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Cronaca

La sfida della logistica dell’Europa orientale passa dalla Romania

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BUCAREST (ITALPRESS) – Autorità italiane e romene, insieme ai rappresentanti di 80 imprese selezionate multinazionali e ad alcuni ospiti di rilievo, hanno partecipato alla presentazione dell’iniziativa Constanta-Bucharest Inland Port Corridor: The Future of Logistics & Customs in Romania. L’evento, organizzato dalla Federazione Patronale degli Industriali e degli Imprenditori della Romania (FPIAR) e da Confindustria Romania, si configura già oggi come uno dei contributi progettuali più significativi promossi dall’imprenditoria italiana in Romania nei settori dei trasporti e delle dogane.
Prima dell’avvio dei lavori, gli ospiti hanno avuto l’opportunità di partecipare a una visita guidata presso il punto doganale situato all’interno del moderno Centro Logistico EUROCCOPER, potendo così constatare direttamente il livello di organizzazione e l’efficienza operativa che caratterizzano questa iniziativa.
I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del Presidente di Confindustria Romania, Andrea Allocco, seguiti dall’intervento di Federico Mozzi, Responsabile dell’Ufficio Economico- Commerciale dell’Ambasciata d’Italia a Bucarest. Nel suo intervento, il Presidente Allocco ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento al Presidente e fondatore di EUROCCOPER, Aldo Roccon, imprenditore lungimirante che già nel 1994, con risorse proprie, aveva intuito l’importanza di un sistema doganale moderno, coordinato e flessibile, capace di rispondere in modo efficace alle esigenze delle imprese.
La trasformazione dei sistemi logistici rappresenta oggi una delle principali leve strategiche per la competitività economica di un Paese. In questo contesto, la Romania si trova in una posizione particolarmente favorevole, grazie alla presenza del porto di Constanta – uno dei principali gateway marittimi del Mar Nero – e al ruolo sempre più rilevante di Bucarest come centro economico, industriale e commerciale. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di esplorare una visione evoluta della logistica nazionale, fondata sullo sviluppo di un modello di Inland Port, in grado di estendere le funzionalità del porto marittimo verso l’entroterra, avvicinando i servizi logistici, doganali e operativi ai principali poli industriali e ai centri di consumo. In tale prospettiva, il collegamento strutturato tra Constanta e Bucarest rappresenta non solo un miglioramento operativo, ma una vera e propria trasformazione infrastrutturale.
Elemento centrale di questa visione è la prossimità delle istituzioni, e in particolare delle autorità doganali, ai nodi logistici e produttivi. La presenza diretta e integrata delle dogane nei punti strategici consente infatti una significativa accelerazione dei processi, una maggiore efficienza nei controlli e una sensibile riduzione delle complessità burocratiche, contribuendo a rendere l’intero sistema più competitivo e attrattivo per gli operatori economici. Attraverso il confronto tra istituzioni, autorità doganali, operatori logistici e imprese industriali, sono stati analizzati i benefici concreti di tale approccio: riduzione dei tempi di transito, ottimizzazione dei costi, maggiore prevedibilità dei flussi e semplificazione delle procedure. Sono state inoltre approfondite le implicazioni in termini di digitalizzazione, coordinamento tra gli attori della filiera e sviluppo di servizi a valore aggiunto.
Tali tematiche sono state oggetto degli interventi di: Claudiu Ardeleanu, Direttore Generale della General Directorate for Customs Procedures and Excise Goods; Adriana Palasan, Vicepresidente di Arilog; Rocco Ferri, Consigliere di Presidenza della Federazione FPIAR con delega alla Logistica e alle Dogane; Catalin Putineanu, Ceo di IB Cargo; Daniel Enache, Director After Sales Supply Chain Central & Eastern Europe di DACIA; Daniel Fulas, Ceo di Euroccoper SA; Erdinc Akbay, Direttore di KocZer Romania; Marius Gaita, Customs Manager – Customs Procedures and Operational Tools di Euroccoper SA; Victor Sraer, Managing Partner di Otto Broker.
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo strategico di Bucarest all’interno dei corridoi TEN-T dell’Unione Europea, elemento che rafforza ulteriormente il potenziale della capitale come nodo logistico integrato a livello continentale. In questo scenario, la Romania può ambire a diventare un hub di riferimento non solo per i flussi nazionali, ma anche per quelli regionali.
Infine, l’evento ha offerto una prospettiva sulle opportunità future legate ai nuovi equilibri economici dell’Europa orientale, inclusi i processi di ricostruzione dell’Ucraina.
-foto ufficio stampa Confindustria Romania-
(ITALPRESS).

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Papa Leone XIV operato al Gemelli, “Intervento concluso positivamente”

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ROMA (ITALPRESS) – Papa Leone XIV si è sottoposto al Policlinico Gemelli di Roma all’intervento di rimozione di un nodulo al polmone, come aveva preannunciato nei giorni scorsi. L’intervento si è concluso “positivamente, nei tempi e nei modi previsti”, secondo quanto fa sapere la Sala Stampa Vaticana, spiegando che “il Santo Padre è rientrato in stanza”.
L’operazione è stata effettuata con la tecnica mini-invasiva della videotoracoscopia.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Autonomia, in Cdm siglate le intese definitive. Calderoli “Ora l’ultimo miglio”

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ROMA (ITALPRESS) – “Quest’oggi in Consiglio dei Ministri l’Autonomia compie un passo avanti decisivo: abbiamo sottoscritto le intese definitive con le quattro Regioni che hanno avviato questo percorso, approvando gli schemi di intesa definitiva, e deliberato i rispettivi disegni di legge per Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. Un passaggio istituzionale importante e soprattutto decisivo per la riforma, che ora è pronta per iniziare il suo percorso in Parlamento. Garantire ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia ai territori non è solo uno dei capisaldi del programma con cui il centrodestra ha vinto le elezioni, ma anche e soprattutto una storica battaglia della Lega che non è mai stata così vicina alla sua realizzazione. Ci abbiamo lavorato tanto, con convinzione e senza sosta, e ora il risultato è più vicino che mai. Resta un ultimo miglio da percorrere in Parlamento e io non vedo l’ora di cominciare”. Lo afferma il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, progressi per gli ecosistemi dei suoi primi parchi nazionali

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il primo gruppo di parchi nazionali della Cina ha ottenuto risultati sostanziali dall’istituzione ufficiale di cinque parchi di questo tipo nel 2021, come dichiarato ieri dall’Amministrazione nazionale per le foreste e le praterie.

Negli ultimi cinque anni ha preso forma un sistema di parchi nazionali con caratteristiche cinesi, la qualità degli ecosistemi naturali nelle aree chiave ha continuato a migliorare e le popolazioni delle specie simbolo sono cresciute costantemente, secondo l’amministrazione.

Nel 2021, la Cina ha istituito i suoi primi parchi nazionali: il Parco nazionale di Sanjiangyuan, il Parco nazionale del panda gigante, il Parco nazionale della tigre e del leopardo della Cina nord-orientale, il Parco nazionale della foresta pluviale tropicale di Hainan e il Parco nazionale di Wuyishan.

Questi cinque parchi coprono una superficie totale di 230.000 chilometri quadrati e comprendono oltre 120 riserve naturali di varie tipologie e livelli.

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Attraverso l’attuazione di una serie di misure, come il ripristino degli habitat, il collegamento dei corridoi ecologici e la regolamentazione delle attività umane, i cinque siti hanno ottenuto risultati ecologici significativi negli ultimi cinque anni.

Ad esempio, il Parco nazionale di Sanjiangyuan, noto come “la torre d’acqua della Cina”, ha migliorato significativamente la propria capacità di conservazione delle risorse idriche, convogliando ogni anno a valle una media di 80 miliardi di metri cubi di acqua di alta qualità. Il Parco nazionale del panda gigante ha aperto 13 corridoi ecologici che collegano popolazioni isolate di panda giganti selvatici, migliorando notevolmente la connettività degli habitat.

Per quanto riguarda la protezione delle specie simbolo, la popolazione di antilopi tibetane nel Parco nazionale di Sanjiangyuan è tornata a superare i 70.000 esemplari. Nel Parco nazionale della tigre e del leopardo della Cina nord-orientale, il numero di tigri dell’Amur selvatiche è aumentato da 27 a 72, mentre quello dei leopardi dell’Amur selvatici è passato da 42 a 115.

Nel frattempo, la realizzazione dei parchi nazionali ha conciliato la protezione ecologica con il miglioramento delle condizioni di vita. Quasi 50.000 residenti locali sono stati assunti come guardiani ecologici, percependo salari annui compresi tra 12.000 yuan (circa 1.782 dollari statunitensi) e 21.000 yuan a persona.

La Cina ha inoltre dato attuazione alla legge sui parchi nazionali e rivisto i regolamenti sulle riserve naturali, segnando una nuova fase di sviluppo basato sulla legge e standardizzato per il sistema delle riserve naturali, di cui i parchi nazionali costituiscono la componente principale.

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Durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), la Cina continuerà a promuovere lo sviluppo di alta qualità dei parchi nazionali e a istituirne di nuovi in modo ordinato, ha aggiunto l’amministrazione.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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