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Serie A, gli arbitri della 34esima giornata: Milan-Juventus a Sozza, Mariani per Torino-Inter

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ROMA (ITALPRESS) – Sarà Maurizio Mariani a dirigere Torino-Inter, gara valida per la 34esima giornata e in programma domenica 26 aprile alle 18. Insieme al fischietto della sezione di Aprilia, per il match che potrebbe assegnare lo scudetto, ci saranno i guardalinee Bindoni e Tegoni, il quarto ufficiale di gara Crezzini e gli arbitri Var Mazzoleni e Paganessi. Ad aprire la giornata sarà Napoli-Cremonese, anticipo in programma venerdì 24 alle 20.45. Al Maradona arbitrerà Daniele Doveri di Roma. Sabato tre partite: alle 15 Parma-Pisa (Andrea Calzavara di Varese), alle 18 Bologna-Roma (Marco Di Bello di Brindisi) e alle 20.45 Verona-Lecce (Davide Massa di Imperia). Domenica, oltre a Torino-Inter delle 18, in programma il lunch match Fiorentina-Sassuolo (Livio Marinelli di Tivoli), alle 15 Genoa-Como (Federico La Penna di Roma), alle 20.45 una delle grandi classiche del calcio italiano, lo scontro diretto in chiave Champions tra Milan e Juventus che sarà diretto da Simone Sozza di Seregno. Infine lunedì 27 chiuderanno i posticipi Cagliari-Atalanta (ore 18.30 Juan Luca Sacchi di Macerata) e Lazio-Udinese (ore 20.45 Kevin Bonacina di Bergamo).

LE DESIGNAZIONI COMPLETE

Napoli – Cremonese (24/04, ore 20.45)
arbitro: Doveri di Roma

Parma – Pisa (25/04, ore 15)
arbitro: Calzavara di Varese

Bologna – Roma (25/04, ore 18)
arbitro: Di Bello di Brindisi

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Verona – Lecce (25/04, ore 20.45)
arbitro: Massa di Imperia

Fiorentina – Sassuolo (ore 12.30)
arbitro: Marinelli di Tivoli

Genoa – Como (ore 15)
arbitro: La Penna di Roma

Torino – Inter (ore 18)
arbitro: Mariani di Aprilia

Milan – Juventus (ore 20.45)
arbitro: Sozza di Seregno

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Cagliari – Atalanta (27/04, ore 18.30)
arbitro: Sacchi di Macerata

Lazio – Udinese (27/04, ore 20.45)
arbitro: Bonacina di Bergamo

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Buffon “Per la Nazionale avrei scelto Conte, su Pirlo goffa macchinazione”

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MILANO (ITALPRESS) – Alla fine, Mancini è una scelta tecnicamente giusta perché ha dimostrato un gioco funzionale a un progetto. Se fossi Psg, Bayern, Real, Juve, una big, lo prenderei in considerazione”. Sono le parole di Gigi Buffon che in una intervista alla Gazzetta dello Sport torna a parlare delle vicende della nazionale azzurra. Cosa proporrei da dt? Obiettivo principale qualificarsi al Mondiale tra quattro anni. Su questa base, avrei scelto Conte, poi Baldini e via via gli altri. Ma bisogna avere il coraggio delle scelte e la bravura a comunicarle a tutti, anche alla stampa. Troppo spesso sento dire ‘quello è la persona giusta’, senza una tangibile motivazione. Ok, ma sono scelte istintive, non studiate. Prima, il progetto e poi la persona funzionale”. Tornando a Mancini: “Resta l’addio di agosto? Resta. Sta parlando con uno che è sceso in Serie B con la Juve e s’è tagliato cinquecentomila euro di stipendio. Solo per il senso di appartenenza”.

Buffon risponde sulle voci del dopo Spalletti, secondo cui sis arebeb opposto al ritorno di Mancini: “Avevo un ruolo importante, ma non mi spettava l’ultima parola. In quel momento Gattuso era il meglio che ci fosse sul mercato per quel ruolo. Poco tempo e spareggi praticamente certi: c’era bisogno di motivare una squadra un po’ abbattuta e restituirgli entusiasmo e senso di orgoglio. Penso di conoscere il calcio, so che un risultato non si valuta da un’espulsione o da un rigore in più o in meno. Bisogna vivere la quotidianità e intercettare le dinamiche che si creano tra squadra e allenatore, e poche volte ho percepito tanta armonia, stima e comunione d’intenti”.

Su ruolo di Ranieri direttore tecnico: “Capisco che da fuori si possa avere qualche dubbio, è legittimo, però in questo momento è importante una figura così in un ruolo delicato. Ranieri dà mille garanzie personali e tecniche”. Su Pirlo: “Sono contento che Andrea si sia evitato un percorso così impervio, visto che le premesse non erano delle migliori. Il discorso sito russo è stato un tentativo politico, goffo e mal riuscito per farlo etichettare come ‘impresentabile’… Ma nonostante queste cose spiacevoli, rimango fervidamente convinto del fatto che bisogna amare l’Italia con l’austera passione dell’esule in patria”.

Sulla chiamata di Maldini e Leonardo: “Bello parlare con loro, mi avevano proposto un ruolo da dirigente delle nazionali, coordinamento tra la A e le Under. Il loro entusiasmo mi ha fatto vacillare, ma sono rimasto della mia idea: dal 1991 a oggi non mi sono permesso più di venti giorni di sabbatico ed era il momento di dedicarsi a chi si è dedicato a me, moglie, figli, genitori. Ho bisogno di ricaricarmi”.

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Su Guardiola: “Il solo nome avrebbe dato una spinta e ne avremmo avuto bisogno. Però neanche con lui ci sarebbe stata la certezza dei risultati: è il più grande da trent’anni, ma ha allenato i club. La Nazionale è un’altra cosa”.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Europei in dubbio per Tortu “Deciderò il 4 agosto”

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ROMA (ITALPRESS) – “In questo raduno sono a fare riabilitazione, non posso correre assieme alla squadra. Ho l’obiettivo di recuperare entro l’inizio degli Europei. Il 4 agosto sceglierò assieme alla Federazione e al mio tecnico se sarà possibile partecipare. In questo momento sono ottimista, ma ho ancora qualche dolore”. Così Filippo Tortu nel corso del raduno degli staffettisti azzurri in vista degli Europei di atletica leggera, in programma a Birmingham. Se la partecipazione alla rassegna continentale è in dubbio, sembra invece sicuro il recupero almeno per i Giochi del Mediterraneo, dove il classe 1998 sarà portabandiera con la pugile Irma Testa: “Ho avuto questa enorme notizia direttamente dal presidente del Coni e mi mi ha reso molto orgoglioso – afferma -. Non vedo l’ora di poter sfilare con il resto della delegazione e di scendere in pista e provare a dare il massimo anche lì”. Quanto alla stagione in corso e agli obiettivi futuri: “Quest’anno è stato molto complicato, quindi riuscire a finire la stagione in maniera dignitosa e decente per lasciarmi un po’ la carica per la preparazione del prossimo anno. Sono più concentrato su questa stagione e non riesco a pensare a un futuro più lontano”, conclude Tortu.

– foto da video mec/Italpress –

(ITALPRESS).

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Nuoto artistico, Pelati e Ruggiero medaglia di bronzo nel doppio misto libero agli Europei di Parigi

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ROMA (ITALPRESS) – Filippo Pelati e Lucrezia Ruggiero sono medaglia di bronzo nel doppio misto libero agli Europei di nuoto artistico, in scena a Parigi. In un podio cortissimo, gli azzurri si prendono il gradino più basso con un totale di 255.1641 punti, grazie a un tango argentino dal coefficiente di difficoltà – il più alto della finale – di 56.350. La medaglia d’oro va al duo britannico formato da Isabelle Thorpe e Ranjuo Tomblin, in vetta con 258.2383 punti. In mezzo c’è la Spagna di Dennis Gonzalez Boneu e di Iris Tio Casas (con 257.9733 punti). Ai piedi del podio ci sono gli atleti neutrali, con Alina Rumiantseva e Zakhar Trofimov quarti con 238.0834 punti. Completano la classifica il Portogallo (181.5924) e la Bulgaria (157.0717). Si tratta della terza medaglia della rassegna per l’Italia, dopo l’oro nel team event di tuffi – con Pellacani, Jodoin Di Maria, Santoro e Pelligra – e l’argento di Filippo Pelati nel solo tecnico di nuoto artistico.

“Siamo entrati in acqua leggeri e siamo molto soddisfatti della performance di oggi. L’obiettivo era di migliorare l’impressione artistica e l’abbiamo fatto, quindi siamo comunque contenti. Ho visto che abbiamo ricevuto un po’ di penalità sulla sincronia e quello ci ha sicuramente tolto qualcosa rispetto alle coppie che ci hanno preceduto”. Così Filippo Pelati, ai microfoni di Sky Sport, dopo la medaglia di bronzo conquistata con Lucrezia Ruggiero nella finale del doppio misto libero agli Europei di nuoto artistico di Parigi. “Era difficile conservare la prima piazza esibendosi per primi. Un po’ di paura di perdere il podio c’era perché non è mai detto nulla fino all’ultima performance”, ha aggiunto Pelati.

PICCOLI E RUGGIERO QUARTE NEL DUO LIBERO FEMMINILE

Enrica Piccoli e Lucrezia Ruggiero terminano quarte nel duo libero femminile. Le azzurre, campionesse europee in carica, totalizzano 295.4962 punti – con un -4.2333 di penalità dalla giuria – con il loro esercizio “Hypnosis” e la coreografia firmata da Simona Ricotta. Tanti elementi complessi nella routine delle azzurre, che pagano qualche review dei giudici e non riescono a bissare l’oro conquistato a Funchal nel 2025. Sul gradino più alto del podio c’è la Grecia di Anna Maria Alexandri ed Eirini Marina Alexandri con 316.3315 punti. Beffata la Spagna di Lilou Lluis Valette e Iris Tio Casas, d’argento con 315.6442 punti. Bronzo agli atleti neutrali con Maiia Doroshko e Aleksandra Shmidt (310.4407). Chiudono quinte le francesi Laelys Alavez e Romane Lunel (289.4847).

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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