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Cronaca

Ambasciatore De Vito “Il Venezuela ha bisogno di sperare e guardare al domani”

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ROMA (ITALPRESS) – Il Venezuela “è in una fase molto delicata”, che si può definire di “calma tesa”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore d’Italia a Caracas, Giovanni Umberto De Vito, in un’intervista per Diplomacy Magazine, la rubrica di geopolitica dell’agenzia Italpress condotta da Claudio Brachino. “Il Paese sta tornando alla normalità, non ci sono episodi di violenza o di tensione. Le scuole ancora non sono aperte e questo è un indicatore del fatto che la situazione non è del tutto stabilizzata, ma c’è un controllo della sicurezza, dell’ordine pubblico, e direi che la cosa più importante è rivolgere rispetto e attenzione a questa prima fase, e offrire opportunità di collaborazione”, ha osservato l’ambasciatore. “Questo Paese ha bisogno di speranza, ha bisogno di guardare al domani con un pò più di fiducia e soprattutto ha bisogno che circolino più risorse nel sistema economico, in modo che la popolazione percepisca che sta iniziando un cambiamento positivo”, ha precisato. “Non mi spingo a parlare di transizione, perchè come è stato detto molto più autorevolmente che dal sottoscritto, ci sono delle fasi;
quindi, in questa prima fase (serve) stabilità e sicurezza, poi sviluppo economico e miglioramento delle condizioni di vita, infine si potrà parlare di un processo di riconciliazione e di transizione politica”, ha ancora osservato l’ambasciatore.
A proposito degli ostaggi italiani liberati, De Vito ha parlato di un grande risultato dell’Italia. “Ho incontrato lunedì la presidente ad interim Rodriguez, il giorno dopo la liberazione dei connazionali (Alberto Trentini e Mario Burlò). Ho trasmesso il messaggio del presidente del Consiglio Meloni, che è stato un messaggio sia di apprezzamento per il gesto che ci hanno voluto dare, sia un messaggio di apertura, di volontà di costruire una nuova relazione, di girare pagina e di collaborare”, ha aggiunto il diplomatico. “La presidente ad interim ha risposto positivamente”, ha ancora precisato De Vito. In Venezuela è presente una comunità italiana di oltre 160 mila connazionali, ha ricordato l’ambasciatore. “E’ la terza comunità dell’America Latina dopo Argentina e Brasile. Molti di loro sono qui dalla nascita o addirittura dai loro genitori e nonni. Vorrei dire che hanno sofferto quello che questo Paese ha passato negli ultimi anni, ma hanno mostrato una forte capacità di resilienza. Tra di loro ci sono moltissimi imprenditori, moltissime persone impegnate professionalmente ai più diversi livelli della vita sociale del Paese. E’ una comunità che ha in qualche modo plasmato l’identità del Venezuela”, ha dichiarato il capo della missione diplomatica a Caracas. “Qui si mangia la pasta italiana, a Natale si mangia il panettone e quindi è una comunità che vuole guardare alle opportunità di miglioramento della vita. E questo non potrà che beneficiare il nostro Paese, perchè poi viaggeranno come turisti in Italia, riceveranno visite dall’Italia e, se c’è un progressivo miglioramento della situazione, questo non potrà che rafforzare le relazioni. Purtroppo, ci sono ancora degli italiani detenuti”, ha ancora osservato De Vito. Dopo la liberazione di Trentini e Burlò, preceduta da quella di Biagio Pilieri e seguita da quella di Luigi Gasperin, restano in carcere una quarantina di italiani. “In quella cifra ci sono anche detenuti per ragioni ordinarie, quindi non sono tutti definibili come persone private di libertà per ragioni, diciamo, legate al contesto politico.
L’impegno delle istituzioni italiane continua: noi in tutti i momenti ci stiamo attivando per i singoli casi. Siamo in contatto con i familiari, siamo in contatto con i loro legali e siamo in contatto con le autorità. Il nostro obiettivo è di liberare tutti gli italiani che sono qui privati di libertà per ragioni legate al contesto politico”, ha concluso l’ambasciatore De Vito.
(ITALPRESS).
-Foto Italpress-

Cronaca

Il Qatar trova il primo storico punto ai Mondiali, Svizzera beffata al 94′

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SANTA CLARA (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Svizzera spreca e non va oltre l’1-1 contro il Qatar all’esordio ai Mondiali 2026. A Santa Clara gli uomini di Yakin vanno avanti con Embolo su rigore al 17′ e non riescono a trovare il gol della sicurezza nel primo tempo. Nella seconda frazione gli elvetici gestiscono con troppa prudenza il vantaggio e vengono beffati al 94′ dal gol di Khoukhi, che regala il primo storico punto ai Mondiali al Qatar. Nel girone B è equilibrio completo: Svizzera, Canada, Bosnia e Qatar tutte a un punto. Nella prossima giornata Xhaka e compagni affronteranno la Bosnia (18 giugno, ore 21.00), mentre il Qatar se la vedrà con il Canada (19 giugno, ore 00.00). La prima occasione del match ce l’ha il Qatar dopo due minuti con Edmilson che non sfrutta un’amnesia della retroguardia elvetica e calcia debolmente a tu per tu con Kobel. Dopo lo spavento iniziale, la Svizzera alza il ritmo e sfiora due volte il vantaggio con Ndoye, prima murato da Abunada e poi impreciso dall’altezza del dischetto. Al 15′ Freuler si avventa per primo su una palla vagante in area e viene atterrato da Abunada: cartellino giallo per il portiere qatariota e calcio di rigore per la Svizzera. Dal dischetto si presenta Embolo, che spiazza l’estremo difensore e firma l’1-0 al 17′. Dopo il vantaggio la formazione di Yakin abbassa il ritmo e inizia a gestire il possesso di palla. Nel finale di primo tempo Vargas ed Aebischer vanno vicino al raddoppio, ma si va negli spogliatoi sull’1-0. Ritmi sempre molto bassi anche in avvio di seconda frazione, con la Svizzera che procede a strappi e non cerca con grande veemenza il gol della sicurezza. Dopo il cooling break il Qatar prova qualche sortita offensiva, ma non riesce a impensierire Kobel. Gli elvetici non riescono a chiudere i conti in contropiede e vengono puniti. Nel finale gli uomini di Lopetegui ci provano ed è Khoukhi a trovare il gol dell’insperato pareggio per il Qatar al 94′.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Milano: furto da 280 mila euro al ristorante Affinatore, rubate bottiglie di Romanée-Conti

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Furto di vini pregiati all’Affinatore restaurant di Milano, locale in via Piero della Francesca 54, noto per la sua selezione di champagne e vini. A darne notizia è stato lo stesso ristorante attraverso un post pubblicato sui social, nel quale ha annunciato la sottrazione di alcune bottiglie di Romanée-Conti, per un valore commerciale complessivo superiore ai 280 mila euro. “Presenteremo denuncia all’Autorità Giudiziaria e confidiamo che i responsabili vengano individuati”, scrive il locale su Instagram. Nel messaggio, l’Affinatore ha spiegato che, nonostante il danno subito, non intende fermarsi: “Sostituiremo le bottiglie di Romanée-Conti sottratte, ricostruiremo ciò che è stato danneggiato, pubblicheremo i numeri seriali delle bottiglie rubate affinché possano essere identificate e tracciate, rendendo estremamente difficile la commercializzazione”.

LE IMMAGINI DEL FURTO

Il ristorante ha pubblicato anche immagini di videosorveglianza che mostrerebbero uno dei momenti del furto. Secondo quanto comunicato dal locale, le bottiglie rubate saranno segnalate attraverso i rispettivi numeri seriali, così da ostacolarne l’eventuale rivendita sul mercato. “Un furto può portare via grandi vini, per un valore commerciale di oltre 280.000 euro, ma non può portare via il lavoro, la passione e la dedizione che da anni mettiamo nel nostro ristorante”, prosegue il post. L’Affinatore ha infine ringraziato clienti e follower per i numerosi messaggi di vicinanza ricevuti nelle ultime ore. Nonostante l’episodio, il ristorante ha confermato la regolare apertura: “Stasera siamo aperti. Più determinati di prima”.

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Cronaca

Tg News Weekend – 13 Giugno 2026

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ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione: – La Bce alza i tassi di un quarto di punto – Conti pubblici solidi ma l’economia italiana resta vulnerabile – Congresso Uila, l’agroalimentare tra sicurezza e salute – Acconto Imu in scadenza, chi deve pagare e chi è esente

L’articolo Tg News Weekend – 13 Giugno 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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