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Mattarella “Guardia di Finanza presidio strategico per correttezza e legalità” / Video

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ROMA (ITALPRESS) – “Accanto al necessario contrasto dell’evasione fiscale a tutela della capacità della Repubblica di rispondere alle esigenze dei cittadini”, all’attività della Guardia di Finanza si è affiancata “la lotta alle frodi e la tutela dei mercati, assicurando così un presidio strategico per la correttezza, la legalità, la capacità della vita economica del nostro Paese”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante l’incontro con il Comandante Generale e una rappresentanza della Guardia di Finanza in occasione del 252° anniversario del Corpo.

La Guardia di finanza è “un Corpo capace di continuità di oltre due secoli e mezzo, testimonianza di attitudine all’innovazione e in grado di adeguarsi ai mutamenti più radicali della società”. “Questo 252esimo anniversario si colloca nel percorso della missione che oggi viene assolta in un contesto geopolitico nuovo. Presente nei passaggi cruciali della nostra storia, protagonista della liberazione della patria dall’antifascismo, la Guardia di Finanza ha contribuito in modo significativo a esprimere i valori costituzionali, quelli di coesione, di solidarietà, di giustizia sociale”, ha aggiunto.

“I finanzieri tengono fede ogni giorno al giuramento allo Stato, alla Repubblica e alle sue istituzioni, pagando sovente un prezzo altissimo. Rivolgo un pensiero a commosso ai tanti che si sono sacrificati mentre adempivano al dovere. Nel tempo recente, i finanzieri scelti Matteo Franzoso ed Erik Pettavino, le cui vite sono state spezzate nell’esercito delle attività in ambienti insidiosi. Attività che richiede professionalità e coraggio. Ai loro familiari rinnovo la profonda vicinanza e la riconoscenza del nostro Paese”, ha concluso.

– foto Quirinale –

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Arriva a Londra il podcast della Camera dei Deputati sulle “Madri Costituenti”

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LONDRA (REGNO UNITO) (ITALPRESS) – Il podcast della Camera dei Deputati “I giorni delle Costituenti”, approda all’Istituto Italiano di Cultura di Londra. Presentate dal direttore Francesco Bongarrà, il vicesegretario generale di Montecitorio Claudia Di Andrea e Valeria Gigliello, consigliere Capo Sercizio di Montecitorio, hanno presentato nella capitale britannica il progetto audio che racconta il contributo delle ventuno donne elette all’Assemblea Costituente nella costruzione della democrazia italiana.

È toccato alla professoressa Marzia Maccaferri dell’Università Queen Mary of London offrire alla folta platea di Belgrave Square un inquadramento storico della “prima volta” al voto per le donne italiane, esattamente ottanta anni fa, mentre le due funzionarie di Montecitorio hanno raccontato, con aneddoti e riferimenti storici, il contributo delle 21 deputate donne che vennero elette all’assemblea Costituente nella redazione della nostra Costituzione.

La presentazione ha seguito e completato idealmente la serie di quattro workshop organizzati dall’Istituto italiano di Cultura diretto da Bongarrà alla SIAL, la scuola italiana a Londra, nel marzo scorso. Incontri in cui gli studenti della scuola elementare e media che hanno esplorato proprio il ruolo di queste donne nella società italiana del dopoguerra attraverso storia, dibattito e riflessioni. Al centro dell’incontro, il tema della rappresentanza: dal diritto di voto conquistato dalle donne italiane alla loro presenza nella vita istituzionale e culturale contemporanea, interrogandosi sulle sfide ancora aperte per le democrazie europee.

L’iniziativa vuole così proporre una memoria viva, non celebrativa ma attiva, in cui il racconto delle donne che contribuirono alla scrittura della Costituzione italiana possa diventare uno strumento per leggere il presente e immaginare il futuro. Una serata dedicata alle voci che hanno contribuito a scrivere la democrazia italiana e che continuano ancora oggi a parlare all’Europa contemporanea.

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Le Costituenti, ha spiegato Di Andrea, “sono figure vissute in un’altra epoca, ma quello che hanno detto e fatto nell’Aula e nelle Commissioni di Palazzo Montecitorio e che è stato alla base della nostra Costituzione è attualissimo, come attualissimi sono i diritti che vengono tutelati nella nostra Carta. Il Vice Segretario Generale di Montecitorio, dove la Assemblea Costituente si riunì e dove ne sono conservati gli atti, ha poi sottolineato il valore della presentazione a Londra dell’iniziativa della Camera. “Quelle voci non sono solo italiane, ma hanno un respiro europeo”.

– Foto Istituto Italiano di Cultura di Londra –

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Tajani “Offese gratuite a Meloni inaccettabili, ma i rapporti con gli Usa devono continuare”

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ROMA (ITALPRESS) – “È inaccettabile per noi che ci siano offese gratuite al presidente del Consiglio, ma dobbiamo far sì che i rapporti transatlantici continuino a essere sostenuti e sviluppati: siamo alleati degli Stati Uniti non perché c’è un presidente o un altro, ma perché siamo due facce della stessa medaglia che si chiama Occidente“. Lo sottolinea il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani durante la terza edizione de Il giorno de La Verità.

“Non possiamo pensare di dividere l’Occidente, anzi lavoriamo perché sia sempre più unito di fronte alle grandi sfide che ci sono, come il confronto con Russia, Cina e India – continua Tajani -. Da soli non si va da nessuna parte: abbiamo bisogno degli Stati Uniti, ma anche gli Stati Uniti hanno bisogno di noi come Europa e come Italia. Ho annullato la missione negli Stati Uniti per dare un segnale politico, ma continueremo a lavorare su tutti i dossier transatlantici: non mi pare che Trump abbia parlato di inasprire i dazi, perché i nostri prodotti hanno continuato a essere tra i più venduti sul suolo americano. Rompere con l’Italia non conviene a nessuno, ma credo che gli Stati Uniti non vogliano farlo: noi facciamo il nostro dovere e continuiamo a lavorare con loro come alleati”.

– foto IPA Agency –

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Piano Casa, Remind “Le modifiche favoriscono la partecipazione di operatori privati”

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ROMA (ITALPRESS) – Le modifiche approvate in sede referente “confermano l’obiettivo di rendere il Piano Casa maggiormente orientato alla realizzazione di interventi complessi di rigenerazione urbana e di edilizia convenzionata, introducendo meccanismi che favoriscono la partecipazione di operatori privati qualificati, ampliano la flessibilità urbanistica dei programmi e rafforzano la dimensione sociale e multifunzionale degli interventi”. È quanto si legge in una nota dell’associazione Remind, secondo cui “pur non essendo state accolte specifiche aperture ai FIA immobiliari, alle SICAF e alle SIIQ/SIINQ, numerose modifiche appaiono coerenti con modelli di investimento immobiliare istituzionale e potrebbero favorire in prospettiva una maggiore partecipazione di capitali privati al settore dell’housing sociale”. Per l’associazione “sarebbe opportuno rafforzare ulteriormente il ruolo del Commissario straordinario, attribuendogli non solo funzioni di coordinamento amministrativo, ma anche compiti di promozione, strutturazione e attrazione di investimenti destinati all’edilizia sociale e alla rigenerazione urbana”. Inoltre “sarebbe opportuno estendere espressamente il Fondo di garanzia anche agli interventi di edilizia residenziale sociale, ai programmi di social housing e ai modelli di locazione convenzionata realizzati mediante fondi immobiliari dedicati all’abitare sociale”.

La disposizione “potrebbe essere significativamente rafforzata mediante una più chiara apertura ai modelli di investimento immobiliare e ai capitali istituzionali destinati all’abitare sociale” L’istituzione del “Fondo Housing Coesione” dovrebbe essere profondamente rivista, sostituendo il riferimento esclusivo a INVIMIT con una formulazione aperta alle SGR autorizzate ai sensi del TUF (tra cui la SGR del gruppo CDP). In tal modo, il Piano Casa potrebbe essere attuato attraverso un modello multi-manager e multi-fondo, capace di coinvolgere operatori specializzati e attrarre capitali privati su larga scala”. Le disposizioni “dovrebbero prevedere espressamente che le semplificazioni urbanistiche, autorizzative e procedurali si applichino anche agli interventi promossi da FIA immobiliari e investitori istituzionali operanti nell’housing sociale”. Una delle principali criticità riguarda “l’assenza di un esplicito stanziamento pubblico dedicato al finanziamento dei programmi infrastrutturali di edilizia integrata”.

Una prima proposta migliorativa potrebbe consistere “nell’introduzione di un fondo nazionale dedicato al cofinanziamento degli interventi di edilizia integrata, destinato in particolare alla realizzazione della componente convenzionata degli interventi. Un sostegno pubblico, anche limitato, potrebbe infatti contribuire ad aumentare la bancabilità dei progetti e a rendere sostenibile il rispetto della quota minima del 70% di edilizia convenzionata prevista dalla norma”. Sarebbe inoltre opportuno “valorizzare espressamente il ruolo dei fondi immobiliari e degli investitori istituzionali nella realizzazione dei programmi infrastrutturali di edilizia integrata”. Infine l’associazione “rileva l’opportunità di integrare l’articolo 11 con una disposizione espressa volta a disciplinare il reimpiego delle risorse residue e non utilizzate del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) nell’ambito di iniziative di edilizia residenziale sociale convenzionata”.

– foto IPA Agency –

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