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LA VOCE PAVESE – OPERAZIONE DIONISO, VINI CONTRAFFATTI: SEQUESTRI PER 700.000 EURO

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La Voce Pavese di Emanuele Bottiroli: il commento in diretta al fatto del giorno in provincia di Pavia. 

Otto immobili e numerosi conti correnti per un valore complessivo di 740 mila euro sono stati sequestrati oggi dalla Guardia di Finanza e dai carabinieri di Pavia nell’ambito degli sviluppi dell’operazione “Dioniso“. Ad essere colpiti sono stati tre soggetti a vario titolo indagati per associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio e alla contraffazione delle indicazioni geografiche o denominazione di origine controllata dei vini. I militari delle Fiamme Gialle e dell’Arma, al termine delle indagini dirette del sostituto procuratore della Repubblica di Pavia, Paolo Mazza e coordinate dal procuratore Mario Venditti, hanno eseguito questa mattina il decreto applicativo di misure cautelari reali che dispone il sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta e per equivalente di immobili e disponibilità finanziarie nelle province di Pavia e Cremona. Nel gennaio dello scorso anno gli investigatori, nell’Oltrepò Pavese e in altre sei province di Lombardia, Piemonte, Veneto e Trentino Alto-Adige, avevano effettuato cinque arresti e 28 perquisizioni domiciliari, locali e personali nei confronti di altrettanti soggetti indagati, di aziende vinicole e laboratori di analisi. Le indagini avevano consentito di accertare che i vertici di una cantina pavese, grazie anche all’appoggio di un mediatore del settore vitivinicolo, enologi e titolari di aziende agricole che conferivano le uve, commercializzavano prodotti con marchi Doc (denominazione di origine controllata) e Igp (indicazione geografica protetta) in realtà contraffatti per quantità, qualità e origine. In sostanza in sede di vendemmia venivano utilizzate uve diverse rispetto a quelle che risultavano nelle bollette di conferimento e nella documentazione contabile nonché attraverso acquisti in nero di sostanze vietate dalle norme del settore come zucchero invertito e anidride carbonica o soggette e specifici parametri di utilizzo come il mosto concentrato rettificato.

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Agrisapori – 15 Gennaio 2026

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Agrisapori – 15 Gennaio 2026
“Il bello e il buono dell’Italia che piace”: è questo il sottotitolo della rubrica “Agrisapori”, che ogni settimana mette in luce località, sapori e tradizioni del nostro Paese. Una trasmissione che si occupa di filiere complete dei prodotti, delle fiere, dell’agricoltura in campo, della meccanizzazione agricola, ma anche di territorio, ambiente, bellezze architettoniche, paesaggistiche, energie rinnovabili, nuove tendenze, feste e manifestazioni. “Agrisapori” è prodotta dalla società Ideavideo di Antonio Gavazza e condotta e diretta dal giornalista Fabrizio Salce. In onda ogni giovedì sera alle 21 su Lombardia Live 24 e Pavia Uno Tv, la tv per tutti.

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Pavia Uno Tv/Radio Pavia Breaking News

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Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore (Pavia Uno Tv/Radio Pavia, Lombardia Live 24, Itinerari News), potete trovare le notizie in breve del territorio Pavese e della regione Lombardia. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in pochi minuti.

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Ex scalo merci a Vigevano, degrado e sporcizia con accuse

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La Voce Pavese – Ex scalo merci a Vigevano, degrado e sporcizia con accuse

Rifiuti, incuria e abbandono continuano a segnare a Vigevano l’area tra il parcheggio dei pendolari di viale Mazzini e l’ex scalo merci della stazione ferroviaria. Una scena già vista molte volte: qualcuno segnala l’accumulo di rifiuti, il Comune invia un sollecito alla proprietà dell’area e nel giro di pochi giorni arriva la pulizia. Poi, a distanza di una settimana, tutto torna come prima, in un ciclo che sembra ormai consolidato.

Una criticità strutturale, più volte evidenziata anche nelle osservazioni al Pgt, dove la Soprintendenza ha richiamato lo stato di degrado dell’ex scalo merci. L’area è di proprietà privata e dovrebbe essere interdetta, ma di fatto resta accessibile: il cancello viene chiuso e puntualmente riaperto, rendendo inefficaci i tentativi di contenimento. I poteri dell’amministrazione comunale restano così limitati a diffide e interventi tampone, senza una soluzione definitiva.

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Sulla vicenda interviene Gabriele Righi, candidato sindaco, che parla di una situazione “indegna” e sotto gli occhi di tutti da troppo tempo. Ricorda come già lo scorso anno una segnalazione formale, inviata dal gruppo civico “Vigevano prima di tutto”, fosse stata indirizzata a Rete Ferroviaria Italiana e al Comune senza ottenere risposte né interventi risolutivi. Un silenzio che, secondo Righi, pesa come una mancanza di rispetto verso i cittadini.
Nel mirino finisce anche l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Andrea Ceffa, accusata di tollerare una situazione che si trascina da anni senza pretendere azioni concrete dalla proprietà dell’area. Dal canto suo Ceffa si difende spiegando che l’amministrazione deve muoversi nell’ambito del possibile e che ai comuni italiani in questa fase storica servirebbero strumenti speciali.

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