Cronaca
Cresce il biotech in Italia, nel 2024 quasi 6.000 imprese e 53 mld di fatturato
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6 mesi fa-
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Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Assobiotec, l’Associazione Nazionale di Federchimica per lo sviluppo delle biotecnologie, ha presentato oggi a Milano il nuovo Report “Il Biotech in Italia 2025.
Numeri, storie e trend” realizzato in collaborazione con gli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano.
Il nuovo documento di analisi: misura in modo sistematico e trasversale la diffusione delle biotecnologie all’interno dell’intero tessuto produttivo nazionale, grazie all’utilizzo di un innovativo modello di analisi sviluppato da Assobiotec e basato sui codici ATECO; racconta di casi di Start-up e PMI innovative biotech italiane con l’obiettivo di identificare i principali fattori abilitanti, le sfide e le opportunità che incidono sull’evoluzione e sulla crescita del comparto biotecnologico nazionale; apre uno sguardo sui principali trend internazionali, delineando le prospettive future del settore; fornisce un punto di riferimento aggiornato e rigoroso per decisori pubblici, aziende e stakeholder interessati a comprendere le traiettorie evolutive del biotech e il suo contributo allo sviluppo del Paese.
Secondo la nuova rilevazione, nel 2024 il mercato biotech italiano conta 5.869 imprese, con una crescita del 5% in un solo anno. Il settore mostra una forte presenza di micro e piccole imprese (89%), con una concentrazione significativa nel Nord Italia (47%), seguito da Sud e Isole (28%) e dal Centro (25%).
Il fatturato complessivo generato dalle imprese biotech nel 2024 è stimato in 53,4 miliardi di euro, in aumento del 5% rispetto al 2023. Il comparto mostra una forte eterogeneità settoriale: Agroalimentare e zootecnico: 65% delle imprese, oltre 27 miliardi di euro di ricavi; Biomedico e sanitario: 7% delle imprese e 20,8 miliardi di euro, con il più alto valore di fatturato medio per azienda; Industriale e ambientale: oltre 5 miliardi di euro.
Anche l’occupazione registra un segno positivo: nel 2024 gli addetti del Biotech in Italia sono 102.565, in crescita del 4%.
Focus Startup e PMI innovative biotech: un ecosistema dinamico motore di innovazione Il report riporta un focus dedicato alle Startup e PMI innovative biotech nazionali. I principali dati evidenziano la presenza di 559 realtà, in aumento rispetto all’anno precedente. Sebbene rappresentino una parte minoritaria del totale, esse svolgono un ruolo cruciale nell’avanzamento tecnologico, con una forte propensione alla ricerca, allo sviluppo deep-tech e alla collaborazione tra università, centri di ricerca e imprese.
Il report propone anche una rassegna di alcuni dei casi più innovativi del biotech nazionale con l’obiettivo di evidenziare il contributo di ciascuna realtà al progresso tecnologico e al rafforzamento della filiera italiane delle biotecnologie. Attraverso l’analisi delle caratteristiche distintive, dei modelli di business adottati, delle competenze sviluppate e dei mercati di riferimento delle realtà intervistate, vengono individuati i principali fattori abilitanti, le sfide e le opportunità che accompagnano la crescita e la scalabilità di queste imprese.
L’analisi evidenzia come l’imprenditorialità biotech in Italia sia fortemente legata al trasferimento tecnologico e alla collaborazione tra imprese, università ed enti di ricerca. Mostra l’importanza di incubatori, acceleratori e fondi di venture capital nel sostenere la crescita del settore. Fa emergere una marcata vocazione alla ricerca avanzata, all’adozione di modelli sostenibili e l’utilizzo di reti collaborative e finanziamenti europei come leve di competitività internazionale. Mette infine in evidenza ostacoli: legati all’accesso ai capitali, alla pressione competitiva e alle incertezze normative.
A completamento dell’analisi del mercato, il Report “Il Biotech in Italia 2025. Numeri, storie e trend” presenta un quadro delle principali tendenze internazionali che stanno ridefinendo il comparto restituendo al lettore un quadro dettagliato su traiettorie evolutive, opportunità e sfide.
“Questa nuova mappatura ridisegna in modo sostanziale il ruolo del biotech nell’economia italiana – commenta Fabrizio Greco, Presidente Assobiotec-Federchimica -. Per la prima volta il nostro settore dispone di una rappresentazione scientificamente fondata della presenza biotecnologica nel Paese, sia nella sua componente più tradizionale, particolarmente rilevante nelle applicazioni agricole e industriali, sia in quella più innovativa, che emerge con forza nell’ambito biomedico e sanitario e che da sola genera circa il 40% del fatturato biotech nazionale. La rilevanza del valore delle biotecnologie all’interno del “made in Italy” rende ancora più evidente l’importanza di un ecosistema che stimoli l’innovazione in ognuna delle aree di applicazione. Il nostro auspicio è che questa fotografia aggiornata supporti Istituzioni, imprese e comunità scientifica nel valorizzare e sostenere un settore capace di incidere profondamente su competitività, sostenibilità e capacità innovativa del Paese, oggi finalmente al centro anche della strategia europea con il EU Biotech Act, di imminente pubblicazione”.
Per Chiara Sgarbossa, Direttrice Osservatori Sanità Digitale e Life Science Innovation, School of Management del Politecnico di Milano, “l’ecosistema italiano del Biotech evidenzia un crescente dinamismo, sostenuto dalla nascita di nuove imprese, tra cui startup e PMI innovative, e dal progressivo consolidamento dei processi di trasferimento tecnologico. Rafforzare il legame tra mondo accademico e tessuto imprenditoriale è essenziale per sostenere la crescita di queste realtà, che trovano nei programmi di accelerazione, nei fondi di investimento e nelle reti di competenze un motore strategico di sviluppo e una leva determinante per tradurre l’eccellenza scientifica nazionale in soluzioni tecnologiche e industriali competitive su scala globale. Per orientare con efficacia le strategie, gli investimenti e le politiche di sviluppo del comparto, risulta prioritario individuare e monitorare le principali tendenze tecnologiche emergenti. Tra i driver che stanno delineando il futuro del Biotech si distinguono la medicina di precisione, le biosoluzioni, la fermentazione di precisione, le Tecniche di Evoluzione Assistita e la bioconversione, che riflettono le traiettorie di innovazione già intraprese da startup e PMI innovative e indicano la direzione verso un settore sempre più sostenibile, integrato e competitivo”.
L’evento di presentazione del nuovo report Assobiotec è stata anche la cornice per conferire l’Assobiotec Media Award 2025 a Francesca Cerati, giornalista de Il Sole 24 Ore.
Il premio – istituito nel 2014 e dedicato ai/alle professionisti/e dell’informazione che si distinguono nella divulgazione delle biotecnologie, della ricerca scientifica e del trasferimento tecnologico – riconosce la capacità di rendere temi complessi chiari, accurati e accessibili, contribuendo alla diffusione della cultura scientifica e a un dibattito pubblico informato.
L’edizione 2025 è stata assegnata a Francesca Cerati con la seguente motivazione: “Per aver raccontato con rigore scientifico e chiarezza comunicativa le storie, le sfide e i protagonisti dell’innovazione biotecnologica, in Italia e nel mondo. Con uno sguardo attento e curioso, e un linguaggio sempre accessibile, ha saputo rendere la scienza comprensibile, viva e parte integrante del dibattito pubblico. Con il suo lavoro quotidiano ha contribuito a ispirare comune fiducia nel progresso, nell’innovazione, nel futuro”.
– foto ufficio stampa Federchimica/Assobiotec –
(ITALPRESS).
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Piantedosi, “L’Ia supporterà la sicurezza, no al poliziotto automatizzato”
Pubblicato
10 minuti fa-
10 Giugno 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Il decreto che abbiamo approvato disciplina per la prima volta in modo organico l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per le forze di polizia: l’obiettivo è mettere a disposizione delle funzioni dei servizi di sicurezza le tecnologie più avanzate”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri. “L’intelligenza artificiale è un innovativo strumento di supporto dell’attività dell’operatore di polizia, ma non un sostituto delle decisioni umane: ogni utilizzo deve essere rispettoso delle regole in materia di protezione dei dati personali, proporzionato e sottoposto a revisione o sorveglianza umana qualificata; non si tratta dunque di un poliziotto automatizzato. Ci sono regole stringenti per l’identificazione biometrica in tempo reale per finalità di polizia: questa è ammessa solo in casi eccezionali”, ricorda Piantedosi. “Non c’è nessun Grande Fratello generalizzato, è vietato l’utilizzo di banche dati biometriche create con raccolta massiva: inoltre sono previsti elementi di formazione specifica per gli operatori di polizia e possibilità di sperimentare nuove soluzioni di intelligenza artificiale in ambienti ad alto rischio”, spiega ancora. L’utilizzo in tempo reale, anche prima della commissione di reati, può avvenire in caso di pericolo o minaccia specifica o per la ricerca di persone scomparse o di vittime di tratta, sequestro e sfruttamento sessuale: serve comunque una richiesta dell’autorità di pubblica sicurezza all’indirizzo della Procura della Repubblica, quindi è necessaria l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria”, aggiunge Piantedosi. “Sono inoltre previsti la conservazione dei dati biometrici raccolti per soli sette giorni con successiva cancellazione automatica, la conservazione dei log delle operazioni per cinque anni senza possibilità di modifica, il divieto di prendere decisioni che incidano negativamente sulla persona basandosi solo sul riconoscimento facciale e il divieto di ogni forma di identificazione biometrica generalizzata e non mirata se scollegata da un reato specifico o da un procedimento penale”, conclude il ministro.
(ITALPRESS).
– foto: Ipa Agency –
Cronaca
Salute, a Milano il primo summit della Metabolomica
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10 minuti fa-
10 Giugno 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Oltre mille professionisti della salute hanno partecipato alla prima edizione del Summit Metabolomica 2026, confermando Milano come sede del più importante evento europeo dedicato alla metabolomica clinica.
L’evento, sold out e ospitato presso il Centro Congressi Stella Polare di Fiera Milano Rho, ha riunito medici, biologi, nutrizionisti, dietisti e ricercatori da tutta Italia e dall’estero, interessati alle applicazioni cliniche di questa disciplina scientifica nella prevenzione, nella gestione delle condizioni croniche e nella medicina personalizzata.
La metabolomica studia i metaboliti presenti nell’organismo, offrendo una visione funzionale e dinamica del metabolismo cellulare. Attraverso l’analisi precisa di squilibri biochimici, infiammazione e carenze nutrizionali, consente di supportare con dati oggettivi le terapie standard, favorendo approcci integrati e individualizzati. Non si tratta di medicina alternativa, bensì di un supporto evidence-based alla pratica clinica tradizionale, sviluppato in collaborazione con professionisti sanitari qualificati.
Dietro l’organizzazione del Summit c’è anche una vicenda umana che ha segnato i fondatori di Meetab. Loris Zoppelletto e Fabio Arcaro si sono confrontati con gravi problemi di salute dei propri figli, per i quali le vie tradizionali non offrivano risposte soddisfacenti. Nella ricerca di soluzioni concrete, hanno incontrato l’approccio del dottore Dimitris Tsoukalas, basato sulla medicina nutrizionale di precisione e sulla metabolomica.
“I protocolli mirati – spiega Meetab in una nota – hanno permesso un significativo miglioramento della condizione dei bambini, restituendo loro salute e qualità di vita. Questa esperienza non si è fermata al piano personale: ha spinto i fondatori a creare Meetab per diffondere conoscenze rigorose e strumenti di alta qualità tra i professionisti della salute, sempre in integrazione con le terapie convenzionali”.
Durante la giornata si sono susseguiti interventi di esperti di riferimento, con un focus su ricerca, applicazioni cliniche e confronto multidisciplinare: dottore Loris Zoppelletto – Fondatore e Direttore Scientifico di Meetab, Master in Scienza della Nutrizione presso La Sapienza di Roma, esperto in nutraceutica metabolomica e autore del libro “Dietro la Pastiglia”, presentato durante l’evento; dottore Dimitris Tsoukalas, PhD – Medico chirurgo e ricercatore, Direttore Medico della Clinica Metabolomica e Presidente dell’Istituto Europeo di Medicina Metabolomica; professore Alessandro Gelli – Docente e ricercatore in Nutraceutica, Direttore del Dipartimento Universitario “Scienze della Salute, Nutrizione, Nutraceutica e Longevità” del Consorzio Universitario Humanitas; professoressa Serena Missori – Specialista in Endocrinologia e Diabetologia, esperta in Nutrizione Funzionale; dottoressa Carla Marzetti – Biologa e ricercatrice in metabolomica; dottoressa Vanessa Lomazzi – Fondatrice del Centro IGEA, specializzata in nutrizione clinica; professore Fabio Esposito – Medico dello Sport, Università degli Studi di Milano; dottore Alessio Deplanu e dottore Angelo Zullo – Biologo nutrizionista e preparatori atletici con esperienza nel settore militare e sportivo.
“Il Summit ha rappresentato un ponte concreto tra ricerca avanzata e pratica clinica quotidiana, contribuendo a consolidare una cultura della salute basata su dati scientifici e approcci personalizzati – sottolinea Meetab -. Il grande successo di partecipazione – con oltre 1.000 professionisti, presenze internazionali e sold out – testimonia il crescente interesse verso la metabolomica clinica come strumento di supporto alle terapie standard”.
Gli organizzatori hanno già annunciato l’intenzione di rendere il Summit un appuntamento annuale di riferimento per la comunità scientifica e professionale.
– Foto ufficio stampa Meetab –
(ITALPRESS).
Cronaca
Milano, prosegue l’azione di contrasto al degrado urbano: servizio ad “Alto Impatto” presso Comasina
Pubblicato
4 ore fa-
10 Giugno 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Prosegue l’azione di contrasto al degrado urbano nelle aree periferiche di Milano. Ieri mattina, a seguito di decisione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, è stato svolto un servizio straordinario ad “Alto Impatto” presso la zona di Comasina.
L’attività, finalizzata al contrasto del fenomeno dello spaccio, alla riduzione del degrado dell’area e al ripristino delle condizioni di legalità, ha interessato in particolare il “quadrilatero dei fiumi” composto dalle vie Danubio, Reno, Senna e Tamigi e le aree limitrofe.
L’operazione è stata condotta congiuntamente dagli agenti della Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, in collaborazione con la Polizia Locale di Milano. Ha inoltre partecipato personale di ALER, AMSA, impegnata negli interventi di pulizia e riqualificazione degli spazi. Nel corso delle attività sono stati complessivamente controllati 40 veicoli e 116 persone, di cui 52 risultate con precedenti penali e di polizia.
Una cittadina brasiliana e un cittadino tunisino, entrambi irregolari sul territorio nazionale, sono stati accompagnati in Questura, messi a disposizione dell’Ufficio Immigrazione e, al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di droga. Per lo stesso reato, sono stati arrestati anche un cittadino italiano e un cittadino italo-egiziano trovati in possesso di varie sostanze stupefacenti e indagati per possesso di un coltello. Infine, sono state segnalate 6 persone per uso personale di sostanze stupefacenti.
Controllati 13 esercizi commerciali ed elevate diverse sanzioni amministrative per un totale di circa 11.000 euro. Infine, sono state bonificate diverse aree ed effettuato il censimento di 15 occupazioni abusive in stabili Aler: un uomo è stato indagato per occupazione abusiva, un appartamento è stato recuperato e riconsegnato al personale Aler mentre un altro è stato rilasciato spontaneamente dall’occupante.
Sono state controllate e bonificate anche i locali delle cantine dove sono state rinvenute e sequestrate, a carico di ignoti, sostanze stupefacenti mentre, all’interno dei cortili condominiali, sono stati rilevati 22 autoveicoli e 2 motorini risultati rubati, in stato di abbandono e privi di assicurazione.
-Foto di repertorio Carabinieri-
(ITALPRESS).


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