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Cronaca

La vaccinazione di adulti e fragili leva strategica per la sostenibilità del SSN

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ROMA (ITALPRESS) – L’Italia ha stanziato per la prima volta risorse strutturali dedicate alla prevenzione e ai vaccini nella Legge di Bilancio 2026. Ora la sfida è trasformare questo investimento in accesso reale ed equo su tutto il territorio, soprattutto per la popolazione adulta e fragile. Un passaggio cruciale in un Paese in cui quasi un cittadino su quattro ha più di 65 anni e l’aumento della longevità si accompagna a un crescente carico di cronicità. In questo contesto, le vaccinazioni dell’adulto, a partire da quelle contro Herpes Zoster e Virus Respiratorio Sinciziale (RSV), emergono come una leva strategica per la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. Il tema è stato affrontato al Ministero della Salute nell’incontro “L’Italia tra prevenzione e aspirazione alla longevità. Equità, sostenibilità e ruolo delle vaccinazioni in un Paese sempre più anziano”, organizzato da Aristea International con il contributo non condizionante di GSK, che ha riunito istituzioni, Regioni, società scientifiche e associazioni civiche.
Dopo i saluti istituzionali di Maria Rosaria Campitiello, Capo Dipartimento Prevenzione, Ricerca ed Emergenze sanitarie del Ministero della Salute, i lavori, moderati dal giornalista scientifico Daniel Della Seta, sono stati introdotti da Massimo Andreoni e Anna Odone, membri del Consiglio Superiore di Sanità, che hanno inquadrato il tema della prevenzione vaccinale nell’adulto alla luce dei cambiamenti demografici ed epidemiologici, mentre Fortunato Paolo D’Ancona del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità ha richiamato il valore degli strumenti di sorveglianza e diagnostica per migliorare la stima dell’impatto di HZ e RSV nella popolazione adulta e fragile.
“L’Herpes Zoster è una patologia estremamente diffusa: almeno il 90% della popolazione è a rischio e una persona su tre sviluppa la malattia entro gli 80 anni, con un impatto rilevante anche sul rischio cardiovascolare e sulla qualità della vita – ha spiegato il professor Andreoni – Anche il Virus Respiratorio Sinciziale nell’adulto rappresenta un problema significativo, con decine di migliaia di ospedalizzazioni ogni anno e una mortalità che cresce con l’età e con le comorbidità. La vaccinazione può ridurre in modo sostanziale questi esiti, ed è importante che l’Italia si allinei alle esperienze europee anche su questo fronte”.
“In un Paese che invecchia, la vaccinazione dell’adulto non può più essere considerata un intervento residuale, ma deve diventare parte integrante di una strategia strutturale di prevenzione lungo tutto l’arco della vita – ha sottolineato la professoressa Odone, Presidente della Sezione III del CSS – In questo quadro, la protezione dell’adulto fragile contro Herpes Zoster e RSV è emblematica di come oggi la sfida non sia solo proteggere dal singolo evento infettivo, ma ridurre fragilità, complicanze e disuguaglianze di accesso, integrando le nuove evidenze scientifiche nella programmazione sanitaria, garantendo appropriatezza, equità e aggiornamento degli strumenti di sanità pubblica”.
La tavola rotonda istituzionale ha visto il coinvolgimento di Simona Loizzo, promotrice alla Camera del percorso di aggiornamento dei LEA, che nelle osservazioni approvate all’unanimità dalle Commissioni competenti richiama anche il rafforzamento delle vaccinazioni dell’adulto, con riferimento all’inserimento del vaccino contro il Virus Respiratorio Sinciziale per gli adulti fragili e gli over 65 e all’estensione della vaccinazione contro l’Herpes Zoster oltre i 65 anni.
Accanto a questo percorso, i deputati Gian Antonio Girelli e Ilenia Malavasi hanno richiamato il lavoro parlamentare avviato con la proposta di legge sull’aggiornamento periodico del calendario vaccinale per la popolazione anziana e fragile, che pone al centro il legame tra prevenzione, invecchiamento in salute, sostenibilità del SSN e riduzione delle disuguaglianze territoriali. Al centro del confronto, dunque, non solo il valore della prevenzione, ma soprattutto la necessità di trasformare orientamenti già emersi a livello legislativo e programmatorio in strumenti concreti di accesso uniforme sul territorio nazionale.
La senatrice Elisa Pirro ha infine approfondito il tema della sostenibilità economica e degli strumenti di bilancio necessari per sostenere investimenti strutturali nella prevenzione.
Ampio spazio è stato dedicato al ruolo delle Regioni, con gli interventi del Presidente della Conferenza Stato-Regioni Massimiliano Fedriga e dei rappresentanti di alcune regioni che si sono distinte per determinate best practice nella determinazione di percorsi vaccinali efficienti: hanno esposto i rispetti modelli Danilo Cereda (Lombardia), Federico Riboldi (Piemonte), Giancarlo Icardi (Liguria) e Francesco Bencivenga (Campania). Dal confronto è emersa l’esistenza di modelli organizzativi avanzati già attivi in alcune realtà, accanto ad alcune disomogeneità territoriali che incidono sull’accesso alle vaccinazioni dell’adulto e del paziente fragile.
“La vaccinazione in età adulta anziana, a partire da quella contro l’Herpes Zoster e il Virus Respiratorio Sinciziale, rappresenta un investimento ad alto valore pubblico – ha sottolineato Fedriga – Significa ridurre il carico di malattia, prevenire complicanze spesso invalidanti, tutelare la fascia più fragile della popolazione e al contempo rafforzare la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. Tuttavia, la sfida principale resta quella dell’equità: garantire percorsi vaccinali omogenei, accessibili e tempestivi su tutto il territorio nazionale è una responsabilità istituzionale precisa. Superare le disuguaglianze tra territori, tra nord e sud, significa rendere effettivo il diritto alla salute e rafforzare la coesione del Paese. In questo scenario le regioni sono chiamate a svolgere un ruolo decisivo”.
La tavola rotonda scientifica ha approfondito le evidenze cliniche ed economiche a supporto della prevenzione vaccinale nell’adulto. Eugenio Di Brino, Co-founder & partner di Altems Advisory, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, ha evidenziato gli impatti economici della mancata vaccinazione negli adulti secondo le raccomandazioni dal PNPV. Giulia Ciancarella, Macroarea SIMG della Promozione di Salute e Prevenzione, si è soffermata sul ruolo strategico della Medicina Generale. Luca Cipriani, Vicepresidente SIGOT, e Dario Leosco, Presidente SIGG, hanno indicato la priorità della popolazione anziana per accedere alle vaccinazioni. Enrico Di Rosa, Presidente SItI, ha analizzato il valore della vaccinazione nell’adulto. Cristina Mussini, Presidente SIMIT, ha ribadito la necessità di consolidare la fiducia nei vaccini per gli adulti e la funzione che questo strumento può avere anche nel contrasto all’antimicrobico resistenza. Riccardo Inchingolo, Presidente Gruppo di Studio Fisiopatologia Respiratoria/Riabilitazione SIP/IRS, e Raffaele Scala, Presidente AIPO, hanno analizzato le complicanze possibili nella popolazione affetta da patologie respiratorie.
Nell’incontro è emersa la necessità di valorizzare pienamente le risorse stanziate per la prevenzione, traducendole in azioni concrete e accessibili per i cittadini, e di rafforzare un approccio più uniforme e integrato alle vaccinazioni dell’adulto. Ad arricchire il dibattito, nella parte conclusiva un confronto tra società civile e Ministero della Salute.
Francesco Saverio Mennini, Capo del Dipartimento della programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Servizio Sanitario Nazionale, Ministero della Salute ha affrontato il tema dell’allocazione delle risorse del SSN a medio-lungo termine. Anna Caraglia, Ministero della Salute, ha spiegato il contributo pratico che possono offrire le strutture tecniche del Ministero per facilitare l’implementazione rapida di percorsi vaccinali per i fragili.
Per la società civile sono intervenuti rappresentanti delle associazioni e delle organizzazioni impegnate sui temi dell’invecchiamento e dei diritti di salute: Francesco Macchia, Direttore di HappyAgeing-Alleanza per l’Invecchiamento Attivo; Maria Eugenia Morreale, Agenzia di Valutazione Civica di Cittadinanzattiva; Eleonora Selvi, Presidente Fondazione Longevitas.
“Da oltre dieci anni, la nostra Associazione rappresenta la voce degli anziani portando le istanze della sua componente sociale e dei sindacati – ha sottolineato Macchia – La vaccinazione rappresenta un vero e proprio diritto alla tutela della salute delle persone anziane: di fronte alle evidenze esistenti circa la costo-efficacia dell’intervento, la sua negazione rappresenta un inaccettabile atto di ageismo sanitario. Ci sono grandi aspettative sul prossimo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, sia in termini di piena attuazione delle vaccinazioni già previste, come quella contro Herpes Zoster, Pneumococco e Influenza sia in termini di inserimento di strumenti strategici come la vaccinazione contro l’RSV e di implementazione di azioni che abbiamo sempre sostenuto, come la chiamata attiva”.
Da questa unità di intenti emergerà un executive summary condiviso, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di politiche sanitarie più eque e sostenibili.

– foto Studio Comunicazione Diessecom. Da sinistra Anna Odone, Consiglio Superiore di Sanità; Daniel Della Seta, giornalista scientifico; Anna Caraglia, Ministero della Salute; Massimo Andreoni, Consiglio Superiore di Sanità; Gian Antonio Girelli, membro XII Commissione, Affari Sociali; Fortunato Paolo D’ancona, ISS –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Us Open, Zverev spezza il sogno di Shelton e vince il suo secondo Slam

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Alexander Zverev si prende anche New York. Dopo il primo titolo Slam vinto al Roland Garros, il tennista tedesco mette in bacheca il primo Us Open della carriera battendo Ben Shelton nell’ultimo atto del torneo americano. Alla terza finale Major consecutiva, il 29enne di Amburgo cancella il brutto ricordo del 2020, quando si arrese a Dominic Thiem in cinque set dopo aver servito per il match (5-3) nel parziale decisivo. E’ di 6-3 7-6(2) 7-5 6-2, in tre ore e 32 minuti di gioco, il punteggio in favore del tennista tedesco, che è il nono giocatore nell’Era Open ad essere in grado di sollevare Roland Garros e Us Open nella stessa stagione dopo nomi del calibro di Rod Laver (1969), Guillermo Vilas (1977), Ivan Lendl (1986, 1987), Mats Wilander (1988), Andre Agassi (1999), Rafael Nadal (2010, 2013, 2017, 2019), Novak Djokovic (2023) e Carlos Alcaraz (2025). Zverev diventa anche il quarto tennista tedesco di sempre a trionfare a Fluishing Meadows: prima di lui ci erano riusciti Boris Becker (1989) e – al femminile – Steffi Graf (1988, 1989, 1993, 1995, 1996) e Angelique Kerber (2016).
Delusione per Ben Shelton, alla prima finale Slam della carriera, che ha ugualmente disputato un torneo incredibile: fatti fuori gli ostici Griekspoor, Hurkacz e Shapovalov, lo statunitense è stato protagonista dell’eliminazione di Alcaraz e del sorprendente Tiafoe. A Shelton è mancato il guizzo decisivo per riportare un titolo Major negli Usa che manca dallo Us Open 2003 con Andy Roddick.
Tra forfait ed eliminazioni a sorpresa, la classifica Atp e la Race verso le Atp Finals subiscono diversi cambiamenti. Jannik Sinner resta numero uno del mondo (11.500 punti), ma con meno di 2000 lunghezze di margine su Zverev (9690), che si prende però il primo posto nella Race: 8.650 contro 7.950 punti in favore del tedesco, che rientra prepotentemente in gioco per la corsa al numero uno del 2026. Alcaraz si conferma terzo in classifica Atp (5.560) con Shelton nuovo numero 4 del mondo (4.680). Perde una posizione Felix Auger-Aliassime, quinto con 3.890, mentre ne guadagna due Daniil Medvedev, sesto con 3.770. Flavio Cobolli si conferma in top ten, settimo con 3.720 punti, davanti a Frances Tiafoe, che entra nel best ranking di numero 8 del mondo (3.380). Otto anni dopo l’ultima volta, Novak Djokovic uscirà dalla top ten e scalerà in 12esima posizione (2.980). Perde terreno Lorenzo Musetti, che scivola ai margini della top 20 in 20esima piazza con 2.255 punti.
– foto Ipa Agency –
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Cronaca

Colpo Sassuolo, l’ex Adzic manda al tappeto la Juve al 94′

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REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Il Sassuolo vince una partita pazza, battendo per 3-2 la Juventus nella quarta giornata di Serie A con cinque gol tutti nella ripresa. I padroni di casa vanno due volte in vantaggio con Esposito e Bowie, venendo raggiunti in entrambi i casi da Zhegrova. All’ultimo minuto, però, l’ex Adzic trova il 3-2 che manda gli emiliani a 7 punti, raggiungendo proprio la formazione di Spaletti.
Primo squillo bianconero dopo appena due minuti, quando Nico Gonzalez si libera al tiro col destro dal limite, scheggiando la parte alta della traversa. La Juventus si rende pericolosa, ma concede più di qualcosa dietro, dove il Sassuolo trova spesso spazio in ripartenza. Al 36′ un ottimo Doig, ispirato da Esposito, entra in area dalla sinistra e calcia trovando l’esterno della rete. Si va all’intervallo sul risultato di 0-0. Subito Juventus pericolosa al rientro in campo. Al 47′ Alajbegovic si accentra per calciare a giro con il destro: Muric devia in angolo. Un minuto dopo è Vicario a volare sulla conclusione di Berardi. Al 65′ passano in vantaggio gli emiliani. Matic si accentra dalla destra dopo una serie di scambi e a 30 metri dalla porta verticalizza perfettamente verso l’area, dove si lancia Esposito che batte Vicario: 1-0. Nel finale la Juventus guadagna campo e all’82’ pareggia con il neo entrato Zhegrova. Muric esce per respingere un cross dalla sinistra di Kelly, ma la palla finisce tra i piedi del kosovaro, che con il portiere fuori dai pali insacca per l’1-1. Il Sassuolo non accusa il colpo e all’89’ torna avanti. Bakola scambia con Doig e sfonda centralmente arrivando al limite, dove serve Bowie, che con il destro batte Vicario. In avvio di recupero arriva la doppietta di Zhegrova, che si accentra dalla destra, scambia con Kolo Muani e batte Muric. La partita non finisce qui, perchè all’ultimo minuto di recupero la squadra di Aquilani la vince con Adzic, che finalizza il contropiede neroverde siglando il secondo gol consecutivo dopo quello al Bologna. Al Mapei il Sassuolo vince 3-2.
– foto Ipa Agency –
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Centrosinistra, Schlein “È tempo di accelerare sul programma comune”

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REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – “Ora è tempo di accelerare sul programma comune”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, chiudendo la Festa nazionale dell’Unità, a Reggio Emilia.
“Non partiamo da zero, ma non basterà una somma di proposte concrete per quanto valide. Servono i valori, una visione del presente e del futuro che emancipi le persone dal bisogno – ha aggiunto Schlein -. Un sogno collettivo, una speranza di un Paese migliore che non ti abbandona nella solitudine e nella fatica ma che ti tende una mano. Non è sufficiente un semplice ritocco del modello neoliberista che ha fallito e chge ha mostrato la sua insostenibilità dal punto di vista economico, sociale e ambientale, ci serve il coraggio di ripensare il modello di sviluppo”.
“Ho chiesto ai nostri alleati di non affinare questo programma chiusi nelle nostre stanze di partito, ma di farlo tra la gente”, ha sottolineato la leader dem.
“Noi non vogliamo costruire l’alleanza contro i nostri avversari ma per le cose che vogliamo e possiamo fare insieme per l’Italia – ha proseguito -. Il Partito Democratico è il primo partito di opposizione ed è il perno imprescindibile di questa alternativa. Un partito che si è dimostrato vitale, saldo, forte, e che vogliamo mettere generosamente a disposizione di un progetto più ampio, unitario, per una nuova agenda per l’Italia. Abbiamo lavorato per un partito empatico, vicino ai bisogni e alle speranze delle persone. Speranza è una parola importante e la dobbiamo riaccendere”.
“E’ stato un Governo inutilmente lungo. Che occasione storica ha sprecato Giorgia Meloni… Avevano i numeri per fare tutto e sono riusciti a non fare nulla che migliorasse in concreto la vita degli italiani – ha affermato la segretaria del Pd, per la quale il record di durata del Governo “squarcia la loro propaganda. Basta col vittimismo, siete lì da 4 anni, se avete fallito la colpa è vostra, non può essere sempre di qualcun altro”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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