Seguici sui social

Sport

Stulic al 96′ regala i tre punti al Lecce, salvezza vicina

Pubblicato

-

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Termina con un emozionante 3-2 in favore del Lecce la sfida del Mapei Stadium contro il Sassuolo. Sono una doppietta di Cheddira e una rete a tempo quasi scaduto di Stulic a regalare tre punti fondamentali alla squadra di Di Francesco, che “vede” la salvezza. Il primo squillo arriva al 7′ ed è salentino, con Banda che ci prova con un piatto destro a giro sul quale Turati è attento a deviare lateralmente. Quattro minuti dopo, sul versante opposto, Berardi effettua un tiro cross dalla destra sul quale si avventa Nzola, il quale spara alto da buona posizione. La partita si sblocca al 14′ in favore degli ospiti. Garcia sbaglia un retropassaggio e consegna il pallone a Cheddira, che si sposta il pallone sul destro e trafigge Turati in diagonale. Il vantaggio dura soli sei minuti. Pedro Felipe va via a un uomo, entra in area a consegna un pallone a rimorchio per Laurientè che batte Falcone con il destro. Le emozioni non si fermano e al 25′ sono gli uomini di Di Francesco ad andare nuovamente a segno.
Banda pennella un cross dalla destra per la testa di Cheddira, che salta con i tempi giusti e infila Turati per la seconda volta. Poco dopo, Thorstvedt trova il pareggio ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Al 32′ è Cheddira ad andare vicino alla tripletta con il sinistro, ma Turati è decisivo e alza sopra la traversa. Sarà l’ultima occasione di un bel primo tempo. Al 10′ della ripresa è Nzola a divorarsi il possibile 2-2 quando spedisce alle stelle da ottima posizione un pallone ricevuto da Laurientè. Al quarto d’ora, Falcone si salva quando Nzola centra il palo con il sinistro dopo la deviazione di un avversario. Al 36′ è Thorstvedt a concludere con il sinistro, ma è la traversa a negargli la gioia del gol. Il 2-2 è nell’aria e si materializza un minuto dopo. Laurientè serve Bakola, il quale mette dentro un pallone dalla sinistra sul quale si avventa il neo entrato Pinamonti, che supera Falcone con uno splendido tacco di prima intenzione. In pieno recupero succede di tutto. Prima, Volpato fallisce clamorosamente la rete della vittoria neroverde per i padroni di casa con un destro sparato alle stelle da pochi passi.
Poi, al 51′, sono i giallorossi a trovare il gol che vale i tre punti. Il neo entrato Stulic riceve palla, aggira Pedro Felipe e insacca con il mancino facendo esplodere di gioia i tanti tifosi leccesi arrivati a Reggio Emilia. Gli ospiti festeggiano così tre punti fondamentali e restano al quartultimo posto, a +1 sulla Cremonese. I pugliesi avranno il destino nelle proprie mani in vista dell’ultima di campionato in casa contro il Genoa.

– foto Image –
(ITALPRESS).

Sport

L’attesa di Messi e Yamal, la finale passa dal duello tra fuoriclasse

Pubblicato

-

di Enrico Currò

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Lionel Scaloni è stato allievo di Luis de la Fuente al corso allenatori frequentato in Spagna. E dal ct spagnolo il ct dell’Argentina ha imparato parecchio, per sua stessa ammissione. Ora, però, non c’è allievo e non c’è maestro. Bisogna vincere il Mondiale. Per farlo, serve innanzitutto gestire nel migliore dei modi i due campioni più attesi all’ultimo atto, che oscillano tra stati d’animo opposti.

Euforico Leo Messi, dopo la formidabile rimonta dell’Argentina sull’Inghilterra. In apprensione Lamine Yamal, che con l’azione del rigore conquistato anticipando Digne in area ha messo subito in discesa la semifinale con la Francia, ma ha anche preso un colpo fastidioso, nell’imminenza della finale di domenica. Il diciannovenne Yamal è per la Spagna una pietra preziosa, da maneggiare con estrema cura. La fasciatura che gli avvolge la coscia sinistra sarà anche una semplice precauzione dopo l’infortunio dello scorso aprile al bicipite femorale, come spiega lo staff della Roja che gli ha comunque consigliato di saltare l’allenamento di giovedì insieme all’altro acciaccato Pedro Porro, ma è pure il segno di una preoccupazione che non ci voleva.

Invece, nel caso del superlativo Leo Messi non esiste particolare cautela dello staff argentino: a dispetto dell’età, il rendimento del campione è stato finora strepitoso e proprio nel finale ha piazzato spesso i colpi decisivi, come i due assist per Enzo Fernandez e Lautaro Martinez contro l’Inghilterra. A 39 anni non è uno scherzo avere giocato per intero 5 partite su 7 (con la Giordania è entrato nella mezz’ora finale, con l’Algeria è uscito al 35′ del secondo tempo), incluse quelle con Capo Verde e Svizzera, finite ai supplementari.

Advertisement

Ma al di là dell’anagrafe, il calciatore più forte del mondo sa benissimo come gestire le proprie energie ed è così indispensabile che i compagni di squadra, durante i festeggiamenti sul campo, gli hanno chiesto in maniera formale di non abbandonarli alla fine del Mondiale, qualunque sia l’esito della partita con la Spagna. Il veterano Cristian “Cuti” Romero, che può ben rappresentare il ruolo di portavoce essendo stato in campo nel 2022 in Qatar con l’Albiceleste campione del mondo, si è avvicinato al capitano e lo ha implorato di tornare sui suoi passi: “Resta per altri due anni”, gli ha detto il difensore del Tottenham, come rivela sui siti web argentini uno dei tanti video che hanno immortalato la festa. Il seguito è stato il sorriso di Messi, accompagnato da un sussurro indecifrabile anche per gli esperti nella lettura del labiale.

Ma il fatto stesso che il dubbio sull’addio del fuoriclasse alla Selección resti tale, almeno fino a dopo la finale, dimostra come un piccolo spiraglio per il ripensamento, secondo i media argentini, ancora esista. E che l’eventuale assalto all’ennesimo record, quello del numero di presenze in Nazionale, possa essere tentato, magari grazie allo stimolo legato al nome del primo in graduatoria: il rivale di sempre Cristiano Ronaldo, che ha giocato col Portogallo per 233 volte, contro le 206 di Messi.

Non è comunque ai traguardi minori che punta il numero 10, e con lui l’Argentina: vogliono tenersi la coppa del mondo vinta quattro anni fa. L’incognita per tutti, argentini e spagnoli, spesso sottolineata dalla Fifpro, il sindacato mondiale dei calciatori, è il calendario zeppo di partite, col Mondiale extralarge a 48 squadre che è arrivato al culmine di una stagione infarcita di impegni dei campionati e delle coppe europee e che, con trasferte lunghe e frequenti, ha accentuato stanchezza e rischio di infortuni. In Qatar il vantaggio per le finaliste, Argentina e Francia protagoniste di una partita magnifica, giocata a ritmo alto, era stato il Mondiale collocato d’inverno, per evitare le impossibili temperature estive dei Paesi del Golfo Persico. I calciatori erano arrivati ancora freschi all’appuntamento, nemmeno a metà dell’annata calcistica.

In America, invece, la fatica della stagione si fa sentire. E qui Messi, che ha il doppio degli anni di Yamal, è paradossalmente avvantaggiato, perché con l’Inter Miami gioca in un campionato meno impegnativo, la Mls, e in coppe meno stressanti di quelle che deve affrontare il Barcellona, tra Liga e Champions. Ma il giovane Lamine non vuole assolutamente rinunciare a questa partita: la finale del Mondiale è il punto più alto di ogni carriera calcistica. Va vissuta a qualsiasi costo, facendo fisioterapia più del solito. Quello tra i campioni di Argentina e Spagna resta il vero duello nel duello.

– Foto Ipa Agency –

Advertisement

(ITALPRESS).

Leggi tutto

Sport

Tennis, le Atp Finals 2027 si giocheranno ancora a Torino

Pubblicato

-

TORINO (ITALPRESS) – Le Nitto Atp Finals 2027 si giocheranno nel 2027 ancora alla Inalpi Arena di Torino. La conferma arriva dalla Federazione Italiana Tennis e Padel. Dal 2021 il capoluogo piemontese ospita il torneo che ogni anno riunisce gli otto migliori giocatori e le otto migliori coppie di doppio del mondo, confermandosi una delle grandi capitali internazionali del tennis. Un legame che anno dopo anno si è consolidato, da qui la conferma dell’evento in quella che è stata la sua sede negli ultimi anni.

“Torino ha dimostrato in questi anni di essere una sede straordinaria per le Nitto ATP Finals – le parole di Angelo Binaghi, presidente della FitpPer questo abbiamo deciso di proseguire insieme anche nel 2027. È una scelta di continuità e di fiducia verso una città, una regione e un sistema di istituzioni e partner che hanno lavorato con grande passione e competenza, contribuendo a rendere questo appuntamento uno dei più apprezzati del calendario mondiale del tennis. I risultati straordinari che stiamo registrando già in fase di vendita per l’edizione 2026 ci dicono che le Nitto ATP Finals sono entrate definitivamente nel cuore degli italiani e degli appassionati di tutto il mondo. È il segnale più bello e più incoraggiante per continuare a investire in un progetto che rappresenta un patrimonio per lo sport italiano e per l’intero Paese”. 

“Il nostro evento di punta è andato sempre più rafforzandosi a Torino, attirando un pubblico globale, mettendo in mostra i migliori giocatori di questo sport e offrendo un’esperienza per i fan di livello mondiale – ha commentato Andrea Gaudenzi, presidente Atp Negli ultimi cinque anni Torino è diventata sinonimo delle Nitto ATP Finals, contribuendo a portare l’evento a nuovi livelli. I numeri da record che abbiamo registrato in termini di montepremi, affluenza di pubblico e audience televisiva testimoniano la dedizione di Fitp, della Città di Torino, di Nitto e di tutti i nostri partner dell’evento. Siamo lieti di continuare a consolidare insieme questo percorso”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Sport

Merlier cala il tris, sua la dodicesima tappa del Tour de France. Pogacar sempre in giallo

Pubblicato

-

CHALON-SUR-SAONE (FRANCIA) (ITALPRESS) – Tim Merlier domina un’altra volata del Tour de France 2026, la terza, e vince anche la dodicesima tappa, la Circuit de Nevers Magny-Cours – Chalon-sur-Saône di 179,1 km.

Il corridore della Soudal Quick-Step evita la maxi-caduta a pochi metri dal traguardo e brucia nuovamente tutti i suoi rivali, salendo a quota sei vittorie personali nella Grande Boucle. Alle spalle del belga trova un altro ottimo piazzamento l’olandese Olav Kooij (Decathlon CMA CGM Team), terzo posto per il connazionale Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech).

Tadej Pogacar (UAE Emirates), come ampiamente prevedibile, difende la maglia gialla. Anche oggi annullati i tentativi di fuga: prima un gruppetto composto da Damiano Caruso (Bahrain Victorious), Baptiste Veistroffer (Lotto Intermarché), Ewen Costiou (Groupama) e Matteo Vercher (Tota Energies), poi altri quindi corridori, tra i quali Filippo Ganna (Netcompany INEOS).

“Il fatto di avere mio figlio qui è stata una motivazione in più per vincere questa tappa. Provo sempre a vincere anche per la mia famiglia, è speciale averli qui oggi. Non è facile vincere al Tour e il fatto che oggi sia capitato davanti a loro è davvero incredibile. Ho avuto qualche problema con la mia radio che era rotta e non sapevo cosa mi dicesse Stuyven, ma alla fine è andato tutto bene. È stata una bella giornata”. Lo ha dichiarato il corridore della Soudal-Quick Step, Tim Merlier, dopo il successo nella dodicesima tappa del Tour de France 2026.

Advertisement

Domani andrà in scena la tredicesima tappa, la Dole – Belfort di 205,8 km.

L’ORDINE DI ARRIVO

1. Tim Merlier BEL (Soudal Quick-Step) 3h58’53”
2. Olav Kooij NED (Decathlon CMA CGM Team) s.t.
3. Jasper Philipsen BEL (Alpecin-Premier Tech) s.t.
4. Biniam Girmay ERI s.t.
5. Milan Fretin BEL s.t.
6. Antony Turgis FRA s.t.
7. Max Kanter GER s.t.
8. Clement Russo FRA s.t.
9. Mads Pedersen DEN s.t.
10. Huub Artz NED s.t.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.