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Gravina “Dimissioni senza Mondiali? Non c’è una norma che lo dice”

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ROMA (ITALPRESS) – Dimissioni senza Mondiale? Non c’è una norma che lo dice. È un destino che viene individuato e cercato all’esterno della Federazione. Se ne era già parlato dopo la Svizzera. C’è un principio di democrazia, il cui ritmo è dettato dalle norme federali e la risposta è stata un 98,7%”. Gabriele Gravina, presidente della Figc, nel corso della conferenza stampa a margine del consiglio federale mette le cose in chiaro qualora a marzo si consumasse l’ennesimo flop azzurro.

L’Italia sarà con l’Irlanda del Nord nella semifinale playoff per la qualificazione ai Mondiali. In caso di successo, la nazionale di Gattuso affronterà, in trasferta, la vincente del match tra Galles e Bosnia. Per la partita con l’Irlanda, prende piede l’ipotesi New Balance Arena: “L’idea è Bergamo, dove siamo stati molto bene e l’accoglienza è stata straordinaria. Pensiamo sia lo stadio idoneo per Italia-Irlanda del Nord”, conferma Gravina, che resta fiducioso riguardo la qualificazione ai Mondiali, in programma dall’11 giugno al 19 luglio 2026 in Canada, Messico e Stati Uniti. 

“Ci possono essere delle scelte di responsabilità da fare, ma sono ottimista e secondo me andremo ai Mondiali. Indipendentemente dall’avversario, va avanti chi vince e chi merita. Se usciamo con Irlanda del Nord, Galles o Bosnia vuol dire che siamo meno forti di queste squadre. Se si esce vuol dire che si meritava di essere eliminati. Stiamo già parlando di finale in casa o fuori casa, che è l’errore già fatto contro la Macedonia. Prima pensiamo all’Irlanda del Nord e poi alla finale”.

Si allontana, invece, l’ipotesi di un’interruzione del campionato in concomitanza con i playoff Mondiali: “Non cerchiamo alternative né scorciatoie. Il rinvio della giornata di campionato lo ritengo non percorribile”, afferma Gravina, orientato verso uno stage a febbraio, per permettere a Gattuso di seguire ulteriormente i giocatori: “Sicuramente la possibilità di uno stage la stiamo attrezzando, in modo da permettere al mister di seguire i giocatori. La speranza è che ci sia la possibilità di uno stage entro metà febbraio, compatibilmente con quelli che saranno i calendari delle squadre di club. Mi sembra di aver colto una buona disponibilità dei club di Serie A”.

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L’Italia dovrà disputare i playoff dopo aver chiuso il girone di qualificazione al secondo posto dietro la Norvegia di Haaland. Saranno 16 le squadre europee presenti ai Mondiali, a fronte delle 32 extraeuropee. “Pochi posti per l’Europa ai Mondiali? Si vota a livello internazionale. Il regolamento è un regolamento noto, ed è inutile cercare delle anomalie. Certo, guardando il ranking, forse l’Italia avrebbe meritato un qualche vantaggio in più. Un’Italia che non va ai Mondiali è un danno ai tifosi e un danno per chi organizza questi eventi. L’Italia è un brand che attrae interessi e che colpisce. Ma i risultati si conquistano sul campo e con il lavoro, non con la nomea. Attualmente l’Italia vive una situazione cambiata rispetto a 25 anni fa”, la chiosa di Gravina.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Liegi-Bastogne-Liegi, Pogacar trionfa per la quarta volta

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LIEGI (BELGIO) (ITALPRESS) – Tadej Pogacar vince in solitaria la 112esima edizione della Liegi-Bastogne-Liegi. Dopo la delusione della Parigi-Roubaix, il fuoriclase sloveno è riuscito a staccare Paul Seixas nell’ultima cote di giornata. Il francese è arrivato poi secondo con 43″ di ritardo, terzo classificato il belga Remco Evenepoel. Una caduta nei primi chilometri ha infiammato la corsa spaccando il gruppo in due, con la UAE rimasta dietro e la coppia Evenepoel-Bernal a tirare a tutta insieme ai compagni di squadra per poter mettere in difficoltà lo sloveno. Nonostante il vantaggio conquistato, i due fuggitivi più pericolosi sono stati ripresi a 100 km dal traguardo, sulla Cote de Stockeu il gruppo è ritornato ad essere compatto.

La fiammata decisiva è arrivata su La Redoute, con l’attacco di Pogacar: soltanto il giovane Paul Seixas è riuscito a rimanere a contatto con il campione del mondo in carica. Il gruppetto trainato da Evenepoel è rimasto a 40″ cercando di recuperare la coppia al comando, ma i due hanno tirato dritto fino al traguardo. L’iridato sloveno ha attaccato nuovamente su la Cote de la Roche aux Faucons, ai -500 metri dalla fine della salita il baby transalpino ha pagato lo sforzo e si è staccato. Pogacar conquista di forza la sua terza Classica Monumento della stagione, mettendo per la quarta volta (la terza consecutiva) il suo nome nell’albo d’oro della Doyenne.

“Oggi sono successe tante cose. Ho seguito solo le ruote, siamo andati davvero veloci: quando ho alzato la testa ho visto che il gruppo si era spaccato, dopo 20 minuti abbiamo realizzato che forse era meglio non lasciare andare la fuga. Un po’ di paura c’è stata, dentro c’era Evenepoel, ma la squadra ha fatto un grande lavoro“, ha dichiarato Tadej Pogacar dopo la corsa. “È stato sempre tutto sotto controllo – ha proseguito l’iridato sloveno dell’Uae Team Emirates XRG – ma con questa situazione particolare. Conta tantissimo aver vinto una delle gare più importanti del calendario, sono veramente contento. Sono orgoglioso della mia squadra. Seixas? Su La Redoute ho spinto a fondo, ho visto che è rimasto incollato a me, ha spinto tutto il giorno. Mi stavo preparando per fare lo sprint a due, poi sono riuscito a staccarlo”, ha concluso Pogacar.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Musetti supera Griekspoor in due set e vola agli ottavi a Madrid. Oggi in campo anche Sinner

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MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Lorenzo Musetti è approdato agli ottavi di finale del “Mutua Madrid Open”, quarto Masters 1000 stagionale, dotato di un montepremi totale pari a 8.235.540 euro, in scena sulla terra battuta della “Caja Magica” della capitale spagnola (combined con un Wta 1000). Il tennista carrarino, numero 9 del ranking mondiale e sesta testa di serie del seeding, si è imposto nei sedicesimi di finale sull’olandese Tallon Griekspoor, 29esima forza del tabellone e numero 33 della classifica Atp, col punteggio di 6-4 7-5. Musetti agli ottavi di finale sfiderà il ceco Jiri Lehecka, 14 del mondo e 11esimo favorito del seeding, che oggi ha sconfitto lo statunitense Alex Michelsen per 6-4 6-2.

“Ho giocato un match solido. E’ stata una partita difficile: sono stato quasi sempre lucido. Ho avuto solo un piccolo calo di tensione nel secondo set ma lui è sempre un avversario pericoloso: per questo sono felice della vittoria odierna. Il mio rovescio vincente? Quando mi riescono certi colpi è sempre un piacere”. Così, nell’intervista in campo al termine della sfida, il tennista italiano.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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MotoGP, Alex Marquez trionfa a Jerez davanti a Bezzecchi e Di Giannantonio

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JEREZ DE LA FRONTERA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Alex Marquez vince il Gran Premio di Spagna, valido per il Mondiale 2026 di MotoGp. Il pilota spagnolo del team Ducati Gresini trionfa davanti all’Aprilia di Marco Bezzecchi, che si conferma leader del campionato. Sul podio sale anche il suo connazionale Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46), mentre al quarto posto chiude l’altra Aprilia Factory dello spagnolo Jorge Martin. Seguono le due Aprilia Trackhouse di Ai Ogura e Raul Fernandez in quinta e sesta posizione, che precedono il francese Johann Zarco (Honda Lcr). Completano la top ten Enea Bastianini, Fermin Aldeguer e Pedro Acosta.

Out entrambe le Ducati ufficiali. Marc Marquez finisce fuori dopo una caduta al secondo giro, mentre Francesco Bagnaia è costretto al ritiro poco dopo metà gara per un problema alla moto.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

“Non ho tante parole per descrivere questo momento. Abbiamo iniziato male l’anno, ma questo weekend è stato positivo fin dall’inizio. Siamo arrivati 100% motivati. Avevo chiaro di dover spingere fin dal primo giro, andare in testa e imporre il mio ritmo, che pensavo sarebbe potuto essere molto buono fino alla fine. Grazie mille al mio team che non ha mai smesso di lavorare e grazie ai tifosi spagnoli”. Lo ha detto il pilota spagnolo del team Ducati Gresini, Alex Marquez, dopo la vittoria.

“Oggi era importante fare una gara bella dopo ieri, abbiamo sofferto tutto il weekend ma oggi abbiamo fatto una bella prestazione. Alex (Marquez, ndr) oggi era troppo veloce per me, congratulazioni a lui perché ha meritato questa vittoria. Io ho fatto del mio meglio. Ora pensiamo a Le Mans”. Così il pilota dell’Aprilia, Marco Bezzecchi, dopo il secondo posto.

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“Devo essere contento. Abbiamo fatto un gran weekend, ed è la prima volta che siamo competitivi a Jerez. Penso che abbiamo lasciato qualcosa con le decisioni prese sull’assetto della moto. Il team ha fatto un lavoro fantastico, ma penso di aver valutato male le condizioni. È stata comunque una mia decisione”. Lo ha dichiarato il pilota del team Ducati VR46, Fabio Di Giannantonio, dopo il terzo posto.

ORDINE D’ARRIVO

1. Alex Marquez (Esp) Ducati Gresini in 40’48″860 alla velocità media di 162,5 km/h
2. Marco Bezzecchi (Ita) Aprilia a 1″903
3. Fabio Di Giannantonio (Ita) Ducati VR46 a 5″796
4. Jorge Martin (Esp) Aprilia a 9″229
5. Ai Ogura (Jap) Aprilia Trackhouse a 9″891
6. Raul Fernandez (Esp) Aprilia Trackhouse a 10″614
7. Johann Zarco (Fra) Honda Lcr a 13″039
8. Enea Bastianini (Ita) Ktm Tech3 a 14″411
9. Fermin Aldeguer (Esp) Ducati Gresini a 19″778
10. Pedro Acosta (Esp) Ktm a 22″431

CLASSIFICHE 

PILOTI:
1. Marco Bezzecchi (Ita) 101 punti
2. Jorge Martin (Esp) 90
3. Fabio Di Giannantonio (Ita) 71
4. Pedro Acosta (Esp) 66
5. Marc Marquez (Esp) 57
6. Raul Fernandez (Esp) 54
7. Alex Marquez (Esp) 53
8. Ai Ogura (Jpn) 48
9. Francesco Bagnaia (Ita) 34
10. Enea Bastianini (Ita) 30

COSTRUTTORI:
1. Aprilia 125 punti
2. Ducati 106
3. Ktm 79
4. Honda 39
5. Yamaha 14

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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