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Cronaca

Dolcenera “Con il videoclip di ‘My Lovè racconto il rapporto tra uomo e ia”

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ROMA (ITALPRESS) – “My Love” è il nuovo singolo di Dolcenera che segna il ritorno al rock moderno, istintivo e viscerale della cantante. Uscito il 10 aprile, è una riflessione sulla condizione dell’uomo contemporaneo, sospeso tra l’illusione di controllo e la consapevolezza della propria vulnerabilità. “My Love è il mio ultimo bambino a cui tengo tanto, perchè dentro di sè ha un grido di voglia di libertà e voglia di verità. Perchè noi viviamo la nostra vita filtrata attraverso uno schermo, lo schermo del cellulare. Abbiamo una doppia vita, quella reale e quella digitale. Quella digitale ha preso il sopravvento su quella reale. E molto spesso però la nostra vita digitale ci porta in uno stato di ansia, perchè in questo scrolling continuo noi continuiamo a ricevere informazioni tipo di flussi di vita degli altri, ma che non sono reali, magari sono edulcorati, sono la versione positiva, la versione vincente delle vite degli altri”, dice in un’intervista alla Italpress. “Di fronte a tutto questo c’è la mia voglia di esprimere il concetto del trovare di nuovo qualcosa di vero, in questo mondo in cui non si sa più cosa è vero e cosa è falso”, aggiunge. Il brano è accompagnato da un videoclip innovativo che mette insieme intelligenza artificiale con riprese reali, che riceverà il premio speciale alla XXIII Edizione del Premio Roma Videoclip “Il cinema incontra la musica”, videoclip tra i più visti dell’ultima settimana e in tendenza su YouTube (https://youtu.be/wgmr4X_pIag?is=TywRtffKT-eYPP_7). Dolcenera sottolinea come “è un’opera d’arte e penso che sia abbastanza innovativo, perchè non è mai stato fatto un videoclip che mette insieme intelligenza artificiale con riprese reali. E chiaramente questo è un concetto che deriva dal significato di My Love che mette in crisi questo punto focale del nostro vivere di oggi, cioè il fatto di non riuscire a capire ciò che è vero da ciò che è finto. Io sono pro futuro, per l’evoluzione dell’essere umano, ma chiaramente l’evoluzione dev’essere dominata dall’uomo. Il videoclip è molto bello perchè ha dentro un sacco di riferimenti visivi che raccontano quella distopia del sociale che però in realtà non è così futuristica ma è attuale”. Quanto al premio “ne sono veramente felice per le persone che ci hanno lavorato e che hanno creduto nella valorizzazione di questo ideale di vita: il tornare ad avere un contatto con realtà vera e non farsi trascinare dentro il vortice degli algoritmi dei digitali. Sono contenta e anche un pò emozionata perchè la fatica per riuscire a portare a casa un’opera di questo tipo non è poca, devi sognare e lottare. Non è che uno può fare qualsiasi cosa nel mercato italiano della musica. Ci devi mettere il cuore, passione, devi compensare il fatto che questo è un piccolo mercato e quindi quando riesci a fare una cosa di grande valore proprio a livello mondiale è una grande ricompensa”.
“My Love” anticipa il dodicesimo album di Dolcenera, in uscita nel 2026, che segna anche una nuova fase artistica. “Il nuovo album uscirà in autunno. Questo album probabilmente rispetto agli altri sarà più diretto? Non lo so. Sicuramente ci sono delle tematiche importanti, ma è il mio modo di fare le cose. Ho sempre avuto dentro di me l’attenzione al sociale e penso che il cantautore proprio lo debba fare, costi quel che costi, qualsiasi sia la modalità in cui si usufruisce della musica in questo momento storico, che non è esattamente una modalità in cui la musica dice tanto”.
La cantante partirà anche con un nuovo tour teatrale, “Piano Solo Recital”, una sorta di one woman show tra musica e narrazione con il pianoforte a fare da protagonista. “Il pianoforte è la mia seconda modalità espressiva che mi permette la prima, quella del canto, perchè se io non avessi suonato il pianoforte non avrei cantato così. Quindi è importantissimo saper suonare uno strumento, nel senso di governarlo. Perchè mi piace questo tipo di approccio? Perchè non c’è regola in questa forma di concerto. Non ci sono regole, non ci sono tempistiche, posso fare quello che mi piace di più, ovvero andare fuori dagli schemi, improvvisare. Dal vivo puoi regalare dei momenti particolari allo spettatore e anche te come artista, ricordarti le cose per la loro peculiarità, non per il fatto che sono tutte uguali”.
Quanto a possibili altri progetti oltre alla musica, dopo la fortunata esperienza a Pechino Express, Dolcenera chiosa: “In questo momento il mio bisogno principale è comunicare attraverso la musica. Pechino Express è stata una delle esperienze più belle della mia vita, fatta insieme al mio compagno trentennale Gigi, in un momento in cui non stavo così bene a livello proprio di equilibrio personale, nel senso stavo vivendo un momento di distacco dalla musica. Mi sono fermata per quattro anni e ho deciso di accettare la proposta di Pechino proprio perchè volevo provare a ricongiungermi con la parte più tribale di me. Pechino ti porta dentro un mondo che ti fa passeggiare attraverso culture differenti che però non sono ancora contaminate dalla parte occidentale, dall’era digitale, quella più spersonalizzante”.
(ITALPRESS).
-Foto: Italpress-

Cronaca

La Voce Pavese – 25enne ucciso a Pavia, un degrado senza fine

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Un’aggressione improvvisa, nata forse per uno sguardo o una parola di troppo, si è trasformata in tragedia nella notte tra sabato e domenica nell’area Cattaneo. A perdere la vita è stato Gabriele Vaccaro, 25 anni, originario di Favara, in provincia di Agrigento, da alcuni mesi a Pavia per lavoro in un centro logistico delle Poste a Stradella.

Il giovane si trovava con due amici e stava tornando all’auto con alcune pizze appena acquistate quando, vicino alle colonnine del parcheggio, sarebbe stato avvicinato da un gruppo di coetanei. In pochi istanti la situazione è degenerata: un colpo al collo inferto con un oggetto appuntito, forse un coltello o un cacciavite, gli è risultato fatale.

Dopo l’aggressione, gli amici hanno caricato il ferito in auto e si sono diretti verso l’abitazione in via Edoardo Camera, nel quartiere Vallone. Solo una volta arrivati si sono resi conto della gravità delle condizioni del 25enne e hanno allertato i soccorsi. Trasportato d’urgenza al Policlinico San Matteo, Vaccaro è morto poco dopo il ricovero.

Le indagini della squadra mobile e della polizia scientifica sono in corso per chiarire dinamica e movente. Nelle ore successive sono stati portati in questura tre giovani, due italiani e un minorenne di origine egiziana, la cui posizione è ancora al vaglio degli investigatori.

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Secondo le prime ricostruzioni, gli aggressori, descritti come molto giovani, erano già presenti nel parcheggio. Ci sarebbe stato un breve diverbio per motivi ritenuti al momento futili, seguito dall’aggressione. Il gruppo si è poi allontanato rapidamente, lasciando sul posto poche tracce.

Fondamentali per le indagini saranno le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, anche se quelle più vicine al luogo del delitto non avrebbero fornito riprese nitide. Più utili potrebbero rivelarsi altri impianti lungo il possibile percorso di fuga.

Resta da chiarire anche l’arma utilizzata, non ancora ritrovata. Gli inquirenti ipotizzano una lama sottile o un utensile appuntito. Sarà l’autopsia a fornire elementi decisivi per ricostruire con precisione quanto accaduto.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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Trasporto aereo, Battisti “Non è emergenza carburante ma problema di sistema”

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PALERMO (ITALPRESS) – La riduzione dei voli da parte di grandi compagnie europee e le tensioni sul jet fuel non rappresentano un’emergenza tecnica immediata, ma il segnale di una trasformazione più profonda del sistema del trasporto aereo. E’ la lettura proposta dall’amministratore delegato di Gesap, Gianfranco Battisti, che in un’intervista invita a interpretare la fase attuale come una dinamica strutturale legata alla filiera energetica e al contesto geopolitico.
Secondo Battisti, “Non siamo di fronte a un problema tecnico di disponibilità immediata, ma a una tensione strutturale della filiera energetica applicata al trasporto aereo” e le decisioni di vettori internazionali di ridurre flotte e rotte sono “segnali anticipatori di un sistema sotto pressione”. In questo scenario, ha osservato, “Questo significa una cosa molto chiara che il trasporto aereo è entrato in una nuova fase”.
Rispetto al rischio di carenze di carburante e possibili stop ai voli, l’amministratore delegato di Gesap ha sottolineato che “è uno scenario possibile, ma non nei termini più allarmistici con cui viene raccontato”, evidenziando come il nodo centrale sia la dipendenza energetica del settore. “Ma il punto vero è un altro e non è la carenza in sè, è la dipendenza. Abbiamo costruito un sistema energetico che espone il trasporto aereo a shock esterni. E oggi ne vediamo gli effetti”, ha affermato.
Battisti ha inoltre evidenziato che il settore sta già registrando effetti concreti sul traffico e sul turismo, con una progressiva riorganizzazione delle rotte e una maggiore concentrazione sugli hub principali. L’impatto, ha spiegato, “c’è già” e si manifesta attraverso una riduzione selettiva dei collegamenti e una revisione dei network, con possibili ripercussioni soprattutto sui flussi internazionali di lungo raggio.
In questo contesto, ha aggiunto, il ruolo degli aeroporti diventa sempre più centrale: “Gli aeroporti diventano infrastrutture strategiche, non più semplici nodi operativi” e, in una fase di tensione energetica, “Non è più solo una questione di traffico, ma di affidabilità del sistema”.
Guardando al posizionamento dello scalo di Palermo, Battisti ha ricordato che “per un territorio insulare, il trasporto aereo non è un’opzione è una necessità” e che, nei momenti di crisi, “gli aeroporti non vengono scelti solo per la domanda, ma per la loro capacità di reggere il sistema”. “Il nostro obiettivo è rafforzare tre elementi: resilienza operativa; diversificazione delle rotte e dei vettori; qualità dell’infrastruttura e dei servizi”, ha spiegato.
Infine, l’amministratore delegato di Gesap ha richiamato l’attenzione sul contesto europeo e sulla necessità di una lettura sistemica della fase attuale. “Il rischio è sbagliare diagnosi” e la sfida principale riguarda la capacità di governare un sistema in trasformazione. “La vera questione non è se mancherà il carburante. La vera questione è se saremo in grado di governare un sistema che non è più stabile come lo abbiamo conosciuto”, ha concluso.

– Foto ufficio stampa Gesap –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Tg News 20/4/2026

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ROMA (ITALPRESS) –  Trump: “Vance andrà ad Islamabad per i negoziati” – Arrivano le fatture per i feriti di Crans-Montana – 21enne ucciso a Vasto, il padre confessa  –  Omicidio Pavia, fermato un 16enne egiziano – Dossieraggio, indagato ex n.2 del Dis Del Deo – Milano, escort di lusso nei locali della movida – Stipendi reali più leggeri del 10% negli ultimi 5 anni – Un anno fa ci lasciava Papa Francesco – Previsioni 3B Meteo 21 Aprile.

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