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Cronaca

Ambasciatore Giordania “Conferenza investimenti con Ue mira ad accordi concreti”

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ROMA (ITALPRESS) – La Conferenza sugli investimenti Giordania-Ue, in programma il prossimo 21 aprile, rappresenta “una piattaforma di punta per mobilitare gli investimenti del settore privato europeo, presentare opportunità finanziabili e facilitare annunci e accordi concreti”. E’ l’opinione dell’ambasciatore di Giordania a Roma, Kais Abu Dayyeh, intervistato dall’agenzia Italpress in vista dell’appuntamento economico che si terrà sulle rive del Mar Morto. L’evento si inserisce in un nuovo capitolo delle relazioni tra Amman e Bruxelles, aperto il 29 gennaio del 2025 con il consolidamento di un Partenariato strategico e globale (Psc). Un anno dopo, l’8 gennaio 2026, una nuova pietra miliare è stata posata con il vertice bilaterale Giordania-Ue, alla presenza di Ursula von der Leyen e Antonio Costa per le istituzioni europee, mentre a rappresentare la Giordania è stato direttamente re Abdullah II.

“Il partenariato strategico e globale ha riaffermato la partnership già profondamente radicata tra l’Unione europea e la Giordania, e rappresenta un nuovo punto di partenza verso un futuro ancora più costruttivo e reciprocamente vantaggioso in tutti gli ambiti di cooperazione”, ha dichiarato l’ambasciatore giordano. “Ha elevato il nostro impegno da una solida cooperazione a un partenariato strutturato e multi-pilastro, con un’agenda politica ed economica chiara e un supporto dedicato. Si basa su pilastri strategici, tra cui la resilienza economica, il commercio e gli investimenti. Dal punto di vista della Giordania, questo quadro riflette la fiducia reciproca e il riconoscimento, da parte dell’Ue, della Giordania come partner affidabile e stabile in una regione turbolenta, consentendo al contempo a entrambe le parti di concentrarsi su risultati tangibili a sostegno della competitività, della creazione di posti di lavoro e della crescita sostenibile”, ha proseguito il diplomatico.

Se il vertice dell’8 gennaio ha confermato l’impegno condiviso ad approfondire i legami politici ed economici, la Conferenza sugli investimenti del 21 aprile dovrà essere la piattaforma d’elezione per tradurre nel concreto le opportunità economiche esistenti. “I settori più importanti della conferenza saranno: acqua (comprese le soluzioni idriche strategiche), energia (energie rinnovabili, progetti di transizione), digitale e tecnologia, trasporti, logistica e connettività regionale, industrie ad alto valore aggiunto come minerali essenziali, fertilizzanti, trasformazione alimentare e prodotti farmaceutici”, ha spiegato il capo della missione diplomatica giordana a Roma. “Dovremmo attenderci un forum orientato agli accordi, incentrato su partnership, pipeline di progetti e matchmaking per gli investitori, non un evento cerimoniale”, ha ancora sottolineato. Secondo l’ambasciatore Abu Dayyeh, con questo evento la Giordania si aspetta di passare “da un ampio allineamento politico a un impatto economico misurabile”, con il rafforzamento della cooperazione commerciale e di investimento oltre che della resilienza economica.

“Come ha sottolineato Sua Maestà, la priorità è tradurre il partenariato in risultati che siano utili a entrambi e contribuiscano alla stabilità e alla prosperità, promuovendo al contempo le priorità di modernizzazione della Giordania e costruendo una piattaforma più solida per una crescita sostenibile. Ciò significa una cooperazione a lungo termine nei settori prioritari identificati per gli investimenti”, ha ancora ribadito l’ambasciatore giordano a Roma. E proprio sulle relazioni con Roma, Abu Dayyeh ha precisato che “la Giordania considera l’Italia un partner europeo fondamentale, con un potenziale significativo per espandere la cooperazione economica”, in particolare nel commercio, negli investimenti, nel turismo e nella cooperazione culturale. “Nel rinnovato contesto Ue-Giordania, la conferenza di aprile offre un ulteriore canale pratico per approfondire i legami commerciali tra Giordania e Italia: incoraggiando gli investitori e le aziende italiane a impegnarsi nei settori prioritari per la Giordania e a esplorare le opportunità attraverso incontri B2B strutturati e offerte di progetti finanziabili, in linea con l’agenda economica più ampia Ue-Giordania”, ha concluso l’ambasciatore.

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-Foto Ambasciata di Giordania a Roma-
(ITALPRESS).

Cronaca

Profilo di Sostenibilità di Axpo Italia, focus su ambiente, innovazione e comunità

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ROMA (ITALPRESS) – Axpo Italia presenta il nuovo Profilo di Sostenibilità relativo all’anno fiscale 2024/2025, documento volontario che restituisce una visione aggiornata dell’impegno dell’azienda a supporto della transizione energetica, integrando dimensioni ambientali, sociali e di governance in un percorso di sviluppo sostenibile. Realizzato con il supporto dell’advisor di rendicontazione The European House of Ambrosetti, si struttura a partire da un’analisi condotta da Axpo Italia in linea con gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) sviluppati da EFRAG.
Sul fronte ambientale, Axpo Italia prosegue nello sviluppo di soluzioni orientate alla diminuzione degli agenti inquinanti e all’efficienza energetica. Tra le iniziative più rilevanti si inserisce il rafforzamento del presidio nel settore del Gas Naturale Liquefatto (GNL) e Bio-GNL per il comparto dei trasporti e della navigazione, mediante l’entrata in esercizio, all’inizio del 2026, di Green Pearl, una nave contrattualizzata da Axpo Italia per lo sviluppo di un’infrastruttura logistica più efficiente per combustibili a basse emissioni, in linea con gli obiettivi dell’Organizzazione Marittima Internazionale.
Parallelamente, “Axpo Italia continua a sviluppare soluzioni dedicate al mercato domestico attraverso Pulsee Luce e Gas, con offerte e strumenti orientati alla sostenibilità e all’efficienza energetica dei consumi, con il lancio di Casa Futura. Axpo Energy Solutions Italia, la ESCo di Axpo Italia dedicata ai progetti di efficientamento energetico e autoproduzione per le aziende, continua a fornire un contributo significativo: oltre 400 i progetti di efficientamento energetico realizzati sul territorio nazionale, con un risparmio complessivo di 27.860 MWh di energia primaria e 8.366 tonnellate di CO2 evitate”, si legge in un nota.
L’attenzione alle persone rappresenta un altro elemento centrale nella strategia di Axpo Italia. Sul tema della parità di genere, l’azienda conferma la certificazione UNI/PdR 125:2022, proseguendo nel percorso “verso un ambiente di lavoro inclusivo e nella valorizzazione delle competenze”.
Un impegno che ha contribuito all’ottenimento, per il secondo anno consecutivo, della certificazione Great Place to Work che vede Axpo tra le prime 75 aziende nella classifica Best Workplace Italia 2025 in quanto a benessere dei dipendenti e qualità dell’ambiente di lavoro.
Accanto alle iniziative interne, Axpo Italia supporta e sviluppa progetti dedicati alla formazione e all’educazione energetica, rivolti sia ai giovani sia al pubblico più ampio.
In questa direzione si inserisce anche il contributo di RiforestAzione, iniziativa organizzata dal Ministero dell’Ambiente con il supporto di Axpo Italia e Pulsee Luce e Gas per promuovere e diffondere le buone partiche della Missione 2 del PNRR per la Tutela e Valorizzazione del Verde Urbano ed Extraurbano.
Parallelamente, Pulsee Luce e Gas ha organizzato il Mese dell’Energia, una campagna di alfabetizzazione energetica realizzata presso le sedi della Rinascente in diverse città italiane, tra cui Milano, Firenze e Torino. L’iniziativa ha previsto spazi e punti informativi nei negozi per promuovere un utilizzo consapevole dell’energia, creando un dialogo diretto con cittadini e famiglie.
Sul piano della governance, Axpo Italia ha ottenuto la certificazione ISO/IEC 27001 per la sicurezza delle informazioni e ha rafforzato le politiche anticorruzione, con oltre 400 ore di formazione erogate alla popolazione aziendale.
“La sostenibilità rappresenta il motore dell’innovazione nella società contemporanea. Nel settore dell’energia, sempre più dinamico e articolato, significa operare con efficacia, integrando scelte strategiche e industriali per generare ricadute positive per l’economia, l’ambiente e la società. Axpo Italia interpreta questo ruolo con un approccio orientato alla responsabilità e alla concretezza, lavorando per generare impatti misurabili e duraturi nelle comunità in cui siamo presenti. Il Profilo di Sostenibilità costituisce una sintesi concreta della nostra missione e delle azioni che la rendono possibile”, dichiara Salvatore Pinto, Presidente di Axpo Italia.
“Il settore energetico è al centro delle grandi trasformazioni del nostro tempo e richiede competenze, visione e capacità di promuovere e guidare il cambiamento. Confermando il nostro ruolo pionieristico nell’introduzione di servizi innovativi per garantire la sicurezza energetica del Paese, Axpo Italia certifica l’impegno nello sviluppo e nel benessere delle persone. Dalla formazione e dalla capacità di attrarre i professionisti dell’energia del futuro passa gran parte degli obiettivi che ci poniamo e che il nostro Profilo di Sostenibilità sintetizza in modo concreto”, il commento di Simone Demarchi, Amministratore Delegato di Axpo Italia.
Axpo Italia intende “consolidare il proprio ruolo di operatore strategico nel sistema energetico nazionale, affiancando imprese e cittadini nel percorso verso modelli di consumo e produzione più sostenibili, con un approccio orientato all’innovazione, alla responsabilità e alla creazione di valore nel lungo periodo”.
Il Profilo di Sostenibilità 2025 può essere consultato e scaricato integralmente sul sito di Axpo Italia.
– Foto ufficio stampa Axpo Italia –
(ITALPRESS).

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Intesa Sanpaolo-Luiss, cresce l’AI nelle imprese ma la formazione non è adeguata

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ROMA (ITALPRESS) – Comprendere come l’intelligenza artificiale stia trasformando il modo in cui apprendiamo, lavoriamo e sviluppiamo competenze è l’obiettivo di “EDUNext – Nuovi scenari per l’Education e le competenze nell’era dell’AI”, la nuova ricerca dell’Osservatorio Look4ward presentata all’Università Luiss da Intesa Sanpaolo e dal Centro di Ricerca in Strategic Change “Franco Fontana” dell’Ateneo intitolato a Guido Carli. Il terzo rapporto di Look4ward, l’Osservatorio permanente sull’evoluzione delle competenze, promosso da Intesa Sanpaolo in collaborazione con l’Università Luiss Guido Carli, evidenzia come la crescente diffusione dell’intelligenza artificiale stia aprendo nuove opportunità di evoluzione per competenze e modelli formativi. In questo scenario, emerge la necessità di accompagnare in modo sempre più efficace l’integrazione tra tecnologia, capitale umano e sistemi educativi, valorizzando la capacità di utilizzare l’AI in modo critico, selettivo e consapevole nei processi di apprendimento e lavoro. Lo studio, condotto dal Centro di Ricerca in Strategic Change “Franco Fontana” diretto da Enzo Peruffo, Prorettore per la Didattica Luiss, ha visto la professoressa Lucia Marchegiani nel ruolo di coordinatrice della ricerca.
Il lavoro ha coinvolto oltre 600 imprese, CEO e HR manager, più di 1.500 dall’avvio dell’Osservatorio, appartenenti a diversi settori, con l’obiettivo di analizzare l’impatto trasformativo dell’intelligenza artificiale sulle organizzazioni. Dall’analisi emerge che il 31% delle imprese ha già adottato o sta sperimentando soluzioni di intelligenza artificiale, un dato in significativa crescita rispetto al 19% registrato nel 2025. Tuttavia, a questa dinamica di diffusione tecnologica non corrisponde un adeguato sviluppo delle competenze: l’85% delle imprese con AI ha avviato o sta progettando percorsi formativi dedicati, ma solo il 19% ha percorsi strutturati e continuativi. Il 48% si ferma a iniziative occasionali o pilota. Ma soprattutto il 46% dei dipendenti non ha ricevuto alcuna formazione specifica sull’AI e quasi la metà delle imprese (il 44%) non prevede di effettuare investimenti in ambito formativo nei prossimi 12/24 mesi, evidenziando la persistenza di un disallineamento tra adozione dell’innovazione e sviluppo del capitale umano. All’interno dello studio è stata condotta anche un’analisi empirica che ha coinvolto un campione di 800 persone, prevalentemente studenti, per approfondire l’impatto dell’AI sui processi cognitivi da cui emerge che: nei compiti a bassa complessità, l’assenza di supporto tecnologico favorisce maggiore coinvolgimento, apprendimento e motivazione; nei compiti ad alta complessità, l’AI rappresenta invece un supporto efficace, capace di ridurre il carico cognitivo e migliorare la qualità delle decisioni. I risultati mostrano che il valore dell’intelligenza artificiale non è universale, ma contingente e dipende dal modo in cui viene integrata nei processi educativi e professionali, superando l’idea di una tecnologia automaticamente abilitante.
La ricerca propone inoltre il modello GENIALE EDUNext (Generative Ecosystems for New Intelligent Augmented Learning Education), che individua i principi alla base della progettazione di sistemi educativi capaci di integrare in modo equilibrato intelligenza umana e artificiale. Il modello pone al centro un utilizzo dell’AI selettivo e coerente con la complessità del compito, valorizzando al contempo la preservazione dell’autonomia cognitiva delle persone. In questo contesto, assume un ruolo fondamentale l’integrazione tra competenze tecnologiche, capacità critiche ed elementi etici, così come il design pedagogico, che diventa determinante per orientare in modo efficace l’interazione tra individuo e tecnologia.
“Dalla nuova ricerca dell’Osservatorio Look4ward emerge che l’intelligenza artificiale non sostituisce l’apprendimento, ma lo trasforma, e il suo valore dipende dalla qualità dei modelli educativi con cui viene integrata – commenta Elisa Zambito Marsala, Responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs -. Questo paradigma richiede un’interazione più evoluta tra persone e tecnologie, in cui le competenze trasversali diventano decisive per permettere ai giovani di affrontare con consapevolezza le trasformazioni in corso. In questo contesto, Intesa Sanpaolo è impegnata a costruire ecosistemi virtuosi insieme a università, imprese e istituzioni, promuovendo modelli formativi innovativi capaci di integrare tecnologia, autonomia cognitiva e responsabilità nell’utilizzo dell’AI, riconoscendo il ruolo chiave delle aziende nel contribuire al sistema educativo del Paese”.
“Dalla ricerca EDUNext emerge una trasformazione profondamente asimmetrica: l’intelligenza artificiale è già entrata nelle attività quotidiane di studio e di lavoro, ma la sua integrazione nei processi educativi, organizzativi e decisionali procede con tempi più lenti – dichiara Enzo Peruffo, Direttore del Centro di Ricerca Luiss in Strategic Change “Franco Fontana” -. Il punto, quindi, è costruire le condizioni perchè l’IA generi valore senza produrre delega cognitiva. Questo richiede una regia pedagogica, organizzativa e istituzionale chiara: formare i docenti prima degli studenti, integrare l’AI negli obiettivi didattici, progettare il feedback come guida al ragionamento e sviluppare competenze capaci di sostenere giudizio critico, autonomia e responsabilità. Il modello GENIALE nasce proprio da questa evidenza: l’augmented learning non coincide con l’automazione dell’apprendimento, ma con una progettazione più consapevole dell’interazione tra tecnologia e capacità umane”.

– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Finti turisti al Valico di Brogeda, sequestrati gioielli e lingotti d’oro

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COMO (ITALPRESS) – Finti turisti sorpresi a trasportare gioielli e lingotti d’oro non dichiarati al Controllo doganale. A scoprirlo, il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del Distaccamento locale di Ponte Chiasso e i militari del Gruppo Ponte Chiasso che hanno fermato, al valico autostradale di Brogeda, un’autovettura diretta in Italia con a bordo due persone. Alle domande circa il possesso di merce o valuta da dichiarare, scerivono le fiamme gialle in una nota, “i due viaggiatori hanno risposto negativamente, sostenendo di essere semplici turisti diretti a Milano”. Da un primo controllo è stata rinvenuta nell’abitacolo del mezzo una macchinetta conta-soldi. L’insolito ritrovamento ha attivato una completa ispezione dei bagagli al seguito, che ha permesso di scoprire “un prezioso anello veretta con 12 diamanti incastonati, ciascuno del peso di un carato, con relativi certificati gemmologici; un diamante, non montato, del peso di un carato, corredato da certificato gemmologico e sette lingotti d’oro del valore complessivo di euro 35.218,40, merce, quest’ultima, assimilabile a denaro contante dato il tenore di oro contenuto (superiore al 99,5%)”.

Il proprietario della merce, di professione gioielliere in Polonia, ha chiarito “di dover raggiungere il capoluogo lombardo per investimenti e di essere perfettamente a conoscenza degli obblighi dichiarativi in dogana, ma non adempiuti al momento del fermo. Dai fatti accertati è scaturita la contestazione di contrabbando di preziosi”. In assenza di documentazione commerciale, per la veretta e per il diamante non montato è in corso la quantificazione del valore, ai fini del calcolo dei diritti di confine evasi e della sanzione. Per due dei sette lingotti, del peso complessivo di 200 grammi e controvalore di euro 25.156, è stata contestata la violazione della normativa valutaria, per superamento della soglia prevista di 10.000 euro. La merce è stata sottoposta a sequestro amministrativo.

– Foto ufficio stampa ADM –

(ITALPRESS).

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