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Cronaca

Salute del cervello: Fondazione Aletheia con SIN e CRI per la prevenzione

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ROMA (ITALPRESS) – Società Italiana di Neurologia (SIN), Croce Rossa Italiana e Fondazione Aletheia hanno firmato nella Sala Nassirya del Senato il protocollo d’intesa che dà avvio alla campagna nazionale “Salute del cervello: Prevenzione, Politiche, Prospettive”. L’iniziativa si è svolta in occasione della Settimana del Cervello (16-22 marzo), con l’obiettivo di consolidare una strategia condivisa per rispondere al peso crescente delle patologie neurologiche.
Secondo il Global Status Report on Neurology dell’OMS, i disturbi neurologici interessano 3,4 miliardi di persone e costituiscono la prima causa globale di cattiva salute e disabilità. Il peso di una patologia come la demenza è destinato a crescere in Italia: secondo il nuovo rapporto The Prevalence of Dementia in Europe 2025 di Alzheimer Europe, oggi nel nostro Paese vivono oltre 1.430.000 persone con demenza, un numero che aumenterà del 54% entro il 2050, raggiungendo circa 2,2 milioni di casi, con l’Italia al primo posto nell’Unione Europea per incidenza in rapporto alla popolazione.
“Le evidenze indicano che tra i fattori di rischio per la demenza come ipertensione, diabete, obesità, inattività fisica, fumo, perdita uditiva non trattata, isolamento sociale e inquinamento, alcuni sono modificabili e intervenire su di essi potrebbe ridurre il rischio di demenza fino al 45% – ha spiegato
Mario Zappia, Presidente SIN – Anche la malattia di Parkinson, una delle principali malattie neurodegenerative al mondo e seconda causa di disabilità motoria nell’adulto dopo l’ictus, è il risultato della combinazione tra predisposizione genetica, fattori ambientali e condizioni legate allo stile di vita. Questo protocollo nasce dalla volontà di portare la prevenzione neurologica allo stesso livello di ciò che il nostro Paese ha già saputo fare per le malattie oncologiche o cardiovascolari. Insieme a Croce Rossa Italiana e Fondazione Aletheia vogliamo rendere questo impegno una priorità nazionale”.
A questi elementi si aggiunge il ruolo della dieta: gli alimenti ultra-formulati (o ultra-processati) sempre più affermati tra la popolazione e le nuove generazioni sono associati a un aumento del declino cognitivo, mentre la dieta mediterranea mostra un effetto protettivo fino al 30%.
Secondo Riccardo Fargione, Direttore della Fondazione Aletheia: “Agire su fattori di rischio modificabili per l’insorgenza di patologie croniche non trasmissibili, tra cui quelle neurodegenerative, è cruciale per garantire un futuro di salute alle nuove generazioni. L’alimentazione è una medicina naturale imprescindibile e la Dieta Mediterranea rappresenta uno scudo protettivo in grado di ridurre fino al 30% i rischi di demenza e altre patologie neurodegenerative migliorando le funzioni cognitive nel corso della nostra vita. Oggi Aletheia, SIN e Croce Rossa Italiana – prosegue Fargione – avviano un percorso serio per la prevenzione neurologica perchè come spesso ricordiamo, la salute nasce anche a tavola”.
L’alleanza intersettoriale punta ora a sviluppare un programma congiunto di sensibilizzazione e prevenzione lungo tutto l’arco della vita, integrando corretti stili di vita, alimentazione equilibrata, educazione sanitaria e iniziative territoriali grazie anche alla capillarità di Croce Rossa Italiana.
“La presenza capillare sul territorio, il coinvolgimento delle comunità attraverso il nostro Volontariato e l’impegno nel supporto alle persone più vulnerabili sono elementi che contraddistinguono l’azione della Croce Rossa Italiana. In questo senso, la prevenzione rappresenta uno dei pilastri fondamentali delle attività della CRI, che negli anni ha sviluppato sempre più interventi multidimensionali, in cui l’accesso ai servizi sanitari, la promozione di stili di vita sani e il sostegno alle persone in condizioni di vulnerabilità si integrano con i temi della sostenibilità economica, ambientale e sociale. Il protocollo firmato oggi con la Società Italiana di Neurologia e la Fondazione Aletheia rafforza un percorso già avviato dalla Croce Rossa Italiana e rappresenta un’importante opportunità per mettere a sistema competenze scientifiche, presenza territoriale e capacità di coinvolgimento delle comunità. Grazie a questa collaborazione – ha dichiarato Valerio Mogini, Direttore Socio-sanitario della Croce Rossa Italiana – sarà possibile promuovere azioni di sensibilizzazione e prevenzione sempre più incisive, contribuendo alla tutela della salute delle persone lungo tutto l’arco della vita, anche sotto il profilo neurologico”.
Alla conferenza sono intervenuti la senatrice Tilde Minasi, componente della Commissione affari sociali del Senato e promotrice dell’incontro, che ha sottolineato: “La salute del cervello deve essere considerata una priorità pubblica. Il protocollo firmato oggi tra Società Italiana di Neurologia, Croce Rossa Italiana e Fondazione Aletheia rappresenta un passaggio importante, perchè afferma con chiarezza che la prevenzione neurologica non può più essere un tema marginale, ma deve entrare stabilmente nell’agenda delle Istituzioni. Di fronte a numeri così rilevanti, non basta registrare i problemi: occorre governarli, rafforzando appunto prevenzione, informazione, presa in carico e prossimità dei servizi. E’ in questa direzione che continuiamo a muoverci come Governo e attraverso le Commissioni competenti, traducendo le evidenze scientifiche in scelte pubbliche efficaci e costruendo una strategia sempre più solida a tutela della salute neurologica, delle famiglie e della qualità della vita delle persone”.
Giovanni Leonardi, Capo Dipartimento della salute umana, della salute animale, dell’ecosistema (One Health) e dei rapporti internazionali del Ministero della Salute è intervenuto all’incontro evidenziando: “Una quota significativa delle principali patologie neurologiche è associata a fattori di rischio potenzialmente modificabili sui quali è possibile intervenire efficacemente attraverso un approccio integrato e multidisciplinare, nell’ottica One Health, al fine di promuovere comportamenti salutari lungo tutte le età della vita, accrescere la consapevolezza dei cittadini e favorire contesti di vita favorevoli alla salute”.
-foto ufficio stampa Aletheia –
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Privatizzazione SAC, chiusa prima fase per la cessione della quota di maggioranza

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CATANIA (ITALPRESS) – Si è conclusa la prima fase della procedura per la selezione di un operatore economico per la cessione una partecipazione azionaria di maggioranza, pari ad almeno il 51% del capitale sociale, di SAC, Società di gestione degli Aeroporti di Catania e Comiso.
Alla scadenza del termine fissato dall’avviso pubblico, SAC aveva ricevuto 14 manifestazioni di interesse, presentate da operatori economici italiani e internazionali. Completata la fase di verifica della documentazione e dei requisiti previsti, sono risultati ammessi a proseguire il percorso 10 operatori: Corporacion America Airports S.A., Royal Schiphol Group, Mundys S.p.A., Adani Airport Holdings Limited, Save S.p.A., 2I Aeroporti S.p.A., Mag Overseas Investment Ltd, Oman Airports Management Company, Macquarie European Infrastructure Fund, Vinci Airports s.a.s.
Nel corso della conferenza stampa di aggiornamento che si è tenuta presso la Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, alla presenza del Sindaco del Comune e della Città Metropolitana di Catania, Enrico Trantino, del Commissario Straordinario della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, Antonio Belcuore, della Presidente e dell’Amministratore delegato di SAC, Anna Quattrone e Nico Torrisi, è stato sottolineato come l’esito della prima fase abbia confermato l’attrattività del sistema aeroportuale gestito da SAC e l’interesse del mercato nei confronti delle prospettive di crescita degli aeroporti di Catania e Comiso, infrastrutture strategiche per la mobilità, il turismo e lo sviluppo economico della Sicilia.
Con la comunicazione degli operatori ammessi prende ufficialmente avvio la seconda fase della procedura. I soggetti selezionati saranno invitati a partecipare alle successive fasi secondo modalità e tempistiche che verranno comunicate nel rispetto dei principi di trasparenza, parità di trattamento e tutela della concorrenza.
L’operazione si inserisce nel percorso di rafforzamento e valorizzazione di SAC, con l’obiettivo di individuare un partner industriale qualificato in grado di sostenere lo sviluppo infrastrutturale, la competitività e la crescita del sistema aeroportuale siciliano nel lungo periodo.
“Il sistema aeroportuale di Catania e Comiso rappresenta un patrimonio strategico per l’intera Sicilia. L’ampia partecipazione nazionale e internazionale registrata in questa prima fase dimostra la solidità e l’attrattività di un’infrastruttura che può continuare a essere motore di sviluppo, occupazione e competitività. Il nostro compito, come istituzioni, è garantire che questo percorso produca benefici concreti per il territorio, accompagnando una crescita capace di coniugare efficienza, investimenti e interesse pubblico”, ha dichiarato Enrico Trantino, Sindaco del Comune e della Città Metropolitana di Catania.
“La conclusione della prima fase rappresenta un passaggio significativo di un percorso che conferma l’elevato interesse manifestato per il nostro sistema aeroportuale e la fiducia nelle sue prospettive di sviluppo. Ora si apre una fase altrettanto importante, nella quale l’obiettivo sarà individuare il partner in grado di presentare il progetto industriale più solido, capace di sostenere gli investimenti necessari a rafforzare la competitività degli aeroporti di Catania e Comiso, preservandone il ruolo strategico per la Sicilia nell’interesse pubblico”, hanno dichiarato Anna Quattrone e Nico Torrisi, Presidente e Amministratore delegato di SAC.
“L’esito di questa prima fase conferma che la scelta di avviare una procedura competitiva, aperta e trasparente, è stata quella più corretta per valorizzare un’infrastruttura strategica come il sistema aeroportuale della Sicilia orientale. La Camera di Commercio continuerà a vigilare affinchè ogni passaggio si svolga nel pieno rispetto delle procedure e con l’obiettivo di selezionare il partner che offra le maggiori garanzie in termini di capacità industriale, investimenti e ricadute economiche e occupazionali per il territorio. L’obiettivo non è soltanto la cessione di una quota societaria, ma la costruzione di un percorso di crescita duraturo che rafforzi la centralità della Sicilia nei collegamenti nazionali e internazionali”, ha dichiarato Antonio Belcuore, Commissario Straordinario della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia.

– Foto ufficio stampa SAC –

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Banca del Fucino, in aumento l’incertezza sui mercati e le attese di inflazione

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ROMA (ITALPRESS) – La ripresa del conflitto in Medio Oriente tra Usa e Iran nel mese di luglio ha fatto tramontare le speranze di un rapido ritorno dei prezzi delle materie prime energetiche sui livelli precedenti l’inizio delle ostilità. Così, anche le probabilità che il riemergere dell’inflazione sperimentato tra marzo e aprile si esaurisca nel giro di pochi mesi sono state notevolmente ridimensionate. Ciò sta costringendo le maggiori banche centrali globali a rivedere le proprie politiche sui tassi di interesse, prospettando e talvolta realizzando – è il caso della Bce nella riunione di giugno – nuovi rialzi. E’ questo il messaggio che apre la nuova analisi dello scenario macroeconomico internazionale realizzato dall’Ufficio Studi della Banca del Fucino, guidato da Vladimiro Giacchè.
Il report evidenzia che vi è una crescente dipendenza del sistema Stati Uniti dalla corsa all’IA, con gli investimenti in tecnologia informatica in forte crescita, al 39,9% su base annua nel primo trimestre dell’anno e su livelli elevati (8,3%) anche nel secondo – a fronte di un sentiment dei consumatori che resta tutt’oggi prossimo al minimo storico. E se in ragione d’anno le borse restano in espansione, da maggio i principali indici azionari sono caratterizzati da un andamento piatto o discendente, zavorrati dalle preoccupazioni riguardo proprio gli investimenti in IA.
In Cina invece emerge con chiarezza la trasformazione del proprio modello produttivo: corre l’export di prodotti di alta tecnologia (per esempio i semiconduttori, +121,9% a giugno), mentre si riduce quello legato a produzioni più tradizionali, come le scarpe (-8,6%) o l’acciaio (-5,4%). Per contro, sussistono importanti criticità: a maggio le vendite al dettaglio hanno registrato una contrazione dello 0,6% su base annua, e le conseguenze dello scoppio della bolla immobiliare continuano a farsi sentire sui prezzi delle abitazioni e sulla disponibilità a spendere dei consumatori.
Ancora differente la situazione dell’Eurozona, per cui il report descrive un’economia che nel primo trimestre ha visto il proprio Pil continuare a espandersi a ritmi molto lenti, dello 0,0% nel primo trimestre e dello 0,4% nel secondo rispetto al trimestre precedente. Se la Spagna resta un outlier rispetto alla performance di crescita europea, con un tasso di espansione annua del 2,7% tanto nel Q1 quanto nel Q2 2026, non sembrano riuscire a trovare alcun rinnovato dinamismo le economie di Francia e Germania. In effetti, per entrambe l’unica componente della domanda aggregata in stabile crescita è quella della spesa pubblica, con un importante ruolo giocato dagli investimenti nel settore della difesa.
In questo contesto, l’economia italiana si pone a metà tra il dinamismo spagnolo e la debolezza di Germania e Francia. La crescita resta infatti debole, allo 0,8% nel primo trimestre e all’1% nel secondo, ma gli investimenti esibiscono tassi di espansione relativamente elevati, del 4,6% nel Q1, con punte dell’11,6% nel caso delle abitazioni. Anche l’export nazionale esibisce una buona tenuta, con una crescita annua dell’1,6% nel primo trimestre, ma ben più dinamiche si stanno dimostrando le importazioni, con il risultato che da diversi trimestri consecutivi il commercio estero sottrae punti di crescita alla nostra economia.
In conclusione, il report sottolinea come il riemergere dell’inflazione e delle connesse preoccupazioni per la crescita non si sia finora tradotto in alcun significativo ampliarsi dello spread Btp Bund, che resta su livelli contenuti nel confronto storico (poco sopra gli 80 punti a fine luglio). Quello dei titoli di debito pubblico è però oggi un mercato da guardare con grande attenzione, essendo tra i luoghi di più immediato impatto dell’incertezza geopolitica e di eventuali nuovi aumenti dei tassi di interesse. E’ a questo scenario, del resto, che il sistema bancario italiano ed europeo sembra prepararsi: negli ultimi mesi i tassi sui prestiti hanno assunto una traiettoria ascendente, anticipando le mosse della banca centrale, mentre si avvertono segnali di rinnovato interesse della clientela per i depositi a tempo, più adatti per la difesa del risparmio in contesti di inflazione relativamente elevata.

– Foto Banca del Fucino –

(ITALPRESS).

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Sanchez “A Ceuta attacco all’integrità territoriale della Spagna”

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CEUTA (SPAGNA) (ITALPRESS) – “Quanto accaduto ieri è stato un attacco, una violazione dell’integrità territoriale della Spagna”. Lo ha dichiarato il premier spagnolo Pedro Sanchez, arrivato a Ceuta dopo il massiccio afflusso migratorio delle scorse ore. Secondo quanto riporta El Pais, Sanchez ha ringraziato il Marocco per la collaborazione nel garantire il rimpatrio dei migranti “il prima possibile” e ha annunciato il dispiegamento di boe presso la diga frangiflutti per creare una barriera di contenimento. Secondo le prime stime delle forze di sicurezza, oltre 40.000 migranti sono entrati a Ceuta in modo irregolare negli ultimi giorni ed in particolare ieri. Un numero significativo di persone si aggira per le strade di Ceuta da ieri e ha trascorso la notte all’aperto, mentre continuano ad arrivare persone dal Marocco. Sempre secondo El Pais, il governo di Melilla, da parte sua, ha riferito che tra 300 e 400 persone sono entrate dal Marocco la scorsa notte.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

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