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MotoGP, Alex Marquez trionfa a Jerez davanti a Bezzecchi e Di Giannantonio

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JEREZ DE LA FRONTERA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Alex Marquez vince il Gran Premio di Spagna, valido per il Mondiale 2026 di MotoGp. Il pilota spagnolo del team Ducati Gresini trionfa davanti all’Aprilia di Marco Bezzecchi, che si conferma leader del campionato. Sul podio sale anche il suo connazionale Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46), mentre al quarto posto chiude l’altra Aprilia Factory dello spagnolo Jorge Martin. Seguono le due Aprilia Trackhouse di Ai Ogura e Raul Fernandez in quinta e sesta posizione, che precedono il francese Johann Zarco (Honda Lcr). Completano la top ten Enea Bastianini, Fermin Aldeguer e Pedro Acosta.

Out entrambe le Ducati ufficiali. Marc Marquez finisce fuori dopo una caduta al secondo giro, mentre Francesco Bagnaia è costretto al ritiro poco dopo metà gara per un problema alla moto.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

“Non ho tante parole per descrivere questo momento. Abbiamo iniziato male l’anno, ma questo weekend è stato positivo fin dall’inizio. Siamo arrivati 100% motivati. Avevo chiaro di dover spingere fin dal primo giro, andare in testa e imporre il mio ritmo, che pensavo sarebbe potuto essere molto buono fino alla fine. Grazie mille al mio team che non ha mai smesso di lavorare e grazie ai tifosi spagnoli”. Lo ha detto il pilota spagnolo del team Ducati Gresini, Alex Marquez, dopo la vittoria.

“Oggi era importante fare una gara bella dopo ieri, abbiamo sofferto tutto il weekend ma oggi abbiamo fatto una bella prestazione. Alex (Marquez, ndr) oggi era troppo veloce per me, congratulazioni a lui perché ha meritato questa vittoria. Io ho fatto del mio meglio. Ora pensiamo a Le Mans”. Così il pilota dell’Aprilia, Marco Bezzecchi, dopo il secondo posto.

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“Devo essere contento. Abbiamo fatto un gran weekend, ed è la prima volta che siamo competitivi a Jerez. Penso che abbiamo lasciato qualcosa con le decisioni prese sull’assetto della moto. Il team ha fatto un lavoro fantastico, ma penso di aver valutato male le condizioni. È stata comunque una mia decisione”. Lo ha dichiarato il pilota del team Ducati VR46, Fabio Di Giannantonio, dopo il terzo posto.

ORDINE D’ARRIVO

1. Alex Marquez (Esp) Ducati Gresini in 40’48″860 alla velocità media di 162,5 km/h
2. Marco Bezzecchi (Ita) Aprilia a 1″903
3. Fabio Di Giannantonio (Ita) Ducati VR46 a 5″796
4. Jorge Martin (Esp) Aprilia a 9″229
5. Ai Ogura (Jap) Aprilia Trackhouse a 9″891
6. Raul Fernandez (Esp) Aprilia Trackhouse a 10″614
7. Johann Zarco (Fra) Honda Lcr a 13″039
8. Enea Bastianini (Ita) Ktm Tech3 a 14″411
9. Fermin Aldeguer (Esp) Ducati Gresini a 19″778
10. Pedro Acosta (Esp) Ktm a 22″431

CLASSIFICHE 

PILOTI:
1. Marco Bezzecchi (Ita) 101 punti
2. Jorge Martin (Esp) 90
3. Fabio Di Giannantonio (Ita) 71
4. Pedro Acosta (Esp) 66
5. Marc Marquez (Esp) 57
6. Raul Fernandez (Esp) 54
7. Alex Marquez (Esp) 53
8. Ai Ogura (Jpn) 48
9. Francesco Bagnaia (Ita) 34
10. Enea Bastianini (Ita) 30

COSTRUTTORI:
1. Aprilia 125 punti
2. Ducati 106
3. Ktm 79
4. Honda 39
5. Yamaha 14

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Liegi-Bastogne-Liegi, Pogacar trionfa per la quarta volta

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LIEGI (BELGIO) (ITALPRESS) – Tadej Pogacar vince in solitaria la 112esima edizione della Liegi-Bastogne-Liegi. Dopo la delusione della Parigi-Roubaix, il fuoriclase sloveno è riuscito a staccare Paul Seixas nell’ultima cote di giornata. Il francese è arrivato poi secondo con 43″ di ritardo, terzo classificato il belga Remco Evenepoel. Una caduta nei primi chilometri ha infiammato la corsa spaccando il gruppo in due, con la UAE rimasta dietro e la coppia Evenepoel-Bernal a tirare a tutta insieme ai compagni di squadra per poter mettere in difficoltà lo sloveno. Nonostante il vantaggio conquistato, i due fuggitivi più pericolosi sono stati ripresi a 100 km dal traguardo, sulla Cote de Stockeu il gruppo è ritornato ad essere compatto.

La fiammata decisiva è arrivata su La Redoute, con l’attacco di Pogacar: soltanto il giovane Paul Seixas è riuscito a rimanere a contatto con il campione del mondo in carica. Il gruppetto trainato da Evenepoel è rimasto a 40″ cercando di recuperare la coppia al comando, ma i due hanno tirato dritto fino al traguardo. L’iridato sloveno ha attaccato nuovamente su la Cote de la Roche aux Faucons, ai -500 metri dalla fine della salita il baby transalpino ha pagato lo sforzo e si è staccato. Pogacar conquista di forza la sua terza Classica Monumento della stagione, mettendo per la quarta volta (la terza consecutiva) il suo nome nell’albo d’oro della Doyenne.

“Oggi sono successe tante cose. Ho seguito solo le ruote, siamo andati davvero veloci: quando ho alzato la testa ho visto che il gruppo si era spaccato, dopo 20 minuti abbiamo realizzato che forse era meglio non lasciare andare la fuga. Un po’ di paura c’è stata, dentro c’era Evenepoel, ma la squadra ha fatto un grande lavoro“, ha dichiarato Tadej Pogacar dopo la corsa. “È stato sempre tutto sotto controllo – ha proseguito l’iridato sloveno dell’Uae Team Emirates XRG – ma con questa situazione particolare. Conta tantissimo aver vinto una delle gare più importanti del calendario, sono veramente contento. Sono orgoglioso della mia squadra. Seixas? Su La Redoute ho spinto a fondo, ho visto che è rimasto incollato a me, ha spinto tutto il giorno. Mi stavo preparando per fare lo sprint a due, poi sono riuscito a staccarlo”, ha concluso Pogacar.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Musetti supera Griekspoor in due set e vola agli ottavi a Madrid. Oggi in campo anche Sinner

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MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Lorenzo Musetti è approdato agli ottavi di finale del “Mutua Madrid Open”, quarto Masters 1000 stagionale, dotato di un montepremi totale pari a 8.235.540 euro, in scena sulla terra battuta della “Caja Magica” della capitale spagnola (combined con un Wta 1000). Il tennista carrarino, numero 9 del ranking mondiale e sesta testa di serie del seeding, si è imposto nei sedicesimi di finale sull’olandese Tallon Griekspoor, 29esima forza del tabellone e numero 33 della classifica Atp, col punteggio di 6-4 7-5. Musetti agli ottavi di finale sfiderà il ceco Jiri Lehecka, 14 del mondo e 11esimo favorito del seeding, che oggi ha sconfitto lo statunitense Alex Michelsen per 6-4 6-2.

“Ho giocato un match solido. E’ stata una partita difficile: sono stato quasi sempre lucido. Ho avuto solo un piccolo calo di tensione nel secondo set ma lui è sempre un avversario pericoloso: per questo sono felice della vittoria odierna. Il mio rovescio vincente? Quando mi riescono certi colpi è sempre un piacere”. Così, nell’intervista in campo al termine della sfida, il tennista italiano.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Maratona di Londra da record, Sawe è il primo uomo a scendere sotto le due ore

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – È successo, c’è la prima volta di un maratoneta sotto le due ore e lo show si consuma davanti la regalità di Buckingham Palace: al traguardo fissato come da tradizione a The Mall, è il 31enne keniano Sabastian Sawe, quarta 42km in carriera (tutte vinte) che conquista ancora Londra ed entra dalla porta principale nella storia dello sport con la prima maratona maschile conclusa in meno di due ore (1h59’30”), in una gara vera, combattuta fino all’ultima curva prima di riuscire a battere la resistenza di un altrettanto straordinario Yomif Kejelcha, esordiente sulla distanza e anche lui sotto le due ore in 1h59:41. Terzo, e terzo anche sotto il precedente record mondiale del prematuramente scomparso Kelvin Kiptum, è l’ugandese Jacob Kiplimo, che in 2h00:28 si deve accontentare “solo” del primato nazionale, così come Kejelcha di quello etiope. Una classifica mai vista, con il quarto posto dell’altro keniano Amos Kipruto in 2h01:39, in crono che ne avrebbe fatto il terzo performer di sempre fino a ieri.

Da segnalare la costruzione del record mondiale di Sawe, 1h00:29 al passaggio di metà gara e stratosferico 59.01 nella seconda parte. In 2h02:59 chiude quinto il campione olimpico e mondiale Tamirat Tola. Il miglior europeo è l’irlandese Peter Lynch, nono con il record nazionale di 2h06:08.

Nella giornata indimenticabile di Londra cade per il terzo anno consecutivo il primato del mondo in gara “women only”. Dopo il 2h16:16 della keniana Peres Jepchirchir nel 2024 e il 2h15:50 di Tigist Assefa un anno fa, è ancora l’etiope Assefa a migliorarsi confermando il successo londinese del 2025 in 2h15:41. Gara entusiasmante con il terzetto delle migliori, Assefa assieme alle keniane Hellen Obiri e Joyciline Jepkosgei, che ha dominato la scena e composto il podio con Obiri seconda con il personale di 2h15:53 (prima volta a Londra) e terza Jepkosgei (cinque podi in altrettante partecipazioni a Londra) in 2h15:55, entrambe vicinissime al vecchio record mondiale di maratona solo femminile. La migliore delle europee è la scozzese Eilish McColgan, settima in 2h24:51.

Nelle gare wheelchair vince per l’ottava volta a Londra (la sesta consecutiva) lo svizzero Marcel Hug in 1h24:12 davanti al cinese Luo Xingchuan (1h28:45) e al britannico David Weir (1h29:23) e si riconferma anche l’altra elvetica Catherine DeBrunner (al quarto successo sul Tamigi in 1h38:29) che si aggiudica una maratona incerta fino alla fine con la statunitense Tatyana McFadden seconda in 1h38:33 e un altro podio svizzero con Manuela Schar in 1h35:57 (terza anche nella scorsa edizione).

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– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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