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Cronaca

Giustizia più accessibile, in Sicilia l’apertura di 30 Uffici di Prossimità

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PALERMO (ITALPRESS) – Si è tenuto questa mattina a Palermo nella sede dell’assessorato della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro il primo incontro del Tavolo tecnico regionale del progetto “Uffici di Prossimità – La giustizia più vicina ai cittadini”. L’iniziativa è inserita nel Progetto complesso “Uffici di Prossimità” realizzato dal Ministero della Giustizia, finanziato dal Poc al Pon Governance e C.I. 2014-2020 e realizzato con il supporto operativo di Formez PA.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto in vista dell’attivazione di 30 Uffici di Prossimità (UdP) su tutto il territorio regionale, con l’obiettivo di facilitare l’accesso dei cittadini ai servizi della giustizia. Gli UdP sono finalizzati ad ampliare la rete dei servizi giudiziari, in particolare alle fasce più fragili della popolazione, diffondendo informazioni e semplificando l’accesso alla tutela dei diritti nell’ambito delle procedure di volontaria giurisdizione. Presso questi uffici territoriali sarà possibile ricevere orientamento, supporto e assistenza per la presentazione di pratiche relative all’amministrazione di sostegno, alle autorizzazioni del giudice tutelare, al rilascio di documenti validi per l’espatrio, alla nomina di un curatore speciale e all’affidamento di minori, nonchè ottenere informazioni sugli istituti di protezione giuridica e sulle procedure che non richiedono l’assistenza di un avvocato.
Ai lavori hanno partecipato Nuccia Albano assessore regionale alla Famiglia, Roberta Bardi dirigente dell’Ufficio I della Direzione generale per il Coordinamento delle Politiche di Coesione del Ministero della Giustizia, Giovanni Anastasi presidente di Formez PA, Maria Letizia Di Liberti dirigente Generale Dipartimento famiglia e politiche sociali della Regione, Guglielmo Reale dirigente del Servizio 7 – Fragilità e Povertà della Regione Siciliana, Claudia Migliore direttore Performance e Semplificazione amministrativa di Formez PA.
“La giustizia – ha detto l’assessore Nuccia Albano – si qualifica come tale solo quando è accessibile. Se è distante, farraginosa ed è un privilegio per chi ha i mezzi economici e fisici per raggiungerla, perde la sua natura più profonda. Gli Uffici di Prossimità in Sicilia sono la risposta concreta a questo bisogno di vicinanza. Stiamo riducendo le distanze geografiche e sociali, restituendo dignità e servizi a territori che rischiavano di sentirsi dimenticati e marginalizzati”.
“Il progetto è un rilevante esempio di collaborazione tra Regioni, comuni e tribunali e si inserisce nel più ampio processo di modernizzazione della pubblica amministrazione e della giustizia – ha detto Roberta Bardi del Ministero della Giustizia – la progressiva attivazione della rete regionale degli Uffici di Prossimità rappresenta un importante intervento di innovazione amministrativa e di rafforzamento dei servizi di giustizia di prossimità, finalizzato a migliorare l’accessibilità, l’efficienza e la qualità dei servizi offerti ai cittadini sul territorio siciliano”.
Per Giovanni Anastasi, presidente di Formez PA, il progetto contribuisce a rafforzare il valore pubblico dell’azione amministrativa: “La prossimità è il pubblico che viene incontro ai cittadini, è disintermediazione, capillarità, empatia. Formez è orgoglioso di essere parte di tutto questo, di vivere il valore pubblico nella sua essenza, quella di essere bene percepibile da cittadini e imprese che sono i nostri veri clienti. Siamo anche orgogliosi di portare avanti il nostro rapporto con la Regione Siciliana. Formez con l’esperienza maturata in altri contesti territoriali del Paese, prosegue un percorso che ci porta ad essere sempre più vicini alle esigenze reali del Paese”.
Gli Uffici di Prossimità saranno attivati in 30 Comuni e Unioni di Comuni siciliani, distribuiti sull’intero territorio regionale, in collaborazione con gli Enti locali e in raccordo con gli uffici giudiziari competenti. La loro localizzazione è stata individuata sulla base delle esigenze espresse dai territori, con particolare attenzione alle aree caratterizzate da maggiori difficoltà di accesso ai servizi della giustizia.

– foto ufficio stampa Udp Sicilia – Formez –
(ITALPRESS).

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Pichetto “Tempi del nucleare in Italia? Dico 2033-2034”

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ROMA (ITALPRESS) – “I tempi per il nucleare in Italia? “dico 2033-2034, questo vuol dire che come governo stiamo davvero lavorando per il futuro, per creare la condizione per un futuro migliore per i nostri ragazzi, decidendo se rimanere in un paese ricco o fare la decrescita felice”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo al “Forum in Masseria”. “La scelta è politica, perchè è per il paese, per il futuro ed è quella di integrare i nostri sistemi di produzione, di energia, che sono molto dipendenti dall’estero, con una nuova fonte di produzione, quindi non è una sostituzione, ma un’integrazione” ha aggiunto il ministro dell’Ambiente “la tempistica? Abbiamo iniziato due anni fa con un’analisi approfondita, utilizzando quella che è un enorme risorsa nazionale, ricordo che siamo dopo la Francia, a livello europeo, il paese che a livello di competenze e come industria, come manifattura, che sta fornendo a tutto il mondo tecnologie e competenze, cervelli. Su questo settore abbiamo presentato un disegno di legge che ha avuto l’approvazione della Camera, adesso in questi questo mese e mezzo, dovrebbe essere convertito, diventando legge dello Stato, e poi c’è un impegno mio, del governo, della presidente del Consiglio Meloni di dare seguito al completamento del quadro normativo, con il quale che vengono definite, essendo materia molto tecnica, i decreti attuativi”. Pichetto Fratin ha ricordato che “i tempi dipendono dalle condizioni della ricerca, della sperimentazione, dalle tecnologie disponibili, dove abbiamo una parte rilevante come imprese del nostro paese”.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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Monza, spaccio di droga sintetica: arrestato un 31enne

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MONZA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Monza e della Brianza ha arrestato in flagranza un 31enne italiano con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta dagli agenti della Squadra Mobile nell’ambito di un’attività info-investigativa su un presunto giro di spaccio in un appartamento di via Melette di Gallio, segnalato per un insolito via vai di persone anche nelle ore diurne.

Durante un servizio di osservazione, l’uomo è stato notato mentre sostava nei pressi di un’autovettura con atteggiamento sospetto. Poco prima del controllo, avrebbe tentato di disfarsi di un porta banconote contenente 4 dosi di droga sintetica, risultata MDPV, e 540 euro in contanti.

La successiva perquisizione domiciliare ha portato al rinvenimento di altre 6 dosi della stessa sostanza e di un bilancino di precisione, per un totale di circa 13 grammi di stupefacente sequestrato. Il 31enne è stato arrestato e, all’esito dell’udienza di convalida, il Tribunale di Monza ha disposto nei suoi confronti l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, in attesa del prosieguo del procedimento.

-Foto ufficio stampa Polizia di Stato-
(ITALPRESS).

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AGRIABILITY, A BRONI IL PROGETTO CHE COLTIVA INCLUSIONE, COMPETENZE E FUTURO

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È stato presentato l’11 giugno 2026, presso la Cascina delle Esperienze di Broni, il progetto AgriAbility, iniziativa dedicata alla costruzione di percorsi di inclusione socio-lavorativa per persone con disabilità nel settore agroalimentare.

L’appuntamento, ospitato nella sede di Cassino Po, ha segnato l’avvio ufficiale di un percorso che mette insieme istituzioni, enti formativi, cooperative sociali, realtà del terzo settore e competenze del territorio. L’obiettivo è chiaro: trasformare il comparto agroalimentare in uno spazio di formazione, autonomia, partecipazione attiva e inserimento lavorativo.

AgriAbility nasce nell’ambito delle iniziative promosse nel quadro della Politica di Coesione 2021-2027, con il sostegno del Programma Regionale cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus. Il progetto si rivolge a persone con disabilità e fragilità, di età compresa tra i 16 e i 64 anni, proponendo un percorso strutturato che si svilupperà da aprile 2026 a marzo 2029.

Al centro dell’iniziativa c’è l’idea di valorizzare l’agroalimentare non solo come settore produttivo, ma come luogo capace di generare relazioni, competenze e opportunità concrete. I percorsi previsti puntano infatti a unire formazione teorica e pratica, laboratori, orientamento, accompagnamento al lavoro, sostegno sociale e crescita personale.

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La giornata di presentazione si è aperta con l’accoglienza dei partecipanti, seguita dai saluti istituzionali e dall’intervento di Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia. Nel corso dell’incontro è stato quindi illustrato nel dettaglio il progetto AgriAbility, con obiettivi, modalità operative e ricadute attese sul territorio. Ampio spazio è stato inoltre dedicato agli interventi dei partner, chiamati a raccontare il proprio ruolo all’interno della rete.

Il progetto prevede quattro principali linee di intervento. La prima riguarda i laboratori per le abilità e la partecipazione attiva, con corsi di operatore agricolo, manutenzione del verde, riuso e riciclo, laboratori pre-lavorativi di autonomia, attività di pasticceria e panificazione, trasformazione alimentare, cura del verde, conserve e tirocini.

La seconda linea è dedicata ai percorsi di orientamento ed empowerment, con sportelli informativi e attività di accompagnamento utili a sostenere i partecipanti nella costruzione del proprio progetto personale e professionale.

La terza linea punta sugli ecosistemi delle relazioni per l’inclusione attiva. Sono previsti corsi di ortoterapia, uno sportello Disability Manager, incontri e sportello giuridico, accompagnamento nei contesti lavorativi, accompagnamento nella transizione scuola-lavoro, peer networking, percorsi per l’autonomia, colloqui con le famiglie e gruppi di sostegno.

La quarta linea è invece rivolta alla presa in carico delle persone con disabilità acquisite, con particolare attenzione alla formazione e-commerce, ambito che può aprire nuove opportunità anche per la vendita diretta, la promozione dei prodotti, le botteghe e la ristorazione sociale.

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Ampia la rete dei partner coinvolti. Nell’area Oltrepò figurano la Cooperativa Sociale Treottouno onlus, epi.co società cooperativa sociale onlus, l’Associazione L’Ortica APS, il Piano di Zona dell’Ambito distrettuale Voghera e la Comunità Montana Oltrepò Pavese. Per l’area Pavia è coinvolta la Cooperativa Sociale Balançin, mentre per la Lomellina partecipa Gli Aironi Società Cooperativa Sociale. Il percorso formativo vede inoltre il contributo di ENAIP Lombardia, sede di Voghera.

Una collaborazione articolata, che unisce competenze agricole, educative, sociali e formative per dare vita a un modello di inclusione concreto, radicato nei territori e orientato al futuro. AgriAbility si propone così di promuovere l’autonomia personale, l’inclusione sociale e lavorativa, la partecipazione attiva e la costruzione di nuove professionalità nel comparto agroalimentare.

L’agricoltura, in questa prospettiva, diventa molto più di un ambito operativo: diventa un contesto di relazione, apprendimento, responsabilità e crescita. Un luogo in cui le persone possono sperimentare capacità, sviluppare competenze, essere accompagnate verso il lavoro e riconoscersi come parte attiva della comunità.

Per informazioni è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo treottouno@tiscali.it o al numero 338/1001409, oppure consultare il sito www.cooperativasociale381.it.

L’articolo AGRIABILITY, A BRONI IL PROGETTO CHE COLTIVA INCLUSIONE, COMPETENZE E FUTURO proviene da Pavia Uno TV.

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