di fornire sostegno e assistenza ai Paesi del Golfo, amici e importanti partner strategici dell’Italia, a tutela dei numerosi militari italiani presenti in quelle aree, in base a missioni in atto e già autorizzate dal Parlamento – spiega ancora il Quirinale -. Il Consiglio ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa assunta dal Governo di operare insieme ai principali alleati europei, in particolare Francia, Germania e Regno Unito, per coordinare le iniziative sul piano della difesa degli interessi comuni e su quello più generale della sicurezza. Ciò anche in considerazione dell’allarme per i missili lanciati verso Cipro – territorio dell’Unione Europea – e verso la Turchia – territorio dell’Alleanza Atlantica – e intercettati dalle difese NATO nel Mediterraneo orientale nonchè dei rischi che il conflitto in Iran sta producendo sul piano della sicurezza economica ed energetica, sia a livello nazionale che internazionale. Il Consiglio valuta gravi le azioni dell’Iran per ostacolare la libera navigazione nello Stretto di Hormuz. Il Consiglio ha preso in esame con particolare attenzione anche la situazione in Libano e chiede a Israele di astenersi da reazioni spropositate alle comunque inaccettabili azioni di Hezbollah che hanno trascinato il Libano in un nuovo drammatico conflitto. Come sempre il prezzo più alto lo pagano le popolazioni civili, con numerose vittime e centinaia di migliaia di cittadini evacuati dal Sud del Libano e altrettanti dalle aree sciite di Beirut. Il Consiglio ritiene allarmanti le continue gravi violazioni della risoluzione n. 1701 del 2006 e il ripetersi di inammissibili attacchi da parte israeliana al contingente di UNIFIL, attualmente a guida italiana. Anche in relazione alle decisioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU di concludere la missione UNIFIL, resta ineludibile garantire la sicurezza della Linea Blu, favorendo l’incremento delle capacità delle Forze Armate Libanesi.
Il Consiglio esprime condanna per l’aggressione ai militari italiani a Erbil in Iraq – conclude il Quirinale -. Il Consiglio, al termine dei lavori, ha rivolto sentimenti di intensa vicinanza e gratitudine a tutti i militari impegnati nelle varie operazioni in Italia e all’estero e, in particolare, per i militari italiani impegnati nella missione UNIFIL nel sud del Libano e in quelli nei Paesi del Golfo, per l’esemplare professionalità manifestata nell’assolvimento del loro compito”.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Mattarella “Ricerca veicolo di collaborazione e pace, sostenerla”

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ROMA (ITALPRESS) – “In questa Giornata della Ricerca Italiana nel mondo occorre sottolineare quanto chi si occupa di ricerca sviluppa il futuro del nostro Paese, le condizioni per il futuro”. La ricerca è “una dimensione che ignora le frontiere, che non è separabile dalle frontiere fra gli Stati e che rappresenta un veicolo di collaborazione e di pace. Lo abbiamo visto durante il Covid, ma lo vediamo costantemente ed è sempre stato così; anche per questo dato storico è importante sorreggere appieno la ricerca nel nostro Paese”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale Anna Maria Bernini, ministro dell’Università e della Ricerca, unitamente ad una delegazione dei Presidenti degli Enti di Ricerca.

“E’ confortante vedere che i nostri giovani ricercatori che vanno altrove abbiano successo e che vengano valorizzati – osserva -, ma questo purchè non impoverisca la nostra struttura e il nostro tessuto di ricerca. Per questo la stabilità e le certezze sono un elemento essenziale per sorreggere la ricerca nel nostro Paese, non per un’aspirazione burocratica ma per una possibilità di programmare le ricerche che hanno sempre bisogno di tempo, di prospettive, di date non ravvicinate. Per questo è importante l’azione per sorreggere, non solo finanziariamente, ma come strumenti. Per quanto possa valere, da questo Palazzo c’è il più grande sostegno per questa esigenza e il ringraziamento intenso a tutto voi”.

foto: ufficio stampa Qurinale

(ITALPRESS).

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Cronaca

La bellezza come dono. Voghera celebra Valentino Garavani con un concerto speciale

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L’11 maggio il couturier avrebbe compiuto 94 anni. La città lo ricorda il giorno prima con musica, solidarietà e un giovane violinista che porta in scena la stessa promessa del talento.

di Emanuele Bottiroli

C’è un modo in cui le città onorano i propri figli illustri che non si riduce alla targa o alla via intitolata. È qualcosa di più vivo, più fragile e più esatto: la scelta di fare qualcosa di bello nel loro nome. Voghera ha scelto la musica.

Il 10 maggio, al Teatro Valentino Garavani — che già nel nome porta incisa la sua gratitudine — la città renderà omaggio a Valentino Garavani con un concerto che unisce intensità ed eleganza in proporzioni che lui, meglio di chiunque altro, avrebbe saputo riconoscere e apprezzare. L’11 maggio il grande couturier avrebbe compiuto 94 anni. Voghera anticipa di un giorno, come si fa con i regali più importanti: con discrezione e con cura.

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Sul palco saliranno l’Orchestra Sinfonica Milano Classica, diretta da Stefano Ligoratti, e un solista che già porta con sé il peso luminoso di una promessa: Giovanni Viola, giovane violinista dal talento precoce, come precoce era quello di Valentino quando Voghera ancora non sapeva bene cosa stesse allevando. A Viola si augura un percorso ricco di soddisfazioni — la stessa traiettoria ambiziosa e disciplinata che trasforma il dono in destino.

Il programma è pensato per tenere insieme la vertigine e la forma. Si apre con il Concerto per violino ed orchestra in Mi minore, Op. 64 di Felix Mendelssohn-Bartholdy — una delle vette assolute del repertorio romantico per il suo strumento, in cui la linea melodica non si spezza mai, nemmeno nei passaggi più arditi. Segue lo Zigeunerweisen, Op. 20 di Pablo de Sarasate, pezzo di fuoco e di virtuosismo che non concede respiro né alla platea né all’esecutore. La serata si chiude con la Sinfonia n. 104 “London” di Franz Joseph Haydn: equilibrio, ironia velata, la certezza che la bellezza può essere anche serena.

Tre compositori, tre latitudini estetiche, un filo unico: quello della grande musica europea che sa parlare a tutti senza rinunciare a nulla della propria complessità. Qualcosa che Valentino Garavani conobbe bene: tutta la sua vita fu la dimostrazione che l’eccellenza non esclude, ma seduce.

L’iniziativa porta con sé anche una dimensione solidale che ne arricchisce il significato. Il ricavato della serata sarà devoluto in beneficenza ad AMROP — Associazione per la cura delle malattie renali dell’Oltrepò Pavese «Francesco Papandrea» ONLUS — radicando questo omaggio nel territorio che Valentino ha sempre portato con sé, anche quando il mondo intero era la sua passerella.

Un omaggio che è insieme memoria e continuità. Non nostalgia, ma presenza: quella di un nome che appartiene alla storia della moda del Novecento e al tempo stesso a una città di provincia lombarda che non ha mai smesso di riconoscersi in lui.

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I biglietti sono disponibili su Mailticket: https://www.mailticket.it/evento/52279/talento-e-moda-in-concerto
Informazioni su www.milanoclassica.it/eventi.


L’appuntamento è per domenica 10 maggio 2026, ore 17.00, Teatro Valentino Garavani — Voghera. Con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Voghera e del Fondo Morosini per la musica e la cultura.

L’articolo La bellezza come dono. Voghera celebra Valentino Garavani con un concerto speciale proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Lavoro, domani a Roma confronto Landini-Orsini

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ROMA (ITALPRESS) – Energia, rappresentanza, Europa: sono molti i temi, nel complesso scenario internazionale che stiamo attraversando, su cui si confronteranno giovedì 23 aprile, al Teatro Italia di Roma, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini e il presidente di Confindustria Emanuele Orsini.
L’occasione è l’Assemblea nazionale delle delegate e dei delegati dell’industria della Cgil, dal titolo “Il ruolo del lavoro, per nuove e sostenibili politiche industriali”. Al centro dell’iniziativa e del dibattito ci saranno le grandi trasformazioni e i nodi fondamentali che stanno attraversando il sistema produttivo del Paese: la crisi industriale, il ruolo dell’energia, la transizione ecologica, l’impatto della dinamica demografica sul lavoro e sulle prospettive di sviluppo, le trasformazioni digitali. Particolare attenzione sarà dedicata alle ricadute che tutto questo sta già producendo sul lavoro negli appalti e lungo l’intera filiera dell’indotto, con specifico riferimento alle categorie dei servizi e della logistica, sempre più esposte a fenomeni di precarizzazione, frammentazione contrattuale e compressione dei diritti.
Ad aprire i lavori, alle 10, sarà la relazione introduttiva del segretario confederale della Cgil Gino Giove, cui seguiranno gli interventi di delegate, delegati e strutture sindacali. Il confronto tra il segretario generale della Cgil e il Presidente di Confindustria è previsto nel primo pomeriggio.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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