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Economia

Banca del Fucino, incontri nelle scuole per il mese dell’educazione finanziaria

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ROMA (ITALPRESS) – Banca del Fucino rinnova il proprio impegno ad accompagnare i più giovani verso una maggiore conoscenza dei temi della finanza, del risparmio e della cittadinanza economica aderendo alla nona edizione del Mese dell’Educazione Finanziaria, l’iniziativa promossa dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria (Edufin) in programma dal 1° al 30 novembre con il tema “Educazione finanziaria: oggi per il tuo domani”. Nel corso del mese di novembre, si legge in una nota, la Banca proporrà agli studenti un programma di appuntamenti formativi sviluppati insieme a FEduF – Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio di ABI, che si articola in due percorsi ormai consolidati. “Bancari per un giorno”, dedicato agli alunni delle classi IV e V della scuola primaria, accompagna i più piccoli alla scoperta del valore del denaro e della sua gestione consapevole attraverso un’esperienza interattiva, con i dipendenti della Banca che portano in aula la propria professionalità e il lavoro quotidiano. “Risparmiamo il pianeta”, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo grado e realizzato in collaborazione con la Fondazione Marevivo, affianca invece ai contenuti di educazione finanziaria i temi della sostenibilità e della tutela degli ecosistemi marini.
Il calendario prevede al momento cinque incontri, di cui tre per “Bancari per un giorno”, l’11, 18 e 25 novembre presso la filiale di Pescara di Banca del Fucino con gli alunni dell’I.C. Don Milani di Lanciano (CH), e due per “Risparmiamo il pianeta”, il 12 e 17 novembre presso l’I.C. Radice Ovidio di Sulmona (AQ), per un totale di oltre 300 studenti coinvolti. L’adesione al Mese dell’Educazione Finanziaria si inserisce nel più ampio percorso di responsabilità sociale di Banca del Fucino e ne riflette la vocazione di banca del territorio, che da oltre un secolo affianca all’attività creditizia un impegno concreto verso le comunità in cui opera. “L’educazione finanziaria è uno degli strumenti più concreti attraverso i quali una banca può essere vicina alle proprie comunità: significa mettere le persone, e in particolare i più giovani, nelle condizioni di compiere scelte consapevoli oggi per costruire il proprio futuro. Partecipare all’iniziativa di Edufin portando i nostri progetti nelle scuole è il modo più naturale di interpretare la nostra identità di banca del territorio”, dichiara Francesco Maiolini, Amministratore Delegato di Banca del Fucino.

– news in collaborazione con Banca del Fucino –
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Economia

Intesa Sanpaolo e Fondazione Santo Versace inaugurano il progetto “Un’altra musica” a Rebibbia

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REBIBBIA ROMA (ITALPRESS) – Oggi pomeriggio presso la Casa Circondariale Maschile di Rebibbia Nuovo Complesso si è svolta l’inaugurazione del progetto “Un’altra musica”, realizzato dalla Fondazione Santo Versace in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Alla presenza di Santo Versace e Francesca De Stefano Versace, all’evento ha preso parte anche e il cantautore e compositore Ermal Meta che dopo il taglio del nastro si è esibito in un concerto per i detenuti e gli ospiti presenti.

Il progetto ha previsto la realizzazione, all’interno dell’istituto penitenziario, di un vero e proprio studio di registrazione professionale, composto da una regia e da una sala di ripresa acusticamente trattate e dotate di attrezzature e strumentazioni specifiche. Parallelamente è stato attivato un percorso formativo, non ancora concluso, per tecnici del suono, una figura professionale oggi richiesta in numerosi ambiti: dalla musica all’audiovisivo, dalla produzione di podcast ai contenuti digitali, fino al settore degli eventi.

L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: offrire alle persone detenute competenze specialistiche concrete e spendibili nel mondo del lavoro, trasformando il periodo di detenzione anche in un’occasione di formazione, responsabilizzazione e costruzione di nuove prospettive per il futuro.

Teresa Mascolo, direttore della Casa Circondariale “Raffaele Cinotti”- Rebibbia Nuovo Complesso ha dichiarato: “Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine per la pregevole iniziativa, realizzata dalla Fondazione Santo Versace e Intesa San Paolo, nell’ottica della proficua disponibilità e collaborazione cui sono improntate le relazioni con questa Casa Circondariale. Questo progetto racconta una storia di fiducia, di dignità, di speranza e di gratitudine: ogni nuovo inizio merita un luogo ove diventare possibile”.

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Con “Un’altra musica”, la Fondazione Santo Versace prosegue il proprio impegno nella promozione di percorsi capaci di creare opportunità reali e strumenti di autonomia, partendo dalla convinzione che formazione e lavoro rappresentino due elementi fondamentali nei processi di reinserimento sociale e professionale delle persone detenute.

Santo Versace ha aggiunto: “Credo profondamente nel valore del lavoro, perché il lavoro restituisce dignità, autonomia e la possibilità di costruire il proprio futuro. Con “Un’Altra Musica” vogliamo offrire alle persone detenute l’opportunità di acquisire competenze professionali concrete, che possano diventare strumenti di riscatto una volta terminata la pena. Una società che crede davvero nel reinserimento deve avere il coraggio di investire nelle persone e nelle loro possibilità di cambiamento”.

Per Francesca De Stefano Versace “Ogni persona, indipendentemente dagli errori commessi, meriti la possibilità di ricominciare. Ma non basta parlare di seconde possibilità, bisogna creare le condizioni perché diventino reali. Con “Un’Altra Musica” vogliamo che uno studio di registrazione diventi molto più di un luogo in cui fare musica: uno spazio in cui sentirsi ascoltati, riscoprire le proprie capacità e tornare a credere in sé stessi”.

Per Paolo Bonassi, Chief Social Impact Officer di Intesa San Paolo: “Ogni storia, anche la più difficile, racchiude la possibilità di un nuovo inizio. Con ‘Un’Altra Musica’ le persone detenute acquisiscono competenze e nuove prospettive, dimostrando come formazione e inclusione possano trasformarsi in concrete opportunità di riscatto. È questo il valore della collaborazione tra Intesa Sanpaolo e la Fondazione Santo Versace: creare occasioni reali di crescita, promuovere il cambiamento e restituire fiducia nel futuro”.

“Quando lo Stato e la sensibilità civica del privato uniscono le forze, la rieducazione e la sicurezza sociale diventano obiettivi condivisi e concreti”, ha sottolineato il sottosegretario alla Giustizia Alberto Balboni. “Formazione e lavoro sono i veri pilastri dell’inclusione sociale e gli strumenti più efficaci per prevenire la recidiva. Ma per fare formazione di qualità servono strutture adeguate. La realizzazione dello studio di registrazione professionale adiacente al teatro e la donazione dell’intero parco attrezzature e dei materiali tecnici rappresentano un investimento di straordinario valore che dota l’istituto di strumenti all’avanguardia destinati a rimanere nel tempo”.

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-Foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo-
(ITALPRESS).

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Economia

Intesa Sanpaolo e Fondazione Santo Versace inaugurano il progetto “Un’altra musica” a Rebibbia

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REBIBBIA ROMA (ITALPRESS) – Oggi pomeriggio presso la Casa Circondariale Maschile di Rebibbia Nuovo Complesso si è svolta l’inaugurazione del progetto “Un’altra musica”, realizzato dalla Fondazione Santo Versace in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Alla presenza di Santo Versace e Francesca De Stefano Versace, all’evento ha preso parte anche e il cantautore e compositore Ermal Meta che dopo il taglio del nastro si è esibito in un concerto per i detenuti e gli ospiti presenti.

Il progetto ha previsto la realizzazione, all’interno dell’istituto penitenziario, di un vero e proprio studio di registrazione professionale, composto da una regia e da una sala di ripresa acusticamente trattate e dotate di attrezzature e strumentazioni specifiche. Parallelamente è stato attivato un percorso formativo, non ancora concluso, per tecnici del suono, una figura professionale oggi richiesta in numerosi ambiti: dalla musica all’audiovisivo, dalla produzione di podcast ai contenuti digitali, fino al settore degli eventi.

L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: offrire alle persone detenute competenze specialistiche concrete e spendibili nel mondo del lavoro, trasformando il periodo di detenzione anche in un’occasione di formazione, responsabilizzazione e costruzione di nuove prospettive per il futuro.

Teresa Mascolo, direttore della Casa Circondariale “Raffaele Cinotti”- Rebibbia Nuovo Complesso ha dichiarato: “Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine per la pregevole iniziativa, realizzata dalla Fondazione Santo Versace e Intesa San Paolo, nell’ottica della proficua disponibilità e collaborazione cui sono improntate le relazioni con questa Casa Circondariale. Questo progetto racconta una storia di fiducia, di dignità, di speranza e di gratitudine: ogni nuovo inizio merita un luogo ove diventare possibile”.

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Con “Un’altra musica”, la Fondazione Santo Versace prosegue il proprio impegno nella promozione di percorsi capaci di creare opportunità reali e strumenti di autonomia, partendo dalla convinzione che formazione e lavoro rappresentino due elementi fondamentali nei processi di reinserimento sociale e professionale delle persone detenute.

Santo Versace ha aggiunto: “Credo profondamente nel valore del lavoro, perché il lavoro restituisce dignità, autonomia e la possibilità di costruire il proprio futuro. Con “Un’Altra Musica” vogliamo offrire alle persone detenute l’opportunità di acquisire competenze professionali concrete, che possano diventare strumenti di riscatto una volta terminata la pena. Una società che crede davvero nel reinserimento deve avere il coraggio di investire nelle persone e nelle loro possibilità di cambiamento”.

Per Francesca De Stefano Versace “Ogni persona, indipendentemente dagli errori commessi, meriti la possibilità di ricominciare. Ma non basta parlare di seconde possibilità, bisogna creare le condizioni perché diventino reali. Con “Un’Altra Musica” vogliamo che uno studio di registrazione diventi molto più di un luogo in cui fare musica: uno spazio in cui sentirsi ascoltati, riscoprire le proprie capacità e tornare a credere in sé stessi”.

Per Paolo Bonassi, Chief Social Impact Officer di Intesa San Paolo: “Ogni storia, anche la più difficile, racchiude la possibilità di un nuovo inizio. Con ‘Un’Altra Musica’ le persone detenute acquisiscono competenze e nuove prospettive, dimostrando come formazione e inclusione possano trasformarsi in concrete opportunità di riscatto. È questo il valore della collaborazione tra Intesa Sanpaolo e la Fondazione Santo Versace: creare occasioni reali di crescita, promuovere il cambiamento e restituire fiducia nel futuro”.

“Quando lo Stato e la sensibilità civica del privato uniscono le forze, la rieducazione e la sicurezza sociale diventano obiettivi condivisi e concreti”, ha sottolineato il sottosegretario alla Giustizia Alberto Balboni. “Formazione e lavoro sono i veri pilastri dell’inclusione sociale e gli strumenti più efficaci per prevenire la recidiva. Ma per fare formazione di qualità servono strutture adeguate. La realizzazione dello studio di registrazione professionale adiacente al teatro e la donazione dell’intero parco attrezzature e dei materiali tecnici rappresentano un investimento di straordinario valore che dota l’istituto di strumenti all’avanguardia destinati a rimanere nel tempo”.

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-Foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo-
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Economia

Manovra, Assobibe “Il rinvio di soli 6 mesi della Sugar tax è una spada di Damocle”

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ROMA (ITALPRESS) – ASSOBIBE, l’associazione di Confindustria che rappresenta i produttori di bevande analcoliche in Italia, accoglie con preoccupazione il rinvio di 6 mesi della Sugar tax previsto dalla bozza della Legge di Bilancio 2027, sottolineando come l’ennesima proroga non sciolga affatto l’incertezza che da anni frena il Settore, rimandando ogni decisione a una fase ancora più delicata.

“Il rinvio di soli 6 mesi dell’entrata in vigore della Sugar tax lascia appesa sopra le nostre teste una spada di Damocle che sta bloccando oltre 1 miliardo di investimenti delle aziende – ha dichiarato Giangiacomo Pierini, Presidente di ASSOBIBE – È mancato il coraggio di una scelta definitiva contro una misura inefficace per la salute pubblica e dagli effetti devastanti per tutta la filiera”.

“Rischiamo di ritrovarci – prosegue Pierini – a metà del prossimo anno con la stessa tassa sul tavolo, con le aziende impossibilitate a pianificare investimenti e attività su un orizzonte di 12 mesi e un quadro istituzionale reso ancora più precario dall’ipotesi di elezioni anticipate. L’entrata in vigore della tassa causerebbe un incremento fiscale del 28% al litro, una contrazione delle vendite del 16% e oltre 5.000 lavoratori a rischio. Un conto che, alla fine, ricadrebbe sulle famiglie, perché l’aumento fiscale si trasferirebbe sui prezzi, in un momento in cui il carrello della spesa è già sotto pressione. È uno scenario che francamente non riusciamo nemmeno a immaginare per le conseguenze sulla filiera, sui lavoratori e sui consumatori. Auspichiamo che in fase di approvazione si ripensi all’impatto che potrà avere sui lavoratori dell’industria e sui cittadini una nuova tassa. Per questo chiediamo al Governo di avere coraggio e di ritornare sui propri passi, optando per la cancellazione definitiva della Sugar tax, così da risolvere il problema anziché continuare a rinviarlo”.

-Foto ufficio stampa Assobibe-
(ITALPRESS).

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