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Politica

Papa Leone XIV a Pompei: “L’amore compie miracoli che vanno ben oltre ogni sforzo e aspettativa”

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POMPEI (ITALPRESS) –  E’ iniziata la visita in Campania di Papa Leone XIV. Nel giorno del primo anniversario dall’elezione di Robert Francis Prevost a Pontefice è prevista una tripla tappa tra Pompei e Napoli. Il pontefice è atterrato in elicottero pochi minuti prima delle 9 a Pompei dove è stato accolto, tra gli altri, dal presidente della Regione Campania, Roberto Fico, dal prefetto di Napoli, Michele di Bari e dal sindaco partenopeo e della Città metropolitana, Gaetano Manfredi.

Subito dopo l’arrivo Leone ha iniziato la giornata incontrando il “Tempio della carità”, persone provenienti da contesti di disagio sociale che sono accolte nei diversi centri del Santuario di Pompei. Poi inizierà la messa mentre alle 12 è in programma la Supplica nel giorno della festa della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei. Dopo il pranzo il Santo Padre ripartirà in elicottero alla volta di Napoli con atterraggio previsto intorno alle 15,15 alla Rotonda Diaz. 

Per l’occasione è stato predisposto un corposo dispositivo di traffico e sono interdette, già dalle 9 di oggi, tutte le strade sul percorso che compirà la Papabile. Alle 15,45 Leone sarà in Duomo per l’incontro con il Clero e la Vita Consacrata al cui termine partirà per piazza del Plebiscito dove alle 17,15 ci sarà il saluto ai fedeli. Poco dopo prenderà il via ufficialmente l’incontro con la città di Napoli che si concluderà alle 18,30 quando il Papa lascerà piazza del Plebiscito. Alle 18,45 l’arrivo nuovamente alla Rotonda Diaz per ripartire in elicottero rientrando in Vaticano.

“Qui, nel tempio della carità e il tempio della fede, si sostengono a vicenda la preghiera, la quotidianità, l’affetto, il servizio. L’impegno generoso di tanti dei centri educativi, nelle case famiglie, alla mensa per i poveri intitolata a Papa Francesco e l‘amore compie miracoli che vanno ben oltre ogni sforzo e aspettativa nelle membra di chi soffre e ancora di più nelle anime. Quando San Bartolo giunse per la prima volta nella valle di Pompei, ritrovò una terra afflitta da tante miseria, abitata da pochi contadini, molto poveri funestata dalla malaria e dalle Briganti egli seppe vedere, però, in tutti il volto di Cristo nei grandi e nei piccoli e in particolare degli orfani e nei figli dei carcerati a cui fece sentire con la sua tenerezza il palpito del cuore di Dio”. Lo ha detto Papa Leone XIV, parlando dal santuario di Pompei.

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“Carissimi, questo è un luogo di grazia, in cui la Madonna del Rosario e San Bartolo riuniscono uomini e donne di ogni età, provenienza e condizione, per portarli all’unica Fonte di quell’amore universale che solo può dare al mondo serenità e concordia: per portarli a Dio. Stringiamoci a lui, mentre gli affidiamo, per le mani di Maria, l’umanità intera, sicuri che, con l’aiuto della sua grazia, niente potrà fermarci nel compiere il bene e la speranza in un futuro di pace, qui e ovunque, avrà il suo compimento. Niente potrà fermarci nel compiere il bene e la speranza in un futuro di pace, qui e ovunque, avrà il suo compimento – ha aggiunto il Pontefice -. Grazie per quello che fate. Andate avanti con generosità e fiducia. Vi assicuro il mio ricordo nella preghiera, vi raccomando all’intercessione della Madre del Cielo e di San Bartolo e vi benedico tutti di cuore”. 

“Fratelli e sorelle, sacerdoti, religiose e religiosi, coniugi impegnati nelle case famiglia, educatori, volontari, sia questo il vostro programma di vita: essere uomini e donne di preghiera, per riflettere, come specchi tersi e umili, la luce che viene da Dio. Così alimenterete, con gesti e parole, la fiamma d’amore che San Bartolo ha acceso e sarete, nel servizio, nel dialogo e nella vita di fede, modelli credibili e guide sapienti per questa meravigliosa gioventù. A voi bambini, ragazzi e giovani raccomando di avere fiducia in chi, con amore, si prende cura della vostra crescita, e ancora di più di confidare in Gesù – ha aggiunto il Papa -, il figlio di Dio, crocifisso e risorto, che ci salva e ci libera, l’amico che non ci abbandona né ci respinge mai. Lasciatevi coinvolgere e spingere dalla gioia che viene dalle sue parole e dai suoi esempi, il nostro mondo ne ha tanto bisogno, e voi, che ben la conoscete, potete esserne, con la vostra freschezza, i testimoni più convincenti”, ha detto il Pontefice.

-Foto comune di Napoli-
(ITALPRESS).

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Politica

Tajani “Roma può essere capitale della pace, ho invitato negoziatori di Israele e Libano a un accordo. Su Hormuz contrari a qualsiasi pedaggio”

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ROMA (ITALPRESS) – “Noi siamo per la libertà di navigazione, siamo contrari a qualsiasi tipo di pedaggio in stretti dove non c’è un’opera dell’uomo. Il dar vita a pedaggi per il passaggio significa poi realizzare un precedente pericoloso. Questo, per un Paese esportatore come l’Italia, rappresenta una cosa assolutamente negativa. Il principio fondamentale è quello della libertà di navigazione che noi sosteniamo, siamo contrari a qualsiasi dazio per il passaggio nei distretti, sia imposto da l’Iran sia imposto da altri”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine dell’evento “Moto d’Italia – Cultura oltre la pista”.

“Roma è capitale della pace, ieri ho parlato con i due capi negoziatori, quello libanese e quello israeliano, invitandoli a trovare un accordo, sostenendoli e dando la disponibilità dell’Italia a fare tutto ciò che è possibile perché il Libano possa trovare finalmente la pace con il rafforzamento anche dell’autorità nazionale, delle istituzioni, a cominciare dal presidente Aoun. Noi siamo presenti con l’Unifil, siamo presenti con una missione bilaterale della formazione di forze armate libanesi e quindi continuiamo ad essere protagonisti della costruzione di un Libano libero e che viva in pace. Questa scelta di svolgere negoziati in Italia – prosegue – dimostra che abbiamo un ruolo importante per la costruzione della pace. Roma è la città che può veramente diventare in questi giorni capitale della pace”.

“L’Italia non si volta dall’altra parte. Su Gaza siamo stati un modello esemplare, siamo stati in grado di parlare sia con gli israeliani che con i palestinesi. Nel Sudan siamo stati il Paese che più di ogni altro si è mosso per dare sollievo alle popolazioni vittime di una guerra dimenticata, un Paese che merita di essere assistito, una guerra che continua a fare tanti profughi e rischia di creare anche un fenomeno migratorio con migliaia di morti. Il nostro compito è continuare a lavorare per la pace, lo continuiamo a fare attraverso la Cooperazione internazionale”, aggiunge.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Politica

Legge elettorale oggi alla Camera, ok della Lega a emendamento FdI-Noi Moderati-Udc sulle preferenze

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ROMA (ITALPRESS) – “In vista dei voti previsti da oggi in Aula sulla legge elettorale, la Lega si è riunita per valutare l’emendamento proposto da Fdi, Noi Moderati e Udc. Avendo riscontrato che si prevede un sistema misto che garantisce la governabilità e la possibilità di dare voce ai territori per la scelta dei propri rappresentanti, il partito darà indicazione al proprio gruppo alla Camera di esprimere un voto favorevole all’emendamento in oggetto”. Così una nota della Lega.

CONTE “PUNTIAMO A PROPORIONALE, SBARRAMENTO AL 3% E PREFERENZE”

“Con tutte le urgenze del Paese, questo governo ha bloccato i lavori parlamentari per cambiare le regole del gioco elettorale. Con la scusa della stabilità, Meloni punta direttamente all’inamovibilità: la sua priorità è questa, non le interessano giovani e donne sottopagati, gli anziani che rinunciano alle cure, le imprese che non reggono il peso di tasse e caro bollette. Abbiamo presentato una proposta di legge elettorale che prevede un proporzionale puro, soglia di sbarramento al 3% e preferenze. Ma abbiamo lavorato anche con le altre forze di opposizione per condurre una battaglia unitaria per fermare con durezza la legge”. Lo ha detto, in una intervista a Repubblica, Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle.

“Da ultimo, come M5s abbiamo presentato un emendamento per introdurre le preferenze, abrogando anche l’indicazione del premier e riconducendo il premio di maggioranza a una dimensione accettabile. Tutto questo per riconoscere ai cittadini, completamente esautorati, un ruolo nella formazione del nuovo Parlamento. Sono i profili di incostituzionalità più gravi” ha aggiunto.

FRATOIANNI “FAREMO IL POSSIBILE PER FERMARE PROPOSTA GOVERNO”

“Faremo il possibile per fermare la proposta del governo di nuova legge ELETTORALE . Voteremo gli emendamenti comuni che puntano a scardinare la proposta delle destre e anche quelli dei singoli partiti dell’opposizione, con voti incrociati. Riteniamo che la proposta delle destre sia inemendabile e incostituzionale, un premierato introdotto per legge ordinaria. Negli altri grandi Paesi europei nessuno pensa di cambiare le regole a pochi mesi dal voto”. Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs in un’intervista al quotidiano Il Manifesto.

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– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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10 anni fa l’attentato di Nizza, Mattarella “Tolleranza e convivenza prevalgano sull’odio”

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ROMA (ITALPRESS) – “Nel decennale dell’attentato di Nizza, desidero esprimere, a nome della Repubblica Italiana e mio personale, i sentimenti di partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime e di quanti furono colpiti da quel barbaro atto di violenza, frutto di odio fondamentalista. Un’azione tanto più grave perché vilmente intesa a ferire i valori della Repubblica Francese, nella ricorrenza della festa nazionale. Il ricordo di quella tragedia, che coinvolse anche nostri connazionali, resta vivo nella coscienza di tutti noi. Le vittime di Nizza appartengono alla memoria comune dei nostri popoli, perché il terrorismo non conosce confini e ragioni, esso è, a tutte le latitudini, minaccia alla vita e alla libertà della persona”. Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del decennale dell’attentato di Nizza.

Oggi come ieri, l’Italia rinnova la sua decisa condanna a ogni forma di violenza, di intolleranza e di fanatismo. La lotta al terrorismo richiede unità, perseveranza, fiducia reciproca nella difesa della democrazia e dello Stato di diritto. Nel partecipe ricordo delle vittime dell’attentato di Nizza, auspico che la memoria di quell’evento così doloroso rafforzi il condiviso impegno affinché la tolleranza e la pacifica convivenza tra i popoli prevalgano sempre sull’odio e sul rifiuto dell’altro” aggiunge il Capo dello Stato.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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