Cronaca
Nasce Neya, società benefit di Mundys focalizzata sulla rimozione del carbonio
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7 mesi fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Mundys mette in campo una nuova società Benefit dedicata alla lotta al cambiamento climatico. Neya, questo il nome del nuovo asset controllato al 100%, sarà focalizzata sulla selezione e adozione di iniziative prevalentemente “nature based” per la rimozione del carbonio, con l’obiettivo di produrre crediti CO2 utili per la decarbonizzazione delle infrastrutture di trasporto nelle quali opera Mundys, a livello globale.
Sono limitate, ad oggi, le società nate in Europa con l’obiettivo della rimozione di CO2; ciò ha motivato la scelta di Mundys di avviare questa iniziativa sperimentale, allo scopo di verificare la solidità di questa innovativa branca di business. Il valore del mercato internazionale dei crediti di carbonio nel 2024 è stato di circa 115 miliardi USD, per il 2030 le stime prevedono circa 300 miliardi USD, con possibilità di crescita fino a oltre 500 miliardi. E’ in questo contesto che Neya si inserisce con la propria missione per la rimozione permanente di CO2 dall’atmosfera, attraverso soluzioni come il rimboschimento e la gestione sostenibile di foreste e terreni agricoli, promuovendo la sostenibilità ambientale e sociale.
Neya diventa immediatamente operativa in Madagascar con la promozione di un progetto di riforestazione per 500 ettari lungo le coste a Nord dell’isola (nelle zone di Sofia e Melaky). Il ripristino delle piantagioni in aree deforestate localmente negli ultimi decenni contribuirà alla rimozione di CO2, grazie alla particolare tipologia di piante prescelte. Le mangrovie, infatti, sono foreste costiere tropicali formate da alberi e arbusti capaci di vivere in acque salmastre tipicamente lungo le coste, le foci dei fiumi e le lagune. Hanno radici aeree che spuntano dal fango o dall’acqua e sono fondamentali perchè proteggono le coste dall’erosione e dalle tempeste, ospitano molte specie di pesci, uccelli e crostacei, e immagazzinano grandi quantità di carbonio.
Il progetto, denominato “Ma Honko”, si avvale di un’azienda locale che genererà occupazione sul territorio nello spirito di produzione di valore lungo la filiera, al centro della strategia di business sostenibile della visione di Mundys. L’attività detiene i requisiti per ottenere la certificazione Gold Standard, ente internazionale che attesta la qualità e la credibilità dei progetti che riducono le emissioni di gas serra, assicurando al contempo benefici sociali e ambientali misurabili.
I crediti di carbonio generati, nel tempo, potranno così contribuire a compensare le emissioni delle infrastrutture di Mundys, a loro volta in corso di progressiva riduzione grazie all’esecuzione del framework di sostenibilità messo in campo dalla Capogruppo. Una strategia, quella ESG di Mundys, trasparente e responsabile e che le ha appena nuovamente fatto conseguire – per il terzo anno consecutivo – il livello A- list, massimo score rilasciato da CDP (ex Carbon Disclosure Project), rating internazionale di riferimento per la valutazione delle performance climatiche e ambientali su oltre 25.000 aziende.
Lungo la roadmap di sostenibilità della Capogruppo sono molti i traguardi segnati fin qui, anche in termini di leadership innovativa, solco nel quale Neya sembra segnare il prossimo passo. Mundys è stata, infatti, tra le prime società in Italia a dotarsi di un Climate Action Plan per promuovere la transizione energetica e la decarbonizzazione delle attività economiche lungo tutta la catena del valore in ambito aeroportuale, autostradale e dei servizi di mobilità, ponendosi obiettivi chiari e concreti, tra i quali l’azzeramento delle emissioni nette dirette (Scope 1 & 2) entro il 2040.
– foto ufficio stampa Mundys –
(ITALPRESS).
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Cronaca
ANVUR, insediato il nuovo Consiglio Direttivo guidato da Venerando Marano
Pubblicato
6 minuti fa-
21 Luglio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – L’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) ha annunciato l’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo, un momento che l’Agenzia vive con grande partecipazione e rinnovato senso di responsabilità verso il sistema dell’istruzione superiore e della ricerca del Paese.
Alla Presidenza è stato designato il professor Venerando Marano, affiancato dai professori Giovanna Cassese, Matteo Lorito, Francesco Priolo e Aurelio Tommasetti, componenti del Consiglio direttivo.
Il Presidente e i Consiglieri, nominati con Decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, sentite le competenti commissioni parlamentari, resteranno in carica per il quadriennio 2026-2030.
Insediandosi, il nuovo Consiglio direttivo ha assunto le proprie funzioni quale organo di indirizzo strategico dell’Agenzia, cui competono la definizione delle linee guida e delle metodologie delle attività di valutazione, la programmazione delle attività future e l’approvazione dei risultati delle valutazioni e dei bilanci dell’ANVUR. Nell’avviare i propri lavori, il Consiglio ha sottolineato l’importanza di una costante condivisione delle informazioni e di un confronto continuo tra tutti i suoi componenti, elementi ritenuti strategici per rafforzare l’azione dell’Agenzia.
Soffermandosi su quelli che ritiene essere i punti decisivi del suo mandato, il Presidente Venerando Marano ha dichiarato: “Assumo la Presidenza dell’ANVUR con profondo senso delle istituzioni e piena consapevolezza della responsabilità che l’incarico comporta. Insieme ai Consiglieri, che ringrazio per le competenze che portano e il rigore con il quale sono certo svolgeranno il loro incarico, lavoreremo con spirito di ascolto e collaborazione, nel dialogo con il Ministero, con le istituzioni e con l’intera comunità accademica e scientifica, per rafforzare la qualità del sistema universitario e della ricerca italiana. L’Agenzia continuerà a svolgere la propria missione di valutazione con indipendenza a beneficio degli atenei, delle istituzioni AFAM, degli Enti di Ricerca, dei ricercatori e degli studenti. Un impegno, improntato all’autonomia e alla trasparenza, che si tradurrà nel sostegno alle politiche di sviluppo dell’istruzione superiore e della ricerca del Paese”.
-foto ufficio stampa ANVUR –
(ITALPRESS).
Cronaca
Agroalimentare, Lollobrigida “Controlli e risorse a tutela del grano italiano”
Pubblicato
6 minuti fa-
21 Luglio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Un confronto con tutte le associazioni di rappresentanza del mondo agricolo “per poter approfondire le criticità del settore cerealicolo che, per l’Italia, è strategico”. Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, sintetizza l’incontro di oggi al ministero con le associazioni del settore. Innanzitutto, “nell’ultimo periodo” i controlli dei grani provenienti dall’estero “sono aumentati in maniera significativa in tutte le vie di accesso, a garanzia dei nostri agricoltori ma anche dei nostri cittadini che devono poter essere certi di mangiare pasta” la cui provenienza, “quando è fatta di grani che vengono dall’estero, è da verificare”, ricorda Lollobrigida.
“Bisogna fare di più: bisogna incentivare i nostri agricoltori, specie in questo momento in cui il grano ha un prezzo a nostro avviso troppo basso, rispetto ai costi di produzione che invece sono aumentati”, sottolinea il ministro.
Tra le azioni a sostegno della filiera del grano, un contributo contro il caro fertilizzanti: la riserva di crisi messa a disposizione dall’Unione europea compensa il settore primario per coprire fino al 50% degli incrementi di costo subiti dai fertilizzanti, sono allo studio misure per aumentare questo contributo per le filiere sensibili come quella del grano duro.
Inoltre il ColtivaItalia, in approvazione alla Camera dei deputati, potrà destinare a partire da gennaio 2027 40 milioni di euro a sostegno della filiera di grano duro. Nella legge che garantisce un miliardo di euro in più al settore primario ci sarà una parte dedicata agli investimenti che ammonta, sommando le varie voci, a 300 milioni di euro che potranno essere destinati anche al settore cerealicolo.
Dal 2022 a oggi i contributi dedicati al settore cerealicolo ammontano a 2,5 miliardi di euro. Queste misure comprendono, oltre ai contributi Pac, gli investimenti garantiti con il Pnrr, 533 milioni di euro ai quali vanno aggiunti i 53 milioni del Piano nazionale complementare, i 64 milioni di euro del Fondo Grando duro e i 21 milioni dei distretti del cibo.
Dal punto di vista delle risorse, spiega Filippo Schiavone della Giunta Nazionale di Confagricoltura, “abbiamo chiesto di intervenire su degli strumenti finanziari, abbiamo chiesto di reintrodurre la cambiale agraria e di bloccare i mutui, abbiamo chiesto l’introduzione di un fondo emergenziale, sembrerebbe che il Ministro sia andato in questa direzione. Ovviamente non abbiamo potuto non parlare dei contratti di filiera: per noi restano uno strumento strategico perchè favoriscono la programmazione dell’industria”, garantendo “una serie di approvvigionamenti costanti”. Dall’altra parte, ricorda poi Lollobrigida, “abbiamo anche ragionato su come comunicare meglio alle persone che vanno a fare la spesa qual è la pasta fatta con grano italiano e quella che è fatta con altri grani, perchè possano scegliere liberamente: non vogliamo influenzarli ma grano italiano è meglio”.
Sul grano, aggiunge Alessandro Apolito, capo del Servizio tecnico di Coldiretti, “abbiamo chiesto controlli straordinari con tecniche innovative – come la risonanza magnetica, la mappatura isotopica, la mappa genomica – che possono dirci con certezza da dove arriva quel grano messo dentro la pasta e che devono valere anche come prova in giudizio. Abbiamo denunciato i ‘trafficanti di granò, quei soggetti che rubano agli agricoltori il valore generato dalla filiera” e “abbiamo chiesto di investire sulla ricerca, sugli stoccaggi perchè stoccare il grano di qualità diventa un impegno fondamentale”. Per Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale della CIA, “bisogna tutelare i consumatori della pasta e del grano”, specificando “sull’etichetta della pasta la provenienza del grano. Se il grano viene dal Kazakistan, deve essere scritto “grano proveniente del Kazakistan”, altrimenti il consumatore non può valorizzare la vera produzione italiana. Lavoreremo in questa direzione, il Ministro ha accolto le nostre sensibilità e domani partirà una petizione online per rafforzare” la tutela dei consumatori. Inoltre, aggiunge Tommaso Battista, presidente di Copagri, “abbiamo chiesto che si arrivi a inserire l’ora di educazione alimentare nelle scuole, perchè così finalmente si possa dare modo ai consumatori di riconoscere il prodotto italiano, le sue qualità e quello che va a garantire il benessere alimentare che noi tutti promuoviamo”.
– Foto Masaf –
(ITALPRESS).
Cronaca
Legittima difesa, Salvini “La norma va aggiornata, ne parleremo”
Pubblicato
7 minuti fa-
21 Luglio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Ne parleremo. Ci stiamo lavorando da mesi, non da ore, evidentemente. Il tema della legittima difesa e della nuova norma di cui sono orgoglioso che ha evitato processi carcere e sofferenza a tanti cittadini che si sono difesi, però va aggiornato al 2026 tenendo anche in considerazione lo stato mentale di chi viene aggredito, di chi viene minacciato a mano armata e quindi in quei momenti evidentemente non si può chiedere o pretendere totale assoluta lucidità”. Lo afferma il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a margine della cerimonia per il 161º Anniversario del Corpo delle Capitanerie di Porto, rispondendo a una domanda su una possibile nuova proposta della Lega sulla legittima difesa.
“Quindi una comprensione nei confronti di chi viene aggredito a casa sua, nel suo negozio, nella sua azienda, a mano armata, dal punto di vista della norma andrebbe fatta. Venendo all’oggi, ovviamente non può riguardare il caso di Mario Roggero che purtroppo è in carcere – prosegue -. La pena è stata comminata in via definitiva, però si può scontare non solo in carcere, ma anche con riti alternativi. Penso ai domiciliari, penso ai lavori socialmente utili, penso ai servizi a favore della comunità e quindi conto che Mario rimanga il meno possibile in un carcere italiano”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).


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