Economia
Cna “Il conflitto in Iran è entrato a far parte dei prezzi quotidiani, extra costi 3-4 miliardi all’anno”
Pubblicato
3 mesi fa-
di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – La guerra in Iran e le tensioni nello Stretto di Hormuz rischiano di trasformarsi in una nuova tassa occulta sulle piccole imprese italiane. Non solo grandi industrie energivore o trasporti internazionali: a essere colpite sono soprattutto le attività di prossimità, quelle che ogni giorno entrano nelle case degli italiani, consegnano prodotti, effettuano manutenzioni, assistenza tecnica e servizi locali. È quanto emerge da una analisi della CNA sugli effetti del rincaro di petrolio, carburanti ed energia sulle micro e piccole imprese.
Secondo le stime della Confederazione, l’aumento medio del gasolio può arrivare a quasi 1.000 euro l’anno per un artigiano con un furgone; circa 1.900 euro annui per una microimpresa con due furgoni; quasi 2.900 euro annui per una microimpresa con tre furgoni; oltre 1.600 euro l’anno per un NCC; circa 2.000 euro l’anno per un taxi; oltre 10mila euro annui per una piccola impresa del trasporto merci. Un extra costo che oscilla tra i 3 e i 4 miliardi l’anno.
“La crisi del Golfo – sottolinea il Presidente della CNA Dario Costantini – è entrata direttamente nei prezzi quotidiani: dalla manutenzione della caldaia alla consegna del pane, dall’assistenza tecnica ai piccoli cantieri. L’impatto riguarda migliaia di attività che non possono ridurre gli spostamenti perché il lavoro coincide con la mobilità”.
Un impiantista percorre mediamente 25-30mila chilometri l’anno; un tecnico manutentore effettua anche 5-6 interventi al giorno; panifici, lavanderie, gelaterie e laboratori artigiani devono sostenere contemporaneamente l’aumento dei costi energetici e delle consegne. Per un furgone artigiano che percorre 30mila chilometri l’anno, con un consumo medio di 11 chilometri al litro, il rincaro del gasolio determina un aggravio di circa 955 euro annui.
Per un’attività con tre mezzi, il conto sale a quasi 2.900 euro, una cifra che può equivalere a una mensilità di affitto del laboratorio o di un piccolo capannone. Ancora più pesante l’impatto per chi vive di chilometri. Un NCC che percorre 60mila chilometri l’anno può sostenere oltre 1.600 euro di costi aggiuntivi; un taxi con 80mila chilometri annui arriva a circa 2mila euro. Per una piccola impresa di autotrasporto merci, con un mezzo che percorre 120mila chilometri l’anno e consuma mediamente un litro ogni 4 chilometri, l’aggravio supera i 10.500 euro.
Secondo la CNA “le regioni maggiormente esposte sono quelle caratterizzate da una forte presenza di piccole imprese diffuse sul territorio e da elevata mobilità operativa: Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Toscana, Piemonte, Abruzzo. Si tratta di territori nei quali il modello produttivo è basato su reti di artigiani, manutentori, installatori, trasporto leggero e filiere locali che lavorano quotidianamente “su gomma”“.
In Italia circolano circa 4,6 milioni di furgoni e veicoli commerciali leggeri. Se anche solo la metà fosse interessata da un aggravio medio vicino ai 1.000 euro annui, l’impatto complessivo del caro gasolio supererebbe i 2 miliardi di euro solo per il maggior costo del carburante.
“La grande industria può in parte difendersi con contratti energetici strutturati o ottimizzazioni logistiche – evidenzia la CNA – mentre le piccole imprese subiscono immediatamente ogni aumento di carburanti ed energia. Per milioni di artigiani ogni furgone sta diventando una bolletta viaggiante”.
La Confederazione chiede quindi al Governo misure rapide per evitare che l’instabilità internazionale si traduca in un ulteriore colpo alla competitività delle micro e piccole imprese italiane.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
Potrebbero interessarti
-
Darderi avanza ai quarti a Montreal, Borges battuto in rimonta
-
Martin vince la gara Sprint a Silverstone, preceduti Ogura e Bezzecchi
-
Argento Barnabà dalle grandi altezze agli Europei, bis azzurro dopo Cosetti
-
Il Milan battuto in amichevole 3-0 dal Chelsea
-
Marcinelle, protesta durante la commemorazione. Meloni “Grave gesto della Cgil”. Landini “Non ci voltiamo mai”. Sindacato belga Fgtb: “Siamo stati noi”
-
Codice della strada, dalla patente a 17 anni alla stretta per chi viaggia senza assicurazione: le novità allo studio
Economia
Ex Ilva, Urso “Federacciai valuta proposta. La produzione è in crescita”
Pubblicato
15 ore fa-
8 Agosto 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Federacciai ha riunito il suo direttivo lunedì per valutare, come ha annunciato il presidente Antonio Gozzi, se esistano le condizioni per esplicitare una proposta di aziende italiane, auspicata anche dal presidente di Confindustria Emanuele Orsini al tavolo al Mimit. Peraltro, le aziende siderurgiche italiane sono all’avanguardia nel processo di decarbonizzazione in Europa, con 26 forni elettrici operanti negli stabilimenti presenti nel Paese. Quasi il 90% della produzione italiana di acciaio avviene attraverso forni elettrici alimentati da rottame, una quota tra le più alte nell’Unione Europea”. Così il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso in una intervista su Milano Finanza parlando dell’ex Ilva. “La produzione di acciaio in Italia è cresciuta nel 2025 del 3,7% e a giugno di quest’anno segna un ulteriore aumento del 6,1% su base annua. Sono inoltre in via di attuazione l’accordo di programma con Arvedi a Terni e le intese con Metinvest e Danieli a Piombino, con i nuovi forni elettrici che aumenteranno ulteriormente la produzione nazionale, in un mercato europeo che sarà sempre più tutelato dalla sovracapacità globale e dalla concorrenza asiatica. In questo quadro, dal 1° luglio sono entrate in vigore le nuove misure europee di protezione del mercato siderurgico dalla sovracapacità globale e siamo riusciti a ottenere dalla Commissione europea, insieme al rafforzamento del Cbam e alla revisione dell’Ets”.
Riguardo al rilancio di Stellantis in Italia Urso dice: “Con il nuovo Piano Italia, elaborato dopo l’uscita di Tavares, la produzione italiana di Stellantis è tornata a crescere del 13,7% nel primo semestre di quest’anno, con un aumento del 27,7% per quanto riguarda le sole autovetture. E’ un primo segnale positivo che ora va consolidato. Dobbiamo infatti sostenere questa ripresa cambiando il quadro regolatorio europeo. Siamo stati i primi a denunciare gli errori del Green Deal e ora finalmente in molti ci danno ragione. E’ necessario affermare pienamente il principio della neutralità tecnologica, superare le rigidità del quadro regolatorio europeo e accompagnare la transizione con strumenti adeguati per imprese e consumatori.
Sul ruolo dello Stato: “In questo contesto internazionale, in cui prevale il conflitto, non può essere solo regolatorio: deve intervenire sulle frontiere delle nuove tecnologie e nei campi in cui si decide l’autonomia strategica europea”.
Sull’importanza della sovranità industriale e i settori più strategici: Intelligenza artificiale e spazio in testa, le nuove frontiere della dimensione umana. Sull’intelligenza artificiale siamo stati i primi in Europa a realizzare una legge nazionale in sintonia con il regolamento europeo, che indirizza un miliardo di euro allo sviluppo delle startup, e abbiamo candidato un consorzio italiano a ospitare una delle gigafactory europee di grandi dimensioni. Sullo spazio, anche in questo caso, siamo stati i primi a regolare la presenza dei privati. Abbiamo destinato oltre dieci miliardi di euro al comparto, con un orizzonte al 2028, che ci hanno già consentito di sviluppare quattro Space Factory e di implementare una rete di 16 distretti industriali. Un astronauta italiano, Luca Parmitano, sarà il primo europeo a partecipare a una missione lunare del programma Artemis, mentre il modulo abitativo in cui vivranno gli astronauti sulla Luna sarà Made in Italy, realizzato a Torino”.
Sul caro petrolio: “Il taglio delle accise sul gasolio e, successivamente, il ricorso al meccanismo delle accise mobili dovrebbero consentirci di coprire il mese di agosto. Ovviamente siamo pronti ad altri interventi qualora non si sbloccasse la navigazione nello Stretto di Hormuz.
– Foto – Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Economia
Engineering, nel primo semestre ricavi in crescita dell’1,6% a 844,8 milioni
Pubblicato
1 giorno fa-
7 Agosto 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Engineering ha approvato i risultati consolidati relativi al primo semestre 2026. Engineering segna un miglioramento nei ricavi e dell’EBITDA Adjusted Post-Capex e conferma il proprio posizionamento sulle attività a più alto potenziale di crescita.
Il semestre vede le performance positive di alcuni dei principali mercati di riferimento del Gruppo con una crescita nel Public Sector & Municipalities (+10% su base annua) e una performance resiliente nell’Enterprise (+3%). Positivi anche i risultati di Digitech & Consulting (+3%) e dei Software Products (+9%).
“Il Gruppo Engineering si conferma un partner strategico nell’accompagnare organizzazioni pubbliche e private in percorsi di trasformazione digitale ad alto valore, in cui l’Intelligenza Artificiale è un driver di crescita e innovazione con cui abilitiamo per i nostri clienti soluzioni sicure, trasparenti e governabili”, afferma Aldo Bisio, Amministratore Delegato del Gruppo.
Questi i principali indicatori economico-finanziari del Gruppo nel primo semestre 2026: ricavi netti pari a 844,8 milioni di euro, in crescita del +1,6% YoY; EBITDA Adjusted pari a 119,3 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto al primo semestre 2025 (-0,8% YoY); EBITDA Adjusted post-CapEx pari a 102,8 milioni di euro, in miglioramento rispetto al primo semestre 2025 (+5,3% YoY), grazie principalmente alla normalizzazione degli investimenti.
Il semestre, prosegue la nota, è stato inoltre caratterizzato dall’annuncio, lo scorso 17 giugno, della firma di due accordi vincolanti con Accenture per la cessione di Alfahealth e IndX Group. Le dismissioni si inseriscono nel percorso di trasformazione strategica del Gruppo, volto a rafforzare il focus sui segmenti core, sui Software Products proprietari, sul Digitech & Consulting e sull’Intelligenza Artificiale: quest’ultima si conferma leva di crescita ed efficienza grazie all’architettura modulare IS-IA, concepita per essere agnostica rispetto ai modelli LLM disponibili sul mercato, inclusi quelli sviluppati internamente da Engineering, garantendo così interoperabilità, flessibilità tecnologica e piena aderenza ai requisiti normativi previsti dall’EU AI Act in tema di trasparenza, sicurezza e governabilità dei sistemi di Intelligenza Artificiale.
I proventi netti delle operazioni saranno destinati principalmente alla riduzione del debito, con l’obiettivo di migliorare le metriche di leva, rafforzare la generazione di cassa e consolidare il profilo finanziario del Gruppo.
– foto ufficio stampa Engineering –
(ITALPRESS).
Economia
Gruppo Unipol, utile netto in crescita nel primo semestre
Pubblicato
2 giorni fa-
7 Agosto 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Il Gruppo Unipol chiude il primo semestre con un utile netto consolidato pari a 913 milioni (622 milioni al 30 giugno 2025, +46,8% yoy), che include il contributo della partecipazione in BPER relativamente al solo primo trimestre 2026.
Il risultato del primo semestre 2026 del Gruppo Unipol, comprensivo del contributo della collegata BPER per l’intero semestre, ricalcolato sulla base delle informazioni finanziarie
recentemente diffuse dalla Banca, si attesta a 1.056 milioni (743 milioni al 30 giugno 2025, +42,0% yoy). Nei primi sei mesi del 2026 la raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, è pari a 9.016 milioni, in crescita del +3,9% rispetto al dato normalizzato pari a 8.674 milioni al 30 giugno 2025, con volumi sostenuti, in particolare, dal comparto Auto (2.428 milioni, +6,0% yoy), dal canale bancassicurazione Danni (346 milioni, +10,1% yoy), e dal business Salute (691 milioni, +4,1% yoy). Con riguardo alla gestione finanziaria, la redditività lorda degli investimenti finanziari assicurativi del Gruppo (riferiti al portafoglio del settore Danni e del settore Vita Patrimonio) registra un rendimento complessivo pari all’8,1% degli asset investiti, di cui un 5,1% derivante da cedole e dividendi e 3,1% da realizzi e valutazioni, pur in un contesto di mercato influenzato da molteplici elementi di incertezza geopolitica, commerciale e macroeconomici. Il patrimonio netto consolidato ammonta, al 30 giugno 2026, a 11.813 milioni (10.715
milioni al 31 dicembre 2025), positivamente influenzato, tra l’altro, dall’emissione di obbligazioni Restricted Tier 1 per un importo nominale di 1 miliardo perfezionata nel corso del semestre. Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo ammonta a 11.503 milioni (10.391 milioni al 31 dicembre 2025). L’indice di solvibilità consolidato è pari al 259% 6 , in incremento rispetto al 230% al 31 dicembre 2025 confermando il profilo di elevata
solidità del Gruppo. L’indice di solvibilità del Gruppo Assicurativo è pari al 290%
(279% al 31 dicembre 2025).
(ITALPRESS).
-Foto: ufficio stampa Unipol-


Darderi avanza ai quarti a Montreal, Borges battuto in rimonta
Tg News Weekend – 8 Agosto 2026
Pronto Meteo Lombardia – Previsioni per il 9/10 Agosto 2026
Martin vince la gara Sprint a Silverstone, preceduti Ogura e Bezzecchi
Argento Barnabà dalle grandi altezze agli Europei, bis azzurro dopo Cosetti
Il Milan battuto in amichevole 3-0 dal Chelsea
Salute Magazine – 7 Agosto 2026
Turismo Magazine – 8 Agosto 2026
Messaggi di speranza – 8 Agosto 2026
QuiEuropa Magazine – 8 Agosto 2026
Usa, Tajani “La solidità delle relazioni transatlantiche va al di là di un post o di un’espressione colorita”
Merino beffa il Portogallo al 91′, la Spagna elimina Ronaldo e vola ai quarti
Tg News Italpress – 6 Luglio 2026
Wimbledon, Sinner domani alle 14 per i quarti contro Struff. In campo ora Cobolli e Paolini
Posato il primo pilastro della Fiera Ice Arena, nasce la nuova casa dello sport del ghiaccio
Caso Balogun, Trump “Ho chiesto una revisione della squalifica”. Infantino “Trump mi ha telefonato, ma giustizia Fifa indipendente”. Uefa “Decisione che supera limiti invalicabili”
EICMA Riding X Fest, svelati i primi dettagli del nuovo evento off-road
Centrosinistra, Schlein “Pronti al voto in qualsiasi momento”
Traffico di droga, disarticolata organizzazione italo-albanese che operava nel Nord-Italia
Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 6 luglio 2026
Tg News Weekend – 8 Agosto 2026
Pronto Meteo Lombardia – Previsioni per il 9/10 Agosto 2026
Salute Magazine – 7 Agosto 2026
Turismo Magazine – 8 Agosto 2026
Messaggi di speranza – 8 Agosto 2026
QuiEuropa Magazine – 8 Agosto 2026
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 8 agosto 2026
Italpress Economy – 7 Agosto 2026
La salute vien mangiando – 7 Agosto 2026
Pronto Meteo Lombardia – Previsioni per 8 Agosto 2026
Primo piano
-
Altre notizie17 ore fa
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 8 agosto 2026
-
Cronaca17 ore fa
Radio Pavia Breakfast News – 8 agosto 2026
-
Cronaca16 ore faProsegue eruzione Etna con cenere vulcanica, sospesi i voli in arrivo a Catania
-
Cronaca14 ore faMarcinelle, Mattarella “Gestione flussi migratori rispetti dignità delle persone”
-
Cronaca16 ore faDelrio “Chiudere i confini è colpo al cuore dell’Europa”
-
Cronaca16 ore faAttacchi russi nella notte vicino Kiev, tre morti tra cui un bambino
-
Economia15 ore faEx Ilva, Urso “Federacciai valuta proposta. La produzione è in crescita”
-
Cronaca17 ore fa
Radio Pavia Breakfast News – 8 agosto 2026

