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Economia

Stellantis, Cappellano “Nessuna riduzione di capacità produttiva in Italia”

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TORINO (ITALPRESS) – In Italia “non ci sarà una riduzione della capacità installata”. Così Emanuele Cappellano, COO Enlarged Europe di Stellantis, durante la tavola rotonda con i media sul piano strategico FaSTLAne 2030, organizzata oggi nel quartier generale di Mirafiori a Torino. Cappellano ha poi aggiunto che, per quando riguarda le unità prodotte in Italia, Stellantis non ha mai ufficializzato come target un milione di vetture e a proposito dell’andamento attuale ha detto che “in un mercato europeo sostanzialmente stabile rispetto al 2025, prevediamo di avere una produzione maggiore rispetto allo scorso anno”.

FILOSA IN PARLAMENTO IL 15 GIUGNO

“Il nostro CEO farà un’audizione in Parlamento il 15 giugno, probabilmente quella settimana prima dell’audizione avremo anche un incontro con i sindacati, lo stiamo già organizzando. Siamo in contatto con tutti i sindacati europei, tutte le volte che abbiamo comunicato le nostre novità di prodotto e le nostre scelte di investimento, abbiamo sempre avuto un touch point, un momento con i sindacati. Il dialogo con il Governo è proficuo e lo riteniamo fondamentale, per la complessità del contesto in cui ci muoviamo e per tutte le variabili che ci sono è fondamentale che Stellantis si muova all’unisono con tutti gli stakeholder che vuol dire fornitori, concessionari, i nostri impiegati e non ultimo le istituzioni” ha aggiunto Cappellano.

A MELFI UNA NUOVA VETTURA ALFA ROMEO

“L’Italia segue esattamente queste priorità con nuovi modelli, nuove piattaforme e un utilizzo migliore della capacità installata. A Melfi arrivano tre nuove vetture, due quest’anno e una, appena saremo pronti, sarà una nuova Alfa Romeo che non faceva parte del Piano Italia. Mirafiori va in continuità con la produzione della 500 elettrica e ibrida e con la produzione attuale della trasmissione EDCT che usiamo per i motori ibridi”. “Nei primi tre mesi dell’anno a Mirafiori abbiamo prodotto 15 mila vetture, vedremo se nel corso dell’anno raggiungeremo l’obiettivo delle 100 mila vetture. In questo momento siamo soddisfatti delle vendite e stiamo cercando di offrire ai nostri clienti un prodotto che sia il più possibile all’altezza delle aspettative – ha aggiunto Cappellano – Mirafiori è diventato un polo rilevante di circular economy, è un polo rilevante per le nostre tecnologie di batterie, stiamo ristrutturando la nostra palazzina centrale che entro il 2027 rappresenterà l’headquarter europeo di Stellantis in Europa. In questo momento la circular economy è un’attività fondamentale che sta crescendo come rilevanza, c’è un’attività produttiva di dismantling ma anche un’attività di vendita e commercializzazione. Le batterie sono in questo momento, soprattutto dal punto di vista di ricerca e sviluppo, un asset fondamentale guardando al futuro”. 

50 NUOVI LANCI DA QUI FINO AL 2030

“Stellantis ha basato la propria strategia in Europa su tre punti strategici. L’estensione della copertura di mercato del 25% attraverso 50 lanci da adesso fino al 2030, di cui 25 nuovi prodotti e 25 innovazioni di prodotti esistenti. L’introduzione di nuove piattaforme e un utilizzo migliore degli stabilimenti produttivi che porterà l’utilizzo totale all’80% della capacità installata“, ha affermato Cappellano.

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E-CAR PRODOTTE A POMIGLIANO ENTRO IL 2028

“Le E-Car entreranno in produzione a Pomigliano entro il 2028, è un obiettivo ambizioso e stiamo lavorando per questo, daremo notizie al più presto”. Sulle alleanze con i gruppi cinesi Cappellano dice che “sono complementari al piano di sviluppo di Stellantis in Europa, offrono possibilità di poter avere nuove opportunità di distribuzione di modelli complementari rispetto al line-up di Stellantis, offrono l’opportunità di poter utilizzare meglio i nostri impianti produttivi e di poter sviluppare dei progetti insieme”.

– Foto xn3/Italpress –
(ITALPRESS)

Economia

Istat, nel 4° trimestre del 2025 rallenta il mercato immobiliare

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ROMA (ITALPRESS) – Le convenzioni notarili di compravendita e le altre convenzioni relative ad atti traslativi a titolo onerosi per unità immobiliari ammontano a 220.404 nel III trimestre 2025 (+2% rispetto al trimestre precedente – dato destagionalizzato – e +5,1% su base annua – dato grezzo) e a 282.274 nel IV trimestre 2025 (-1,5% rispetto al trimestre precedente e -0,9% su base annua). Lo rende noto l’Istat.

Nel IV trimestre 2025 le compravendite del comparto abitativo diminuiscono, rispetto al trimestre precedente, nel Nord-est (-3,3%), al Sud (-1,6%), nel Nord-ovest (-1,0%) e nelle Isole (-0,7), mentre crescono nel Centro (+2,7%). Le compravendite di immobili a uso economico diminuiscono in tutte le aree geografiche del Paese: Nord-est (-14,3%), Centro (-10,8%), Nord-ovest (-9,3%), Isole (-6,7%) e Sud (-3,1%).

Il 93,8% delle convenzioni stipulate nel IV trimestre 2025 riguarda i trasferimenti di proprietà di immobili a uso abitativo (264.634), il 5,9% quelli a uso economico (16.522) e lo 0,4% quelli a uso speciale e multiproprietà (1.118). Rispetto al IV trimestre 2024, le transazioni immobiliari registrate nel IV trimestre 2025 diminuiscono nel comparto abitativo (-0,8%) e ancor di più nel comparto economico (-2,3%). A livello territoriale, le compravendite del comparto abitativo calano su base annua al Sud (-6,4%), nel Nord-est (-1,9%) e al Centro (-0,8%), mentre crescono nel Nord-ovest (+2,1%) e nelle Isole (+1,5%); quelle del comparto economico calano in tutte le aree geografiche del Paese: Sud (-7,6%), Isole (-6,8%), Nord-ovest (-4,0%) e Centro (-1,0%), ad eccezione del Nord-est (+5,3%). Il calo riguarda sia i grandi sia i piccoli centri (rispettivamente -0,2% e -1,3% nel comparto abitativo; -3,3% e -1,6% in quello economico).

Le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare ammontano a 88.183 nel III trimestre 2025 (-0,2% rispetto al trimestre precedente – dato destagionalizzato – e +10,8% su base annua – dato grezzo) e a 104.669 nel IV trimestre 2025 (+1,4% rispetto al trimestre precedente e +6,1% su base annua). Su base congiunturale l’aumento registrato nel IV trimestre 2025 riguarda il Centro (+5,9%), il Sud (+1,4%), il Nord-ovest (+1,3%), mentre nelle Isole e nel Nord-est si registra una diminuzione (rispettivamente -1,8% e -0,4%). Su base annua la crescita interessa tutto il territorio nazionale: Nord-ovest (+8,9%), Nord-est (+5,4%), Isole (+5,3%), Centro (+4,2%) e Sud (+3,4%), grandi e piccoli centri (rispettivamente +6,9% e +5,6%).

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Nell’intero anno 2025, il mercato immobiliare con 986.940 convenzioni notarili di compravendita registra un andamento in crescita rispetto all’anno precedente (+3,9% nel complesso; +4,0% il settore abitativo e +1,5% il comparto economico). I mutui, con 382.389 convenzioni, sono in aumento del 15,5%.

“Il quarto trimestre chiude l’anno 2025 con 282.274 compravendite immobiliari. I volumi intermediati diminuiscono dello 0,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Su base congiunturale, l’indice destagionalizzato diminuisce (-1,5%), dopo l’incremento del III trimestre (+2%) – commenta l’Istat -. Nello stesso trimestre le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare (104.669) aumentano del 6,1% rispetto allo stesso periodo del 2024. L’indice destagionalizzato mostra una ripresa (+1,4%) dopo la stabilità osservata nel III trimestre”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Economia

BTP Green, riduzione emissioni CO2 per quasi 38 milioni di tonnellate ed effetti sul PIL per circa 20 miliardi di euro

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ROMA (ITALPRESS) – Sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze è pubblicato il “Rapporto 2026 su Allocazione e Impatto – BTP Green” nel quale sono illustrati gli interventi finanziati attraverso le emissioni del BTP Green effettuate nel corso del 2025 che hanno raccolto sul mercato risorse per un valore complessivo di circa 13,6 miliardi di euro. Tali interventi, riconducibili a spese del bilancio dello Stato con ricadute positive sull’ambiente, comprendono progetti di investimento, spese di funzionamento e misure di incentivazione fiscale, classificati all’interno delle sei categorie di spesa presenti nel “Quadro di riferimento per l’emissione di titoli di Stato green” del 2021.

Le categorie riguardano: produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili; progetti per l’efficienza energetica; ammodernamento sostenibile nel settore trasporti; attività di prevenzione e controllo dell’inquinamento e interventi tesi a favorire l’economia circolare; azioni a tutela dell’ambiente e della diversità biologica; ricerca in materia di sostenibilità ambientale. L’arco temporale in cui sono state erogate le risorse copre il quadriennio 2022-2025 e il Rapporto ne fornisce un’analisi dettagliata della distribuzione nel periodo, evidenziandone la ripartizione fra le suddette categorie, tipologia di spesa (in conto capitale, corrente o incentivo fiscale), settore economico di destinazione e area geografica.

La categoria dimensionalmente più significativa è quella relativa agli interventi di efficientamento energetico degli edifici – prevalentemente privati e, in misura più limitata, pubblici – realizzati grazie agli incentivi fiscali finalizzati a questo scopo, i quali, con poco meno di 6,2 miliardi di euro, coprono il 45,2% dell’allocazione totale. La seconda voce quantitativamente rivelante è rappresentata dagli interventi nel settore dei trasporti, a cui corrisponde il 34,7% del totale (pari a oltre 4,7 miliardi di euro). Oltre che al potenziamento delle infrastrutture ferroviarie, attraverso interventi di manutenzione, elettrificazione delle linee esistenti e costruzione di nuove tratte AV/AC, si aggiungono investimenti per l’acquisto di mezzi di trasporto pubblico elettrici e incentivi per il rinnovo del parco veicolare di famiglie e imprese, nonché misure di sostegno volte a favorire il riequilibrio modale del trasporto merci verso il vettore ferroviario.

Alla tutela dell’ambiente e della diversità biologica – comprendente interventi di difesa del suolo, contrasto al dissesto idrogeologico, parchi e riserve naturali, infrastrutture idriche – è indirizzata una quota pari al 9,4% (quasi 1,3 miliardi di euro), mentre 805 milioni (il 5,9% delle risorse) è stato assegnato a misure di prevenzione e controllo dell’inquinamento atmosferico, del suolo e delle acque interne e marine, nonché ad interventi di recupero ambientale e gestione integrata dei rifiuti. Infine, 516 milioni di euro, pari al 3,8%, sono stati destinati alla ricerca in materia di sostenibilità ambientale, mentre una quota dell’1,1% (quasi 150 milioni) è rappresentata dagli incentivi fiscali per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e autoconsumata.

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Oltre agli impatti ambientali, stimati in una riduzione complessiva delle emissioni di CO2 pari a circa 38 milioni di tonnellate, sono state elaborate anche stime delle ricadute socio-economiche degli interventi finanziati. In termini di prodotto interno lordo, nel breve-medio periodo (5-6 anni), l’impatto è quantificato in circa 20 miliardi di euro, corrispondenti a quasi lo 0,9% del PIL del 2025. A tale incremento di produzione corrisponde una ricaduta occupazionale di circa 318 mila posizioni di lavoro (ULA).

In questa edizione del Rapporto sono stati anche stimati gli effetti di lungo periodo – a regime – degli interventi finanziati, che portano ad un PIL aggiuntivo di circa 13 miliardi di euro nell’arco dei 10 anni successivi alla fase di realizzazione degli interventi medesimi. Infine, per quanto riguarda l’allineamento ai requisiti della Tassonomia UE (Regolamento 2020/852), l’analisi contenuta nel Rapporto evidenzia che l’insieme delle spese finanziate rispetta le salvaguardie sociali minime previste dal regolamento europeo. Inoltre, l’82% delle risorse è destinato ad attività conformi ai criteri di contributo sostanziale a uno o più dei 6 obiettivi ambientali dell’Unione Europea, mentre circa il 69% delle risorse risulta anche conforme al principio del DNSH (Do No Significant Harm), assicurando che gli interventi non arrechino alcun danno significativo agli altri obiettivi ambientali.

– Foto ufficio stampa MEF –

(ITALPRESS).

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Economia

Italpress sbarca in Australia con Il Globo TV

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ROMA (ITALPRESS) – Italpress TV, la televisione via streaming dell’agenzia di stampa Italpress, sbarca in Australia grazie all’accordo con Il Globo TV, la piattaforma streaming del gruppo editoriale australiano che edita anche i quotidiani in lingua italiana Il Globo di Sydney e La Fiamma di Melbourne.
Il Globo TV è la principale piattaforma di streaming per guardare la televisione italiana in Australia, inclusa Sydney. Offre decine di canali in diretta (tra cui RAI, Mediaset Italia e LA7), contenuti on-demand e un archivio con 7 giorni di catch-up.
“Nel nostro programma di internazionalizzazione – afferma il direttore dell’agenzia Italpress Gaspare Borsellino – questa partnership con il gruppo editoriale Il Globo è di fondamentale importanza, in quanto ci permette di raggiungere i milioni di Italo-australiani che vivono nella terra dei canguri. Tutta la nostra programmazione quotidiana che comprende anche 3 TG, 50 video news, e decine di format tematici da oggi sarà visibile anche in Australia. Un altro passo in avanti nella crescita di Italpress al di fuori dai confini italiani e che a breve vedrà altre importanti e prestigiose partnership sia in Italia che soprattutto all’estero”.
“Siamo lieti di dare il benvenuto a Italpress su Il Globo TV. Come società di media impegnata a servire la comunità italiana in tutto il mondo – dichiara Julius Larobina, amministratore delegato de Il Globo TV -. Ospitare editori di lingua italiana di qualità come Italpress rafforza la nostra piattaforma e offre al nostro pubblico l’accesso a notizie e informazioni affidabili e autorevoli. Questa partnership riflette la nostra visione di costruire una casa di streaming completa per la cultura e le notizie italiane nella diaspora italiana. Il Globo TV esiste per mostrare il meglio dei media e della cultura italiana per gli italiani globali di tutto il mondo. Portare Italpress nel nostro ecosistema rafforza la nostra posizione come piattaforma per editori e creatori italiani che cercano di espandere la loro portata in tutto il mondo”.

– Foto Il Globo TV –

(ITALPRESS).

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