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Cronaca

Orban gela il “Franchi”, il Verona lascia la Fiorentina all’ultimo posto

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FIRENZE (ITALPRESS) – Il Verona espugna il “Franchi” grazie ad una doppietta di Orban, con il secondo gol dell’attaccante gialloblù che arriva in zona Cesarini condannando ancora di più la Fiorentina all’ultimo posto in classifica, con lo spettro della retrocessione che inizia a farsi sempre più concreto. Una prova negativa quella dei padroni di casa, che invece di mostrare orgoglio e determinazione hanno messo in mostra tutti i propri limiti, cadendo ancora una volta davanti al proprio pubblico, e stavolta in uno scontro diretto. Che non sarà un pomeriggio semplice per i toscani lo si capisce fin dai primi minuti di gioco. La manovra dei viola è lenta, impicciata, piena di errori, con il centrocampo che non solo non costruisce gioco ma fa anche scarso filtro. Se a questo si aggiunge la scarsa lucidità in zona gol di Kean – che al 17′ prima e al 28′ poi non concretizza davanti a Montipò due ottimi lanci di Pongracic e Fagioli – si capisce il perchè i gigliati non riescano a sbloccare il risultato. A farlo è invece il Verona, nella parte finale della prima frazione con Orban, subentrato all’infortunato Giovane, con il nigeriano che trova tutta la difesa viola sguarnita e brucia De Gea sul suo palo. Gli ospiti si erano fatti già vedere al 4′ colpendo una traversa con Bernede, pensando poi soprattutto a coprirsi ed eventualmente provare a ripartire. L’inizio di ripresa dei gigliati è più incoraggiante, con gli uomini di Vanoli che costringono il Verona nella propria trequarti, ma sono i veneti a fallire il clamoroso raddoppio con Orban intorno all’ora di gioco. La risposta arriva con Kean che, con un pallonetto al 65′, scavalca Montipò ma senza inquadrare la porta. Il pareggio viola arriva grazie a un’incredibile autorete di Unai Nunez dopo una respinta del proprio portiere ancora su Kean. Serve invece un miracolo di De Gea per dire di no a Gagliardini, poi sul contropiede Gudmundsson sbaglia il tempo per servire Kean, solo davanti Montipò. Il finale è nervoso, Zanetti viene espulso, e quando tutto lascia pensare a un pareggio che non accontenterebbe nessuno, Orban si libera di Fortini e consegna tre punti preziosissimi al Verona.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Cronaca

La Voce Pavese – Vigevano: il portafoglio, il bancomat e la fragilità che diventa bersaglio

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Bastano pochi secondi di distrazione, in mezzo alle corsie di un supermercato, e una vita va in pezzi. È questo il vero dato da cui partire, prima ancora dei mille euro prelevati, prima ancora della denuncia. La storia arrivata da Vigevano non è soltanto un furto, è la fotografia di un metodo criminale che sceglie con cura il proprio bersaglio: le persone anziane, sole, impegnate nei gesti quotidiani più banali, quelli in cui abbassiamo tutti la guardia.

La dinamica, ricostruita dai Carabinieri della Stazione di Vigevano, è chirurgica nella sua semplicità. Un complice distrae la vittima mentre fa la spesa. L’altro le sottrae il portafoglio dalla borsa. Non serve violenza, basta la coreografia perfetta di un’azione a due, evidentemente collaudata, che sfrutta l’attimo di disattenzione come uno strumento di lavoro. Poi, con un tempismo che dice molto sulla premeditazione, i due si spostano verso uno sportello bancomat e prelevano mille euro, prima ancora che la vittima si accorga del furto.

Fermiamoci su questo punto, perché è quello che dovrebbe farci riflettere di più. Non stiamo parlando di persone improvvisate: entrambe, secondo la ricostruzione, hanno già precedenti alle spalle. Il furto con destrezza ai danni degli anziani non è un episodio isolato né un colpo di fortuna. È una vera specializzazione criminale, che si muove con metodo, individuando i contesti più favorevoli — supermercati, orari di maggiore affluenza, vittime più vulnerabili — e ripetendo lo schema finché qualcosa non lo interrompe.

E qui va reso merito al lavoro investigativo, perché stavolta qualcosa si è inceppato grazie a due strumenti decisivi: la prontezza della vittima nel denunciare e le immagini di videosorveglianza, comunale e dello sportello Atm. Incrociando questi elementi, i Carabinieri hanno ricostruito l’intera sequenza, dal supermercato fino al prelievo, identificando i presunti responsabili e permettendo alla Procura di Pavia di procedere per furto con destrezza e indebito utilizzo di carta di pagamento.

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Resta però una domanda di fondo, che riguarda tutti noi, non solo chi indossa una divisa. Come proteggiamo davvero le persone anziane nei luoghi che dovrebbero essere i più sicuri e familiari? Un supermercato non dovrebbe essere un terreno di caccia. Eppure lo sta diventando, in troppe città italiane, per una criminalità che ha imparato a leggere le abitudini più innocue come opportunità.

Serve più prevenzione nei punti vendita, con personale formato a riconoscere le dinamiche sospette. Serve più sensibilizzazione, perché troppe vittime si vergognano di denunciare, pensando di essere state ingenue, quando sono state semplicemente scelte con lucidità criminale. E serve che episodi come questo diventino occasione per rafforzare l’attenzione collettiva verso chi, per età o solitudine, è più esposto.

La tecnologia, questa volta, ha aiutato a fare giustizia. Ma la vera sfida resta a monte: evitare che pochi secondi di distrazione continuino a costare così caro a chi ha solo il torto di essere più fragile.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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Cronaca

Bimba di 10 anni dispersa nelle acque del lago di Como

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COMO (ITALPRESS) – Una bimba di 10 anni risulta dispersa dopo essersi tuffata nelle acque del lago di Como nella zona del Tempio Voltiano. In corso le ricerche di Vigili del Fuoco e La Guardia di Finanza con i sommozzatori.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Evenepoel fa il bis nella crono, Pogacar 2° e sempre in giallo al Tour

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THONON LES BAINS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Remco Evenepoel concede il bis e trionfa nella sedicesima tappa del Tour de France 2026, la cronometro individuale Evian les Bains-Thonon les Bains di 26,1 chilometri. Il campione belga della Red Bull Bora Hansgrohe, reduce già vincitore domenica scorsa a Plateau de Solaison, domina anche la prova contro il tempo in 32’19”, centrando la sua quarta affermazione alla Grande Boucle, la terza in questa specialità. Secondo posto, invece, per lo sloveno Tadej Pogacar (Uae Teams Emirates-Xrg) che, nonostante perda 28″ rispetto al belga, resta saldamente il padrone della maglia gialla. Sesto posto per Mattia Cattaneo (Red Bull-Bora-Hansgrohe), mentre delude Filippo Ganna (Netcompany Ineos), che non va oltre l’undicesima piazza. Brutta caduta per il tedesco Florian Lipowitz (Red Bull Bora-Hansgrohe), costretto ad abbandonare la competizione mentre si trovava al quinto posto della classifica generale. Domani ci sarà la diciassettesima tappa, la Chambery-Chambery di 174,7 chilometri.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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