Seguici sui social

Cronaca

MedOr e Luiss incontrano il presidente Ruto, Kenya strategico per il futuro

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Un Paese di oltre 55 milioni di abitanti con un Pil in crescita e uno dei mercati africani più interessanti per l’Italia. E’ il Kenya, che in questi giorni ha visto i suoi massimi esponenti istituzionali, William Samoei Ruto, presidente della Repubblica del Kenya, e il Primo Ministro e ministro degli Affari Esteri e della Diaspora, Musalia Mudavadi, in visita a Roma. Una due giorni iniziata con l’incontro con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella; con la premier, Giorgia Meloni; un Business Forum e proseguita oggi nell’incontro “Kenya: un grande Paese che guarda al futuro”, organizzato dalla MedOr Italian Foundation e dalla Luiss. “Il Kenya è una nazione dinamica e lungimirante ed è al centro della trasformazione dell’Africa, ha una posizione strategica come crocevia delle rotte internazionali, con oltre 55 milioni di abitanti, prevalentemente giovani e istruiti, sta tracciando un percorso verso il futuro ancorato alla resilienza e alle riforme – ha detto il presidente Ruto nel corso dell’incontro -. Abbiamo trasformato il Kenya nella sesta economia dell’Africa, abbiamo ripristinato la fiducia degli investitori, abbiamo fatto passi significativi verso la copertura sanitaria universale, il Kenya è una democrazia. Eppure la nostra più grande forza risiede nelle persone, ovunque sorge una opportunità i kenioti si levano per coglierla”.
“Stiamo attraversando un periodo in cui molte delle certezze dell’ordine globale che abbiamo avuto per decenni stanno vacillando, il conflitto è tornato al centro degli affari internazionali, dall’Ucraina al Medio Oriente, le rotte commerciali hanno assunto un rinnovato significato strategico, la sicurezza non è più limitata ai confini territoriali ma si estende al cyberspazio così come alla sicurezza energetica. Le pressioni climatiche non sono più delle proiezioni – ha aggiunto Ruto – ma una realtà per milioni di persone nel mondo. In un mondo così instabile ci dobbiamo chiedere cosa definisce uno Stato capace? Credo ci si debba basare su reattività, collaborazione, innovazione, resilienza e ambizione. Senza lavoro e opportunità avremo rischi di instabilità, l’industrializzazione rimane il percorso migliore per creare una economia resiliente e, se agiremo correttamente, i giovani africani non saranno un peso per il sistema ma uno dei più grandi motori di crescita e innovazione”. “Entro il 2050 – ha spiegato – una persona su quattro vivrà in Africa, questa è una realtà per la crescita economica e la domanda non è solo se l’Africa plasmerà il futuro, ma se lo costruiremo insieme”.
Il presidente della Fondazione MedOr, Marco Minniti, ha ricordato come la visita in Italia sia stata “un grande successo” per le relazioni dei nostri Paesi e si è confermata una “solida amicizia. In questo momento Dio solo da quanto c’è bisogno di alleanze strategiche perchè viviamo in un mondo caratterizzato da una radicale incertezza che deriva dal fatto che il vecchio ordine mondiale è finito per sempre. Abbiamo la guerra in Ucraina, in Medio Oriente, in Iran e, se vogliamo costruire un percorso di pace stabile e duratura che rappresenta una grande sfida per l’umanità, dobbiamo pensare che questo progetto si poggi sull’obiettivo di costruire un nuovo ordine mondiale. La visita di Ruto – ha evidenziato Minniti – coincide con quella in Africa del Santo Padre che ha portato due parole: pace e dignità. Il viaggio del Santo Padre ci dice che, se vogliamo costruire un nuovo ordine mondiale, dobbiamo sapere che senza il sud del mondo non è possibile farlo e l’Africa e il Kenya sono un riferimento importante altissimo. Il Piano Mattei, progetto innovativo e senza precedenti, sta ottenendo grandi risultati che vogliamo implementare. Sogno che il Piano Mattei diventi il Piano dell’intera Europa perchè è tutta Europa che deve guardate all’Africa. L’Africa mette a disposizione le materie prime e l’Ue le tecnologie e le risorse per lo sviluppo, ciò può consentire l’inizio di un nuovo ordine mondiale”.
Infine, Minniti ha sottolineato come, a suo dire, l’immigrazione “non è una emergenza, le migrazioni sono un dato strutturale del pianeta, le abbiamo avute in passato, le abbiamo oggi e le avremo in futuro; quello che possiamo fare è governare i flussi migratori creando canali legali. Inoltre, la gioventù africana sta collaborando sempre di più all’idea che deve formarsi, in Kenya le nuove generazioni sono molto formate, tra le più formate dell’intero sud del mondo. Questa è la partita che dobbiamo giocarci. Inoltre, abbiamo bisogno di sviluppare una visione più complessiva degli equilibri del pianeta, in Africa ci sono tensioni e possono formarsi delle destabilizzazioni, è interesse di tutti evitare che l’Africa possa essere destabilizzata, dobbiamo comprendere che in una fase della storia del mondo dove sembra dominare l’incertezza, abbiamo di fronte la collocazione strategica di ogni singolo Paese. Italia e Kenya sono due paesi gemelli perchè l’Italia è punto di congiunzione tra Occidente e sud e il Kenya è cruciale per gli equilibri dell’Africa. Questo è la garanzia del nostro presente e del nostro futuro”.
Secondo Gaetano Quagliariello, Dean Luiss School of Government, siamo in “una fase di profonda ridefinizione nei rapporti tra Italia e Africa. La sua presenza è la testimonianza di un cambio di paradigma dove l’Africa non è più il continente del futuro ma è protagonista del presente e il Kenya è uno dei motori più dinamici. Il 10 dicembre abbiamo sottoscritto presso Confindustria un protocollo d’intesa per la cabina di regia per la formazione nel Piano Mattei – ha aggiunto -. Questo organismo non è solo un tavolo di consultazione ma una struttura strategica volta a coordinare le attività di formazione per far sì che la formazione professionale diventi un pilastro per autonomia e sviluppo. Il Kenya si conferma un nostro partner e negli anni la Luiss ha avuto il privilegio di formare molti studenti kenioti, questa solida base di alunni non è solo un vanto accademico ma anche una prospettiva concreta per il futuro; è attraverso loro che le eccellenze incontrano le sfide dei mercati emergenti. Per noi la formazione è l’infrastruttura più preziosa che si possa costruire, senza una classe dirigente formata non può esserci una economia solida”.

– foto xb1/Italpress –
(ITALPRESS).

Cronaca

Papa Leone al Meeting “E’ l’ora della responsabilità, servono pionieri coraggiosi”

Pubblicato

-

RIMINI (ITALPRESS) – “Qui ci sono tante opportunità per riflettere sulla nostra vita, sulla società, sulla fede; “se noi vogliamo cambiare il mondo cominciamo da noi stessi” disse Sant’Agostinò. Il nostro cuore è così grande e capace di amare che non deve essere mai chiuso. Cerchiamo la strada per camminare insieme e per costruire una strada di pace e di amore; continuate questo cammino e vedrete che possiamo costruire un mondo di pace e di amore”. Con queste parole Papa Leone XIV ha aperto la sua visita alla 47^ edizione del Meeting di Rimini. Ad accoglierlo in Fiera, tra cori e applausi, circa 60 mila fedeli. Si tratta di una visita storica, infatti, sono passati 44 anni dall’ultima volta in cui un Papa, Giovanni Paolo II nel 1982, ha partecipato all’evento di Comunione e Liberazione.
“In questo momento storico comprendiamo più profondamente la profezia che quasi mezzo secolo fa venne iscritta nel nome dato a queste giornate: “Meeting per l’amicizia fra i popoli”. Come vi disse San Giovanni Paolo II, ‘già solo il pronunciare queste parole rallegra il cuore: Incontro! Incontro di amicizia! Amicizia tra i popoli”! Parole che acquistano un particolare significato in queste ore, spesso drammatiche, della storia del mondò. Anche oggi la pace è custodita e diffusa da persone che amano incontrarsi e non temono di confrontarsi – ha proseguito -. Come ci ha insegnato il Concilio Vaticano II, “le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore”. Sì, cari amici, è l’ora della responsabilità, specialmente per chi molto ha ricevuto da una millenaria tradizione di fede che si fa cultura”.
Leone ha citato, inoltre, i suoi predecessori: San Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco, che “hanno tutti indicato la misericordia divina come punto di impatto tra il Vangelo e le “cose nuove” di quest’epoca drammatica e meravigliosa. Seguire Gesù Cristo dopo le tragedie e le ripartenze del XX secolo implica, infatti, una lucida consapevolezza: il male non si combatte col male. Come in cielo, così in terra l’amore è la legge della vita, il metodo della redenzione, del Messia crocifisso. Papa Francesco con l’Enciclica Fratelli tutti ci ha insegnato a coltivare l’amicizia sociale che rappresenta il volto pubblico, dinamico e concreto della fraternità. Riconoscendoci, infatti, nella dignità di figli di Dio, veniamo a contatto con ciò che accomuna originariamente gli esseri umani, al di là di ogni diversità, separazione o conflitto. Possiamo immedesimarci l’uno nell’altro, ascoltarci e diventare amici, tra persone e quindi anche tra popoli. Prima di confini, definizioni e istituzioni ci sono sempre le persone – ha osservato il pontefice -. Non ci sia soltanto chi soffia sul fuoco della stanchezza e della disperazione; ci sia anche chi riaccende sogni e visioni! Le due strade sono incompatibili, perchè una sfrutta la divisione, l’alienazione e la disperazione, l’altra serve il Regno di Dio e la sua giustizia”.
Il Santo Padre ha esortato poi a liberare “la convivenza dal sospetto, la cultura dalla prepotenza, l’educazione dall’ideologia, il lavoro dall’idolatria del profitto, la tecnologia e la finanza dai business della morte. A partire dalle organizzazioni che abbiamo generato e nelle quali operiamo, smascheriamo i rapporti di potere ingiusti, alla radice di povertà e diseguaglianze, della guerra e dei disastri ambientali. Disarmiamo lo sviluppo tecnologico quando si fa pervasivo e distruttivo. Occorrono pionieri coraggiosi, che comincino dalla propria inversione di rotta a rendere convincente e credibile la conversione richiesta a tutti. Al falso realismo, che riarma le menti, le parole e le nazioni, la cultura cattolica ha oggi da opporre il realismo della misericordia, per il quale non possono esistere nemici e tutti, anche gli avversari, sono fratelli e sorelle da guardare negli occhi e incontrare nella verità. Il peccato esiste, certo – ha evidenziato -, ma più forte è l’amore redentore di Cristo, che ci impegna a purificare pensieri, interessi, abitudini, frequentazioni, progetti, investimenti – ogni aspetto della vita – da tutto ciò che la cultura della potenza ha inquinato”.
Infine, un pensiero rivolto ai tanti giovani presenti in Fiera. “Siete tanti qui, parecchi come volontari. Siete segno che il futuro è una promessa, non una minaccia! Molti non lo credono più, sia fra gli adulti, sia fra i giovani. Silenziosamente, però, “l’amor che move il sole e l’altre stelle” sospinge ancora alla speranza. L’ho avvertito intensamente fra i vostri coetanei in Libano, in Africa e in Spagna. L’amore muove, urge, risveglia dal torpore, suscita nuove vocazioni e chiama a rischiare. Mettetevi in gioco! Apritevi a una vera cattolicità, allargando i vostri legami oltre ogni appartenenza troppo ristretta – ha concluso -. Il Movimento, i gruppi, le comunità siano un trampolino da cui tuffarvi nell’intera realtà. Contrastate ciò che vorrebbe allontanarvi da fratelli e sorelle di culture, sensibilità e provenienze diverse, specialmente dai più poveri. Uscite, invece, incontro a tutti! Ad ogni latitudine, in particolare ai margini e fra coloro che soffrono, troverete chi è già pronto a costruire la civiltà dell’amore”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Cronaca

Norris in pole al Gp d’Olanda, Antonelli 3°, Ferrari in terza fila

Pubblicato

-

ZANDVOORT (OLANDA) (ITALPRESS) – Lando Norris torna a fare la voce grossa e conquista la pole position nel Gran Premio d’Olanda, valido per il Mondiale 2026 di Formula 1. Il britannico della McLaren, iridato in carica, realizza un ottimo 1’11″163, che gli vale la 18esima pole in carriera, rifilando un gap di +0″102 al connazionale George Russell (Mercedes), vincente nella Sprint Race. Terzo tempo, nonostante delle difficoltà, per il leader della classifica piloti, il bolognese della Mercedes Andrea Kimi Antonelli (+0″133), che tallona il compagno di squadra. Deludono le Ferrari di Lewis Hamilton (+0″331) e Charles Leclerc (+0″395), che non vanno oltre rispettivamente una quinta e sesta posizione: scatteranno, dunque, dalla terza fila alle spalle della McLaren di Oscar Piastri. Il padrone di casa Max Verstappen, invece, è soltanto settimo davanti all’altra Red Bull di Liam Lawson. Completano la top 10 Gabriel Bortoleto (Audi) ed Arvid Lindblad (Racing Bulls). Domani alle 15 l’appuntamento con la gara lunga sul tracciato di Zandvoort.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

Cina valuta modifica a norma per potenziare i servizi legali rivolti all’estero

Pubblicato

-

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – I legislatori cinesi esamineranno una bozza di emendamento alla legge sugli avvocati volta a rafforzare i servizi legali relativi all’estero. Lo ha dichiarato ieri un portavoce.
La bozza mira a migliorare la formazione degli avvocati specializzati in affari legali internazionali, ha affermato Huang Haihua, portavoce della Commissione per gli affari legislativi del Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo (NPC), durante una conferenza stampa.
Il progetto sostiene inoltre gli studi legali nel miglioramento dei servizi relativi all’estero e incoraggia maggiori scambi e cooperazione internazionali, ha affermato Huang.
La bozza sarà sottoposta a una seconda lettura durante una sessione del Comitato permanente dell’NPC che si terrà dal 25 al 28 agosto.
Il progetto consente inoltre ai professionisti del settore legale della regione amministrativa speciale (RAS) di Hong Kong e agli avvocati abilitati della RAS di Macao che superino l’esame di abilitazione alla professione della Greater Bay Area di Guangdong-Hong Kong-Macao e ottengano l’abilitazione all’esercizio nella Cina continentale di fornire servizi legali, nell’ambito previsto, nelle nove città della Greater Bay Area situate nella Cina continentale.
La bozza incoraggia e sostiene gli studi legali e gli avvocati a partecipare ai servizi legali di interesse pubblico, ha affermato Huang.
Promuove inoltre la piena rappresentanza legale da parte di avvocati nei procedimenti penali.
Secondo Huang, il progetto è stato sottoposto a consultazione pubblica dal 26 giugno al 25 luglio e ha ricevuto numerosi contributi da parte dei cittadini e dei deputati dell’NPC. Alcuni dei suggerimenti sono stati recepiti nelle disposizioni pertinenti.

– Foto Xinhua –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.