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Cronaca

La Voce Pavese – Spaccata al Compro Oro, ma se il sindaco chiede sicurezza…

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Spaccata nella notte tra giovedì e venerdì ai danni di un negozio di compro oro di corso Genova, a Vigevano. Erano circa le 4 quando una banda di ladri è entrata in azione, forzando l’ingresso dell’attività commerciale con un divaricatore meccanico e riuscendo a penetrare all’interno in pochi minuti.

Secondo le prime ricostruzioni, ad agire sarebbero state quattro persone, tutte con il volto travisato. Un’azione rapida e mirata, che fa pensare a un gruppo esperto: nonostante l’allarme sia scattato immediatamente, i malviventi sono riusciti a colpire e a dileguarsi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

I titolari del negozio, aperto da circa 14 anni e che fino a oggi non aveva mai subito un colpo di questo genere, hanno preferito non rilasciare commenti sull’accaduto. I segni del raid, però, sono ben visibili: vetrine sfondate, serramenti danneggiati e rotture all’interno del locale testimoniano la violenza dell’irruzione. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato del commissariato di Vigevano, che hanno effettuato i primi rilievi. Secondo le prime constatazioni, i danni materiali sarebbero ingenti. Oltre alle devastazioni, i ladri avrebbero rubato diversi oggetti esposti nelle vetrinette, per un danno complessivo stimato in diverse migliaia di euro.

Sono ora in corso gli accertamenti da parte della polizia, che sta analizzando anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, nella speranza di ricostruire il percorso della banda e risalire ai responsabili di un colpo che, per modalità e tempistiche, appare opera di professionisti.

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Tutto questo accade mentre c’è chi fa ironia sulla richiesta di un maxi piano sicurezza per Vigevano, con il dispiegamento di uomini e mezzi da parte del Ministero dell’Interno, arrivata dal primo cittadino Andrea Ceffa. Vigevano, Ceffa in stile Trump ha tuonato: «Servono blindati, agenti armati e più arresti». Scoppia la polemica e Buratti (candidata sindaca Vigevano SiCura) risponde: «Tenta di giustificare il fallimento della Lega nella gestione del problema». Ma ha senso una simile contrapposizione?

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L’articolo La Voce Pavese – Spaccata al Compro Oro, ma se il sindaco chiede sicurezza… proviene da Pavia Uno TV.

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Groenlandia, Stubb “Questioni tra alleati non si risolvono con le pressioni”

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HELSINKI (FINLANDIA) (ITALPRESS) – “La Finlandia ritiene che le questioni tra alleati debbano essere risolte attraverso il dialogo e regole del gioco comuni, non attraverso la pressione. Rafforzare la sicurezza artica insieme agli alleati è importante per la Finlandia. Questo è anche l’obiettivo delle operazioni in Groenlandia guidate dalla Danimarca e coordinate dagli alleati.
I paesi europei sono uniti. Sottolineiamo i principi di integrità territoriale e sovranità. Sosteniamo Danimarca e Groenlandia.
Il dialogo con gli Stati Uniti continua. I dazi danneggerebbero le relazioni transatlantiche e potrebbero innescare una spirale di disordini”. Lo afferma su X il presidente finlandese Alexander Stubb.

Foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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Cronaca

Groenlandia, Starmer “Sbagliato applicare dazi agli alleati della NATO”

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – “La nostra posizione sulla Groenlandia è molto chiara: fa parte del Regno di Danimarca e il suo futuro è una questione che riguarda i groenlandesi e i danesi. Abbiamo anche chiarito che la sicurezza dell’Artico è importante per l’intera NATO e che gli alleati dovrebbero fare di più insieme per affrontare la minaccia proveniente dalla Russia in diverse parti dell’Artico. Applicare tariffe agli alleati per tutelare la sicurezza collettiva degli alleati della NATO è completamente sbagliato. Naturalmente, ci occuperemo direttamente di questo aspetto con l’amministrazione statunitense”. Lo scrive su X il primo ministro inglese Keir Starmer.

Foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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Cronaca

Valditara “Possibile uso metal detector nelle scuole a maggior rischio”

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COLOGNO MONZESE (ITALPRESS) – “Voglio innanzitutto trasmettere la mia vicinanza ai genitori del ragazzo ucciso e la mia vicinanza anche alla scuola, a tutte le componenti: dagli studenti, ai docenti, ai presidi. Ho sentito in queste ore la preside ed era molto scossa. Quello che noi possiamo e dobbiamo fare, a mio avviso, in quelle scuole, diciamo, di maggior rischio, dove vi sono delle problematiche, è consentire al preside di installare, magari d’intesa con il prefetto, dei metal detector”. Lo afferma il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara in una intervista a “4 di Sera Weekend”, in onda dalle 20.30 su Retequattro, parlando dell’accoltellamento a La Spezia di Abanoub Youssef da parte di un compagno di scuola, Zouhair Atif. Sul cosiddetto “Decreto Sicurezza”, Valditara aggiunge: “Noi vogliamo introdurre delle norme che colpiscono chi usa la violenza, che difendono i cittadini dalle aggressioni dei violenti e che ristabiliscono dei principi basilari in una società. Inviterei la sinistra ad abbandonare questi 50 anni di vecchi pregiudizi per cui è tutto repressione. Quindi il divieto è repressione, la sanzione è repressione. Abbiamo sentito dire per tanti anni ‘vietato vietarè. Il no era demonizzato, i doveri venivano marginalizzati. Una società che ci ha abituato a coltivare soltanto diritti”. Su come si può arginare il fenomeno della violenza nelle scuole, il Ministro: risponde: “Innanzitutto, impedire radicalmente che i giovani usino le armi. Poi, insistere molto sulla responsabilità, sulla maturità, su una scuola che ti aiuti ad affrontare i problemi, una scuola che ripristini il senso dell’autorità, il rispetto verso l’autorità, un altro dei valori che sono stati devastati negli ultimi 50 anni. Se noi non facciamo una vera e propria rivoluzione culturale rischiamo che il coltello non si porti più a scuola, ma comunque si porti altrove”.

Foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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