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Cronaca

Cina, il patrimonio industriale diventa motore di sviluppo urbano

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Con la trasformazione dei metodi di sviluppo urbano e il progresso della modernizzazione cinese, è stato riscoperto il valore del patrimonio industriale. Si riconosce sempre più che questi siti del patrimonio industriale, nati durante il processo di industrializzazione, sono i “fossili viventi” della civiltà industriale in molte città e una manna culturale che guida la trasformazione e lo sviluppo dell’economia.

Un giornalista di Xinhua ha recentemente visitato diverse aree, tra cui Cangzhou, nella provincia dello Hebei, Chengdu, nella provincia del Sichuan, e il parco Shougang a Pechino. Ha sperimentato in prima persona la vitalità che la tutela e la valorizzazione del patrimonio industriale hanno apportato allo sviluppo economico, rivitalizzando siti industriali attraverso la progettazione creativa e un rinnovamento dello stile, e sviluppando nuovi scenari, nuovi modelli di business e nuove forme di turismo industriale.

A Cangzhou, il giornalista ha osservato che nell’ex sito dell’impianto di fertilizzanti della città, i vari serbatoi di reazione sparsi sono stati trasformati in parchi giochi per bambini, mentre le banchine dei treni sono state trasformate in sale espositive per locomotive. Più di 40 anni fa, da qui i treni trasportavano ogni giorno l’urea del marchio “Iron Lion” in tutte le parti del Paese: oggi è diventata una destinazione per i turisti.

La Cangzhou Fertilizer Plant è stata fondata nel 1973 ed è stata una delle prime 13 grandi aziende produttrici di fertilizzanti nel Paese a introdurre set completi di attrezzature estere per fertilizzanti. L’impianto industriale è stato chiuso e trasferito altrove nel 2016. Le autorità locali hanno aderito al principio di “massima valorizzazione”, preservando lo stile delle vecchie fabbriche e consentendo l’utilizzo ecologico dei reperti industriali. Dopo la ristrutturazione, il distretto del patrimonio industriale di Dahua è diventato una meta popolare tra i turisti.

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Adesso questi monumenti industriali ristrutturati sono diventati importanti vetrine per mostrare la cultura industriale del posto. Lo ha dichiarato un funzionario dell’Ufficio municipale per la cultura, la radio, il cinema e il turismo di Cangzhou.

Come settore emerso negli ultimi anni, il turismo industriale è fiorito in molti luoghi del Paese, coprendo vari ambiti, come l’industria metallurgica, la produzione di macchinari, la lavorazione meccanica, i musei, ecc.

Il Dongjiao Memory, situato nella parte orientale di Chengdu, capoluogo della provincia del Sichuan, era in passato una fabbrica di tubi elettronici Hongguang, di proprietà dello Stato, costruita nel 1958. Per gli abitanti più anziani del posto, ci sono ricordi insostituibili legati alla crescita.

Nel 2012 Chengdu ha iniziato a ristrutturare questo edificio industriale abbandonato, proteggendo in modo completo gli edifici storici e i reperti industriali della fabbrica. Il giornalista di Xinhua ha potuto constatare di persona che la Industry Heng Street e la piazza Lokomotiv, che presentano gli elementi industriali più integri, si trovano qui come segno di un passato glorioso. Numerosi turisti, tra cui molti internazionali, hanno scattato foto al muro “Chengdu” qui. Oggi, il Dongjiao Memory ha creato un ecosistema industriale che combina diversi elementi: “area espositiva e performativa + prodotti culturali e creativi digitali + commercio alla moda”, accogliendo ogni anno oltre 17 milioni di turisti.

Va poi menzionato un altro esempio di trasformazione di successo: il parco Shougang di Pechino. Questo parco industriale centenario è rinato grazie alla riqualificazione urbana. Durante le Olimpiadi invernali di Pechino 2022, lo Shougang Ski Big Air ha stupito il mondo; dopo l’evento, è diventato un’area di servizi industriali completi di fascia alta che integra molteplici modelli di business, come commercio, tecnologia, sport, cultura e turismo.

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Durante le Olimpiadi invernali di Pechino, il parco Shougang ha mostrato al mondo i suoi successi nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio industriale cinese. Bach, allora presidente del Comitato olimpico internazionale, lo elogiò, affermando: “La ristrutturazione del parco Shougang è un miracolo. Combina perfettamente il patrimonio industriale con lo spirito olimpico e costituisce un eccellente esempio per i futuri Giochi olimpici”.

Nel corso degli anni, le autorità cinesi hanno pubblicato documenti per promuovere la tutela e la valorizzazione del patrimonio industriale. Progetti di punta come il parco Shougang di Pechino hanno portato innumerevoli vecchie fabbriche a trasformarsi in hotland culturali e creative e in centri di innovazione scientifica e tecnologica. A maggio di quest’anno, i dipartimenti competenti hanno emesso un avviso in cui si richiede di attribuire la massima priorità alla tutela, procedendo a una valorizzazione razionale e attuando interventi minimi, al fine di promuovere la tutela sistematica del patrimonio industriale.

La pratica della tutela dei reperti industriali in molte parti della Cina ha dimostrato che attraverso la protezione scientifica, l’utilizzo razionale e lo sviluppo innovativo, queste testimonianze storiche possono essere pienamente riattivate e rivitalizzate, diventando un potente motore che guida lo sviluppo urbano.

– Foto Xinhua –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Fancy Food, l’eccellenza pugliese a New York con la Nuova Fiera del Levante

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NEW YORK (ITALPRESS) – Il Summer Fancy Food Show di New York rappresenta un’opportunità strategica molto importante per la Puglia. Ne è convinto il presidente della Nuova Fiera del Levante Gaetano Frulli che, intervistato dall’Italpress, spiega: “Questa manifestazione è uno degli appuntamenti di riferimento negli Stati Uniti per il settore agroalimentare e rappresenta una grande vetrina per l’eccellenza italiana”.
Per la Nuova Fiera del Levante, questa presenza assume un valore ancora più significativo perchè si inserisce nel percorso di rilancio e di apertura verso i mercati esteri. “Il progetto di Evolio, che a gennaio si prepara alla sua terza edizione – prosegue Frulli – è un elemento centrale di questa strategia: vogliamo far crescere sempre di più una manifestazione dedicata all’olio extravergine di oliva, capace di diventare un punto di riferimento nazionale e internazionale per il comparto”.
Essere a New York significa quindi “creare nuove relazioni, intercettare nuovi buyer e accompagnarli a conoscere la nostra realtà, invitandoli a vivere la Fiera del Levante e le sue nuove progettualità”. L’obiettivo è portare al centro “l’eccellenza dell’olio extravergine italiano e, in particolare, quello pugliese, che rappresenta una delle massime espressioni della qualità e della tradizione agroalimentare del nostro Paese”.
La presenza della Fiera del Levante a New York “insieme a Ice, a Bologna Fiere e a tutto il sistema istituzionale, con il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida – aggiunge Frulli – diventa non solo un motivo di crescita, ma anche di presenza e visione su quello che la nuova Fiera del Levante deve fare nei mercati internazionali”.

-foto xo9/Italpress-
(ITALPRESS).

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Cronaca

PAVIA, SLITTA LA RIAPERTURA DEL PONTE DI BRESSANA: CANTIERE PROLUNGATO PER MESI

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Il territorio oltrepadano e l’intera viabilità della provincia di Pavia devono fare i conti con una doccia fredda sul fronte delle infrastrutture. Il ponte sul fiume Po a Bressana Bottarone non riaprirà nella giornata di domani, martedì 30 giugno, contrariamente a quanto annunciato nei precedenti cronoprogrammi. Il cantiere, strategico e propedeutico ai complessi interventi per il raddoppio della linea ferroviaria Milano-Genova, si protrarrà ancora per diversi mesi. La conferma del rinvio a data da destinarsi e le motivazioni tecniche formali vengono discusse proprio in queste ore, nel pomeriggio di lunedì 29 giugno, in un tavolo tecnico decisivo a Pavia tra i vertici della Provincia e i responsabili di Rete Ferroviaria Italiana, la società del gruppo FS che ha in carico l’intera esecuzione dell’opera stradale e ferroviaria. La Provincia ha chiesto formalmente a Rfi soluzioni ingegneristiche immediate per comprimere il più possibile i ritardi e limitare l’impatto economico su cittadini, pendolari e comparto produttivo.
Per arginare le pesanti ripercussioni sulle imprese del territorio e sul comparto dell’autotrasporto, costretti da tempo a lunghi percorsi alternativi a causa del divieto di transito ai mezzi pesanti sul viadotto, le istituzioni hanno varato un piano straordinario di mitigazione economica dal valore superiore a un milione di euro. L’interlocuzione diretta avviata dal presidente della Provincia di Pavia, Giovanni Palli, con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a Roma, ha permesso di sancire l’importante principio dei “caselli aperti”. Grazie al coinvolgimento in prima persona del ministro Matteo Salvini e dell’amministratore delegato di Rfi, Aldo Isi, è stata concordata una misura straordinaria di esenzione totale del pedaggio autostradale sulla tratta dell’autostrada A7 gestita da Milano Serravalle, specificamente indirizzata ai veicoli commerciali, ai mezzi pesanti e alle imprese artigiane obbligate alla deviazione forzata.
Il vertice operativo odierno a Pavia ha proprio il compito di definire nel dettaglio il perimetro geografico della gratuità della tratta, i flussi finanziari di copertura e il nuovo calendario definitivo dei lavori. Questo provvedimento economico rappresenta un segnale di forte attenzione e un parziale sollievo per il tessuto economico locale e per le associazioni di categoria, che da mesi partecipano a tavoli di confronto bisettimanali per gestire una limitazione logistica che rischiava di isolare una parte rilevante delle attività commerciali tra la pianura padana e l’Oltrepò. Nelle prossime ore Rfi diffonderà i dettagli tecnici e le nuove scadenze per il ripristino definitivo della normale circolazione.

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EMERGENZA CLIMA TRA ESTREMI OPPOSTI: LUNEDÌ DI AFA RECORD A 40 GRADI, MA AL NORD SCATTA IL MALTEMPO. A PAVIA ESPLODE LA “GUERRA DELL’ACQUA” PER LA SICCITÀ IN LOMELLINA

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L’eccezionale ondata di calore che sta stringendo l’Europa occidentale in una morsa asfissiante ha raggiunto oggi il suo picco assoluto in Italia, registrando però contemporaneamente i primi, violentissimi segnali di rottura meteorologica causati dall’immensa energia termica accumulata. Se da un lato il ministero della Salute conferma punte reali o percepite di 40 gradi in pianura, dall’altro l’Alto Adige si è risvegliato in piena emergenza per una devastante colata di detriti e fango. Nel Burgraviato, un violento nubifragio ha scaricato circa 50 millimetri di pioggia in appena un’ora nella zona di Avelengo: lo smottamento ha invaso la strada provinciale e si è incanalato nel Rio Bianco, travolgendo via Val di Nova a Merano. Il bilancio provvisorio è di cinque persone ferite e ben 69 cittadini evacuati d’urgenza dalle proprie abitazioni. Per la giornata odierna, la Protezione civile ha diramato un’allerta gialla per rischio temporali e grandinate estreme in dieci regioni, tra cui Piemonte, Lombardia, Veneto, Basilicata e Sicilia, proprio a causa del progressivo cedimento della “cupola di calore” africana.
In Lombardia il quadro resta estremamente complesso, diviso tra l’afa opprimente delle città e la crisi idrica che sta colpendo duramente i territori agricoli. A Milano la colonnina di mercurio ha sfiorato i 40 gradi nel pomeriggio, costringendo il Comune a potenziare la rete dei “rifugi climatici”: oltre 60 Case di quartiere, come lo spazio di via Caio Mario a Quinto Romano, sono state prese d’assalto da anziani soli e persone fragili in cerca di aria condizionata e socialità per sfuggire all’isolamento termico. Spostandosi nella provincia di Pavia, la prolungata siccità ha invece innescato una vera e propria “guerra dell’acqua” tra i produttori della Lomellina. Durante un tavolo teso alla Borsa merci di Mortara, gli agricoltori locali di riso, mais e soia hanno accusato i colleghi situati più a monte di prelevare risorse idriche oltre il dovuto dai fiumi Sesia e Ticino, lasciando a secco i canali inferiori gestiti dal consorzio irriguo Est Sesia, attualmente commissariato. Gli imprenditori denunciano rincari delle tariffe d’irrigazione del 35% a fronte di raccolti ormai quasi interamente compromessi.
A livello globale, la comunità scientifica ribadisce come la tropicalizzazione del clima europeo rappresenti un’emergenza strutturale e non più passeggera. I meteorologi spiegano che le attuali ondate di calore partono da una base termica sistematicamente rialzata a causa delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera, rendendo oggi possibili picchi che vent’anni fa sarebbero stati fisicamente irraggiungibili. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha confermato l’allarmante bilancio di oltre 1.300 decessi in eccesso in Europa dal 21 giugno a oggi, definendo lo stress da calore un “killer silenzioso”. Di fronte a questo scenario, anche i pediatri hanno lanciato un appello per la tutela della salute dei bambini sotto gli 11 anni, ricordando la loro ridotta capacità di termoregolazione e invitando le famiglie alla massima prudenza contro i colpi di calore e la disidratazione immediata.lio il perimetro geografico della gratuità della tratta, i flussi finanziari di copertura e il nuovo calendario definitivo dei lavori. Questo provvedimento economico rappresenta un segnale di forte attenzione e un parziale sollievo per il tessuto economico locale e per le associazioni di categoria, che da mesi partecipano a tavoli di confronto bisettimanali per gestire una limitazione logistica che rischiava di isolare una parte rilevante delle attività commerciali tra la pianura padana e l’Oltrepò. Nelle prossime ore Rfi diffonderà i dettagli tecnici e le nuove scadenze per il ripristino definitivo della normale circolazione.

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