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Mattarella dichiara aperti i Giochi di Milano Cortina 2026, accesi per la prima volta due bracieri. A San Siro ovazione per l’Italia Team
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8 mesi fa-
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Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Si è conclusa l’emozionante cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 allo stadio San Siro. Alle ore 22.50, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha dichiarato aperta la 25esima edizione dei Giochi invernali di Milano Cortina 2026.
Subito dopo, la fiamma olimpica è arrivata a San Siro. Una coppia di tedofori, formata da Franco Baresi e Beppe Bergomi, simboli di Milan e Inter, porta dentro San Siro la fiamma olimpica, dando avvio a una staffetta simbolica. La Fiamma viene poi affidata a un gruppo di tre atleti italiani e poi ad un altro che continuano il percorso accompagnando la fiamma fuori lo stadio. Nel frattempo, Andrea Bocelli accompagna la scena cantando “Nessun dorma”.
Entra quindi in scena Ghali. L’artista recita in italiano, francese e inglese, i versi di “Promemoria” di Gianni Rodari, che aprono una riflessione potente sul rifiuto della guerra. E’ l’attrice sudafricana Charlize Theron, a questo punto, Ambasciatrice di Pace dell’ONU, che ha preso la parola con un messaggio di speranza ispirato a Nelson Mandela che attraversa confini e generazioni.
E’ poi la volta della bandiera olimpica. Con i suoi cinque cerchi intrecciati, rappresenta l’unione dei continenti e l’incontro pacifico tra popoli, culture e nazioni diverse sotto gli stessi valori di rispetto, dialogo e competizione leale. A Milano, la Bandiera è accompagnata da Tadatoshi Akiba, Rebeca Andrade, Maryam Bukar Hassan, Nicolò Govoni, Filippo Grandi, Eliud Kipchoge, Cindy Ngamba, Pita Taufatofua, figure impegnate nella promozione della pace, dei diritti e della solidarietà, a sottolineare il legame profondo tra ideali Olimpici e responsabilità civile. A Cortina, la Bandiera è affidata a due sportivi iconici, Franco Nones e Martina Valcepina, che ne incarnano i valori attraverso il gesto atletico e l’esempio sportivo. Successivamente, arriva il momento dei giuramenti ufficiali.
Alberto Tomba con Deborah Compagnoni a Milano e Sofia Goggia a Cortina sono stati gli ultimi tedofori. L’ultimo tratto ha visto protagonisti, tra gli altri, Manuela Di Centa, Enrico Fabris, Gustavo Thoeni (a Cortina). I Giochi Invernali di Milano Cortina 2026 sono così pronti per partire: al termine della cerimonia inaugurale sono stati accesi i due bracieri olimpici, quello allestito presso l’iconico Arco della Pace a Milano e l’altro a Cortina d’Ampezzo, in Piazza Dibona.
LA FOTOGALLERY DELLA CERIMONIA DI APERTURA
OVAZIONE PER L’ITALIA TEAM NELLA SFILATA DELLE DELEGAZIONI, FISCHI PER VANCE E ISRAELE
Dopo le coreografie e le esibizioni di diverse stelle di musica e spettacolo, gli atleti hanno iniziato, alle 20.40, la sfilata all’interno di San Siro. Per la prima volta nella storia dei Giochi Olimpici, la parata degli atleti si svolge in forma diffusa, coinvolgendo le sedi di gara di Milano, Livigno, Predazzo e Cortina. Prima delle 92 delegazioni a sfilare, come da protocollo olimpico, è stata la Grecia.
L’Italia è stata l’ultima delegazione a sfilare, in quanto organizzatrice dell’evento. A guidare la delegazione azzurra nello stadio di San Siro sono Arianna Fontana, l’atleta italiana più medagliata nella storia delle Olimpiadi invernali, e Federico Pellegrino. Federica Brignone sulle spalle di Amos Mosaner: così si sono presentati, invece, i portabandiera azzurri da
Cortina. L’Italia è stata preceduta dalla Francia che ospiterà la prossima edizione fra quattro anni e dagli Stati Uniti che ospiteranno l’edizione del 2034.
“Mamma mia, che figata. Quando siamo entrati dentro è stato proprio bello, non pensavo una cosa così”. Lo ha detto il portabandiera azzurro Federico Pellegrino. “Ho perso il senso dell’orientamento, non mi aspettavo una cosa così forte, sono senza parole. Indimenticabile.”
“E’ stato davvero emozionante, mi stavo commuovendo, poi è arrivato Chicco (Pellegrino, ndr) che mi ha abbracciato. È stato bello, prima di entrare abbiamo cantato tutti insieme, i ragazzi ci hanno dato una carica enorme. Poi appena sono entrata, vedere San Siro stracolmo di gente, il saluto del presidente Mattarela, è stato qualcosa di unico”. Così Arianna Fontana, visibilmente emozionata.
“È stata un’emozione fortissima. Ad Amos ho detto: ce la fai a portarmi, sono pesante? È stata una delle emozioni più forti che ho provato fuori dalle competizioni. Non mi ero immaginata il momento, volevo solo viverlo senza avere troppe aspettative. È stata davvero un’emozione gigante”. Così Federica Brignone dopo la sfilata a Cortina.
“È stata una giornata davvero indimenticabile, prima con le due partite vinte, poi per questa cerimonia d’apertura. È stata una grande figata sventolare il tricolore in alto insieme a Federica, è stato magnifico e indimenticabile. L’ho caricata sulle spalle nei primi metri ed è stato stupendo. È stata una giornata fantastica che resterà per sempre nel mio cuore”. Così il portabandiera azzurro a Cortina, Amos Mosaner, senza celare la sua emozione.
Non è mancato qualche fischio durante la sfilata della delegazione israeliana a San Siro. Israele, che nello stadio milanese era guidata dalla pattinatrice di figura Mariia Seniuk e contava altri tre atleti, ha sfilato anche a Cortina con Jared Firestone, atleta dello skeleton, come altro portabandiera. Pioggia di applausi per l’Ucraina. La delegazione era guidata dalla short tracker Yelyzaveta Sydorko mentre a Cortina il portabandiera era Vladyslav Heraskevych, atleta dello skeleton. Il pubblico di San Siro riserva applausi agli Usa ma non a JD Vance. La squadra statunitense guidata dalla pattinatrice Erin Jackson ha ricevuto una calorosa accoglienza ma quando sul maxi-schermo è apparso il vicepresidente sono arrivati i fischi.
MELONI “PORTATE IN GARA VOSTRO CUORE, NOI TIFEREMO PER VOI”
“Portate in gara il vostro cuore: noi saremo lì a tifare per voi. Buone Olimpiadi a tutti gli atleti e forza Azzurri”. Così la premier Giorgio Meloni sui social.
MALAGO’ “PRONTI A SCRIVERE UNA NUOVA PAGINA OLIMPICA”
“Questa sera l’Italia accoglie il mondo. Lo accoglie a braccia aperte. Dall’eleganza e dallo stile di Milano alle meraviglie alpine di Cortina d’Ampezzo. Vi diamo il benvenuto in un Paese di storia e innovazione, di creatività, cultura e passione”. Lo ha dichiarato il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò. “Questi Giochi Olimpici si inseriscono nella grande continuità dell’eredità Olimpica italiana: Cortina d’Ampezzo 1956, Roma 1960, Torino 2006. E nei settant’anni trascorsi dall’organizzazione dei nostri primi Giochi Olimpici Invernali, il mondo – così come il Movimento Olimpico – è profondamente cambiato. I Giochi di Cortina segnarono una svolta storica: la prima trasmissione televisiva in diretta di competizioni sportive a livello europeo. Questa volta i Giochi saranno seguiti da miliardi di persone, in più di cento Paesi. Siamo pronti a scrivere una nuova pagina della storia Olimpica, ispirati dai valori che ci uniscono tutti: eccellenza, amicizia e rispetto”.
“Quella che ci attende nelle prossime due settimane è un’edizione pionieristica dei Giochi Invernali: diffusa su un vasto territorio, rispettosa dell’ambiente, portatrice di un’eredità solida, conforme alle regole del Cio e la più equilibrata di sempre in termini di rappresentanza tra donne e uomini”, ha aggiunto. “Questi Giochi si svolgeranno con Spirito Italiano, uno spirito italiano vibrante e contemporaneo, in un contesto unico di bellezza naturale e culturale. Perché la bellezza italiana non ci appartiene come un bene: ci è stata affidata dalla storia come una responsabilità. La bellezza è più di un valore estetico. È un’energia. Un’energia che scorre sotto la superficie di ciò che vediamo. Vive solo se si trasmette, se diventa forza morale, culturale e civica, capace di plasmare il futuro”.
“Questa sera, questa celebrazione unica ha per me un significato particolarmente profondo, perché so quanto tutti noi abbiamo lottato per arrivare fin qui. A essere sincero, il percorso non è stato privo di difficoltà, ma, come tutta la squadra di Milano Cortina 2026, ero determinato a non rinunciare mai perché, semplicemente, amo il mio Paese, amo lo sport e amo il Movimento Olimpico”, ha sottolineato. “Ringrazio il Comitato Internazionale Olimpico, la sua presidente, Kirsty Coventry, e la presidente della Commissione di Coordinamento, Kristin Kloster, per il loro sostegno incrollabile. Grazie di cuore. Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza le comunità e le istituzioni che hanno lavorato insieme, senza sosta: il governo italiano, le città di Milano e Cortina d’Ampezzo, le regioni Lombardia e Veneto, le province autonome di Trento e Bolzano, i Comitati Olimpico e Paralimpico italiani, e tutti i nostri partner. Coordinare così tante realtà diverse, unite nella realizzazione di un unico sogno, è stata una dimostrazione straordinaria della capacità di questo Paese di portare a termine un progetto di tale complessità. Vorrei quindi dire grazie al popolo italiano. Grazie alle migliaia di volontari che renderanno questi Giochi così eccezionali. E grazie a tutti coloro che gareggeranno e prenderanno parte a questo spettacolo storico”.
“Non sono mai stato così orgoglioso di essere italiano come questa sera. Agli atleti, questo è il vostro momento, i vostri anni di dedizione, il vostro coraggio di sognare, la vostra determinazione a superare i limiti del possibile, questi Giochi sono vostri. In un’epoca in cui gran parte del mondo è divisa dai conflitti, la vostra presenza dimostra che un altro mondo è possibile. Un mondo fatto di unità, rispetto e armonia”, ha poi affermato. “Cari atleti, venite da tradizioni, culture e Paesi diversi. Eppure, siete uniti dallo sport, questo linguaggio universale. Siete la famiglia Olimpica e io non sarei qui stasera senza il sostegno della mia famiglia. Ora siamo qui riuniti, come membri di una grande famiglia globale, per sostenere tutti voi. Un messaggio all’Italia Team. Siete il nostro orgoglio. Nelle prossime due settimane, noi festeggeremo con voi. Qualunque sarà il risultato, voi unirete tutta l’Italia. Tra pochi istanti, la Fiamma Olimpica illuminerà il suolo italiano. Brillerà in più luoghi, con due bracieri, per la prima volta assoluta nella storia dei Giochi Olimpici. Questo momento magico sarà una fonte immensa di orgoglio nazionale. Perché questi Giochi hanno dimostrato, ancora una volta, che nonostante tutte le sfide che affrontiamo, l’influenza culturale e sportiva dell’Italia – e dell’Europa – continua a risplendere con forza nel mondo. Grazie a tutti”, ha concluso.
COVENTRY AGLI ATLETI “E’ IL VOSTRO MOMENTO”
“Benvenuti ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Benvenuti ai vostri Giochi, questo è il vostro momento, so cosa state provando, l’euforia e il nervosismo per tutte le giornate dure, per i sacrifici, per arrivare fino a questo momento. Ce l’avete fatta, prima di tutto siate fieri per essere arrivati fino a qui, ora date il meglio di voi, divertitevi in ogni momento. Nelle prossime due settimane ci regalerete qualcosa di speciale, ci insegnerete ad essere umani, sognare, superare le difficolta, a prendersi cura degli altri, ci mostrerete che non ci sono solo le vittorie, ma anche il coraggio, l’empatia, il cuore”. Lo ha dichiarato la presidente del Cio Kirsty Coventry durante la cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 allo stadio San Siro di Milano.
MATTARELLA “ARRIVA” IN TRAM A SAN SIRO, GUIDA VALENTINO ROSSI
Alle 20.22 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva invece fatto il suo ingresso nello stadio per sedersi in tribuna al fianco della Presidente del CIO, Kirsty Coventry, accolto da un’ovazione. Mattarella è “arrivato” in tram alle Olimpiadi. E’ stata questa l’entrata, a sorpresa, del Presidente della Repubblica, che caratterizza il prologo della cerimonia d’apertura. Con un autista d’eccezione: Valentino Rossi. Un filmato che vede il Presidente della Repubblica seduto come un comune cittadino, su un tram su cui salgono e scendono comuni cittadini, ma anche passeggeri speciali: gli orchestrali del Teatro La Scala o atlete e atleti con gli sci. Quando Mattarella scende, si accorge che il tram è stato condotto da un autista d’eccezione: Valentino Rossi in perfetta divisa da tranviere. Con un saluto al pluricampione mondiale di motociclismo si conclude il viaggio di questo tram davvero speciale.
GLI ALTRI MOMENTI PRINCIPALI DELLA CERIMONIA
La Cerimonia si è aperta con un un video, un racconto per immagini e suoni che restituisce l’essenza dell’Italia e dell’Armonia che la abita. È un’Italia illuminata dal sole, accarezzata dalla neve, autentica e imperfetta, capace di trasformare la semplicità in linguaggio e la vita di ogni giorno in Armonia. Il numero 20 ha dato inizio al conto alla rovescia: sugli schermi immagini broadcast di Milano e Cortina fino allo 0, sincronizzato con i braccialetti luminosi del pubblico fino a quando lo zero si è trasformato nella “O” di Armonia, segnando l’inizio della cerimonia.
Omaggio a Raffaella Carrà nella seconda sezione della prima parta della cerimonia (Armonia italiana): la fantasia. La cantante, attrice, ballerina e presentatrice, ha rivoluzionato il linguaggio dell’intrattenimento in Italia. Il segmento era stato aperto da una direttrice d’orchestra, interpretata dall’attrice Matilda De Angelis, che, ispirata dai tre dei grandi maestri della musica lirica italiana – Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Gioachino Rossini – dà inizio alla Sinfonia della Fantasia, interpretata da un gruppo di Note danzanti.
Una grande sfilata corale di personaggi ha poi animato lo show. I personaggi sono ispirati a categorie simboliche dell’immaginario e della creatività italiana, in cui storia, cultura e fantasia convivono in un unico racconto visivo. I riferimenti includono: l’Antica Roma, la cucina italiana, la moda, la letteratura, Il 500 e il Rinascimento, l’architettura, il design, il Carnevale di Venezia.
Mariah Carey, una delle star internazionali, ha quindi cantato “Nel blu, dipinto di blu”. La cantante si è poi esibita con uno dei suoi brani più iconici, “Nothing Is Impossible”, canzone simbolo dello spirito sportivo.
Uno dei momenti più iconici quello dell’ingresso della bandiera italiana. Tre gruppi di modelle sfilano indossando creazioni disegnate da Giorgio Armani: verde, bianco e rosso diventano movimento, trasformando la bandiera italiana in un’immagine vivente. È un momento di riconoscimento collettivo, un omaggio alla moda italiana e all’eleganza senza tempo di uno dei suoi protagonisti più celebrati. Dalle file delle modelle emerge la portabandiera di Milano, Vittoria Cerettia, scelta per rappresentare lo spirito creativo e contemporaneo della città. È lei a portare la bandiera nazionale fino al palco protocollare, dove il vessillo viene affidato al Corpo dei Corazzieri. In simultanea, a Cortina, un gruppo di portabandiera, espressione della tradizione sportiva e rappresentato dalla staffetta oro nella 4×10 km a Lillehammer Fulvio Valbusa, Giorgio Di Centa, Pietro Piller Cottrer, Cristian Zorzi, compie lo stesso gesto.
Per la prima volta nella storia dei Giochi olimpici l’alzabandiera dell’Italia è stato effettuato dal Reggimento Corazzieri con un plotone di nove uomini in uniforme di Gran Gala.
L’inno di Mameli è risuonato contemporaneamente nelle due città ospitanti, costruendo un unico momento condiviso tra Milano e Cortina. A Milano, Laura Pausini apre l’esecuzione, dando avvio al canto dell’Inno nello stadio. A Cortina, un coro di montagna ne raccoglie e amplifica la forza emotiva, estendendo il suono nello spazio urbano e montano. L’attore italiano Pierfrancesco Favino ha successivamente letto “L’infinito” di Giacomo Leopardi.
146 AZZURRI SFILANO NELLE CERIMONIE DI APERTURA
Sono in tutto 146 gli atleti dell’Italia Team che sfilano nelle cerimonie di apertura dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026. Così suddivisi: a San Siro, guidati dai portabandiera Arianna Fontana e Federico Pellegrino e con il segretario generale del CONI e capo missione Carlo Mornati, sfileranno 70 atleti di cinque discipline (short track, pattinaggio di figura, pattinaggio di velocità, hockey e sci di fondo). A Cortina, guidati dagli alfieri Federica Brignone e Amos Mosaner, saranno 35 gli atleti di quattro discipline (curling, sci alpino, skeleton e slittino). A Predazzo sfileranno 13 atleti di tre discipline (salto con gli sci, sci di fondo e combinata nordica); mentre a Livigno saranno 28 di quattro discipline (sci alpinismo, sci alpino, freestyle e snowboard).
– foto Quirinale –
(ITALPRESS).
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La nuova Italia di Mancini pronta a ripartire “Guardiamo al futuro”
Pubblicato
32 minuti fa-
24 Settembre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Domani sarà emozionante come sempre, abbiamo avuto delle soddisfazioni enormi in questo stadio, speriamo di ricominciare bene”. Roberto Mancini e la sua nuova Italia faranno domani il loro debutto affrontando il Belgio, nella prima giornata di Nations League, in quello stadio Olimpico dove iniziò la cavalcata poi culminata con la vittoria degli Europei. La Nazionale ha però ancora addosso le scorie del terzo Mondiale di fila saltato, colpa di quello spareggio perso a Zenica a marzo.
“Purtroppo il calcio è fatto di questo – osserva il ct azzurro ai microfoni di Sky Sport – A volte si perdono delle partite assurde ma bisogna andare avanti, il calcio ti dà la possibilità di rifarti, anche velocemente, dobbiamo tenerlo a mente e pensare al futuro”. Per quanto riguarda il gruppo e i nuovi arrivati, “abbiamo avuto due allenamenti ma ho avuto la possibilità di conoscere qualche ragazzo che avevamo visto solo in partita”.
Bocca cucita sulla formazione e in particolare sull’attacco: “Abbiamo tempo fino a domani, i ragazzi sono pronti e speriamo di fare le scelte giuste”, chiosa Mancini.
La fascia di capitano andrà come sempre sul braccio di Gigio Donnarumma, il primo ad aver voglia di riscatto. “Sono stati mesi durissimi, faccio fatica a raccontare, è stata un’estate particolare, lunghissima, ma bisogno ricominciare, abbiamo grande voglia di farlo – sottolinea – Si apre un nuovo ciclo, un nuovo percorso, domani abbiamo una grandissima partita, i tifosi saranno delusi come noi e sta a noi dargli quella carica per ritrovare l’amore per la Nazionale”.
E’ un gruppo nuovo, con tanti giovani convocati dal ct Mancini per ripartire dopo le ultime delusioni. “Sono tutti giocatori forti, Romano ha impressionato tanto anche me, sono tutti giovani che hanno voglia, qualità, sono sicuro che saranno il futuro di questa nuova Nazionale. Noi della vecchia guardia dovremo essere bravi a inserirli nel migliore dei modi e aiutarli nei momenti difficili”, spiega Donnarumma che rivela la difficoltà di parlare, tra chi era in campo a Zenica, della delusione Mondiale. “Non ci sono stati discorsi, zero, solo questa mattina ne abbiamo parlato per due minuti, perchè non c’era la voglia di ricordare e il dolore è ancora grande. Ora è importante guardare avanti”.
Donnarumma ha chiaro in mente l’obiettivo della nuova Italia. “Vogliamo costruire una grande Nazionale e il mister Mancini ci darà una grande mano in questo – spiega il portiere del Manchester City –. Vogliamo essere propositivi, aggressivi, vogliamo cercare di comandare il gioco, affronteremo squadre forti in questa Nations League, ma l’idea è quella di comandare il gioco e l’Europeo vinto nel 2021 insegna. Vogliamo fare innamorare di nuovo i tifosi della maglia azzura”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Sport
BJK Cup, l’Italia rimonta la Cina e vola in semifinale: decisiva la vittoria di Errani/Paolini
Pubblicato
32 minuti fa-
24 Settembre 2026di
Redazione
SHENZHEN (CINA) (ITALPRESS) – L’Italia completa la rimonta sulla Cina padrona di casa e vola in semifinale alla Billie Jean King Cup dove affronterà l’Ucraina. Sul cemento indoor dello Shenzhen Bay Sports Centre, dopo la sconfitta di Elisabetta Cocciaretto contro Shuai Zhang per 6-0 6-2 e il successo di Jasmine Paolini su Qinwen Zheng per 6-3 7-6(4), è il doppio azzurro a siglare il decisivo punto del 2-1 che vale un posto fra le migliori quattro nazionali.
Sara Errani e la stessa Paolini, campionesse olimpiche in carica, hanno la meglio su Hanyu Guo e Xinyu Jiang per 6-4 5-7 6-3. Le azzurre, bicampionesse in carica dopo i successi del 2024 e del 2025, affronteranno dunque l’Ucraina sabato mentre domani Repubblica Ceca e Spagna daranno vita all’altra semifinale.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Sport
F1 GP Azerbaijan, la Mercedes domina le libere: Russell davanti ad Antonelli, Leclerc 4°
Pubblicato
5 ore fa-
24 Settembre 2026di
Redazione
BAKU (AZERBAIJAN) (ITALPRESS) – George Russell si conferma il più veloce del giovedì nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Azerbaijan 2026 di Formula 1. L’alfiere della Mercedes, infatti, ferma il cronometro a 1’43″347 mettendosi alle spalle il compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli, che accusa un ritardo di +0″552. Terzo crono per la Red Bull di Max Verstappen (+0″827), che ha un buon ritmo, anche se nettamente inferiore rispetto alle frecce d’argento. Le Ferrari di Charles Leclerc (+1″126) e di Lewis Hamilton (+1″318) chiudono rispettivamente in quarta e quinta posizione, ma sono molto lontane dalla vetta.
Lando Norris, dopo una mattinata in ombra, risale fino al sesto posto; l’altra McLaren di Oscar Piastri, invece, è ottava, alle spalle dell’Alpine di Pierre Gasly. Domani alle 10.30 via alle FP3; mentre alle 14 ci saranno le qualifiche.
I MIGLIORI TEMPI
1^ sessione
1. George Russell (Gbr) Mercedes 1’45″387
2. Max Verstappen (Ned) Red Bull 1’45″787
3. Charles Leclerc (Mon) Ferrari 1’45″791
4. Lewis Hamilton (Gbr) Ferrari 1’45″824
5. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes 1’46″265
6. Oscar Piastri (Aus) McLaren 1’46″398
7. Liam Lawson (Nzl) Racing Bulls 1’46″440
8. Arvid Lindblad (Gbr) Racing Bulls 1’46″601
9. Esteban Ocon (Fra) Haas 1’46″624
10. Gabriel Bortoleto (Bra) Audi 1’46″688
2^ sessione
1. George Russell (Gbr) Mercedes 1’43″347
2. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes 1’43″899
3. Max Verstappen (Ned) Red Bull 1’44″174
4. Charles Leclerc (Mon) Ferrari 1’44″473
5. Lewis Hamilton (Gbr) Ferrari 1’44″665
6. Lando Norris (Gbr) McLaren 1’44″831
7. Pierre Gasly (Fra) Alpine 1’44″843
8. Oscar Piastri (Aus) McLaren 1’44″857
9. Isack Hadjar (Fra) Red Bull 1’44″868
10. Esteban Ocon (Fra) Haas 1’45″290
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).


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